La diffusione del fotovoltaico è fondamentale per la transizione ad un sistema energetico sostenibile e basato su fonti rinnovabili. Nel nostro Paese la produzione di energia da fonti rinnovabili soddisfa il 50% circa del fabbisogno energetico e il fotovoltaico contribuisce con una quota compresa tra il 7% e l’8%.
Agli inizi degli anni 2000 una serie di incentivi all’installazione degli impianti fotovoltaici e solari termici – insieme ai bonus per la produzione di energia elettrica e alla possibilità di vendere l’eccesso di energia prodotta nella rete di distribuzione – ha dato i risultati sperati e promosso in maniera decisiva l’accelerazione del fotovoltaico italiano.
Oggi il sistema dei bonus statali per il fotovoltaico è notevolmente cambiato, ma in compenso è stata raggiunta la Grid Parity, cioè la parità fra il costo di produzione dell’energia elettrica con i pannelli solari e il costo di acquisto dell’energia prodotta da combustibili fossili.
Non è semplice capire se l’investimento per l’installazione di un impianto fotovoltaico sia conveniente oppure no, quali siano i tempi di ritorno, quanto incida l’incentivo, ma con questo software per fotovoltaico puoi ottenere facilmente la simulazione tecnica ed economica dell’impianto.
Bonus Fotovoltaico: le agevolazioni nazionali
È importante chiarire che il Bonus Fotovoltaico non è un vero e proprio bonus a sé stante, ma un sistema di agevolazioni fiscali di varia natura.
Entrando nello specifico, i bonus che consentono di portare in detrazione o di ottenere contributi per l’installazione di pannelli fotovoltaici sono al momento i seguenti:
- bonus ristrutturazione;
- conto termico 3.0;
- agevolazioni per CER e gruppi di autoconsumo collettivo e autoconsumo individuale a distanza;
- PN RIC Fotovoltaico Sud;
- Facility Parco Agrisolare;
- reddito energetico;
- ritiro dedicato;
- Decreto FER 2;
- Decreto FER X;
- Decreto FER Z;
- Energy Release 2.0;
- Transizione 5.0.
Bonus ristrutturazione: 50% per pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo
Prevede una detrazione dall’Irpef pari al 36% (maggiorata al 50% per le abitazioni principali) delle spese sostenute per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
L’agevolazione riguarda le spese sostenute nel corso dell’anno per interventi effettuati su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. Sono esclusi gli edifici a destinazione produttiva, commerciale e direzionale.
L’importo massimo della detrazione per le spese sostenute è pertanto pari a 48.000 euro; la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.
Maggiori approfondimenti sul Bonus ristrutturazione 50%
Conto termico per il fotovoltaico (imprese e P.A.)
Il Conto Termico 3.0 ha ampliato gli incentivi per l’efficienza energetica includendo, oltre agli impianti solari termici per acqua calda sanitaria e solar cooling, anche l’installazione di impianti fotovoltaici. L’accesso ai contributi è riservato a pubbliche amministrazioni, enti del Terzo Settore, Comunità Energetiche Rinnovabili e soggetti privati esclusivamente per edifici in ambito terziario.
In particolare, i privati e le imprese possono richiedere gli incentivi solo per unità immobiliari appartenenti a categorie catastali specifiche dei gruppi A/10, B, C, D ed E, come uffici, scuole, ospedali, negozi, laboratori, edifici sportivi, strutture industriali, alberghi, stazioni di trasporto e altri edifici a destinazione particolare, secondo quanto previsto dall’elenco del Titolo II relativo agli “Interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica negli edifici”.
Incentivi alle imprese per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili
Per il 2026 sono attive due diverse misure di incentivazione del fotovoltaico per le imprese:
- l’Azione 2.2.1 – Sviluppo della produzione di energia elettrica da FER, finanziata con risorse del PN-RIC, che supporta l’installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per l’autoconsumo aziendale;
- la Misura 7, Investimento 16 – Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI, finanziata con risorse del PNRR, che supporta i programmi di investimento in beni materiali nuovi e in tecnologie finalizzati all’installazione di impianti solari fotovoltaici o mini eolici per autoconsumo immediato o differito, con possibilità di integrazione/combinazione con sistemi di stoccaggio dietro il contatore (behind-the-meter) dell’energia per autoconsumo differito.
