Ed effettivamente, aldilà del bando da sei milioni di euro della Regione Basilicata, che dovrebbe allettare Tim e Poligrafico dello Stato per attivare progetti in grado di tutelare almeno in parte gli organici della Callmat di Matera, continua lo strano silenzio delle parti in vista dell’incontro a Roma presso il Ministero dell’economia e del made in Italy del 29 luglio. Rinvio in vista, per prendere o perdere tempo? I sindacati non ci stanno e invitano alla chiarezza.
Comunicato Stampa unitario
CallMat, SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILFPC UIL e UGL Telecomunicazioni Basilicata: “Apprezziamo l’impegno della Regione Basilicata. Ora Governo, MIMIT, TIM e tutti i soggetti coinvolti escano dal silenzio. Il 29 luglio non può essere un altro rinvio.
Le Segreterie Regionali di Basilicata di SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILFPC UIL e UGL Telecomunicazioni prendono atto con favore dell’approvazione, da parte della Giunta regionale della Basilicata, del testo coordinato dell’Avviso pubblico “#BasilImpresaInvestimenti – Bonus alle imprese per gli investimenti e la formazione mediante l’assunzione di lavoratori provenienti dalla vertenza CallMat”, riconoscendo l’impegno profuso dall’Assessore regionale allo Sviluppo Economico e al Lavoro, Francesco Cupparo, nel tentativo di costruire strumenti concreti a sostegno dei lavoratori coinvolti nella crisi.
“Accogliamo positivamente un provvedimento che rappresenta un segnale di responsabilità istituzionale e la volontà di non lasciare soli centinaia di lavoratrici e lavoratori. La Regione Basilicata sta dimostrando, con atti concreti, di voler mettere in campo misure per favorire nuova occupazione, attrarre investimenti e creare opportunità di reinserimento professionale. È un percorso che apprezziamo e che dovrà essere accompagnato da risultati reali e verificabili. Tuttavia – affermano i Segretari regionali Anna Russelli, Vincenzo Piccinni, Giovanni Letterelli e Pino Giordano – mentre la Regione prova a costruire soluzioni, continua a preoccupare profondamente il silenzio che circonda la vertenza sul piano nazionale. A pochi giorni dal tavolo convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il prossimo 29 luglio, non trapela alcuna notizia concreta sul futuro del sito di Matera, sui volumi produttivi, sulle responsabilità di TIM, sulle prospettive industriali di CallMat e sulle decisioni che il Governo intende assumere. Questa assenza di informazioni alimenta inevitabilmente l’angoscia di oltre 350 lavoratrici e lavoratori e delle rispettive famiglie. Non è possibile affrontare una vertenza di questa portata nel silenzio più assoluto, lasciando il territorio nell’incertezza e senza alcuna indicazione sul futuro occupazionale. Ogni giorno che passa senza risposte aumenta la preoccupazione e mina la fiducia dei lavoratori nelle istituzioni. Il tavolo del 29 luglio deve rappresentare un momento decisivo e conclusivo. Non accetteremo che diventi l’ennesimo appuntamento interlocutorio destinato a rinviare tutto dopo l’estate. Sarebbe un errore gravissimo e un messaggio devastante per centinaia di famiglie che vivono ormai da mesi sospese tra speranze e incertezze. Il tempo delle attese è finito.”
Le Organizzazioni Sindacali chiedono al MIMIT di esercitare pienamente il proprio ruolo di regia istituzionale, pretendendo da tutti i soggetti coinvolti — TIM, CallMat e gli altri interlocutori nazionali — assunzioni di responsabilità chiare, impegni vincolanti e un cronoprogramma preciso.
“Servono decisioni definitive, non ulteriori rinvii. Occorre garantire continuità occupazionale, prospettive industriali e il rispetto della dignità di chi, da anni, ha contribuito con professionalità alla crescita dell’azienda. I lavoratori non possono continuare a pagare il prezzo di ritardi, silenzi e strategie che nessuno ha mai avuto il coraggio di spiegare fino in fondo.”
Le Segreterie Regionali ribadiscono che la vertenza CallMat non riguarda soltanto i dipendenti direttamente interessati, ma investe il futuro economico e produttivo dell’intero territorio materano e della Basilicata.
