Ecofin, le nuove richieste all’Italia su spesa, energia e difesa


Ecofin, via libera alle raccomandazioni Ue per l’Italia: spesa netta, difesa, misure energia mirate, fisco, rinnovabili e gestione dei rischi climatici.


10 Luglio 2026 alle 14:11





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L’Ecofin, il Consiglio dei ministri dell’Economia e delle Finanze dell’Unione europea, ha approvato le raccomandazioni indirizzate ai 27 Stati membri nell’ambito del semestre europeo, il processo di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio dell’Ue. Tra queste, un capitolo rilevante riguarda l’Italia, con indicazioni che toccano conti pubblici, energia, difesa, fisco e transizione climatica.

Conti pubblici: rispettare il percorso correttivo

Per il nostro Paese, l’Ecofin invita innanzitutto a “garantire che la spesa netta rispetti il percorso correttivo raccomandato dal Consiglio il 21 gennaio 2025”. La spesa netta è l’aggregato di riferimento del nuovo quadro di regole fiscali europee: misura l’andamento della spesa pubblica al netto di alcune voci una tantum o cicliche, e serve a valutare se un Paese sta seguendo il percorso concordato di rientro dal debito.

La raccomandazione richiama anche lo scostamento registrato entro il 2025 dalla Commissione rispetto al massimale di spesa netta raccomandato, sottolineando l’esigenza di riallineare l’andamento dei conti agli impegni presi a livello Ue.

Più spesa per difesa e sicurezza, ma con debito sostenibile

Un passaggio centrale del documento riguarda il capitolo difesa. All’Italia viene raccomandato di “rafforzare la spesa complessiva per la difesa e la sicurezza e la prontezza operativa, garantendo al contempo la sostenibilità del debito e l’efficienza della spesa, nonché adattando gradualmente il bilancio per sostenere una spesa per la difesa strutturalmente più elevata”.


In altre parole, Bruxelles chiede al governo di aumentare le risorse destinate alla difesa – settore che include esercito, sicurezza e capacità operative – ma di farlo in modo compatibile con il livello del debito pubblico, assicurandosi che sia sostenibile nel tempo. Viene inoltre richiamata l’esigenza di un uso efficiente delle risorse e di un adeguamento graduale del bilancio per tenere conto di una spesa militare più alta in modo strutturale.

Energia: aiuti solo temporanei e mirati a famiglie e imprese energivore

Un altro capitolo chiave riguarda le misure per contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia. L’Ecofin raccomanda all’Italia di “garantire che le misure adottate per attenuare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia siano temporanee, mirate a proteggere le famiglie vulnerabili o a rispondere alle esigenze delle imprese ad alto consumo energetico”.

Si tratta dei cosiddetti interventi “energivori”, cioè destinati alle imprese che consumano molta energia, come quelle dei settori industriali più intensivi. Le misure, secondo le raccomandazioni, devono anche “preservare gli incentivi al risparmio energetico”: il sostegno non deve annullare la convenienza a ridurre consumi e sprechi.

L’Ecofin chiede inoltre che “il loro costo fiscale sia compatibile con gli impegni assunti nell’ambito del quadro fiscale dell’Ue”, richiamando la necessità di coniugare tutela economica e rispetto delle nuove regole di bilancio europee.

Riforme, investimenti e fisco più favorevole alla crescita

Nelle raccomandazioni viene chiesto all’Italia di “continuare ad attuare la serie di riforme e investimenti alla base del periodo di aggiustamento prorogato, come raccomandato dal Consiglio il 21 gennaio 2025”. Si tratta del pacchetto di interventi strutturali e di spesa che accompagna il percorso di rientro di medio periodo dei conti pubblici.


Un altro punto riguarda il sistema fiscale. L’obiettivo, “in linea con gli obiettivi di sostenibilità di bilancio”, è quello di “rendere il sistema fiscale più favorevole alla crescita sostenibile, garantendo al contempo l’equità”. In questo quadro l’Ecofin richiama la necessità di “un’ulteriore lotta all’evasione fiscale e la riduzione delle spese fiscali residue, comprese quelle relative all’imposta sul valore aggiunto e alle sovvenzioni dannose per l’ambiente”.

Per spese fiscali si intendono le agevolazioni e le esenzioni che riducono il gettito rispetto alla tassazione ordinaria. Il riferimento specifico all’IVA (imposta sul valore aggiunto, il principale tributo sui consumi) e alle sovvenzioni considerate dannose per l’ambiente va nella direzione di un sistema tributario più neutrale e coerente con gli obiettivi climatici.

Accelerare su elettrificazione e rinnovabili

Le raccomandazioni dell’Ecofin all’Italia toccano anche la transizione energetica. Viene chiesto di “accelerare l’elettrificazione e intensificare gli sforzi per la diffusione delle energie rinnovabili e delle soluzioni di accumulo”.

Secondo il documento, questo passa anche attraverso la “piena attuazione delle riforme in materia di autorizzazioni, in particolare a livello subnazionale”, oltre che con investimenti nella rete elettrica. L’elettrificazione consiste nello spostare consumi oggi basati su fonti fossili (come il gas) verso l’elettricità, preferibilmente prodotta da fonti rinnovabili, mentre le soluzioni di accumulo (come i sistemi di storage) servono a gestire la variabilità di produzione di fonti come sole e vento.

Rischi climatici: più coordinamento e coperture assicurative

Infine, tra le raccomandazioni figura l’invito a “continuare ad affrontare i rischi legati al clima e mitigarne l’impatto economico, anche attraverso un maggiore coordinamento istituzionale, soluzioni basate sulla natura e coperture assicurative contro i rischi climatici”.


I rischi climatici comprendono eventi estremi come alluvioni, ondate di calore o siccità, che possono avere conseguenze significative sull’economia reale, sulle infrastrutture e sui conti pubblici. Le “soluzioni basate sulla natura” includono, ad esempio, interventi di tutela e ripristino di ecosistemi in grado di attenuare l’impatto di tali eventi, mentre le coperture assicurative puntano a ridurre l’esposizione finanziaria di famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche.

Nel complesso, il pacchetto di raccomandazioni approvato dall’Ecofin delinea per l’Italia un percorso che combina disciplina di bilancio, rafforzamento della difesa, selettività degli aiuti su energia, riforma fiscale e accelerazione sulla transizione verde.

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