Dall’8 giugno 2026 è online il Progetto SINFI 2026 “Supporto ai Comuni”, l’iniziativa promossa da Infratel Italia per aiutare i Comuni fino a 50.000 abitanti nella raccolta, produzione, digitalizzazione e aggiornamento dei dati relativi alle infrastrutture del sottosuolo e del soprasuolo di competenza comunale.
Il progetto rappresenta un’opportunità concreta per gli enti locali: consente di ottenere, gratuitamente e con il supporto tecnico di Infratel, una documentazione digitale aggiornata delle reti e delle infrastrutture comunali, da conferire poi al SINFI – Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture.
Per molti piccoli e medi Comuni si tratta di un passaggio strategico: conoscere con precisione cosa si trova sotto strade, piazze e aree pubbliche significa programmare meglio gli interventi, ridurre interferenze durante gli scavi, facilitare il riuso delle infrastrutture esistenti e adempiere agli obblighi di conferimento dei dati al sistema nazionale.
Cos’è e perché il SINFI è importante per gli enti locali
Il SINFI è il catasto nazionale delle infrastrutture fisiche presenti nel sottosuolo e nel soprasuolo del territorio nazionale. Al suo interno confluiscono le informazioni sulle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità e sulle infrastrutture fisiche idonee a ospitarle.
Per i Comuni, disporre di dati aggiornati e georeferenziati significa poter gestire con maggiore consapevolezza il territorio. La conoscenza delle reti esistenti consente di coordinare lavori pubblici, interventi di manutenzione, nuove urbanizzazioni, autorizzazioni allo scavo e pianificazione degli investimenti.
In pratica, il SINFI aiuta gli enti locali a rispondere a domande essenziali:
- dove passano le reti comunali?
- quali infrastrutture possono essere riutilizzate?
- quali interferenze possono emergere prima di uno scavo?
- quali dati devono essere aggiornati per adempiere agli obblighi normativi?
- come integrare le informazioni infrastrutturali con gli strumenti urbanistici e territoriali?
Progetto SINFI 2026: cosa prevede per i Comuni
Il nuovo servizio “Supporto ai Comuni” è rivolto ai Comuni con un massimo di 50.000 abitanti e mira a sostenere le amministrazioni meno digitalizzate nella costruzione di una banca dati conforme agli standard SINFI.
Attraverso l’iniziativa, i Comuni possono richiedere supporto per:
- raccolta dei dati infrastrutturali;
- rilievo in campo delle reti e delle infrastrutture;
- digitalizzazione delle informazioni disponibili;
- aggiornamento dei dati secondo gli standard nazionali SINFI;
- successivo caricamento dei dati nel Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture.
Il programma è finanziato con risorse FSC 2014-2020 a valere sul PSC MIMIT, nell’ambito del percorso avviato per accelerare il popolamento del SINFI e rendere più fruibili le informazioni sulle infrastrutture presenti sul territorio nazionale.
Come partecipare al Progetto SINFI 2026
I Comuni interessati possono:
- consultare il Tutorial portale comuni 2026 Tutorial portale comuni 2026
- registrarsi sulla piattaforma SINFI compilando il seguente modulo
- presentare la richiesta tramite il nuovo servizio “Supporto ai Comuni”, disponibile dallo scorso lunedì 8 giugno 2026.
Le richieste saranno gestite fino a esaurimento delle risorse disponibili secondo il criterio FIFO – First In First Out, cioè in ordine cronologico di arrivo.
La procedura operativa può essere sintetizzata in questi passaggi:
- consultare il tutorial del portale Comuni 2026;
- registrarsi sulla piattaforma SINFI e richiedere le credenziali;
- accedere al Gateway SINFI;
- selezionare il servizio “Supporto ai Comuni”;
- creare una richiesta di lavorazione;
- indicare la tipologia di rete da rilevare, i chilometri stimati e l’eventuale documentazione disponibile;
- sottoscrivere la convenzione con Infratel Italia;
- seguire l’avanzamento della lavorazione fino alla consegna dei dati;
- verificare, accettare o rifiutare gli elaborati prodotti;
- procedere al caricamento e alla validazione dei dati nel SINFI.