“La tutela dell’occupazione rappresenta una priorità assoluta, ma oggi serve anche una vera politica industriale capace di attrarre investimenti, creare nuove opportunità e impedire che la Basilicata continui a perdere competenze, professionalità e giovani. Le misure regionali rappresentano un primo passo importante; adesso il Governo deve fare la propria parte. Come Organizzazioni Sindacali continueremo a sostenere ogni iniziativa utile alla salvaguardia dell’occupazione e a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza. Il 29 luglio saremo presenti al tavolo del MIMIT con un presidio e una partecipazione massiccia delle lavoratrici e dei lavoratori. Saremo lì con determinazione, perché quel confronto dovrà rappresentare un punto di svolta e non l’ennesimo rinvio. Pretenderemo risposte chiare, decisioni definitive e garanzie concrete per la tutela dell’occupazione e del futuro del sito di Matera. Non consentiremo che il futuro di oltre 350 lavoratrici e lavoratori venga ancora una volta rinviato o sacrificato ai tempi della burocrazia. Il territorio merita rispetto, i lavoratori meritano certezze e il Paese ha il dovere di dare finalmente una risposta chiara e definitiva”.
Segreterie della Basilicata di
SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC e UGL Telecomunicazioni.
Potenza, 10 luglio 2026.
Vertenza CallMat, la Giunta regionale rafforza l’Avviso “#BasilImpresaInvestimenti”
Cupparo: “Più opportunità per imprese innovative e nuova occupazione qualificata”
La Giunta regionale della Basilicata ha approvato il testo coordinato dell’Avviso pubblico ”#BasilImpresaInvestimenti – Bonus alle imprese per gli investimenti e la formazione mediante l’assunzione di soggetti provenienti dalla vertenza CallMat”, confermando una delle principali azioni della strategia regionale per affrontare la crisi occupazionale della CallMat e, allo stesso tempo, favorire un nuovo percorso di sviluppo economico del territorio.
Il provvedimento rafforza l’impostazione dell’Avviso, ampliando le opportunità di partecipazione alle imprese operanti nei settori della digitalizzazione, delle nuove tecnologie, dell’innovazione e dei servizi avanzati, oltre che negli altri comparti produttivi già previsti. Una scelta che punta ad attrarre investimenti ad alto valore aggiunto, sostenere la trasformazione del sistema produttivo regionale e creare occupazione stabile e qualificata.
L’obiettivo della Regione è valorizzare le competenze professionali maturate dai lavoratori coinvolti nella vertenza CallMat, favorendone il reinserimento in imprese impegnate nei processi di innovazione, nella transizione digitale e nello sviluppo di nuovi servizi, accompagnando così la crescita di un tessuto economico sempre più competitivo.
L’Avviso dispone di una dotazione finanziaria di 6 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, destinata a sostenere gli investimenti iniziali delle imprese attraverso contributi per la copertura dei costi salariali delle nuove assunzioni e dei percorsi di formazione professionale.
La misura si inserisce nella più ampia strategia regionale per la gestione della vertenza CallMat, sviluppata in costante raccordo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il tavolo istituzionale dedicato alla salvaguardia dei lavoratori interessati dalla crisi aziendale. L’intervento si integra inoltre con il Programma GOL, con il Programma Regionale FSE+ Basilicata 2021-2027 e con gli altri strumenti regionali e nazionali dedicati alle politiche attive del lavoro.
«Con questo provvedimento – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro, Francesco Cupparo – rafforziamo una misura strategica che guarda al futuro della Basilicata. Vogliamo creare le condizioni affinché imprese operanti nei settori della digitalizzazione, delle nuove tecnologie, dell’innovazione e dei servizi avanzati scelgano di investire nella nostra regione, generando occupazione stabile e valorizzando le competenze dei lavoratori della vertenza CallMat.»
«La risposta a una crisi industriale – prosegue Cupparo – non può limitarsi alla tutela dell’occupazione esistente. Occorre costruire nuove prospettive di sviluppo, accompagnare la trasformazione del sistema produttivo e favorire l’insediamento di imprese innovative, capaci di creare lavoro qualificato e di contribuire alla crescita economica della Basilicata.»
L’assessore sottolinea come l’Avviso rappresenti una concreta politica industriale che integra incentivi agli investimenti, formazione e occupazione, favorendo il collegamento tra le esigenze delle imprese e le competenze disponibili sul territorio.
«La Regione Basilicata – conclude Cupparo – continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vertenza CallMat, mantenendo aperto il confronto con il Governo nazionale, con le organizzazioni sindacali e con il sistema produttivo. La tutela del lavoro resta una priorità, ma lo è altrettanto la costruzione di un modello di sviluppo fondato sull’innovazione, sulle nuove tecnologie, sulla competitività delle imprese e sulla capacità di attrarre nuovi investimenti.»
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Franco Martina
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