East Rutherford (Stati Uniti) 5 luglio 2026 – Due gol per riscrivere la mappa del calcio globale, questo è quello che fa Erling Braut Haaland. Il bomber del Manchester City realizza una doppietta e porta ai quarti di finale la Norvegia, battuto per 1-2 il Brasile a cui non basta il gol di Neymar. Una serata da incorniciare per gli scandinavi al loro miglior risultato di sempre al Mondiale, dove oltre ai gol della loro stella, oggi vanno premiati i guantoni di Nyland. Il portiere del Siviglia ferma il penalty a inizio di gara di Bruno Guimares e poi completa una gara fenomenale con un paio di parate eccellenti. Si ferma agli ottavi di finale il primo Mondiale di Ancelotti, nemmeno lui riesce a spezzare il tabù delle avversarie europee della Seleçao, sesto mondiale di fila fuori contro una formazione diversa del Vecchio Continente per i sudamericani.
Primo tempo
Una vittoria per superare un altro turno, un successo per rimanere tra le otto migliori nazionali del Mondo. Nel Meadowlands Stadium di East Rutherford, New Jersey, teatro della futura finale, va in scena uno degli ottavi di finale più affascinanti di questo torneo tra Brasile e Norvegia. La Nazionale con il maggior numero di Mondiali vinti affronta una delle rappresentative maggiormente in ascesa. Per la sfida Ancelotti sceglie un 4-4-2 con tanta qualità e gamba per ribaltare in fretta e furia il campo. Cunha e Vinicius Jr è la coppia d’attacco mentre sulle corsie ci sono Rayan e Martinelli. In difesa confermata la linea con Danilo, Marquinhos, Gabriel e Douglas Santos. Solbakken sceglie invece il 4-3-3 guidato da Haaland come riferimento offensivo affiancato da Sorloth e Nusa. Nel centrocampo sono Berg e Berge a fare reparto con Odegaard. Viene confermata la difesa vista nelle precedenti gare.
Pronti, via e le due squadre accendono subito le emozioni della sfida. Dopo appena 4 minuti la Norvegia trova la via del gol con una bella azione in verticale da Odegaard a Sorloth, poi pallone di nuovo in mezzo per Berg. Il centrocampista del Bodo/Glimt mette in porta realizzando il vantaggio nordico, ma la rete è annullata per il fuorigioco dell’attaccante dell’Atletico Madrid al momento del passaggio del compagno. Il Brasile risponde subito e al minuto 12′ ha la chance per passare in vantaggio. Martinelli serve in area Cunha, il quale anticipa la scivolata di Ajer e viene colpito. L’arbitro Elfath inizialmente non decide nulla, poi viene richiamato all’on-field review e comanda il penalty per i verdeoro. Dal dischetto va Bruno Guimaraes: destro aperto dopo aver interrotto la rincorsa su cui vola Nyland a respingere e tenere invariato il risultato.
Due maxi episodi per cominciare la gara, ma non per questo il resto del primo tempo è noioso. A dettare i tempi di gioco è la Norvegia con il suo possesso, ma è il Brasile ad avere le migliori occasioni quando ribalta il campo e vola in contropiede con tutto il talento dei suoi giocatori. La difesa scandinava soffre le accelerazioni verdeoro, ma regge l’urto, con Nyland chiamato sporadicamente a sporcarsi i guantoni.
Nella seconda metà della prima frazione torna a farsi pericolosa la Norvegia, con un paio di ottime giocate di Haaland prima a costruire spazio per il mancino di Odegaard, poi per il suo tiro al volo: blocca in entrambi i casi Haaland. Risponde colpo su colpo però Vinicius con una bella giocata in area, ma para Nyland per mantenere lo 0-0 di inizio gara. Nel finale di tempo ancora un paio di azioni pericolosa da una parte e dall’altra ma non cambia la sostanza della prima frazione. Odegaard si conferma l’uomo più pericoloso della Norvegia, ma il suo mancino trova ancora la risposta presente di Alisson. Dall’altra parte invece Martinelli manca di pochissimo il colpo di testa su un cross meraviglioso dal limite dell’area.
Secondo tempo
Nell’intervallo Solbakken cambia i due esterni, mandando in campo Schjelderup e Bobb, i quali si rendono subito pericolosi. Come successo nel primo tempo avvio di frazione molto divertente. I norvegesi sono i primi a farsi vedere dalle parti di Alisson, ma il Brasile risponde presente con un paio di accelerazioni di Vinicius a seminare il panico nella difesa avversaria, la quale incassa il colpo senza però subire la rete.
