La Regione Lazio mette a disposizione dei Comuni un nuovo pacchetto di contributi a fondo perduto per finanziare interventi pubblici nei settori delle infrastrutture pubbliche e sociali e della viabilità e mobilità.
Il bando rientra nel “Programma straordinario regionale di investimenti pubblici”, istituito dall’art. 6 della legge regionale 30 dicembre 2024, n. 22, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dei territori regionali attraverso opere pubbliche, servizi locali, accessibilità, sicurezza, mobilità e qualità urbana.
L’Avviso pubblico, approvato con Determinazione n. G07426 del 29 maggio 2026 e in attuazione della DGR n. 310 del 7 maggio 2026, riguarda le annualità 2026-2028 e prevede una dotazione complessiva di 27.150.583,64 euro, ripartita in parti uguali tra le due macro-classi settoriali: 13.575.291,82 euro per “Infrastrutture pubbliche e sociali” e 13.575.291,82 euro per “Viabilità e mobilità”.
Le domande possono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma regionale InfraMob, dalle ore 12:00 del 10 giugno 2026 fino alle ore 12:00 del 27 luglio 2026.
Quali Comuni possono partecipare
Il bando è rivolto ai Comuni del Lazio, suddivisi in due classi:
- Classe 1: Comuni con popolazione uguale o superiore a 5.000 abitanti;
- Classe 2: piccoli Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.
La popolazione di riferimento è quella residente al 1° gennaio 2026, secondo i dati ISTAT allegati all’Avviso.
Sono esclusi dal bando i Comuni di Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, Roma Capitale e i Municipi di Roma, perché già destinatari dei finanziamenti previsti dalla DGR n. 996/2021 nell’ambito dell’Obiettivo di Policy 5 del FESR Lazio 2021/2027.
Non possono invece accedere al contributo Province, Città metropolitane, Comunità montane e forme associative territoriali disciplinate dal TUEL. Il beneficiario deve quindi essere un Comune, singolo o eventualmente capofila di una gestione associata di scopo.
Ogni Comune può presentare una sola domanda, riferita a una sola macro-classe settoriale. La regola vale anche nel caso di gestione associata: il Comune capofila e i Comuni associati non possono presentare ulteriori istanze, pena l’inammissibilità.
Gestione associata di scopo
Il bando ammette anche interventi in gestione associata di scopo, cioè opere che ricadono nel territorio di due o più Comuni e che vengono realizzate da una sola stazione appaltante, individuata nel Comune capofila.
Per utilizzare questa modalità, il Comune capofila deve ottenere, prima della chiusura dell’Avviso, la disponibilità formale degli altri Comuni coinvolti, tramite comunicazione ufficiale sottoscritta dal rappresentante legale di ciascun ente.
La gestione associata può incidere positivamente anche sulla valutazione: il bando riconosce fino a 10 punti per interventi realizzati da più Comuni.
Dotazione finanziaria e importo dei contributi
La dotazione complessiva del bando è pari a 27.150.583,64 euro, così ripartita nel triennio:
| Annualità | Infrastrutture pubbliche e sociali | Viabilità e mobilità | Totale |
|---|---|---|---|
| 2026 | € 1.433.645,91 | € 1.433.645,91 | € 2.867.291,82 |
| 2027 | € 4.383.645,91 | € 4.383.645,91 | € 8.767.291,82 |
| 2028 | € 7.758.000,00 | € 7.758.000,00 | € 15.516.000,00 |
| Totale | € 13.575.291,82 | € 13.575.291,82 | € 27.150.583,64 |
Per ciascuna macro-classe settoriale, il 40% delle risorse è riservato ai Comuni di Classe 1, mentre il 60% è destinato ai piccoli Comuni di Classe 2.
Il contributo è concesso in conto capitale fino al 100% del quadro economico di progetto. Per entrambe le classi e per entrambe le macro-classi settoriali:
- l’importo minimo finanziabile è pari a 50.000 euro;
- l’importo massimo finanziabile è pari a 500.000 euro.
Le richieste inferiori a 50.000 euro o superiori a 500.000 euro sono considerate non ammissibili. Il contributo, inoltre, non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici nazionali, regionali o comunitari concessi per la stessa iniziativa e per le stesse spese.
