Mbda, cambio al vertice da novembre: Dumont nuovo ceo


Dal 1° novembre Jean-Brice Dumont sarà il nuovo ceo di Mbda. Béranger lascia dopo 7 anni in cui il gruppo ha raddoppiato fatturato, organico e ordini.


15 Luglio 2026 alle 16:31






Dal 1° novembre Jean-Brice Dumont assumerà l’incarico di nuovo amministratore delegato di Mbda, il gruppo missilistico europeo nato come joint venture tra Airbus Group, Bae Systems e l’italiana Leonardo, attivo nello sviluppo e produzione di sistemi d’arma guidati per la difesa.

Chi è Jean-Brice Dumont, il nuovo ceo di Mbda

Dumont arriva in Mbda da Airbus, uno dei principali colossi aerospaziali mondiali, dove negli ultimi 14 anni ha ricoperto ruoli di vertice in diversi rami del gruppo:

  • è stato membro dei comitati esecutivi di Airbus Helicopters (elicotteri civili e militari),
  • di Airbus Commercial (aerei civili di linea),
  • e di Airbus Group, con responsabilità per l’Ingegneria a livello di gruppo.

Negli ultimi cinque anni ha guidato le attività legate ai sistemi aerei di Airbus Defence and Space, il ramo difesa e spazio del gruppo, con sede in Spagna. Si tratta di un’esperienza particolarmente rilevante per Mbda, che opera al crocevia tra aerospazio, difesa e alta tecnologia.

Commentando la nomina, Dumont sottolinea: “Sono onorato di entrare a far parte di Mbda in un momento in cui il gruppo si trova al centro della Difesa dell’Europa e dei suoi alleati”. E aggiunge: “Desidero ringraziare calorosamente Eric per avermi consegnato un gruppo profondamente trasformato, più forte e pronto ad affrontare le sfide future. Non vedo l’ora di incontrare tutte le persone di Mbda e di proseguire la missione che mi è stata affidata”.

Il nuovo ceo richiama inoltre il contesto geopolitico complesso in cui opera oggi l’industria della difesa: “Ci troviamo di fronte a sfide senza precedenti e sono certo che, insieme, grazie al know-how unico di Mbda, alle competenze delle sue persone e al suo spirito di innovazione, riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi”.


I sette anni di Béranger: trasformazione e raddoppio delle dimensioni

Con l’arrivo di Dumont si chiude il mandato dell’attuale ceo Eric Béranger, durato sette anni. Il suo periodo alla guida di Mbda è coinciso con una fase di profonda trasformazione e crescita del gruppo.

A partire dal 2019, in concomitanza con una fase di forte espansione per l’industria della difesa a livello internazionale, alcuni indicatori chiave di Mbda hanno registrato una crescita significativa:

  • il fatturato è passato da circa 3 miliardi di euro a un livello prossimo ai 6 miliardi di euro,
  • l’organico è cresciuto da 12.000 a 22.000 dipendenti,
  • il portafoglio ordini (cioè il valore complessivo dei contratti già acquisiti e non ancora completati) è salito da 18 miliardi di euro a 44 miliardi di euro, ed è descritto come tuttora in crescita.

Questi numeri fotografano un’azienda che, sotto la guida di Béranger, ha quasi raddoppiato dimensioni economiche e occupazionali, rafforzando il proprio ruolo di fornitore strategico per le forze armate europee e alleate.

Béranger, nel tracciare un bilancio del suo mandato, mette in evidenza l’impegno delle persone di Mbda: “Desidero innanzitutto ringraziare tutti i team di Mbda per il loro straordinario impegno”, afferma.

Guardando indietro al 2019, il manager sottolinea come il contesto si sia rivelato ben più complesso del previsto: “Quando sono entrato in azienda nel 2019, nessuno di noi avrebbe potuto immaginare le sfide che ci saremmo trovati ad affrontare. Abbiamo saputo rispondere a ogni difficoltà e oggi Mbda è più essenziale che mai per la pace e la sicurezza a livello globale”.


Béranger definisce il proprio incarico in questa fase storica come un momento centrale del suo percorso professionale: “In questo periodo storico, servire Mbda e i suoi clienti è stato il più grande onore della mia carriera”. E guarda con fiducia alla nuova fase: “Sono certo che Jean-Brice proseguirà il percorso di trasformazione di Mbda e saprà valorizzarne il modello unico per rispondere alle sfide che ci attendono”.

Mbda e il ruolo strategico per l’Europa della difesa

Mbda è uno dei principali gruppi europei nel settore dei missili e sistemi missilistici, cioè quelle armi guidate ad alta tecnologia impiegate per la difesa aerea, terrestre e navale. Il suo modello di joint venture vede insieme tre grandi attori: Airbus Group, Bae Systems e Leonardo, ciascuno riferimento nel proprio paese (rispettivamente Francia/Germania, Regno Unito e Italia) per l’industria della difesa.

In un contesto di crescente attenzione ai budget per la difesa e alla sicurezza europea, il rafforzamento del portafoglio ordini e l’espansione del personale indicano come Mbda sia sempre più al centro dei programmi militari dei Paesi europei e dei loro alleati. Le parole del nuovo ceo Dumont, che parla di gruppo “al centro della Difesa dell’Europa e dei suoi alleati“, vanno lette proprio in questa chiave.

Per un gruppo industriale di questo tipo, il portafoglio ordini rappresenta un indicatore cruciale per valutare la visibilità sui ricavi futuri e la solidità del posizionamento commerciale, mentre la crescita dell’organico riflette la necessità di competenze tecniche e ingegneristiche per sviluppare e produrre sistemi sempre più sofisticati.

Il passaggio di consegne tra Béranger e Dumont arriva dunque in una fase in cui Mbda si presenta come un operatore di dimensione crescente all’interno dell’industria europea della difesa, con una struttura più ampia e un portafoglio ordini più consistente rispetto a pochi anni fa.


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