Il Comune deve presentare una richiesta distinta per ogni tipologia di rete da rilevare.
Quali dati possono essere richiesti con il supporto ai Comuni
Il Progetto SINFI 2026 riguarda le infrastrutture, le reti di utilities e le reti di telecomunicazione di proprietà e gestione comunale. Le reti affidate in gestione a società private non rientrano nella richiesta di lavorazione prevista dal servizio.
Tra le reti oggetto di lavorazione rientrano:
- rete idrica di approvvigionamento;
- rete di smaltimento delle acque;
- rete elettrica, compresa l’illuminazione pubblica;
- rete gas;
- rete di teleriscaldamento;
- oleodotti;
- reti di telecomunicazione e cablaggi.
Rientrano anche le infrastrutture di alloggiamento reti, cioè gli elementi destinati a ospitare una rete senza diventare essi stessi elementi attivi: cavidotti, cunicoli tecnologici, gallerie polifunzionali, tralicci, pali, pozzetti e camerette.
Convenzione con Infratel: quando serve
Alla prima richiesta di lavorazione, il Comune deve sottoscrivere una specifica convenzione con Infratel Italia.
Il portale richiede l’inserimento dei dati del legale rappresentante dell’ente, cioè del Sindaco, oltre alle informazioni necessarie per la gestione documentale. Dopo la compilazione, il Comune scarica il documento di convenzione, lo firma e lo ricarica sul portale.
La firma della convenzione è necessaria solo alla prima richiesta. Le successive richieste di lavorazione saranno collegate alla convenzione già firmata dalle parti.
Stati della richiesta: come seguire l’iter
Dopo l’invio, il Comune può monitorare lo stato della propria richiesta direttamente dal portale, nella sezione dedicata alle richieste di lavorazione.
Gli stati principali sono:
- Gestione convenzione, quando occorre firmare la convenzione con Infratel;
- Controllo convenzione, quando Infratel verifica il documento;
- Validazione richiesta, dopo la firma della convenzione e la verifica dei fondi disponibili;
- Preparazione OdL, per la predisposizione dell’ordine di lavorazione;
- Attesa data inizio lavori, prima dell’avvio delle attività da parte del fornitore;
- Lavori in corso, quando il fornitore esegue rilievi e lavorazioni;
- Revisione da Infratel, dopo il caricamento dei dati da parte del fornitore;
- Revisione dal Comune, quando l’ente deve verificare gli elaborati;
- Completato, quando la lavorazione ha concluso l’iter e i dati sono stati approvati.
Revisione degli elaborati: 60 giorni per il Comune
Una volta consegnati i dati finali, il Comune deve esaminarli tramite il portale. Gli elaborati possono essere consultati anche attraverso il visualizzatore web, che consente di verificare graficamente i tracciati e le informazioni prodotte.
L’amministrazione può:
- accettare la lavorazione;
- rifiutarla e richiedere integrazioni;
- segnalare eventuali criticità a Infratel.
Il Comune deve concludere la verifica entro 60 giorni dalla consegna dei dati da parte del fornitore. Trascorso tale termine senza un parere dell’amministrazione, la lavorazione si intende accettata secondo il principio del silenzio-assenso.
Una volta completata, la lavorazione passa al servizio di caricamento dati per la validazione e il successivo inserimento nel MapViewer del SINFI.
Dal SINFI al Digital Twin del territorio con usBIM.geotwin
La digitalizzazione dei dati del sottosuolo non è solo un adempimento, ma il primo passo verso una gestione più evoluta del territorio comunale.
Una volta rilevate, organizzate e georeferenziate, le informazioni su reti, infrastrutture, sottoservizi e patrimonio pubblico possono diventare la base per costruire un vero Digital Twin Geospaziale dell’ente.
