35 i manager giunti al traguardo del percorso formativo che unisce competenze gestionali e innovazione tecnologica. La partnership consolida il ponte strategico tra le eccellenze industriali del Nordest e del Nordovest.
Torino, Altavilla Vicentina, 14 luglio 2026 – L’Aula Magna del Politecnico di Torino ha fatto da cornice, lo scorso 10 luglio, alla cerimonia conclusiva della seconda edizione dell’Executive Master in Business & Technology (EMBT). Il Graduation Day ha coronato il percorso di alta formazione nato dalla solida alleanza tra il Politecnico di Torino e CUOA Business School, unendo in un unico programma d’eccellenza il rigore tecnico-scientifico dell’Ateneo e la vocazione manageriale della Business School.
La profonda e strutturata sinergia tra le due istituzioni rappresenta il vero valore aggiunto del Master. Questo lavoro congiunto crea infatti un ponte solido tra due dei motori industriali più dinamici d’Italia: il Nordest e il Nordovest, territori storicamente accomunati da una profonda vocazione manifatturiera e da una costante spinta all’innovazione.
All’evento di chiusura hanno preso parte Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino, Dario Viberti, Direttore di Scuola Master del Politecnico di Torino, Emilio Paolucci, Direttore Scientifico del Master, insieme a Giuseppe Caldiera, Direttore Generale di CUOA Business School.
Key speakers dell’evento sono stati Quang Ngo Dinh, CEO di Olivetti e Paola Francesca Scarpa, Chief Digital Transformation Officer di Lavazza Group.
A tagliare il traguardo in questa seconda edizione sono stati 35 professionisti. Un’aula di altissimo profilo, con un’età media di 40 anni e un’esperienza professionale media di 17 anni. Il gruppo è composto per il 74,3% da uomini e per il 25,7% da donne. Per quanto riguarda il background accademico, il 68,6% dei partecipanti proviene da percorsi in Ingegneria e il 14,3% da Economia, mentre i restanti si distribuiscono tra discipline scientifiche (8,6%), umanistiche (2,9%) e altri percorsi (5,7%). Anche il profilo delle aziende di provenienza riflette un’elevata solidità: il 77,1% delle imprese vanta una presenza internazionale consolidata. A livello dimensionale, oltre la metà dei manager (il 51,4%) opera in aziende con un fatturato superiore ai 100 milioni di euro. I macro-settori maggiormente rappresentati sono l’Industriale, l’Automotive e l’Informatico, con allievi impiegati prevalentemente in ruoli chiave all’interno delle funzioni di Operations & Supply Chain Management, Research & Development e Sales & Marketing.
Il percorso ha formato leader con una visione manageriale integrata, unendo la classica business administration con lo studio dell’impatto strategico di Data Science, Intelligenza Artificiale (inclusa l’Agentic AI), Quantum Computing e Space economy. Gli allievi conseguono un doppio diploma congiunto, a coronamento di un percorso formativo unico che ha recentemente ottenuto anche il prestigioso accreditamento ASFOR (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale): l’Executive Master della Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino e l’Executive MBA CUOA.
Le parole di Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino:
“Oggi, con il Graduation Day, celebriamo il completamento di un percorso formativo e un traguardo importante per i partecipanti all’Executive Master in Business & Technology. Questa giornata testimonia anche il valore dalla collaborazione tra il Politecnico di Torino e CUOA Business School, da cui è nato un percorso capace di rispondere alle sfide della trasformazione tecnologica e manageriale. Il Master si distingue per la capacità di preparare professioniste e professionisti ad affrontare la complessità e a guidare il cambiamento, integrando competenze tecnologiche e manageriali in un percorso concreto, internazionale e fortemente connesso al mondo delle imprese. Il nostro obiettivo è formare leader capaci di trasformare la conoscenza tecnica in visione strategica e di generare un impatto positivo nella società”.
Le parole di Emilio Paolucci, Direttore Scientifico dell’EMBT:
“Venti mesi di percorso intenso, tra formazione manageriale e tecnologica, trovano oggi la loro prova più concreta nei project work sviluppati dagli allievi: progetti che dimostrano un apprendimento efficace, capace di tradursi immediatamente in valore per le imprese. Gli allievi hanno saputo integrare tecnologie di frontiera, dal quantum computing per il collaudo dei semiconduttori all’intelligenza artificiale generativa e agentica applicata a contratti, manutenzione e sviluppo prodotto, affrontando sfide reali delle proprie organizzazioni con risultati misurabili. Ma il valore più profondo di questo percorso va oltre la tecnologia: è la capacità di sviluppare una visione di lungo termine e un pensiero strategico nuovo, che permette ai partecipanti di leggere il cambiamento, anticiparlo e guidarlo. È questo che trasforma un manager in un leader dell’innovazione”.
