Sudafrica dentro, Cechia out, il Brasile vince il girone sul Marocco



Monterrey (Messico) 25 giugno 2026 – Prima notte da dentro-fuori al Mondiale, un piccolo assaggio della fase a eliminazione diretta. Si completano le gare per il Gruppo A e il Gruppo C, dopo aver visto la fine del Gruppo B in serata. Il Sudafrica vince a sorpresa contro la Corea del Sud e arriva secondo nel girone conquistando la sua prima qualificazione ai sedicesimi di finale. Agli asiatici resta un terzo posto in bilico per sperare di entrare tra le 32 rimanenti, mentre è fuori la Repubblica Ceca battuta per 3-0 dal Messico con l’ultimo saluto di Ochoa alla Nazionale. Nel Gruppo C il Brasile rivede Neymar e conquista il primo posto nel gruppo, battuta per 3-0 la Scozia. Il Marocco è secondo, finisce 4-2 il loro match contro Haiti, che torna a segnare a un Mondiale 52 anni dopo l’ultima volta. 

Marocco-Haiti

La notte italiana numero 14 del Mondiale è la prima da dentro-fuori, l’ultima giornata della fase a gironi. In campo ad Atlanta il Marocco va a caccia del primo posto nel Gruppo C e lo fa contro Haiti. I marocchini scelgono Saibari in trequarti con Diaz ed El Khannouss, mentre la prima punta è El Kaabi. In mediana c’è Amrabat al fianco di El Aynaoui, con Salah-Eddine a sinistra. Haiti non rinuncia alla sua formazione compatta. Isidor è il faro in trequarti, mentre davanti c’è Joseph a guidare l’attacco. 

La gara di Atlanta comincia con un colpo di scena di quelli inattesi. Al 7′ bella giocata sulla corsia di destra da parte di Haiti, dove Duverne arriva sul fondo e mette in area per Joseph. Colpo di tacco che colpisce la schiena di Bono e clamorosamente finisce in porta. Caraibici clamorosamente avanti per 0-1.

Alla rete subita cerca subito una reazione il Marocco e solo nel finale di primo tempo riesce a rimettere in pari il risultato. L’apertura panoramica di Brahim pesca benissimo El Khannouss sulla fascia opposta. Il giocatore dello Stoccarda calcia, ma è respinto da Providence: sulla ribattuta vola Hakimi a mettere in porta il pareggio. Haiti però è combattiva e regala un finale di tempo pirotecnico. Tre minuti dopo il pari subito i Granadiers recuperano il pallone su disimpegno impreciso del Marocco. Isidor dal limite si gira e calcia fortissimo sotto l’incrocio dei pali, trovando un gol meraviglioso per il nuovo vantaggio haitiano.

Sembra la fine della prima frazione, ma c’è ancora spazio per un’ultima rete. Passaggio filtrante geniale di Amrabat per Hakimi: ennesimo cross perfetto dell’esterno del Psg su cui arriva Saibari. Rasoiata chirurgica dell’attaccante promesso sposo al Bayern Monaco e 2-2 all’intervallo tra Marocco e Haiti.

Nel secondo tempo si conferma il copione della prima frazione. È il Marocco ad attaccare e fare gioco, mentre Haiti è rintanato nella sua metà campo a difendere, non riuscendo più nemmeno a spezzare l’assedio avversario. Alla fine i caraibici devono alzare la bandiera bianca nell’ultimo quarto d’ora. Prima Rahimi vince la lotta per il pallone vagante in area haitiana, per mettere in porta con un destro a giro il gol del sorpasso marocchino, infine ancora il giocatore dell’Al-Ain a vincere un duello sulla linea di fondo per tenere vivo il pallone, poi cross in area per il definitivo 4-2 in favore del Marocco, la firma è di Yassine.

Finisce così la gara di Atlanta, il Marocco batte per 4-2 Haiti, ma non basta ai Leoni dell’Atlante, che passano dal Gruppo C alla fase a eliminazione diretta dei sedicesimi di finale come seconda del girone. Haiti invece saluta il Mondiale con una grande performance e due reti al Mondiale che ai caraibici mancavano da 52 anni. 

Scozia-Brasile

Contemporaneamente alla sfida di Atlanta si gioca anche a Miami, dove il Brasile affronta la Scozia a caccia di vittoria e primato nel Gruppo C. I britannici si affidano a Shankland in avanti, ricomponendo i tre trequartisti con Gannon-Doak, McTominay e McGinn. In mediana invece Ferguson fa coppia con McLean. Dall’altra parte confermato lo stesso undici brasiliano visto contro Haiti, l’unico cambio è l’inserimento di Rayan al posto dell’infortunato Raphinha.

