Roma, 28 luglio 2026 – Lo scoppio di uno pneumatico e l’incendio del camion, che trasportava carta: quel rogo, devastante, ha paralizzato il Paese.
Venerdì 10 luglio, nel primo pomeriggio, è cominciata così una giornata da incubo sulla Direttissima variante di valico. Le foto dimostrano più di tante parole la gravità di quel che è successo. Un miracolo aver dovuto contare solo problemi (serissimi) al traffico, con l’Italia spezzata in due sulla Bologna-Firenze.
Il rogo pauroso provocato dall’incendio di un camion sulla variante di valico Direttissima Bologna-Firenze: è venerdì 10 luglio e l’Italia si spezza in due. Il tutto, come ha ricostruito la polizia Stradale, è nato dallo scoppio di uno pneumatico
Perché scoppiano le gomme dei camion?
Ma perché scoppiano le gomme dei camion? Sicuramente tra i fattori chiave c’è la temperatura, il problema si accentua naturalmente con i record di questo periodo. Basta percorrere una qualsiasi autostrada per vedere ovunque resti di pneumatici, i segni spesso restano sull’asfalto, non sempre ai margini della corsia d’emergenza, qualche volta proprio nel bel mezzo della carreggiata. Il 15 luglio alle 7 del mattino proprio per questo motivo il traffico è rimasto bloccato in galleria prima di Sasso Marconi, sulla corsia nord della variante di valico.
Venerdì 10 luglio, un camion va a fuco dopo che è esploso uno pneumatico: la variante di valico Direttissima Bologna-Firenze si blocca, l’Italia è spezzata in due
I camionisti di lungo corso puntano il dito non solo contro il clima tropicale ma anche contro la pratica diffusa delle gomme ‘ricoperte’. “Nessun problema se il trattamento è eseguito bene ed è superata la verifica dell’affidabilità – riconosce Paolo Uggè, storico presidente Fai (Federazione autotrasportatori italiani) -. Qui c’è la responsabilità del singolo. Un problema che si risolve con i controlli”.
Poco dopo le 7 del 15 luglio in una galleria dell’autostrada A1, la Variante di valico Bologna-Firenze: uno pneumatico di camion esplode e il traffico si blocca
Le parole di Paolo Uggè e i numeri dei mezzi pesanti
Sottolinea il presidente Fai: “Sicuramente questo è anche un problema di sicurezza stradale. In Italia si muovono 1,5 milioni di mezzi pesanti. Numeri non molto diversi da quelli degli altri Paesi, noi superiamo il 90% di trasporto su strada, tutti sono oltre l’80%, la Gran Bretagna ad esempio è molto simile a noi, perché è lunga e stretta. Le imprese di autotrasporto iscritte all’albo sono 80mila”. Il quadro si completa con una carenza strutturale. Perché, come hanno messo in luce molto studi, in Italia mancano almeno 20mila autisti. L’età media dei mezzi? “Avanzata. Il parco circolante non è stato rinnovato negli anni passati perché non c’erano interventi da parte del governo, l’esecutivo attuale ha stanziato 590 milioni per il rinnovo”. E anche questo è un dato di sicurezza stradale.
Venerdì 10 luglio, un camion va a fuco dopo che è esploso uno pneumatico: la variante di valico Direttissima Bologna-Firenze si blocca, l’Italia è spezzata in due
A questo link le info sulla Fai
Sicurezza stradale, le regole di viaggio dei Tir
Uggè richiama al rispetto della legge. Ma quali sono le regole di viaggio dei Tir, ad esemoio in autostrada? Ripassando, dal codice della strada: si parte dal limite di velocità, 80 chilometri all’ora; si prosegue con il divieto di sorpasso stabilito in alcune condizioni particolari, ad esempio sulla variante di valico scatta quando c’è la neve ma quella proibizione vale tutto l’anno nella galleria di base, che divide l’Emilia dalla Toscana, dopo il casello della Badia, tunnel record di 8.700 metri.
