Il 26 e 27 ottobre al Pier 36 la collettiva sarda porta a New York vitigni autoctoni, territori e identità enologica dell’Isola, con una masterclass dedicata. La terza edizione della manifestazione riunisce 300 aziende italiane e operatori da 35 nazioni.
La Sardegna del vino sbarca a New York. Lunedì 26 e martedì 27 ottobre 2026 i vini e le imprese vitivinicole dell’Isola saranno protagonisti a Vinitaly.USA 2026, negli spazi del Pier 36, al 299 di South Street, a New York City. La Sardegna partecipa con una collettiva di 22 aziende, nell’ambito delle attività di promozione sui mercati internazionali curate dall’Agenzia Laore.
Negli spazi dedicati alla Sardegna, gli operatori del settore potranno conoscere e approfondire le caratteristiche delle produzioni vitivinicole regionali, espressione di territori, tradizioni e vitigni autoctoni che contribuiscono a definire l’identità enologica dell’Isola.
“Sardinia: An Island Apart”, la masterclass dedicata all’Isola
Tra gli appuntamenti in programma spicca la masterclass “Sardinia: An Island Apart. Native Grapes, Terroir & Island Identity”, in calendario lunedì 26 ottobre alle 9.45 nell’area W2W, condotta da Stephanie Johnson DipWSET.
L’incontro, rivolto a un pubblico selezionato di circa trenta professionisti del settore, propone un percorso di degustazione dedicato ai vitigni più rappresentativi della Sardegna e approfondisce il legame tra territorio, identità e produzioni vitivinicole dell’Isola.
Le 22 aziende della collettiva “Sardegna”
Queste le cantine che rappresenteranno l’Isola a New York:
- Antichi Poderi Jerzu
- Atlantis
- Azienda agricola Chessa Salvatore
- Azienda agricola Pusole
- Cantina Berritta
- Cantina Castiadas
- Cantina Ferruccio Deiana
- Cantina Giogantinu
- Cantina Ligios
- Cantina Mesa
- Cantina del Vermentino
- Cantina sociale di Quartu Sant’Elena
- F.lli Rau
- Fradiles
- I Garagisti di Sorgono
- Iolei Winery
- Società agricola Montespada
- Su’Entu
- Tenute Campianatu
- Tenute Gregu
- Tenute Soletta
- The Blossom Avenue Living Farm
Tutte le informazioni sono disponibili nella pagina dedicata del sito dell’Agenzia Laore.
Vinitaly.USA, la terza edizione debutta a New York
Vinitaly.USA è uno dei principali appuntamenti dedicati alla promozione del vino italiano negli Stati Uniti e riunisce produttori, buyer, importatori, distributori, sommelier, professionisti dell’ospitalità e operatori dell’informazione specializzata.
La terza edizione segna il debutto della manifestazione a New York, con 300 aziende italiane e operatori attesi da 35 nazioni grazie a un piano di incoming realizzato congiuntamente da Veronafiere e ITA-Italian Trade Agency. Una platea che riunisce i decisori dei principali canali di acquisto e distribuzione del vino italiano e tour operator specializzati nell’enoturismo. Nella top ten delle provenienze figurano Stati Uniti, Canada, Italia, Messico, Colombia, Regno Unito, Spagna, Israele, Laos e Marocco.
Tra i 300 espositori, aziende, collettive regionali e associative (Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Umbria, Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, Italia del Vino, Cooperativa produttori vitivinicoli di Matelica) e consorzi (Asti Docg, Brunello di Montalcino, Prosecco Doc, Vini dell’Elba, DOC Sicilia, Vini Lugana Doc e Vini delle Venezie Doc).
“Il vino è una leva economica e culturale delle relazioni tra Italia e Stati Uniti”, sottolinea Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. “Con Vinitaly.USA, imprese e istituzioni condividono un obiettivo preciso, ossia quello di consolidare il posizionamento del vino italiano nel mercato americano. Vogliamo contribuire a rafforzare la competitività delle nostre aziende e tradurre la reputazione del Made in Italy enologico in valore commerciale”.
Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Sacripante, “il valore di un brand fieristico si misura nella capacità di aprire nuovi sbocchi commerciali e rafforzare la presenza delle imprese sui mercati, con un’azione continua che si estende oltre i giorni della manifestazione. È questa la visione con cui stiamo consolidando Vinitaly come piattaforma internazionale di business, al servizio delle imprese durante tutto l’anno. New York rappresenta un esempio concreto di questa strategia: con oltre mille buyer preregistrati, puntiamo a mettere in relazione le aziende italiane con i principali operatori della filiera americana, dall’importazione alla distribuzione, fino al retail e alla ristorazione. Il nostro obiettivo è costruire relazioni commerciali durature, che si sviluppino ben oltre i due giorni della manifestazione, a Verona come sui mercati internazionali, trasformando ogni incontro in una potenziale opportunità di crescita per le nostre imprese”.
