ANCI ha pubblicato un focus sull’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni e società sportive alla luce della nuova disciplina prevista dalla Legge 53/2026.
Il documento non si limita alla lettura normativa, ma mette a disposizione due schemi di convenzione adattabili alle diverse esigenze: l’uso ordinario degli impianti in orario extrascolastico e la riqualificazione con successiva concessione in uso.
La direzione indicata è quella di valorizzare gli impianti sportivi scolastici, aprirli maggiormente al territorio e favorire interventi di miglioramento delle strutture, nel rispetto delle esigenze scolastiche e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Impianti sportivi scolastici: cosa prevede la legge 53/2026
La legge 53/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 aprile 2026 ed entrata in vigore l’8 maggio 2026, modifica il Testo unico dell’istruzione e il d.lgs. 38/2021, con l’obiettivo di favorire la pratica sportiva e rendere più semplice e strutturato l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici oltre l’orario delle lezioni.
La legge punta a promuovere la collaborazione tra Comuni, Città metropolitane, Province, istituzioni scolastiche, associazioni e società sportive.
La finalità è consentire un uso più ampio degli impianti sportivi scolastici e delle relative attrezzature, superando le criticità che spesso ne hanno ostacolato l’utilizzo negli orari extrascolastici.
La prima novità riguarda l’articolo 96 del d.lgs. 297/1994. Con l’introduzione del nuovo comma 4-bis, Comuni, Province e Città metropolitane, sentite le istituzioni scolastiche interessate, possono mettere a disposizione delle società e associazioni sportive gli impianti sportivi scolastici mediante apposite convenzioni.
L’utilizzo è consentito:
- fuori dall’orario di svolgimento del servizio scolastico;
- fuori dalle attività extracurricolari previste dal PTOF;
- nel periodo compreso tra la fine e l’inizio delle lezioni dell’anno scolastico.
La disciplina mira quindi a rendere più chiaro il rapporto tra ente locale, scuola e soggetti sportivi del territorio.
Quando la scuola può negare l’utilizzo degli impianti
ANCI precisa la limitazione dei casi in cui le istituzioni scolastiche possono opporsi all’utilizzo delle palestre, delle aree di gioco e degli impianti sportivi scolastici.
Il diniego è ammesso nei casi in cui l’uso esterno interferisca con attività didattiche o sportive della scuola già programmate e comunicate all’ente locale.
ANCI evidenzia che questa impostazione riduce la discrezionalità delle scuole e favorisce una maggiore apertura degli impianti alla comunità.
Obblighi per associazioni e società sportive
La nuova disciplina pone a carico dei concessionari obblighi precisi.
Le associazioni e società sportive devono occuparsi della gestione, cura e pulizia degli impianti e delle attrezzature, nonché degli adempimenti necessari a garantirne la piena funzionalità al termine di ogni utilizzo.
Resta fermo il principio di invarianza finanziaria: le convenzioni non devono comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Allenamenti e gare ufficiali negli impianti scolastici
ANCI chiarisce anche quali attività possono essere svolte negli impianti sportivi scolastici.
La legge consente l’utilizzo non solo per attività sportive generiche, ma anche per sedute di allenamento e gare ufficiali.
Questa precisazione supera precedenti incertezze interpretative e rafforza la funzione degli impianti scolastici come infrastrutture sportive a servizio del territorio.
Riqualificazione degli impianti: il ruolo di associazioni e società sportive
Un’altra novità riguarda il d.lgs. 38/2021.
Le associazioni e società sportive senza fini di lucro possono presentare all’ente locale un progetto per rigenerare, riqualificare o ammodernare un impianto sportivo scolastico.
Se l’ente locale riconosce l’interesse pubblico del progetto, viene stipulata una convenzione che consente l’uso gratuito dell’impianto per una durata proporzionata al valore dell’intervento.
Secondo ANCI, il meccanismo incentiva il partenariato tra pubblico e privato senza incidere sulla spesa pubblica.
Coordinamento tra scuola ed ente locale
La legge rafforza anche il coordinamento tra istituzioni scolastiche ed enti locali.
I consigli di istituto o di circolo, in occasione dell’approvazione o dell’aggiornamento del PTOF, devono comunicare all’ente locale proprietario le attività didattiche e sportive della scuola che impediscono l’utilizzo, anche parziale, degli impianti.
La finalità è evitare sovrapposizioni e migliorare la programmazione degli spazi.
I due modelli di convenzione ANCI
Per agevolare l’attuazione della disciplina, ANCI ha predisposto due schemi di convenzione.