Reddito Energetico: contributi a fondo perduto per famiglie del Sud a basso reddito
Il Decreto 8/08/2023 (Decreto REN) ha istituito un “fondo nazionale reddito energetico” (il plafond complessivo è pari a 200 milioni di euro per le annualità del 2024 e 2025) per le famiglie in condizione di disagio economico con l’obiettivo di favorire la realizzazione di impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo.
L’obiettivo è quello di consentire l’accesso agevolato all’energia rinnovabile per soggetti che appartengono a nuclei familiari con ISEE inferiore ai 15.000 euro o a 30.000 euro, avendo almeno quattro figli a carico.
Il Fondo Reddito Energetico è di natura rotativa e riguarderà in gran parte le regioni del Mezzogiorno:
- Abruzzo;
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia.
Gli impianti, per i quali il decreto destina un contributo in conto capitale, devono essere realizzati su coperture e superfici, aree e pertinenze di cui il soggetto beneficiario sia titolare di un valido diritto reale.
Le installazioni di pannelli fotovoltaici dovranno rispettare i criteri della potenza nominale non inferiore ai 2 kilowatt e non superiore i 6, o comunque non andare oltre la potenza nominale in prelievo sul punto di connessione.
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Contributi a CER, gruppi di autoconsumo e autoconsumo a distanza
Il Decreto CER prevede:
- un contributo a fondo perduto del 40%, finanziato dal PNRR, destinato alle comunità che installano impianti in comuni con una popolazione inferiore a 30.000 abitanti;
- una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa su tutto il territorio nazionale, incoraggiando così la partecipazione e la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Il GSE sarà il punto di riferimento per fornire documentazione, guide informative e supporto specifico attraverso il proprio sito istituzionale (www.gse.it), aiutando gli interessati nella costituzione delle CER e semplificando il processo di adesione al nuovo meccanismo. Inoltre, in collaborazione con il MASE, sarà avviata una campagna di sensibilizzazione per informare i consumatori sui benefici derivanti dall’adozione di queste nuove pratiche energetiche.
Per saperne di più:
Transizione 5.0: fino al 63% per gli impianti fotovoltaici
Il Piano Transizione 5.0 si pone l’obiettivo di favorire la transizione energetica e digitale delle imprese italiane, incentivando gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati alla trasformazione tecnologica dei processi produttivi. La Legge di Bilancio 2026 ha modificato la misura prevedendo come modalità di incentivo la maggiorazione dell’ammortamento ai fini IRES e IRPEF al posto del credito di imposta.
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Decreto FER 2
Il Decreto FER2 (D.M. 19/06/2024) prevede nuove misure di incentivazione degli impianti a fonte rinnovabile innovativi o con costi di generazione elevati che presentino caratteristiche di innovazione e ridotto impatto sull’ambiente e sul territorio e consentano la realizzazione di una capacità di 4,6 gigawatt di impianti entro il 31 dicembre 2028.
Per accedere gli incentivi previsti dal Decreto FER2, i soggetti dovranno partecipare ad una delle procedure competitive gestire dal GSE presentando un’offerta di riduzione percentuale sulla tariffa di riferimento posta a base d’asta (non inferiore al 2%).
Maggiori approfondimenti sul Decreto FER 2
Decreto FER-X transitorio
E’ in vigore dal 28 febbraio 2025 il Decreto FER-X per il sostegno della produzione elettrica di impianti da rinnovabili “con costi vicino alla competitività di mercato”.
Il D.M. 457/2024 – Sostegno alle fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato – qui disponibile in PDF – è stato ribattezzato “Transitorio” perché introduce un regime di sostegno per le fonti rinnovabili da 9,7 miliardi di euro individuando i contingenti totali disponibili – pari a 23,65 GW totali – per il solo 2025.
Entro 90 giorni sono attese le regole operative per l’accesso al meccanismo di supporto. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste.
Maggiori approfondimenti sul programma Decreto FER-X
Energy Release 2.0
L’art. 1 del D.L. 181/2023 (Decreto Energia) prevede incentivi alle imprese energivore per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili (Energey Release 2.0).
