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Quasi cinque milioni di euro di avanzo di amministrazione da investire sulla città. Una cifra importante che avrebbe potuto rappresentare un’occasione per affrontare alcune delle criticità più sentite dai savonesi. Ma proprio sulla destinazione di queste risorse si è consumato uno dei confronti politici più accesi dell’ultimo Consiglio comunale.
Ad accendere il dibattito sono stati soprattutto gli interventi dei consiglieri di opposizione Fabio Orsi (PensieroLibero.zero), Manuel Meles e Federico Mij del M5S, che hanno contestato sia il metodo con cui la delibera è stata presentata sia, soprattutto, le scelte politiche della maggioranza.
Orsi: “Il bilancio racconta la vostra idea di città”
L’intervento più politico è stato quello del consigliere Fabio Orsi.
Prima ancora di entrare nel merito delle singole voci di spesa, Orsi ha criticato il metodo seguito dall’amministrazione, lamentando come una variazione di bilancio di quasi cinque milioni di euro sia arrivata in aula senza che i consiglieri potessero disporre preventivamente di tutta la documentazione e dei chiarimenti necessari.
Secondo il consigliere, ricevere le spiegazioni soltanto durante il dibattito impedisce all’opposizione di svolgere pienamente il proprio ruolo di controllo.
Ma è entrando nel merito delle scelte che il suo intervento assume un significato politico ben più ampio.
Per Orsi il cosiddetto “tesoretto” non è semplicemente una variazione contabile.
È il documento che fotografa quali siano le vere priorità dell’amministrazione Russo.
“Quando una famiglia ha qualche risparmio in più – è il senso del suo ragionamento – decide come spenderlo in base a ciò che ritiene più importante. Lo stesso vale per un Comune: l’utilizzo dell’avanzo racconta la visione politica di chi governa.”
Ed è proprio qui che nasce la critica più dura.
Secondo il capogruppo di opposizione, mentre in città cresce la preoccupazione per la sicurezza urbana, alla Polizia Locale vengono destinati circa 133 mila euro, una cifra che rappresenta appena il 2,8% delle risorse straordinarie disponibili.
Una percentuale che Orsi considera del tutto insufficiente rispetto alle richieste che arrivano quotidianamente dai cittadini.
Al contrario, osserva il consigliere, vengono stanziate somme ben più consistenti per eventi, promozione turistica, fondi destinati a nuove fondazioni e altre iniziative che, pur legittime, dimostrano una diversa scala di priorità.
“Non sto dicendo che siano spese illegittime – è il concetto espresso da Orsi – ma sono scelte politiche. Ed è giusto che i cittadini sappiano quali siano davvero le priorità di questa amministrazione.”
Il consigliere ha poi criticato la presenza di numerosi macro-capitoli di spesa che raggruppano interventi molto diversi tra loro.
Secondo Orsi, quando si stanziano centinaia di migliaia di euro senza dettagliare con precisione come verranno ripartite le risorse, diventa difficile per il Consiglio comunale esercitare un reale controllo sull’utilizzo del denaro pubblico.
Altro punto contestato riguarda il mutuo da 1,8 milioni di euro.
Pur riconoscendo che il Comune rientra nei limiti di indebitamento previsti dalla legge, Orsi ha sostenuto che la delibera avrebbe dovuto essere accompagnata da un contestuale aggiornamento del Documento unico di programmazione (DUP), chiedendo chiarimenti sulla correttezza dell’iter amministrativo seguito dalla maggioranza.
Meles: “Così si trasformano spese straordinarie in spese abituali”

Il consigliere ha osservato come una parte consistente dell’avanzo venga ormai utilizzata ogni anno per finanziare eventi, promozione turistica e iniziative che, pur formalmente straordinarie, rischiano di diventare spese strutturali.
Dubbi anche sulla scelta di accantonare risorse per fondazioni non ancora costituite e sulla gestione della discarica di Cima Montà, che per il secondo anno consecutivo richiede risorse straordinarie finanziate con l’avanzo.
Meles ha inoltre contestato la documentazione relativa al mutuo, ritenendo insufficienti le informazioni fornite ai consiglieri su durata, tassi d’interesse, piano di ammortamento e impatto futuro sui conti comunali.
Secondo il consigliere, quando si decide di contrarre un debito destinato a incidere sui bilanci dei prossimi anni, il Consiglio dovrebbe poter valutare ogni elemento con la massima trasparenza.
Mij: “Servivano più informazioni”

Pur ricordando di aver giudicato più condivisibile l’utilizzo dell’avanzo dello scorso anno, il consigliere ha espresso perplessità sulla scelta di impiegare una quota ancora maggiore delle risorse disponibili.
Anche Mij si è soffermato soprattutto sul mutuo, sottolineando come ai consiglieri avrebbero dovuto essere illustrati nel dettaglio tutti gli elementi dell’operazione finanziaria, dal piano di ammortamento ai tassi applicati, così da consentire un voto realmente consapevole.
Una richiesta che, secondo l’esponente di opposizione, va oltre gli aspetti strettamente normativi e riguarda il principio di trasparenza nei confronti dell’intero Consiglio comunale.
La replica della maggioranza

Auxilia ha ricordato che il Comune mantiene un livello di indebitamento ampiamente inferiore ai limiti previsti dalla normativa e ha sostenuto che l’utilizzo dell’avanzo e la contrazione del mutuo rispettano pienamente le disposizioni vigenti.
Oltre i numeri, uno scontro politico
Al di là delle questioni tecniche, il dibattito ha evidenziato due diverse visioni dell’azione amministrativa.
Da una parte la maggioranza rivendica gli investimenti destinati a cultura, turismo, patrimonio comunale e riqualificazione della città.
Dall’altra l’opposizione sostiene che, in un momento in cui sicurezza, manutenzione urbana e servizi essenziali sono tra le principali preoccupazioni dei cittadini, una quota molto più consistente dell’avanzo avrebbe dovuto essere destinata a questi settori.
Perché, come ha lasciato intendere Fabio Orsi nel suo intervento, un bilancio non racconta soltanto come vengono spesi i soldi pubblici.
Racconta soprattutto quale idea di città ha chi la governa
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uominiliberi
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