Ad annunciarlo, con una nota, la Camera del lavoro e la Funzione pubblica di Potenza, dopo la firma della preintesa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro che interessa, in Basilicata, 6000 tra lavoratori e lavoratrici per il triennio 2025-2027. Il contratto introduce maggiore garanzie sul piano delle prestazioni lavoratorive, dei fondi di garanzie e anche per il personale amministrativo.
Rinnovo Contratto collettivo nazionale sanità pubblica 2025-2027
Cgil Basilicata, Fp Cgil Potenza: “Un rinnovo che rafforza salari, diritti e professionalità di oltre 6.000 lavoratrici e lavoratori del servizio sanitario regionale della Basilicata. Restano tuttavia aperte importanti questioni che dovranno trovare risposta nei prossimi mesi”
La Cgil Basilicata e la Fp Cgil Potenza esprimono soddisfazione per la sottoscrizione della preintesa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto sanità 2025-2027. Un risultato importante che riconosce il valore del lavoro svolto ogni giorno dalle lavoratrici e dai lavoratori della sanità pubblica e che segna una netta discontinuità rispetto al precedente rinnovo, tornando a tutelare concretamente il potere d’acquisto del personale del Servizio sanitario nazionale.
Dopo un contratto 22-24, che la Fp Cgil non aveva sottoscritto in quanto aveva previsto incrementi retributivi inferiori alla crescita dell’inflazione, questa preintesa cambia prospettiva: gli aumenti tabellari superano l’inflazione attesa nel triennio e consentono un recupero sul piano salariale, restituendo maggiore centralità alla dignità economica di chi garantisce ogni giorno il funzionamento della sanità pubblica.
La Cgil Basilicata e la Fp Cgil Potenza rivolgono un sentito ringraziamento alla delegazione nazionale della Fp Cgil – composta dal segretario generale Federico Bozzanca, dal Segretario nazionale con delega alla sanità Michele Vannini, da Simona Ricci, Giancarlo Gò, Marco Vitelli, Alfonso Guerriero e Giancarlo Cenciarelli – che, con competenza, determinazione e straordinario spirito di squadra, ha condotto il confronto con l’Aran fino alla sottoscrizione di questa importante preintesa.
Un lavoro collettivo che ha consentito di raggiungere un risultato destinato a migliorare le condizioni di lavoro di oltre 580.000 lavoratrici e lavoratori del comparto sanità in Italia e di oltre 6.000 lavoratrici e lavoratori del servizio sanitario regionale della Basilicata, impegnati quotidianamente nella tutela del diritto alla salute dei cittadini.
Un negoziato intenso che, in appena tre mesi, attraverso sedute plenarie e tavoli tecnici, ha portato alla sottoscrizione da parte di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto.
Fin dall’avvio del confronto, la linea indicata dal segretario Michele Vannini è stata chiara: “fare bene e presto”, esattamente in quest’ordine. Un metodo che ha accompagnato tutto il percorso negoziale e che oggi trova conferma nei risultati raggiunti.
Tra gli elementi qualificanti del rinnovo vi è l’introduzione di una clausola di garanzia retributiva, fortemente rivendicata dalla Fp Cgil, pensata per tutelare il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori in caso di picchi inflattivi o di significativi scostamenti rispetto alle previsioni. Tra un anno le parti saranno chiamate a verificare l’andamento effettivo dell’inflazione e, qualora emergano differenze rilevanti, saranno individuate le misure necessarie per salvaguardare le retribuzioni.
La preintesa interviene inoltre su aspetti concreti della vita lavorativa del personale, evitando che durante il periodo di alcune tipologie di assenze dal lavoro possano determinarsi riduzioni delle indennità e della retribuzione accessoria e mettendo un primo tassello alla correzione della disciplina dell’orario convenzionale, superando meccanismi che potevano generare impropri debiti orari a carico delle lavoratrici e dei lavoratori.
Un passaggio di particolare importanza riguarda la disciplina della costituzione e dell’incremento dei fondi contrattuali. La Fp Cgil ha sostenuto con determinazione il superamento della precedente formulazione che lasciava alle aziende sanitarie la possibilità di scegliere se incrementare o meno le risorse disponibili, producendo difficoltà nella contrattazione integrativa e differenze tra il personale del servizio sanitario pubblico.