Il meccanismo offre alle imprese a forte consumo di energia elettrica la possibilità di richiedere al GSE per 3 anni una anticipazione del 50% dell’energia a prezzi competitivi che verrà generata a seguito degli investimenti in impianti di energia rinnovabile, per i quali è concessa anche una priorità sull’utilizzo di superfici pubbliche.
Maggiori approfondimenti sul programma Energy Release 2.0
PN RIC Fotovoltaico Sud
L’iniziativa rientra nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027″ (PN-RIC 2021-2027 – Azione 2.2.1), con una dotazione finanziaria di 262 milioni di euro destinata alle regioni meno sviluppate d’Italia.
L’obiettivo è promuovere l’autoconsumo e a sostenere la realizzazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici a servizio di imprese localizzate in Comuni con più di 5.000 abitanti e situati nelle Regioni: Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Con Decreto Direttoriale n. 468 del 19 novembre 2025, sono state approvate le Regole operative; l’avviso pubblico è stato approvato con D.D. 424/2025.
Le imprese potranno presentare domanda di ammissione esclusivamente per via telematica, accedendo, previa autenticazione, al Portale PNRIC-FTV presente tra i servizi dell’Area Clienti del GSE dalle ore 10:00 del 3 dicembre 2025 fino alle ore 10:00 del 3 luglio 2026.
Facility Parco Agrisolare
Con D.M. 17/12/2025 – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026 – il MASAF ha lanciato la nuova misura M2C1 I.4 del PNRR “Facility Parco Agrisolare” per incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale.
Il decreto si inserisce nel solco tracciato dal precedente programma “Parco Agrisolare“. Prevede infatti, i medesimi requisiti di selezione e finanziamento dei progetti introducendo tuttavia importanti novità in termini di requisiti di qualità, criteri di priorità e distribuzione territoriale delle risorse.
Il 24 febbraio 2026 il MASAF ha pubblicato il bando 2026 (con regolamento operativo) che apre dalle ore 12:00 del 10 marzo e fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026 i termini per presentare i nuovi progetti e le relative richieste di finanziamento.
Contributi regionali per il fotovoltaico: ultime novità
Piemonte – Rinnovabili nelle imprese: riapre il bando FESR 2026
La Regione Piemonte riapre lo sportello per sostenere gli investimenti delle imprese nella produzione e nell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Il nuovo bando 2026, finanziato nell’ambito del Programma Regionale FESR Piemonte 2021-2027, Azione II.2ii.2, mette a disposizione una dotazione residua pari a 12,2 milioni di euro e finanzia interventi finalizzati a ridurre consumi, emissioni climalteranti e dipendenza energetica delle attività produttive.
Lo sportello sarà aperto dalle ore 10:00 del 4 giugno 2026 fino alle ore 12:00 del 27 novembre 2026. Le domande saranno valutate con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Sicilia – Misure di contrasto della povertà energetica: finanziamenti a tasso zero per fotovoltaico e accumulo domestico
La Regione Siciliana ha emanato il 16 aprile 2026 un Avviso Pubblico volto a favorire la diffusione delle energie rinnovabili e a ridurre il peso delle bollette per le famiglie dell’isola.
La misura, prevista dall’art. 36 della Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026, mette a disposizione 12 milioni di euro a valere sul Fondo Sicilia per la concessione di finanziamenti a tasso zero coprenti il 100% dei costi di installazione per impianti fotovoltaici di nuova costruzione destinati all’autoconsumo.
Ecco nel dettaglio i contenuti del bando, i soggetti ammessi, i tetti di spesa e le indicazioni essenziali per i professionisti e i progettisti che seguiranno le pratiche e le installazioni
Lombardia – Contributi agli enti locali per la rimozione di manufatti contenenti amianto
Con la D.g.r. n. XII/5734 del 09/02/2026 sono stati definiti i criteri per l’assegnazione dei contributi, mentre il successivo decreto n. 2486 del 26/02/2026 ha approvato il bando attuativo. L’iniziativa, che conta su una dotazione finanziaria complessiva di 11.500.000 euro, finanzia a fondo perduto non solo la rimozione dei materiali pericolosi, ma anche la realizzazione di manufatti sostitutivi, premiando in particolare l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici.