Parte forte il Brasile e colpisce subito la formazione scozzese. Errore da penna rossa in fase di costruzione da parte di McKenna. Il difensore della Dinamo Zagabria viene attaccato da Rayan e si fa soffiare il pallone in contrasto. L’esterno serve subito Vinicius al suo fianco e il numero 7 pensa a tutto il resto. Tocco per evitare l’uscita di Gunn e palla in porta: Brasile avanti subito a Miami.

Il Brasile insiste dopo il vantaggio e con un altro recupero alto sigla il raddoppio, ma la rete di Vinicius è annullata dal Var dopo la review a bordocampo per fallo del numero 7 ai danni di Hendry al momento del recupero palla. Poco male però per la squadra di Ancelotti, che incasa il colpo, ma sul finale tempo trova spazio per il raddoppio. Vinicius realizza la doppietta sull’ennesimo recupero alto della Seleçao. Cross sul secondo palo di Bruno Guimares su cui vola il numero 7 per realizzare di testa lo 0-2 verdeoro, con cui si conclude il primo tempo.

Nel secondo tempo la Scozia prova a reagire, ma il Brasile gestisce bene, anzi con alcune folate va a caccia del tris e al 60′ lo trova. Recupero alto ancora una volta, lo realizza Bruno Guimaraes, il quale vola verso la porta, ma al momento del tiro scarica per Cunha, che mette in porta il 3-0. Britannici alle corde e sempre più lontani dai primi due posti nel girone. 

La squadra di Clarke prova con coraggio fino alla fine a riaprire i giochi, senza successo, fermati dai grandi interventi dei difensori e un paio di parate importanti da parte di Alisson. Ancelotti invece può festeggiare e lo fa regalando minuti non solo a Endrick, ma anche a Neymar, sceso in campo per il finale e accolto con una meravigliosa ovazione.

Finisce così, è 0-3 per la Seleçao nel match contro la Scozia, Brasile primo nel Gruppo C davanti al Marocco. Si presenta invece con 3 punti e una differenza reti di -3 la Scozia per un posto tra le otto migliori terze

Repubblica Ceca-Messico

Il Messico si congeda dalla fase a gironi a Città del Messico nella sfida contro la Repubblica Ceca. La Cechia a caccia di una vittoria per un posto nella fase a eliminazione diretta evitando la sofferenza di passare dalle migliori terze, mentre ai padroni di casa basta un pari per confermarsi prima nel gruppo. Niente Ochoa tra i pali, confermato Rangel in porta nel 4-3-3 di Aguirre, con il tridente composto da Quiñones, Martinez Ayala e Alvarado. Dall’altra parte invece panchina per Schick, al suo posto c’è Hlozek, supportato da Sulc e Visinski

La partita è fin dalle prime battute condizionata da un elevato agonismo. Il Messico si conferma, anche contro i cechi, una squadra molto fisica capace però di giocare bene a calcio quando palleggia, I cechi però hanno un approccio migliore alla gara e nonostante un buon possesso dei padroni di casa, sono proprio gli europei a costruire le prime occasioni, provando con i tiri da fermo. Regge però la retroguardia americana. 

In generale è un primo tempo molto teso, quasi un assaggio della fase a eliminazione diretta, dove a vincere è solo la paura di sbagliare. Diversi tiri, ma nessuno realmente pericoloso da dover costringere i due portieri a sporcarsi i guantoni, arrivando così sul punteggio di 0-0 alla fine della prima frazione.

Nel secondo tempo sembra confermarsi il copione visto nella prima frazione ma due lampi cambiano completamente la scena. Prima un buon recupero messicano a centrocampo permette a Romo di lanciare in profondità Chavez Garcia. Il ragazzo dell’AZ Alkmaar si invola verso la porta, evita tutti i difensori e trafigge con freddezza in diagonale Kovar, sbloccando la gara. Il secondo porta invece la firma di Quiñones, il quale corregge in porta da pochi passi il rinvio sbagliato di un difensore dopo il bel filtrante di un compagno di squadra. Dal nulla è 2-0 per il Messico sulla Repubblica Ceca e questo mette gli europei alle corde.

