Nel 2005 le scuole in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano decidono, per motivi
didattici ed etici, di liberarsi dalla dipendenza di una nota azienda informatica statunitense per
permettere ad alunni e docenti di usare a casa gli stessi strumenti informatici impiegati a
scuola senza aggravi di costo per le famiglie.
Nasce quindi il Progetto FUSS (Free Upgrade
in South Tyrol’s Schools) che ha fatto leva sulle colonne portanti della Sostenibilità Digitale: il
Software Libero, i formati standard aperti, i materiali didattici aperti ed il libero accesso alla
rete, pilastri che sorreggono l’obiettivo principale della scuola: la libera condivisione della
conoscenza.
Il Software Libero concede 4 libertà fondamentali ai propri utilizzatori anziché toglierle come
tipicamente fa il software proprietario. Queste libertà sono:
– la libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo,
– la libertà di studiare e modificare il programma,
– la libertà di ridistribuire copie del programma e
– la libertà di migliorare il programma e di distribuire pubblicamente le migliorie.
Il Progetto FUSS ha quindi permesso, nei suoi 21 anni di vita, di raccogliere le esigenze di
docenti ed alunni mettendo a disposizione circa 200 applicativi per ogni ordine e grado di
scuola, da semplici software per la primaria come GCompris per familiarizzare con la
matematica, la logica, le scienze, le lingue e l’arte, a strumenti di produttività individuale come
LibreOffice (editor di testo, foglio di calcolo, editor di formule matematiche, presentazioni,
grafica vettoriale); software per il disegno come Krita, programmi professionali per il disegno
tecnico come LibreCad e FreeCad, editing video con Kdenlive, modellazione, animazione e
rendering 3D con Blender e molto altro per matematica, analisi numerica, fisica, chimica,
elettronica, musica e programmazione in diversi linguaggi.
Il sistema operativo completo FUSS, basato sulla distribuzione GNU/Linux Debian è frutto del
lavoro di centinaia di migliaia di programmatori, traduttori, grafici, insegnanti, alunni e cittadini
in tutto il mondo che a titolo volontario o per professione hanno contribuito a costruire un
bene comune digitale.
Quindi nel mondo del Software Libero non si deve necessariamente
reinventare la ruota, ma si cerca di riusare e migliorare ciò che c’è e dove necessario, si
sviluppa nuovo software da zero. La Provincia Autonoma di Bolzano in questi 21 anni ha
sviluppato ciò che non c’era e migliorato programmi esistenti sviluppati da altri, creando un
sistema per server e PC in grado di coprire le esigenze delle scuole. Tutto ciò che è stato
creato (software e manuali) viene messo a disposizione di tutti liberamente e gratuitamente
sul sito del progetto come richiede il CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale)
all’articolo 69. In altre parole, come spiega la Free Software Foundation Europe (FSFE) con
l’iniziativa “Public Money, Public Code”, i soldi pubblici si trasformano in software pubblico a
disposizione di tutti.
Da questo punto di vista la normativa italiana sul digitale è decisamente
più aventi rispetto agli altri paesi europei.
Il Software Libero in generale ed in particolare Linux è presente ovunque nel mondo, dai
supercomputer usati per scopi di ricerca o sicurezza nazionale ai personal computer; lo
troviamo anche negli smartphone Android o nei piccoli dispositivi installati nei cosiddetti
elettrodomestici “smart”. Perché Linux? Perché i produttori di hardware possono modificarlo a
piacimento a seconda delle proprie esigenze ed in quanto Software Libero non devono
pagare alcuna royalty, diversamente da quanto sarebbero costretti a fare con sistemi come
Windows.
In ambito scolastico FUSS, fuori dall’Alto Adige, è stato adottato dall’Istituto “Elena Cornaro”
di Jesolo, dal Liceo Niccolò Rodolico di Firenze, dall’Istituto Ilaria Alpi di Milano e da
quest’anno verrà adottato da tre istituti in Veneto nell’ambito del progetto FUSS Veneto.
Molte persone, anche al di fuori della Provincia di Bolzano hanno contribuito a FUSS a
diverso titolo.
Tra queste, una delle più giovani è Giusi Belvisi, studentessa del secondo
anno dell’Istituto Tecnico Economico indirizzo per il Turismo di Pantelleria; mossa da grande
curiosità e passione per l’informatica, ha installato sul proprio portatile GNU/Linux FUSS
scoprendone un po’ alla volta le sue componenti che sono equiparabili ad un libro aperto.
Giusi Belvisi, paladina del Software Libero a
Pantelleria
Giusi usa FUSS 12 dallo scorso anno ed ora sta contribuendo a testare l’ultima versione del
sistema, FUSS 13 basata su Debian 13 “trixie” fornendo validi riscontri e proponendo
migliorie. Ha contribuito anche all’aspetto grafico di FUSS creando nuovi sfondi che hanno
come tema l’Isola di Pantelleria e da circa un mese vengono mostrati su più di 6.000 PC in
Italia.
Giusi ha recentemente ricevuto dalla Free Software Foundation Europe con sede a Berlino
una lettera di ringraziamento per il suo interesse ed il lavoro che si appresta a fare per la
diffusione della cultura del Software Libero a Pantelleria.
Vorrebbe costituire il gruppo Software Libero Pantelleria assieme ad altre persone
interessate a mostrare quanto importante sia avere il pieno controllo dei propri strumenti
digitali (anziché subirne il controllo). E chissà, forse sabato 24 ottobre, giornata nazionale
dedicata al software libero, ci sarà il primo Linux Day anche a Pantelleria magari con l’aiuto di
uno dei LUG (Linux User Group) presenti in Sicilia.
FUSS 13 installato all’Istituto Comprensivo Bolzano III con lo sfondo dello Specchio di Venere
di Pantelleria
“Il mio sogno” – spiega Giusi – “è quello di poter usare Software Libero anche nella mia
scuola”.
Riferimenti:
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