Il sorpasso è invece consentito tra Badia e Sasso Marconi, stessa cosa nella direzione opposta. Ma è davvero la scelta migliore possibile per la sicurezza? “L’importante è che si rispettino i limiti previsti dal codice della strada – rimarca Uggè-. Ci sono infrazioni da ritiro della patente. Ad esempio gli interventi non conformi sui limitatori di velocità o sul cronotachigrafo, equivalente all’ubriachezza”.
Venerdì 10 luglio, un camion va a fuco dopo che è esploso uno pneumatico: la variante di valico Direttissima Bologna-Firenze si blocca, l’Italia è spezzata in due
Mezzi pesanti e incidenti stradali
Lorenzo Borselli, ispettore della Polizia di Stato, comandante della Stradale a Pian del Voglio, in un articolo per Il Centauro prende in esame gli incidenti che hanno come protagonisti i mezzi pesanti e si concentra sui tamponamenti. Osserva: “Quando un conducente tampona, è perché l’azione frenante è assente, tardiva o inefficace. È assente quando chi si trova al volante non si accorge di ciò su cui sta piombando, perché ha avuto un malore, è colpito da un colpo di sonno o perché è distratto. Secondo Istat la distrazione causa il 20% degli scontri in ambito urbano o extraurbano e oltre il 40% in autostrada”. Ma ci sono due fattori chiave da considerare, suggerisce il comandante Borselli: la velocità e il mancato rispetto della distanza di sicurezza.
Borselli però ricorda (dati Ania 2024) che negli incidenti “la percentuale di veicoli pesanti (autocarri, motrici e autoarticolati) in Italia rappresenta il 5-7% dei mezzi coinvolti, con un trend in costante diminuzione”. Ma il quadro resta gravissimo perché “i conducenti professionali trascorrono troppo tempo al volante, con stress tali da ingenerare conseguenze sulla salute a breve, medio e lungo termine, come stanchezza cronica, sonnolenza, stress e depressione. E anche infarti, come sottolineato dall’esperienza di chi lavora sulla strada”.
Le soluzioni sono legge e tecnologia, perché è provato che “un uso massivo e generalizzato dei sistemi di guida adattiva e di assistenza alla guida (Adas) può ridurre del 60% gli impatti, arrivando ad evitare un tamponamento su due”.
Due camion si sorpassano in una galleria della variante di valico Bologna-Firenze: una scena abituale. Lungo il tratto Badia-Sasso Marconi non c’è il divieto, che scatta in caso di neve ed è invece attivo tutto l’anno nella grande galleria di base tra Emilia Romagna e Toscana
Il punto di vista delle autoscuole Confarca
E sta dalla parte dei camionisti Paolo Colangelo, presidente delle autoscuole Confarca. “Perché mi capita di fare lezione anche a chi viene a prendere la patente D e mi capita di mettermi al volante dei camion. E vedo che tanti problemi di sicurezza stradale nascono dal comportamento degli automobilisti. Mette in fila: “Dobbiamo ricordarci sempre che questi mezzi arrivano a pesare 44 tonnellate. Per questo lo spazio di frenatura è inevitabilmente più lungo. Il divieto di sorpasso? Per garantire la sicurezza stradale deve esistere in determinate tratte. Per me dovrebbe valere sempre in galleria. Ma i problemi più frequenti sono provocati dagli automobilisti, che fanno manovre imprudenti. I peggiori nemici dei camionisti? Stanchezza e distrazione, che allungano i tempi di reazione. Possono guidare 9 ore al massimo al giorno, con 45 minuti di sosta. Oggi con i cronotachigrafi digitali è davvero difficile sgarrare. Capita di continuo di aver esaurito le ore di guida senza poter tornare a casa, perché magari ci sono traffico, code, incidenti. Mettiamoci anche nei loro panni”.
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