Ecco nel dettaglio tutte le regole del bando
Lazio – 20 milioni di euro alle imprese per fotovoltaico e accumulo
La Regione Lazio Lancia il nuovo bando “Energia Solare per le Imprese”. L’intervento – finanziato nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021-2027 e gestito da Lazio Innova – mette a disposizione 20 milioni di euro in contributi a fondo perduto per sostenere le aziende nell’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.
Sardegna – Bando FER ed efficienza energetica per le piccole imprese
La regione Sardegna ha stanziato 29 milioni di euro per sostenere l’autoconsumo e il risparmio energetico nelle aziende locali.
Il bando pubblicato il 23 ottobre e aperto, salvo esaurimento anticipato delle risorse, fino al 30 giugno 2026 finanzia due linee di intervento:
LINEA A – Efficienza energetica / riduzione consumi (Azione 3.1.1)
- Razionalizzazione dei cicli produttivi e uso più efficiente dell’energia (ottimizzazione macchinari, processi industriali più efficienti).
- Adeguamento e rinnovo impianti per ridurre i consumi (sostituzione di impianti energivori con impianti ad alta efficienza).
- Efficientamento energetico degli edifici aziendali oltre i “requisiti minimi di legge”: isolamento, serramenti, coibentazioni, ecc., finalizzati a migliorare l’indice di prestazione energetica dell’edificio.
- Sistemi di building automation/monitoraggio (controllo intelligente dei consumi, domotica industriale/gestionale).
- Sviluppo di processi innovativi per il risparmio energetico, incluse nuove linee produttive progettate per consumare meno energia.
Per questa linea occorre:
- allegare diagnosi energetica fatta secondo il D.Lgs. 102/2014 e UNI CEI EN 16247 sui consumi degli ultimi due anni.
- dimostrare che l’intervento porta almeno il -30% di emissioni climalteranti rispetto alla situazione attuale.
- avere APE ante e APE post (previsionale) se c’è efficientamento edificio.
LINEA B – Produzione di energia rinnovabile e autoconsumo (Azione 3.2.1)
- Impianti FER per autoproduzione elettrica:
- Fotovoltaico su coperture esistenti (o a terra in aree non agricole).
- Cogenerazione ad alto rendimento alimentata da rinnovabili (CAR).
- Impianti FER per autoproduzione termica:
- Pompe di calore efficienti,
- solare termico,
- geotermia,
- biomassa dove consentito.
- Sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta (batterie ecc.), collegati all’impianto rinnovabile e dimensionati per assorbire almeno il 75% dell’energia prodotta su base annua.
Sono finanziabili (se pertinenti al progetto) le seguenti voci di spesa:
- Acquisto macchinari, impianti, componenti.
- Installazione e posa in opera.
- Opere edili strettamente necessarie (limite 30% del totale delle voci impianti + posa). Esempio: rinforzi strutturali per mettere un fotovoltaico sul tetto, bonifica amianto in copertura, opere per alloggiare un nuovo generatore, ecc.
- Spese tecniche (progettazione, diagnosi energetica, APE, direzione lavori, collaudo): fino al 10% della spesa ammessa.
- IVA è ammissibile solo in casi specifici previsti dalla normativa UE se non è recuperabile dall’impresa.
Possono richiedere gli incentivi le micro, piccole e medie imprese con sede o unità produttiva in Sardegna e iscritte al registro delle imprese da almeno due anni e che operino in specifici settori, quali:
- Manifattura,
- Attività Estrattive,
- Commercio,
- Alloggio e Ristorazione,
- Attività Sportive,
- Altre Attività di Servizi.
Sono concessi contributi a fondo perduto fino al 65% su una spesa ammissibile compresa tra 20.000 e 500.000 euro.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite il sistema informativo SIPES (sipes.regione.sardegna.it).
Lombardia – Contributi per fotovoltaico e pompe di calore
La Regione Lombardia finanzia le piccole imprese che intendono investire in interventi per la riduzione dei consumi energetici.
Al bando “Investimenti – Linea Microimprese 2025”- i cui criteri sono stati approvati con DGR XII/4607 del 23 giugno 2025 pubblicato sul BURL del 2 ottobre 2025, possono partecipare solo le aziende con meno di 10 occupati e un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.
