Bardi discute con il governo dei problemi del sistema produttivo lucano. Le reazioni di Cgil e Cisl.


Come riportato sul sito web del Governo ltaliano-Presidenza del Consiglio  nella giornata di ieri “Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha presieduto, a Palazzo Chigi, una riunione dedicata alla situazione di crisi industriale e produttiva della Regione Basilicata. All’incontro hanno preso parte il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il Sottosegretario Paolo Barelli e una rappresentanza per il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel corso della riunione sono stati affrontati i principali problemi che interessano il sistema produttivo regionale, con particolare riferimento alla crisi del comparto automotive, alla capacità estrattiva di gas e petrolio, allo sviluppo industriale e al finanziamento degli interventi nelle aree ZES. Sono stati inoltre esaminati i temi dell’approvvigionamento idrico per gli stabilimenti di Acciaierie d’Italia, del piano di autonomia energetica di Acquedotto Lucano e delle iniziative legate alla ZES Cultura.” Circostanza e temi poi confermati con un post sulla propria pagina social dal Presidente della Giunta regionale di Basilicata (da cui abbiamo tratto la foto di copertina di questo articolo) e in cui si afferma che ” La complessità delle sfide che abbiamo davanti richiede un’azione condivisa tra Regione e Governo. Nessun territorio può affrontare da solo transizioni industriali e crisi di portata nazionale e globale. Per questo il confronto di oggi rappresenta un passaggio importante per trasformare le priorità della Basilicata in azioni concrete, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione, sostenere le imprese e rafforzare la competitività del nostro territorio. Come Governo regionale continueremo a lavorare con determinazione per dare risposte concrete ai lavoratori, alle famiglie e al sistema produttivo lucano.” Sulla riunione romana registriamo a seguire i comunicati della Cgil e della Cisl.”

Mega (Cgil Basilicata):Singolare che l’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi con il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, su alcune delle maggiori vertenze lucane, sia avvenuto escludendo totalmente i sindacati e i milioni di lavoratori e lavoratrici che rappresentano. Attendiamo risposte subito o sarà mobilitazione unitaria. Il tempo è scaduto“.  “È piuttosto singolare che l’incontro che si è tenuto ieri a Palazzo Chigi con il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, su alcune delle maggiori vertenze lucane, come l’automotive, le estrazioni petrolifere e in generale il tessuto produttivo e industriale, sia avvenuto escludendo totalmente i sindacati e i milioni di lavoratori e lavoratrici che rappresentano. Da tempo come Cgil chiediamo al Governo Bardi di portare al Governo nazionale quella che abbiamo definito “vertenza Basilicata”, visto anche il diretto coinvolgimento sul territorio di multinazionali e grandi player nazionali. Ma a oggi non abbiamo ricevuto mai alcuna convocazione, salvo poi apprendere dalla stampa di questo incontro i cui esiti sono stati diffusi in maniera molto generica dall’ufficio stampa della giunta regionale. Torniamo a chiedere al presidente Bardi un confronto urgente. Attendiamo risposte subito o sarà mobilitazione unitaria.
Il tempo è scaduto”. Lo afferma il segretario generale della Cgil Basilicata, Fernando Mega, che si sofferma maggiormente sulla questione energetica. “Dopo 25 anni di trivellazioni – prosegue – che hanno prodotto il deserto da un punto di vista economico e occupazionale, con i giovani che fuggono e il governo centrale che nulla ha restituito alla Basilicata in termini di occupazione, investimenti e infrastrutture, nonostante la presenza di multinazionali come Eni, Total ed Enel, quest’ultima a partecipazione pubblica, è il caso di interrogarsi. Siamo in grosso credito nei confronti del Governo nazionale ed è il momento di rendere questi crediti esigibili in termini di compensazioni ambientali, sostenibilità ambientale e sociale e tutela del diritto alla salute, all’istruzione e alla mobilità di questa regione. Solo pochi giorni fa dall’assemblea generale a Potenza abbiamo mandato l’ennesimo appello all’unità non solo sindacale ma tra sindacati e istituzioni, politica, parti sociali, al fine di risollevare la Basilicata dalla inesorabile decadenza economica e sociale in cui si è abissata e che ne mette a rischio la stessa sopravvivenza. Ma il Governo Bardi, noncurante, ha preferito proseguire sulla strada da tempo tracciata delle logiche di Palazzo, tenendo fuori i sindacati e di conseguenza le istanze che rappresentano. Per questo – conclude – andremo avanti fino alla mobilitazione unitaria”. Potenza, 17 luglio 2026


Cavallo (Cisl): «Prendiamo atto del confronto a Palazzo Chigi, ora la partecipazione sia il metodo, non l’eccezione».

Potenza, 17 luglio 2026 – «Prendiamo atto dell’incontro a Palazzo Chigi tra una delegazione del Governo e la Regione Basilicata sui dossier più urgenti per il nostro territorio. Tuttavia, restiamo convinti che un confronto istituzionale, per quanto importante, non basta se non si traduce in un metodo stabile di partecipazione dei lavoratori e delle parti sociali a ogni fase delle decisioni che riguardano il loro futuro». È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo. «Parliamo di dossier fondamentali per il lavoro e lo sviluppo della nostra regione: dall’automotive alla gestione delle risorse idriche ed energetiche, fino ai progetti ZES. Per questo rivendichiamo che i tavoli tecnici bilaterali annunciati dal presidente Bardi non restino un confronto tra Regione e ministeri, ma si aprano fin da subito alla presenza attiva delle organizzazioni sindacali, unica garanzia che le strategie messe in campo tengano conto realmente delle condizioni di chi lavora e di chi rischia il posto di lavoro». Il segretario della Cisl insiste sul fatto che «la partecipazione non è una cortesia concessa ai sindacati, ma lo strumento che rende le decisioni più solide, più condivise e più efficaci. La Basilicata non può permettersi scelte calate dall’alto su temi che decidono il destino occupazionale di interi settori e la vita delle comunità. Chiediamo che il metodo partecipativo diventi la regola per ogni tavolo sulle grandi questioni strategiche che riguardano il futuro della Basilicata», conclude Cavallo.


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 Vito Bubbico

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