Serve tanta “responsabilità’’ per scongelare la ‘’glaciazione’’ della Basilicata


L’esempio di Eustachio “Uccio’’ Antezza, imprenditore materano del settore editoriale, e con una militanza in una Sinistra che non c’è più e in un’altra da costruire che è ferma sul pack di scelte tutte da definire ex novo, calza a pennello per definire la pericolosa e amara deriva della Basilicata alle prese con calo demografico, spopolamento, taglio dei servizi e l’assenza- purtroppo- di idee, programmi, uomini e donne che vogliano e sappiano mettere mano alla caduta nel baratro. I dati statistici sono di una crudezza che non ammette equivoci. Siamo sulla carta 523.000. Residenti ufficiali, forza lavoro, anziani, bambini (sempre meno) riducono la popolazione alla metà. Pessimisti? No, realisti. Tutto nero? Del resto i giovani continuano ad andar via e a restare fuori dopo aver studiato. In ogni famiglia c’è un emigrante con biglietto di sola andata e i genitori, in alcuni casi, e ne siamo a conoscenza, vendono casa e li seguono in Italia e all’estero. E quanto ai servizi: dalla sanità, agli istituti di credito, alle poste è un dramma. Vivere e offrire sostenibilità con aria pulita, chiare e fresche dolci acque, arte e cucina con l’ottimo testimonial del peperone crusco non paga. Formazione e Forestazione le due “F’’ della finanza sociale dell’assistenzialismo del passato hanno il fiato corto. E allora, vista l’insipienza e la mediocrità di quanti dovrebbero occuparsi di un problema che si è cronicizzato, non resta che un costruttivo senso di responsabilità. Antezza ricorda quanto proposto dall’ex senatore Angelo Ziccardi(Pci) alla guida per anni della Lega delle Autonomie Locali’’ per uno sforzo più ampio nell’affrontare un problema che già negli anni Ottanta cominciava a manifestarsi nelle aree interne. ‘’ Questa esigenza di coesione non è nuova-commenta Antezza-Già nel 1984 il senatore Angelo Ziccardi richiamava la necessità di “accelerare la costruzione di un nuovo processo di aggregazione sociale per evitare un ulteriore aggravamento della questione meridionale”, sottolineando come un simile percorso potesse realizzarsi solo attraverso uno “schieramento vasto”, fondato su una consapevolezza piena e condivisa della natura oggettiva di quella condizione’’ Per arrivarci occorre avviare un cantiere. Sotto allora con cazzuola, scalpello e il cemento della credibilità e della proposta…

Più di uno spopolamento: i lucani vivono la “glaciazione” demografica
Intervento di Eustachio Antezza
L’Italia sta rapidamente invecchiando e la Basilicata vive ormai una fase di vera e propria glaciazione demografica. Il Rapporto Istat 2026, diffuso a poche settimane dagli approfondimenti regionali del censimento e a qualche mese dal Rapporto Svimez, conferma in modo inequivocabile l’avvio di una fase critica per la nostra regione, con inevitabili ripercussioni sulla tenuta del sistema economico e, in particolare, del welfare territoriale.
La Basilicata attraversa oggi la contrazione demografica più severa del Paese: un calo continuo determinato da bassa natalità, invecchiamento e migrazione giovanile verso altre aree del Paese ed europee. Le aree interne sono le più esposte, con un crescente rischio di rarefazione sociale e riduzione dei servizi essenziali.
La popolazione residente è scesa a circa 525 mila unità e, negli ultimi venticinque anni, la regione ha perso circa 75 mila abitanti, l’equivalente della scomparsa di città come Matera e Melfi. Le proiezioni Svimez indicano che, nei prossimi venticinque anni, per ogni 10 persone che lavorano ci saranno 16 cittadini non attivi, tra bambini e pensionati.

L’80% dei comuni lucani è costituito da piccoli centri, e quelli ricadenti nelle Aree Interne risultano quasi del tutto sovrapponibili a questa categoria. La tendenza ormai evidente è quella di un territorio in cui la maggior parte dei centri abitati, inclusi quelli più grandi non riuscirà più a garantire i livelli minimi di servizi, con un progressivo processo di desertificazione sociale e funzionale.
In questo contesto diventa strutturalmente difficile invertire la rotta senza interventi rapidi e mirati: politiche demografiche contro lo spopolamento, sostegno alle giovani generazioni, rilancio del sistema produttivo e rafforzamento delle reti comunitarie.
La “resilienza” non è più sufficiente: è diventata quasi un invito a sopportare crisi e inefficienze senza cambiare nulla, mentre le condizioni economiche e sociali continuano a deteriorarsi. Serve una reazione attiva, un passaggio dalla resilienza alla responsabilità: anticipare gli eventi, orientare le scelte, pianificare con lucidità.
Sono scelte decisive per il futuro prossimo. La sfida è urgente e complessa, ma non irraggiungibile: richiede continuità nelle strategie, la capacità di leggere il territorio nelle sue fragilità e nelle sue risorse, e soprattutto una visione condivisa, stabile nel tempo e orientata al lungo periodo.

Questa esigenza di coesione non è nuova. Già nel 1984 il senatore Angelo Ziccardi richiamava la necessità di “accelerare la costruzione di un nuovo processo di aggregazione sociale per evitare un ulteriore aggravamento della questione meridionale”, sottolineando come un simile percorso potesse realizzarsi solo attraverso uno “schieramento vasto”, fondato su una consapevolezza piena e condivisa della natura oggettiva di quella condizione.
Oggi quel richiamo risuona con una forza ancora maggiore. Le classi dirigenti della Basilicata, tutte, senza eccezioni, hanno il dovere di condividere un metodo e un obiettivo comune, assumendo unitariamente la responsabilità di agire insieme. È necessario definire un New Deal corale e ambizioso da presentare al governo nazionale, proprio mentre si aprono i negoziati per il nuovo ciclo di programmazione del bilancio UE 2028-2034, nella consapevolezza che i soli fondi strutturali non basteranno da soli. La Basilicata dovrà muoversi in modo compatto, a partire dalla tutela del proprio capitale umano e sociale: la condizione essenziale per continuare a esistere come comunità e per immaginare un futuro possibile.
Eustachio Antezza


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 Franco Martina

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