L’inaugurazione: istituzioni e filiera al Pier 36
La sessione inaugurale aprirà ufficialmente la piattaforma fieristica di promozione del vino italiano nel primo mercato di destinazione extra-UE. Interverranno Federico Bricolo, presidente Veronafiere; Matteo Zoppas, presidente ITA – Italian Trade Agency; Riccardo Guariglia, segretario generale del ministero degli Affari Esteri; Marco Peronaci, Ambasciatore d’Italia negli USA; Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi per i rapporti istituzionali; Marco Rago, consigliere giuridico del ministero degli Affari Esteri per la diplomazia economica e dello sviluppo. Completa i saluti istituzionali il videomessaggio del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
All’inaugurazione saranno presenti anche il Console generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli, e gli assessori all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, della Regione Lazio, Giancarlo Righini, della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, Stefano Zannier, e della Regione Basilicata, Carmine Cicala. La filiera sarà rappresentata da Giovanni Bernardini, vicepresidente Copagri; Sandro Gambuzza, vicepresidente Confagricoltura; Luigi Pio Scordamaglia, Ad Filiera Italia; Filippo Polegato, vicepresidente Unione Italiana Vini; Luca Rigotti, presidente Gruppo Vino Copa-Cogeca. Tra gli ospiti dell’Opening anche Alessandro Del Piero, Lega Calcio Serie A Ambassador.
I panel ITA sul futuro del vino italiano in America
A seguire, istituzioni, imprese e buyer si confronteranno nei due panel realizzati da ITA per la wine industry.
Il primo, dedicato alle “Prospettive e alla costruzione di un nuovo capitolo delle relazioni vitivinicole Italia-Usa”, moderato dalla giornalista Maria Luisa Rossi Hawkins, riunirà Matteo Zoppas (ITA); Giovanni Sacripante (Veronafiere); Bill Terlato, presidente e ceo Terlato Wine Group; Matteo Lunelli, ad Gruppo Lunelli; Alison Napjus, senior editor e tasting director di Wine Spectator; Tim Marson MW, direttore category management di Wine.com; Bobby Stuckey, Master Sommelier e fondatore di Frasca Hospitality Group.
Proprio a Bobby Stuckey sarà consegnato il “Premio Gianfranco Sorrentino per l’eccellenza italiana”, istituito quest’anno da Vinitaly.USA e attribuito alle personalità della ristorazione negli Stati Uniti che più hanno contribuito alla promozione del vino, della cucina e della cultura dell’ospitalità italiana. Nel corso della prima giornata saranno consegnati anche i Premi Taste of Italy – Wine List Excellence, assegnati lo scorso aprile a Verona al ristorante Babbo (New York) e a Felix Trattoria (Los Angeles).
Il rapporto tra chi produce il vino italiano e chi ne orienta la scelta sul mercato statunitense è invece al centro di “Produttori italiani e Master Sommelier americani: le domande che contano”. A portare il punto di vista della ristorazione e della formazione professionale saranno i Master Sommelier Laura DePasquale (senior vicepresidente Southern Glazer’s Wine & Spirits), Julie M. Dalton (Post Oak Hotel di Houston), Jonathan Eichholz (docente di GuildSomm, con esperienza nella ristorazione stellata di New York) e Jim Bube (National Wine Director del gruppo Hogsalt), condotti da Stevie Kim, managing partner di Vinitaly, e Jenny Hemmer DipWSET, direttrice esecutiva di GuildSomm International.
wine2wine ed enoturismo
In contemporanea al business matching di Vinitaly.USA si svolge l’agenda di wine2wine Vinitaly Business Forum, con oltre 20 appuntamenti tra masterclass e focus di mercato. Tra questi anche quelli coordinati da Vinitaly Tourism e realizzati da ITA – Italian Trade Agency e ministero del Turismo in collaborazione con Enit.
Dalle scelte dei viaggiatori americani alla vendita di itinerari nelle regioni del vino italiane, l’enoturismo attraversa entrambe le giornate. Lunedì 26 ottobre spazio a chi contribuisce a far conoscere e scegliere l’Italia, con Susan Kostrzewa, già direttrice di Wine Enthusiast e oggi editorialista di Resplendent Ink; Riley Pearce, direttore Trip Development del tour operator Backroads; Cristina Mariani, proprietaria e ceo di Banfi; Seth Snider, cofondatore di Your Private Italy, specializzato in viaggi di lusso su misura nel nostro Paese.
Martedì 27 ottobre ITA firma il wine tourism panel “Dalla cantina all’itinerario: come l’industria turistica internazionale vende l’enoturismo italiano”, coordinato dalla giornalista Sara Magro, cofondatrice dei magazine thetravelnews.it e theitalyinsider.com. Dalla vendita delle esperienze alle prospettive di sviluppo del settore, l’attenzione si sposterà poi sul “Futuro dell’enoturismo in Italia: destinazioni, esperienze e opportunità per il mercato globale”, con Ivana Jelinic, amministratore delegato e facente funzioni di presidente di Enit, e Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del Turismo.
Sempre al Pier 36, Alison Napjus e Bruce Sanderson annunceranno la selezione di Wine Spectator per Vinitaly OperaWine 2027.
Spazio anche all’olio extravergine
La promozione di Veronafiere a New York si estende all’olio extravergine di oliva. Nell’EVO Oil Showcase Area, SOL Expo affianca il vino con 2 aziende in presenza (da Veneto e Puglia) e con un OIL Bar che propone 16 aziende per 25 referenze da 6 regioni italiane: Puglia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte e Sicilia, oltre ad attività e iniziative dedicate alla valorizzazione dell’olio italiano sul mercato americano.
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