Garantire standard organolettici elevati nel segmento delle mini angurie per non deludere le aspettative del consumatore


“Cerchiamo di portare alla registrazione prodotti che non siano solo agronomicamente validi e dotati di una lunga shelf-life, ma che coniughino il profumo, il sapore, la croccantezza e il gusto di una volta. Lavoriamo su linee genetiche ad alta percezione olfattiva e gustativa per garantire sempre una qualità che non deluda mai le aspettative di chi acquista”.

Con queste parole Fabrizio Iurato, Product Manager di Esasem, inquadra la filosofia di sviluppo varietale dell’azienda che, in occasione di un Open Day svoltosi lo scorso 19 maggio a Pachino presso l’Azienda Agricola 3T di Terzo, ha presentato sul campo la mini anguria Adele F1, inserita nel catalogo delle recenti novità orticole della ditta sementiera.

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L’incontro dimostrativo ha coinvolto agricoltori, vivaisti, tecnici e commercianti provenienti dalle zone di produzione limitrofe e dalle piattaforme nazionali. La presenza degli operatori commerciali è risultata strategica per mostrare direttamente in campo come le caratteristiche intrinseche della varietà possano soddisfare le logiche distributive senza penalizzare la qualità interna.

A tracciare un bilancio su quanto emerso durante le visite in serra è intervenuto Marco Ficili, Product Developer Sicilia Area Est di Esasem: “L’allestimento di una serra interamente dedicata ad Adele F1 ha permesso agli operatori di valutare con massima chiarezza la resa visiva e produttiva della pianta. Durante i tagli effettuati direttamente sui filari, i partecipanti hanno notato immediatamente l’elevata omogeneità visiva dei frutti e l’eccellente colorazione interna della polpa. Avere quattro o cinque frutti per pianta tutti della stessa dimensione è un fattore che trova un riscontro pratico immediato, in quanto facilita e velocizza notevolmente le fasi di stacco, calibratura e confezionamento nei magazzini”.

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Le dinamiche commerciali si legano strettamente alle peculiarità tecniche del prodotto. Il frutto, con un peso che oscilla tra i 2,5 e i 3,5 kg, presenta una buccia striata di tipologia Crimson, caratterizzata da una colorazione leggermente più scura rispetto agli standard, utile per agevolare la riconoscibilità sui banchi di vendita. Lo spessore della buccia si mantiene proporzionato alle dimensioni generali. Su questo preciso parametro, Iurato chiarisce le scelte aziendali: “Siamo contrari alla ricerca di spessori troppo sottili. Una buccia proporzionata è un requisito indispensabile per resistere agli stress meccanici durante il trasporto e la movimentazione nei bins, abbattendo drasticamente i rischi di cracking del frutto”.

Allargando lo sguardo al contesto internazionale, le dinamiche di mercato evidenziano come la coltivazione e il consumo delle mini angurie siano fortemente legati a fattori culturali. In paesi come Italia e Spagna, questa tipologia di frutto si è affacciata da circa un ventennio, andando gradualmente ad affiancare le angurie classiche di grossa pezzatura. Iurato sottolinea tuttavia una differenza sostanziale tra i due bacini produttivi: “Il mercato spagnolo preferisce le mini angurie triploidi, caratterizzate dall’assenza di semi, mentre l’Italia è ancora legata alla loro presenza, sebbene la tendenza della ricerca sia verso una drastica riduzione sia delle dimensioni (micro-semi) che del numero di semi all’interno della polpa”. Il segmento delle angurie seedless registra comunque una lieve ma costante crescita anche sul territorio nazionale. Sebbene in altre aree del mondo la mini anguria non sia ancora diffusamente coltivata, l’azienda ritiene che il mercato globale possa evolversi in un prossimo futuro, seguendo le stesse dinamiche registrate in Sud Europa. Nel frattempo, i calibri mini e midi trovano già ampi sbocchi commerciali oltre i confini nazionali, con una particolare richiesta proveniente dai paesi del Nord Europa.

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Dal punto di vista agronomico, la pianta di Adele F1 mostra una spiccata versatilità, derivante da screening condotti in parallelo in diverse aree geografiche italiane. La finestra dei trapianti spazia da fine gennaio per le colture protette siciliane, fino ai trapianti primaverili ed estivi in pieno campo o sotto tunnellino in Puglia, Campania, Lazio e nel Nord Italia. L’arco temporale di commercializzazione copre di conseguenza il periodo che va dai primi di aprile sino alla fine di agosto.

A questi aspetti agronomici e di campo si lega strettamente la conformazione dell’apparato seminale del frutto. Adele F1 sviluppa infatti una ridotta quantità di semi, i quali si presentano di piccole dimensioni. Questa specifica morfologia riduce lo spazio dell’alveolo interno (loggia) e, di conseguenza, diminuisce la camera d’aria circostante al seme. “Meno aria all’interno della polpa si traduce in un rallentamento dei fisiologici processi di senescenza – illustra il Product Manager – e questo garantisce il mantenimento della croccantezza e un allungamento effettivo della shelf-life”. Il quadro qualitativo si completa con un grado Brix che si attesta su un valore di 13.2, indice di un contenuto zuccherino decisamente elevato.

© ESASEMMarco Ficili – Product Developer Sicilia Area Est

Per ottimizzare le rese e mitigare i problemi legati alla stanchezza dei suoli, l’impiego della tecnica dell’innesto rimane una pratica agronomica fortemente raccomandata. Nello specifico, la ditta sementiera suggerisce l’abbinamento con il portainnesto interspecifico Polifemo F1, derivante dall’incrocio botanico tra Cucurbita maxima e Cucurbita moschata. Questo ibrido apporta vigoria al nesto, conferendo una maggiore forza all’apparato radicale, una caratteristica che si rivela fondamentale per superare le criticità legate ai terreni asfittici e argillosi. L’impiego di Polifemo assicura inoltre una solida protezione contro i principali patogeni tellurici, garantendo una resistenza elevata (HR) alle tracheofusariosi Fusarium oxysporum f.sp. melonis e cucumerinum (Fom:0-2-1.2 / Foc 0-1-2), nonché una resistenza intermedia (IR) a Fusarium oxysporum f.sp. niveum (Fon 0-1-2).

Guardando ai prossimi impegni agronomici e commerciali, l’attività dimostrativa dell’azienda proseguirà in diverse aree strategiche della penisola. Come anticipa Iurato, il calendario prevede nuovi incontri tecnici nel Centro Italia, in particolare nel Lazio, con un focus dedicato principalmente alle colture di pomodoro e peperone. Spostandosi al Nord, invece, le attenzioni torneranno sul segmento delle cucurbitacee: nel Veronese è infatti in programma una grande dimostrazione in campo che abbraccerà l’intero assortimento varietale delle angurie, mettendo a confronto le tipologie classiche di grossa pezzatura con le più recenti introduzioni nei segmenti mini, midi e seedless.

Per maggiori informazioni:
Esasem SpA
Via G. Marconi 56
37052 Casaleone (Verona) – Italia
+39 0442 33 16 00
[email protected]
www.esasem.com


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