Grazie all’impegno portato avanti fino all’ultimo, il nuovo contratto stabilisce che il fondo “è incrementato”, superando definitivamente il precedente “può essere incrementato”.
Non si tratta di una modifica solo formale, ma di una conquista sostanziale: garantisce maggiore certezza delle risorse, rafforza la contrattazione integrativa e crea condizioni più solide per valorizzare economicamente il lavoro e le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità pubblica, riducendo le differenze tra aziende e territori.
Il rinnovo introduce inoltre importanti aggiornamenti normativi in materia di organizzazione del lavoro, strumenti della contrattazione e sistema dei profili professionali.
Di particolare rilievo è l’introduzione del nuovo profilo di autista di mezzi di soccorso con funzioni di soccorritore, inserito nell’area degli assistenti: una conquista fortemente sostenuta dalla Fp Cgil che riconosce il ruolo strategico di chi opera nei servizi di emergenza-urgenza e nel sistema del soccorso sanitario, valorizzando competenze, responsabilità ed esperienza maturate quotidianamente sul campo.
Un’attenzione importante viene dedicata anche al personale amministrativo, attraverso l’aggiornamento dei profili professionali e una maggiore valorizzazione delle competenze e delle responsabilità svolte.
La Fp Cgil ha sempre sostenuto che il servizio sanitario nazionale sia un sistema complesso nel quale ogni professionalità svolge un ruolo essenziale: personale sanitario, sociosanitario, tecnico e amministrativo concorrono insieme al funzionamento dei servizi e alla tutela del diritto alla salute.
La valorizzazione del lavoro deve quindi riguardare l’intero sistema, riconoscendo il contributo specifico di ogni figura professionale, senza creare disparità tra lavoratrici e lavoratori che, con ruoli diversi e complementari, garantiscono ogni giorno la qualità della sanità pubblica.
Restano tuttavia aperte importanti questioni che dovranno trovare risposta nei prossimi mesi: dal superamento dei tetti di spesa che ancora oggi limitano la possibilità di assumere e rafforzare gli organici del Servizio sanitario nazionale, alla necessità di garantire maggiori risorse per la crescita professionale e la valorizzazione del personale, dalla mensa alle persistenti sperequazioni retributive, fino al superamento dei vincoli che comprimono il salario accessorio.
Sono temi sui quali la CGIL e la FP CGIL continueranno il proprio impegno e la propria mobilitazione, anche alla luce dei prossimi provvedimenti legislativi sul lavoro pubblico e della prossima legge di bilancio, affinché la sanità pubblica possa contare su organici adeguati, professionalità riconosciute e condizioni di lavoro dignitose.
La sottoscrizione della preintesa apre ora la fase della consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto Sanità. Da settembre la FP CGIL promuoverà assemblee in tutti i luoghi di lavoro per illustrare i contenuti dell’accordo, raccogliere valutazioni e sottoporre la preintesa al voto del personale.
Nel frattempo proseguirà l’iter previsto con le verifiche di compatibilità economico-finanziaria da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il controllo della Corte dei conti e il successivo passaggio presso il Consiglio dei Ministri, fino alla sottoscrizione definitiva del Ccnl che renderà pienamente efficaci tutte le disposizioni concordate.
Per la Cgil Basilicata e la Fp Cgil Potenza questo rinnovo non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Continueremo a lavorare affinché i risultati ottenuti trovino piena applicazione nelle aziende sanitarie, affinché ogni professionalità venga riconosciuta e valorizzata e affinché il lavoro delle donne e degli uomini della sanità pubblica sia sempre più centrale.
Valorizzare il personale sanitario, sociosanitario, tecnico e amministrativo significa investire sulla qualità dell’assistenza, rafforzare il dervizio sanitario pubblico e garantire risposte concrete, efficaci e universali ai bisogni di salute delle persone.
La tutela della salute, riconosciuta dall’articolo 32 della Costituzione come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, si realizza proprio attraverso un sistema pubblico forte, organizzato e fondato sul valore delle competenze e della professionalità di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori che ogni giorno lo rendono possibile.
Difendere e valorizzare chi opera nella sanità significa, quindi, difendere il diritto alla salute dei cittadini e il futuro stesso di un servizio sanitario nazionale pubblico e universale.
Segretari generali
Cgil Basilicata
Fernando Mega
Fp Cgil Potenza
Giuliana Scarano
Potenza, 30 Luglio 2026
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Franco Martina
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