La prima mossa di Ancelotti è al 58′ quando si gioca la carta Endrick. L’attaccante visto a Lione in prestito dal Real Madrid sfiora il gol dopo meno di un minuto sul terreno di gioco: lancio in profondità di Vinicius proprio per il compagno con il numero 19. Stop perfetto e tiro a incrociare sull’uscita di Nyland: il pallone supera il portiere avversario, ma termina la propria corsa contro i led pubblicitari, non trovando lo specchio della porta. Il Brasile però sente il momento positivo e insiste in avanti a caccia del gol, ma il portiere norvegese è un muro. Nel giro di pochi istanti prima ferma bene il tiro dal limite di Rayan, poi compie un vero miracolo su Bruno Guimaraes da distanza ravvicinata, nonostante il fuorigioco di quest’ultimo, dimostrando la sua serata di grazia ancora una volta.
Continua la girandola dei cambi, ma nessuna mossa sembra riuscire a spezzare l’equilibrio perfetto su cui prosegue questa sfida. La Norvegia nella fase centrale della ripresa sembra avere maggiore confidenza: gli uomini gettati in campo da Solbakken sono in grande ritmo e cominciano a rendere sempre più evidenti le crepe nel muro difensivo brasiliano. Alisson si rende protagonista di un altro intervento super ai danni di Schjelderup, ma al minuto 80 anche lui deve alzare bandiera bianca. Bella discesa sulla sinistra dello stesso Schjelderup, il quale crossa sul secondo palo dove sbuca Haaland, che di testa colpisce forte e gonfia la rete. Norvegia clamorosamente avanti nel New Jersey è 1-0 ai danni del Brasile.
Il Brasile incassa il colpo e prova con l’energia nervosa a reagire e al minuto 86′ ancora Nyland vola a negare loro la rete. Su un contrasto a centrocampo, la deviazione di Ajer diventa una traiettoria insidiosissima che quasi scavalca il portiere del Siviglia, ma con un colpo di reni l’estremo difensore allunga la mano e tocca la sfera sul palo a salvare il vantaggio norvegese. È la sliding door della partita, perché pochi istanti dopo Haaland controlla il pallone al limite dell’area brasiliana e lascia partire un diagonale rasoterra devastante per potenza e precisione. Alisson è ancora battuto ed è 2-0 per la Norvegia, brasiliani in ginocchio e a un passo dall’eliminazione.
Nel recupero ci sono però ancora emozioni. Un pizzico di frustrazione accende qualche piccolo parapiglia in campo, dove viene ammonito Neymar. Al 100′ ultima occasione offerta al Brasile in questa gara. Ostigard entra in maniera scomposta di testa, colpendo Casemiro con una gomitata e provocando il secondo rigore di serata per i brasiliani. Dal dischetto va lo stesso numero 10, il quale apre il destro per il gol della bandiera dei verdeoro, ma è ormai troppo tardi per riaprire la sfida.
La Norvegia batte per 2-1 il Brasile. Haaland travolge con una doppietta Neymar, Vinicius e compagni e porta i vichinghi dove non sono mai stati. Per la prima volta nella sua storia gli scandinavi raggiungono i quarti di finale di un Mondiale. Non è bastato Ancelotti a spezzare il tabù delle avversarie europee per la Seleçao, per il sesto Mondiale consecutivo da una squadra europea diversa, dopo Francia, Paesi Bassi, Germania, Belgio e Croazia. La vincente tra Messico e Inghilterra questa notte affronterà proprio la Norvegia nei quarti di finale.
Il tabellino della gara
Brasile-Norvegia 1-2: 79′ e 90′ Haaland (N), 90+10′ rig. Neymar (B).
Brasile (4-4-2): Alisson; Danilo, Marquinhos, Gabriel, Douglas Santos; Rayan (67′ Danilo Santos), Bruno Guimaraes (79′ Ederson), Casemiro, Martinelli (67′ Neymar); Cunha (58′ Endrick), Vinicius Jr.
A disposizione: Weverton (P), Ederson (P), Alex Sandro, Raphinha, Bremer, Leo Pereira, Fabinho, Luiz Henrique, Ibañez, Thiago. All. Carlo Ancelotti.
Norvegia (4-3-3): Nyland, Ryerson (63′ Aursnes), Ajer, Heggem, Wolfe (90+5′ Ostigard); Odegaard, Berge, Berg; Sorloth (46′ Bobb), Haaland, Nusa (46′ Schjelderup).
A disposizione: Tangvik (P), Selvik (P), Thorsby, Strand Larsen, Bjorkan, Thorstvedt, Aasgaard, Hauge, Langas, Falchener. All. Ståle Solbakken.
Arbitro: Ismail Elfath (Stati Uniti).
Ammoniti: Neymar (B).
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