Gruppo Everest (VAM Investments) compra Ciemme Impianti, Corna Impianti e Project Group. Il polo sale a dieci aziende in meno di un anno


Gruppo Everest, la piattaforma industriale controllata da VAM Investments e attiva nella progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti tecnologici, ha acquisito Ciemme Impianti, Corna Impianti e Project Group, portando così a dieci le aziende aggregate in meno di un anno dalla nascita del progetto. Le tre operazioni seguono le sette acquisizioni completate nei precedenti dieci mesi e rafforzano contemporaneamente i due principali verticali della piattaforma, l’impiantistica industriale elettrica e meccanica e il fotovoltaico (si veda qui il comunicato stampa).

I termini economici delle tre acquisizioni non sono stati comunicati e non sono state comunicate le percentuali rilevate nell’ambito di un’operazione in cui i soci fondatori delle tre aziende manterranno la gestione operativa e reinvestiranno nella capogruppo, diventandone azionisti, in linea con il modello utilizzato da Everest sin dalla costituzione. Si tratta di Ivan Calvi (Ciemme), Giovanni e Marino Corna (Corna Impianti) e (fra gli altri) Matteo Monti (Project), che continuerà a ricoprire il ruolo di amministratore delegato nell’ambito del nuovo assetto. La stessa impostazione era stata adottata a luglio con gli ingressi di Riva Impianti ed Elettrica Ravasio, quando Everest era salita da cinque a sette società (si veda altro articolo di BeBeez).

Il salto dimensionale rispetto ad allora è significativo. Nel luglio scorso Everest indicava un fatturato aggregato pro forma 2025 superiore a 100 milioni di euro e oltre 300 dipendenti; con le tre nuove acquisizioni, il gruppo comunica ora un fatturato pro forma 2025 superiore a 150 milioni e circa 500 addetti, con ricavi attesi in forte crescita nel 2026.

Per Everest, DWF ha curato gli aspetti corporate e la legal due diligence, KPMG la financial due diligence, Legance la tax due diligence e lo structuring mentre A&F la payroll due diligence ed ERM la ESG due diligence. Per Ciemme Impianti hanno lavorato Equita Mid Cap Advisory come financial advisor, Eversheds Sutherland come legal advisor, Russo De Rosa Associati e Studio Andrea Barone sul fiscale. Corna Impianti è stata assistita da 3emme e McDermott Will & Schulte, mentre Project Group si è affidata a PPI & Partners e RPI2 per gli aspetti tax e finanziari e allo Studio Legale AGZS per quelli legali.

La prima delle tre nuove società, Ciemme Impianti srl, ha sede a San Paolo d’Argon, in provincia di Bergamo, e opera da oltre 25 anni nella progettazione e installazione di impianti idraulici e tecnologici industriali: riscaldamento, climatizzazione, trattamento acque, reti gas e aria compressa, vapore, antincendio e teleriscaldamento.

Nel 2025 l’azienda ha generato 24,1 milioni di ricavi con 7,1 milioni di ebitda e 6,4 milioni di liquidità netta (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).

Corna srl, con sede a Curno, sempre in provincia di Bergamo, opera invece da oltre quarant’anni nella progettazione, costruzione e installazione di impianti elettrici, fotovoltaici e sistemi di accumulo, oltre che in pompe di calore, solare termico, domotica, videosorveglianza, cabine MT-BT e automazione industriale.

La società ha chiuso il bilancio 2025 con 11,5 milioni di ricavi, 4 di ebitda e 1,6 di liquidità netta (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).

La terza target, Project Group srl, ha sede a San Polo d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, e opera nel fotovoltaico, negli impianti elettrici civili e industriali, nei sistemi di accumulo e nelle infrastrutture di ricarica, oltre che nei servizi di assistenza e manutenzione.

“L’ingresso di Ciemme Impianti, Corna Impianti e Project Group rappresenta un passaggio chiave nel nostro percorso di sviluppo – ha dichiarato Alessandro Zunino, fondatore e amministratore delegato di Gruppo Everest – Rafforziamo così la nostra offerta, bilanciando il fotovoltaico e l’impiantistica industriale, i due pilastri attorno a cui aggreghiamo le eccellenze imprenditoriali italiane offrendo loro risorse e visione di gruppo. Con un organico di ca. 500 addetti e performance finanziarie che nel 2025 vedono il fatturato proforma superare i 150 milioni di euro, e atteso in forte crescita per il 2026, Gruppo Everest si conferma già come un punto di riferimento primario sul territorio nazionale, e vediamo un forte potenziale di crescita nel rinnovamento impiantistico, tra nuove costruzioni e riqualificazioni, sia nel settore civile che in quello industriale”.

Calvi ha aggiunto: “Siamo molto contenti di entrare a far parte di un Gruppo industriale molto attento nel valorizzare il ‘saper fare’ e lo spirito imprenditoriale delle singole aziende e al contempo capace di creare opportunità e sinergie tra le aziende stesse. Ci sentiamo forti e confidenti nel guardare al futuro”.

Giovanni e Marino Corna hanno sottolineato: “Conosciamo e apprezziamo da molti anni diverse aziende del Gruppo Everest, ed abbiamo iniziato a collaborare operativamente con i futuri colleghi già mesi prima di formalizzare il nostro ingresso nel Gruppo. Non vediamo l’ora di mettere a fattor comune le nostre capacità operative e le innovazioni che abbiamo sviluppato per la gestione degli impianti fotovoltaici e delle BESS”.

“In Gruppo Everest abbiamo trovato una combinazione unica di un investitore, Vam Investments, molto esperto e bravo nel creare piattaforme industriali, un management team visionario e competente, e altre aziende complementari con la nostra e con gli stessi valori. Ci sono tutti gli ingredienti per un bel percorso di crescita”, ha conclusoMatteo Monti.

Everest era nata nel novembre 2025 quando VAM Investments aveva aggregato Garolfi, Starter Energy, Guidi Impianti, Solarys e Omnia Energy 3, costruendo una piattaforma nazionale nei servizi per la transizione energetica (si veda altro articolo di BeBeez). Omnia Energy 3 era a sua volta controllata dal 2023 dal fondo Europe Capital Partners VII, con Stéphane e Nicolas Moretti, che avevano reinvestito per una quota di minoranza nell’operazione Everest (si veda altro articolo di BeBeez).

Pochi mesi più tardi sono entrate Riva Impianti ed Elettrica Ravasio, portando il gruppo a sette aziende e ampliandone ulteriormente il presidio nell’impiantistica elettrica e tecnologica (si veda altro articolo di BeBeez). Con Ciemme, Corna e Project Group il buy-and-build arriva quindi oggi a dieci società.

VAM Investments è specializzata nelle piattaforme di consolidamento e nelle strategie di buy-and-build. Tra i precedenti più significativi figura Gruppo Florence, progetto lanciato nel 2020 insieme a Fondo Italiano d’Investimento e Italmobiliare per aggregare produttori italiani della filiera moda-lusso (si veda altro articolo di BeBeez). Il controllo di Gruppo Florence è poi passato a Permira nel 2023 (si veda altro articolo di BeBeez).


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