Sono finanziati le seguenti spese:
- acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, macchine operatrici ed hardware di tipo informatico in sostituzione di quelli in uso presso la sede;
- acquisto, installazione e allacciamento alla rete di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (compresi impianti di cogenerazione e trigenerazione) e di inverter collegati alla sede di oggetto di Progetto, esclusivamente in combinazione con le altre voci di spesa di cui alle lettere a), c), d), e), f);
- acquisto e installazione di pompe di calore per la climatizzazione invernale e/o estiva degli ambienti, in sostituzione degli impianti in uso presso la sede oggetto di Progetto;
- acquisto e installazione di sistemi di accumulo dell’energia;
- acquisto e installazione di corpi illuminanti a LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale esistente (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping);
- acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
- acquisto di software e di licenze d’uso software, anche di tipo cloud e saas, funzionali agli interventi presentati in domanda;
Le spese di cui alla lettera b) sono ammissibili a contributo solo se la somma delle spese ammesse di cui alle lettere a), c), d), e), f) è almeno pari a euro 10.000,00
L’incentivo regionale consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (per un limite massimo di 50mila euro per beneficiario). L’efficientamento energetico atteso del sistema produttivo deve essere attestato da una relazione redatta da un Tecnico.
Il bando, finanziato con risorse dell’Asse I del PR FESR 2021-2027 e con una dotazione di 20 milioni di euro, è aperto dal 5 novembre 2025; le domande dovranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it
Calabria – 45 milioni alle imprese per efficientamento energetico e fotovoltaico | Scadenza: 30/12/2026
Con il “Fondo Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese (FEERI)”, la Regione Calabria stanzia 45 milioni di euro per sostenere le imprese calabresi nei processi di transizione energetica e sostenibilità ambientale.
Possono accedere al Fondo le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese con sede operativa in Calabria.
Lo strumento ha l’obiettivo di promuovere:
- interventi in grado di ridurre il consumo di energia primaria nei processi produttivi e negli edifici aziendali (Linea A)
- incentivare l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, diminuire le emissioni di gas climalteranti e migliorare la competitività delle imprese (Linea B).
Gli interventi previsti dalla Linea B devono essere obbligatoriamente abbinati a quelli della Linea A.
Tra gli interventi finanziati rientrano l’isolamento termico, la sostituzione di infissi o impianti e l’installazione di sistemi digitali per monitorare e controllare i consumi in tempo reale.
Opportunità interessanti sono previste anche per chi vuole produrre energia pulita in autonomia, riducendo l’impatto ambientale e la dipendenza energetica; sono previsti contributi, infatti, per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili (come fotovoltaico, eolico, biomassa) dedicati all’autoproduzione e all’accumulo di energia all’interno dell’impresa.
L’intervento finanziario è composto da:
- un finanziamento a tasso agevolato (1% annuo fisso);
- un contributo in conto capitale, con percentuali variabili in base alla dimensione d’impresa (non previsto per le grandi imprese).
L’investimento agevolabile deve essere compreso tra 80.000 e 3.000.000 euro.
Lo sportello per la presentazione delle domande sarà aperto dal 9 giugno 2025 alle ore 10:00 e fino al 30 dicembre 2026 alle ore 16:00. La domanda dovrà essere compilata e inviata esclusivamente online, tramite la piattaforma informatica accessibile dai siti istituzionali www.calabriaeuropa.regione.calabria.it e www.fincalabra.it.
La selezione delle domande avverrà con procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di ricezione e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Incentivi fotovoltaico: sentenze
Incentivi fotovoltaici: il GSE può revocarli integralmente in caso di dichiarazioni non veritiere?
Sentenza 9195/2026 – TAR Lazio
In materia di incentivi fotovoltaici, la non veridicità delle dichiarazioni rese dal soggetto richiedente legittima la decadenza totale dagli incentivi e il recupero delle somme erogate. Il GSE esercita un autonomo potere di verifica e controllo anche sostanziale sui requisiti dichiarati, indipendente dalle verifiche del gestore di rete e non limitato alla fase iniziale del procedimento.
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Alfonso Roma
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