Giuseppe Caldiera, Direttore Generale di CUOA Business School:
“Siamo estremamente orgogliosi dei risultati raggiunti da questa seconda aula dell’EMBT. Il livello dei profili dei partecipanti conferma che stiamo intercettando un bisogno reale del tessuto produttivo. La solida alleanza con il Politecnico di Torino è diventata un ponte fondamentale tra il Nordest e il Nordovest. Un legame per noi strategico, che abbiamo voluto valorizzare anche attraverso il conferimento del Master Honoris Causa CUOA dello scorso anno a un simbolo dell’eccellenza imprenditoriale piemontese e globale come Giovanni Ferrero. Oggi, con l’EMBT, continuiamo a supportare concretamente la rete delle imprese di questo asse territoriale, attraverso la formazione di professionisti pronti a gestire l’innovazione con competenze all’avanguardia e una solida visione manageriale”.
Quang Ngo Dinh, CEO di Olivetti e Head of Enterprise Plan & Execution di TIM:
“In uno scenario in cui l’innovazione accelera, la leadership si misura nella capacità di interpretare il presente e trasformare l’evoluzione tecnologica in opportunità di crescita per persone, aziende, PA e territori. Oggi è stata un’occasione importante per condividere come il Gruppo TIM supporta la Digital Transformation nella creazione di servizi più intelligenti, evoluti e sostenibili”.
Con il Graduation Day si conclude per questi 35 professionisti un’esperienza formativa intensa, a dimostrazione di come l’upskilling sia un’esigenza prioritaria anche per chi vanta carriere consolidate ed è chiamato a governare l’incertezza dei mercati.
CUOA Business School
Fondata nel 1957 e nata a Nordest, CUOA Business School è la scuola di management di più antica tradizione in Italia e oggi si configura come un laboratorio nazionale per l’interpretazione del cambiamento. Con quasi 70 anni di storia, la Scuola forma ogni anno oltre 8.000 persone attraverso più di 300 programmi formativi, consolidando una community dinamica di imprese, manager e professionisti. Grazie ai suoi Centri di Competenza su temi chiave come Lean Management, Finance, ESG, Imprese Familiari e Digital Business, CUOA è un osservatorio autorevole sull’evoluzione dei modelli di leadership e sulla competitività del sistema produttivo. Cuore pulsante della sua strategia è l’University Network Business School, un modello unico in Italia, che aggrega 19 Università sostenitrici (dal Nordest a tutto il territorio nazionale, incluse eccellenze come La Sapienza, il Politecnico di Torino e le principali Università del Sud) per mettere a sistema competenze e talenti a supporto dello sviluppo territoriale e nazionale. Orientata a una leadership responsabile e sostenibile, la Scuola integra i principi dell’Agenda 2030 in tutta la sua attività di alta formazione e ricerca.
Politecnico di Torino
Il Politecnico di Torino (www.polito.it) è stato fondato nel 1906 e trae origine dalla Scuola di Applicazione per gli Ingegneri sorta nel 1859. È accreditata dai ranking internazionali come una delle principali università tecniche in Europa, con più di 39.000 studenti, il 19% dei quali internazionali, provenienti da 120 paesi.
Il Politecnico si propone come un centro di eccellenza per la formazione e ricerca in Ingegneria, Architettura, Design e Pianificazione con strette relazioni e collaborazioni con il sistema socio-economico. È infatti una Research University a tutto tondo, dove formazione e ricerca si integrano e fanno sistema per fornire una risposta concreta alle esigenze dell’economia, del territorio e soprattutto degli studenti in un’ottica di forte internazionalizzazione delle attività didattiche, di ricerca e di trasferimento tecnologico, con collaborazioni con le migliori università e centri di ricerca nel mondo e accordi e contratti con i grandi gruppi industriali internazionali, ma anche con le aziende del territorio, dove si propone come punto di riferimento per l’innovazione.
Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino
La Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino nasce nel dicembre 2011 con l’obiettivo di organizzare e gestire master universitari di I e II livello oltre che corsi di formazione permanente, anche in ambito executive. La Scuola si distingue per la varietà e la multidisciplinarietà dei Master e dei percorsi formativi che sono espressione delle molteplici aree scientifiche e culturali presenti all’interno di una research University quale il Politecnico di Torino. L’offerta formativa proposta dalla Scuola si snoda su diverse aree disciplinari salienti per fornire impatto a imprese e istituzioni pubbliche e private per sviluppare la loro capacità di transizione a nuovi paradigmi tecnologici, economici e sociali (es. elettrificazione, sostenibilità, trasformazione digitale). Coerentemente con la tradizione politecnica, le aree scientifiche alla base dell’offerta di formazione continua della Scuola hanno a che vedere con Industria 4.0, le nuove forme di mobilità, lo sviluppo e il trasferimento tecnologico nell’aerospazio, la trasformazione digitale delle imprese, della PA e della società, la sostenibilità ambientale ed energetica, la digitalizzazione nelle costruzioni, i nuovi approcci e le nuove frontiere del design, la progettazione dei territori nell’ottica della resilienza.
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Agata Tiraforti