Il primo riguarda l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici senza interventi strutturali. Il modello disciplina l’uso in orario extrascolastico, definendo diritti e obblighi delle parti, modalità di utilizzo, responsabilità, coperture assicurative, manutenzione ordinaria ed eventuali corrispettivi.
Il secondo modello è dedicato agli interventi di riqualificazione e alla successiva concessione in uso del complesso sportivo scolastico. È pensato per i casi in cui l’associazione o società sportiva investe proprie risorse per migliorare l’impianto e ottiene in cambio una concessione d’uso.
Convenzione per l’utilizzo degli impianti
Nel primo schema, l’utilizzo degli impianti è finalizzato alla promozione della pratica sportiva, dell’aggregazione sociale e del benessere della comunità, senza scopo di lucro.
Gli impianti sono utilizzati secondo il calendario stabilito dal Comune o dalla Città metropolitana e compatibilmente con le esigenze scolastiche.
Il concessionario deve rispettare gli orari assegnati, non può sub-concedere gli spazi senza autorizzazione, deve garantire custodia, pulizia, corretto uso delle attrezzature, rispetto delle norme di sicurezza e igiene e copertura assicurativa.
Lo schema prevede inoltre un verbale di consegna dell’impianto, redatto in contraddittorio tra Comune o Città metropolitana, concessionario e istituzione scolastica.
Verifica dello stato dei locali
Il modello ANCI dedica particolare attenzione alla vigilanza e alla verifica dello stato dei locali.
Al termine di ogni turno, ciascun utilizzatore deve riconsegnare locali e attrezzature in perfetto stato di efficienza, ordine e pulizia.
Chi subentra deve verificare immediatamente lo stato dell’immobile, degli impianti e delle attrezzature. In caso di danni, guasti o gravi carenze nella pulizia, la segnalazione deve essere trasmessa prima dell’inizio delle attività o comunque entro i primi 30 minuti dalla presa in consegna.
In assenza di segnalazione, locali e attrezzature si presumono consegnati in perfetto stato.
Convenzione per riqualificazione e concessione in uso
Il secondo schema disciplina gli interventi di riqualificazione, rigenerazione o ammodernamento dell’impianto sportivo scolastico e la successiva gestione.
La proposta comprende:
- progettazione dei lavori;
- realizzazione dei lavori;
- gestione in uso dell’impianto negli spazi orari concessi.
La durata della concessione è determinata in funzione del recupero del valore degli investimenti realizzati.
La concessione è gratuita, ma il concessionario sostiene l’investimento e i costi di conduzione dell’impianto per le ore assegnate, tra cui pulizia, guardiania, apertura e chiusura, utenze e manutenzione ordinaria.
Esecuzione dei lavori e manutenzione
Il concessionario deve realizzare l’intervento secondo il progetto di fattibilità e il piano economico-finanziario, successivamente dettagliati nel progetto esecutivo.
Il progetto esecutivo deve essere consegnato entro 30 giorni dalla richiesta del RUP. I lavori devono rispettare il cronoprogramma e, ove necessario, devono essere prodotti i certificati di collaudo statico e tecnico-amministrativo.
Durante la gestione, il concessionario è responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza dell’impianto, comprese agibilità e omologazione delle strutture.
Restituzione dell’impianto e controlli
Al termine della concessione, l’impianto deve essere restituito nelle condizioni in cui è stato ricevuto, salvo il normale deterioramento dovuto all’uso e le migliorie derivanti dai lavori realizzati.
Il Comune riprende la piena disponibilità dei locali e delle strutture, senza che il gestore abbia diritto a risarcimenti o pretese per avviamento o incremento dell’attività.
Il modello disciplina anche verifiche, cauzioni, polizze assicurative, penali, risoluzione del contratto, tracciabilità dei flussi finanziari, trattamento dei dati personali e obblighi in materia di codice di comportamento e pantouflage.
Strumenti
Per gli interventi di rigenerazione, riqualificazione o ammodernamento degli impianti sportivi scolastici, il focus ANCI richiama l’importanza di una corretta definizione del progetto, del valore dell’investimento, del cronoprogramma e degli obblighi a carico del concessionario. In questo contesto, valuta strumenti digitali possono supportare i tecnici nella gestione ordinata della documentazione economica e contabile dei lavori, facilitando il controllo degli interventi e la ricostruzione dei costi sostenuti.
Fonte: ANCI
Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/notizie/impianti-sportivi-scolastici-il-focus-anci-con-i-modelli-di-convenzione/
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Sergio Volpe
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