In questo percorso, soluzioni come usBIM.geotwin consentono di integrare dati GIS, mappe territoriali e modelli openBIM in un unico ambiente digitale, utile per visualizzare, interrogare e gestire infrastrutture, edifici, reti e asset pubblici.
Per gli enti locali significa passare dalla semplice mappatura delle infrastrutture a una gestione digitale integrata del territorio: pianificazione degli interventi, manutenzione programmata, controllo delle interferenze, monitoraggio del patrimonio e supporto alle decisioni tecniche e amministrative.
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Approfondimento SINFI: FAQ per gli enti locali
Che cos’è il SINFI?
Il SINFI è il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture. È il catasto nazionale delle infrastrutture fisiche presenti nel sottosuolo e nel soprasuolo e raccoglie le informazioni sulle reti e sulle infrastrutture capaci di ospitare reti di comunicazione elettronica ad alta velocità.
Serve a favorire la condivisione delle infrastrutture esistenti, ridurre i costi di realizzazione di nuove reti e migliorare la pianificazione degli interventi sul territorio.
A cosa serve il SINFI per un Comune?
Per un Comune, il SINFI è uno strumento operativo di governo del territorio. Permette di conoscere la posizione delle reti, coordinare gli interventi, prevenire interferenze durante gli scavi e integrare le informazioni infrastrutturali con la pianificazione urbanistica.
È utile anche in caso di emergenze, manutenzioni, recupero urbano e programmazione di nuove opere pubbliche.
Chi deve popolare il SINFI?
Sono chiamati al popolamento del SINFI le amministrazioni pubbliche e gli operatori o gestori di rete. I Comuni devono conferire i dati quando sono titolari o gestori di infrastrutture e reti presenti sul proprio territorio.
Rientrano tra i soggetti interessati anche Province, Regioni, operatori di telecomunicazioni e public utilities.
Quali dati deve conferire un Comune?
Il Comune deve conferire i dati relativi alle reti e alle infrastrutture di propria competenza. Tra queste rientrano reti idriche, fognarie, elettriche, gas, teleriscaldamento, oleodotti, reti di telecomunicazione, illuminazione pubblica e infrastrutture di alloggiamento reti.
Il dato deve essere organizzato secondo gli standard SINFI, in formato digitale e georeferenziato.
Quali dati sono esclusi dal conferimento?
Non rientrano tra i dati da conferire i cavi, compresa la fibra inattiva, e alcuni elementi di rete utilizzati per la fornitura di acque destinate al consumo umano. Per le infrastrutture o fibre in IRU, il conferimento è in capo al proprietario.
Come si conferiscono i dati al SINFI?
Il conferimento avviene tramite la piattaforma SINFI. L’utente incaricato deve disporre delle credenziali e dell’abilitazione al caricamento. La procedura comprende upload del dataset, verifica, validazione ed esito finale.
Il file può essere rifiutato se emergono problematiche oppure pubblicato se non sono rilevate anomalie.
Chi può consultare i dati del SINFI?
La consultazione è consentita agli operatori di rete, alle pubbliche amministrazioni e ai soggetti che ne facciano richiesta e abbiano un interesse legittimo. Gli enti territoriali possono visualizzare le infrastrutture e le reti presenti sul proprio territorio di competenza.
Perché il Progetto SINFI 2026 è utile ai piccoli Comuni?
Il progetto offre supporto tecnico gratuito agli enti fino a 50.000 abitanti, spesso privi di banche dati digitali complete e aggiornate. Questo consente di trasformare informazioni frammentate, cartacee o non uniformi in dati digitali organizzati secondo standard nazionali.
Il vantaggio non è solo formale: una mappatura affidabile delle reti rende più semplice programmare cantieri, coordinare lavori, ridurre errori e migliorare la gestione del patrimonio infrastrutturale comunale.
Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/sinfi-in-gazzetta-dal-16-giugno/
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Mario
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