Nel finale la Repubblica Ceca cerca con coraggio il gol per riaprire la sfida, ma inciampa nella terza rete dei padroni di casa. Altra bella giocata in ripartenza degli americani, lanciato in profondità Gimenez, il cui tiro a botta sicura viene però respinto da Kovar. Alvarado recupera la sfera, la gioca per Fidalgo e il centrocampista del Real Betis mette sotto l’incrocio il 3-0 decisivo, facendo scattare la commozione di Ochoa, entrato in campo a 10 minuti dalla fine della gara.

Finisce così la gara di Città del Messico, i padroni di casa del Messico battono per 3-0 la Repubblica Ceca e completano un girone perfetto, tre successi su tre senza subire reti. Per i cechi invece il Mondiale finisce qui: eliminati nella fase a gironi sotto gli occhi di Pavel Nedved.

Sudafrica-Corea del Sud

Si gioca solo in Messico questa ultima giornata della fase a gironi per il Gruppo A, con Sudafrica e Corea del Sud in campo nell’Estadio BBVA di Monterrey. I coreani cercano una vittoria per non dover far calcoli circa il loro secondo posto nel girone, mentre il Sudafrica ha bisogno di un successo per provare a inserirsi nella volata al terzo posto. Sulle spalle di Makgopa peseranno le speranze dei Bafana Bafana, scelto come unica punta. Riposo per Son nella Corea del Sud, in un attacco completato da Hwang Hee-chan e Lee Kang-in

La Corea del Sud parte forte e in avvio di match ha due maxi occasioni, ma non riesce a trasformarle in gol. Sembra configurarsi un assedio asiatico, ma la squadra coreana mostra già all’inizio dell’incontro le sue debolezze. Un paio di palloni persi lanciano i contropiedi dei sudafricani, i quali però mancano di precisione per concludere a rete. La partita però è molto combattuta su ogni possesso, con i recuperi dei Bafana Bafana a minare poco alla volta le sicurezze dei coreani. Nonostante questo però vince la tensione nel primo tempo: è 0-0 all’intervallo con la Corea a muovere il pallone, ma il Sudafrica a fare più paura. 

Nel secondo tempo il copione si ripete identico rispetto alla prima frazione, cosa cambia è la qualità delle occasioni e al 63′ anche il risultato. Una ripartenza perfetta del Sudafrica sulla sinistra vede arrivare Moremi sul fondo. Cross in area per Maseko, che si libera del difensore e calcia in porta all’angolino basso alla sinistra di Kim Seung-gyu realizzando il vantaggio a sorpresa dei Bafana Bafana, che salgono così al secondo posto virtuale del Gruppo A

La rete subita costringe la Corea del Sud a riversarsi in avanti a caccia del gol del pareggio. Gli asiatici con coraggio ci provano per la rimanente mezz’ora di gara. Tanti palloni scodellati in area, tanta pressione, ma di reali occasioni da gol quasi nessuna. Si arriva così al triplice fischio del direttore di gara che fa esplodere la gioia della formazione africana. Il Sudafrica batte la Corea del Sud per 1-0, sale a sorpresa al secondo posto nel girone e conquista il pass per i sedicesimi di finale: per loro prima volta assoluta alla fase a eliminazione diretta. Ai coreani rimane invece la speranza di rientrare tra le migliori otto terze. 

Risultati e classifiche finali

Marocco-Haiti 4-2: 10′ aut. Bono (H), 39′ Hakimi (M), 43′ Isidor (H), 45+1′ Saibari (M), 78′ Rahimi (M), 89′ Yassine (M).

Scozia-Brasile 0-1: 7′ Vinicius Jr.

Repubblica Ceca-Messico 0-3: 55′ Chavez Garcia, 61′ Quiñones, 90+4′ Fidalgo.

Sudafrica-Corea del Sud 1-0: 63′ Maseko.

Classifica Gruppo A: Messico 6, Sudafrica 4, Corea del Sud 3, Repubblica Ceca 1.

Classifica Gruppo C: Brasile 7, Marocco 7, Scozia 3, Haiti 0.

Classifica squadre terzo posto: Bosnia-Herzegovina* 4, Svezia 3, Croazia 3, Corea del Sud* 3, Paraguay 3, Algeria 3, Scozia* 3, Capo Verde 2, Belgio 2, R.D. Congo 1, Ecuador 1, Senegal 0. *una partita in più. Le otto migliori terze si qualificano ai sedicesimi di finale


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