Interventi ammessi: infrastrutture pubbliche e sociali
Per la macro-classe “Infrastrutture pubbliche e sociali” possono essere candidati, a titolo indicativo, interventi riguardanti:
- scuole pubbliche, dall’infanzia agli istituti tecnici e professionali;
- biblioteche e mediateche pubbliche;
- laboratori didattici e centri per l’educazione permanente;
- centri polifunzionali per attività culturali e sociali;
- impianti sportivi pubblici, solo se gestiti direttamente da un soggetto pubblico;
- aree attrezzate libere per lo sport all’aperto;
- piazze e aree pedonali attrezzate;
- parchi pubblici e giardini urbani;
- aree gioco pubbliche per bambini;
- centri di co-working pubblici e hub per l’innovazione sociale;
- percorsi natura e itinerari storico-culturali in ambito urbano e periurbano.
Le tipologie di intervento ammesse comprendono:
- nuove costruzioni;
- manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, compresa la sostituzione edilizia;
- adeguamento e miglioramento degli impianti, efficientamento energetico e utilizzo di fonti rinnovabili;
- superamento delle barriere architettoniche e soluzioni tecnologiche di domotica per l’accessibilità;
- adeguamento normativo in materia di igiene edilizia, benessere degli utenti, sicurezza degli impianti e accessibilità;
- miglioramento o adeguamento sismico.
Interventi ammessi: viabilità e mobilità
Per la macro-classe “Viabilità e mobilità” sono ammissibili, sempre a titolo indicativo, interventi su:
- strade urbane ed extraurbane e relative opere d’arte;
- rotatorie e interventi per la sicurezza stradale;
- piste ciclabili e ciclovie urbane ed extraurbane;
- percorsi pedonali attrezzati e marciapiedi accessibili anche ai soggetti fragili;
- parcheggi e aree di sosta pubbliche per automobili e camper;
- parcheggi pubblici per biciclette e monopattini elettrici;
- semafori intelligenti;
- illuminazione pubblica stradale con tecnologie a basso consumo energetico;
- impianti a fune a servizio di aree a parcheggio.
Le tipologie di intervento finanziabili sono:
- nuova realizzazione;
- riqualificazione, manutenzione straordinaria e ampliamento di infrastrutture esistenti;
- efficientamento energetico.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma regionale InfraMob, accessibile all’indirizzo indicato nell’Avviso.
La finestra temporale è perentoria:
- apertura: ore 12:00 del 10 giugno 2026;
- chiusura: ore 12:00 del 27 luglio 2026.
Opportunità per tecnici, progettisti e imprese
Pur essendo i Comuni gli unici beneficiari diretti del contributo, il bando genera opportunità indirette importanti per professionisti tecnici, società di ingegneria, progettisti, imprese esecutrici e fornitori specializzati.
Per partecipare con buone possibilità di successo, i Comuni devono infatti disporre di un progetto almeno di fattibilità tecnico-economica, completo di elaborati, verifica, validazione e approvazione. Il livello progettuale pesa molto nella valutazione: il progetto esecutivo vale 30 punti, mentre il progetto di fattibilità tecnico-economica ne vale 15.
Anche le imprese possono trovare occasioni nelle successive procedure di affidamento, nel rispetto del Codice dei contratti pubblici. Le categorie più direttamente interessate sono quelle attive nei lavori stradali, edilizia pubblica, riqualificazione urbana, impiantistica, efficientamento energetico, illuminazione pubblica, segnaletica, sicurezza stradale, parchi, arredo urbano, attrezzature sportive, attrezzature scolastiche e forniture tecniche funzionali alle opere.
In questo contesto, strumenti digitali per la progettazione BIM e la restituzione coordinata degli elaborati e per la redazione di computi metrici, quadri economici e stime coerenti con i prezzari di riferimento. Un aspetto tutt’altro che secondario, considerando che la qualità e il livello di completezza della documentazione tecnica incidono sulla valutazione della domanda e sulla successiva cantierabilità degli interventi.
Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/notizie/comuni-del-lazio-27-milioni-di-euro-per-migliorare-infrastrutture-pubbliche-sociali-viabilita-e-mobilita/
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Sergio Volpe
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