Da Musk 276 milioni per sostenere i repubblicani: la maggior donazione trimestrale mai vista e il porta a porta per convincere i conservatori a votare


di
Fabio Savelli

Secondo il New York Times si tratta del maggiore versamento trimestrale mai effettuato da un singolo donatore. Il fiume di denaro e la rete porta a porta per difendere la maggioranza repubblicana (con alcuni temi culturali)

Elon Musk torna a investire massicciamente nella politica americana, questa volta con una presenza pubblica più discreta, meno vicina ai riflettori ma probabilmente ancora più pervasiva. Secondo una ricostruzione del New York Times, dall’inizio di luglio il fondatore di Tesla e SpaceX ha destinato oltre 276 milioni di dollari a organizzazioni repubblicane e al proprio comitato elettorale, con l’obiettivo di sostenere il partito nelle elezioni di metà mandato e preservarne la maggioranza al Senato. Una somma che lo rende, con ampio margine, il maggiore finanziatore conosciuto di questa tornata elettorale. I dati sono stati comunicati al quotidiano dai suoi rappresentanti prima della scadenza di giovedì per il deposito della documentazione federale. Il quadro che emerge è quello di un intervento finanziario imponente, accompagnato dalla costruzione di una rete sul territorio per portare alle urne gli elettori conservatori meno propensi a votare.

I contributi

Il contributo più consistente riguarda il Senate Leadership Fund, il principale super PAC a sostegno dei candidati repubblicani al Senato: secondo lo staff di Musk, durante l’estate ha ricevuto dal miliardario complessivamente 158 milioni di dollari. È una delle maggiori erogazioni politiche nella storia degli Stati Uniti e supera quanto il corrispondente comitato democratico ha raccolto, nello stesso trimestre, dall’insieme dei suoi finanziatori. Altri 76 milioni abbondanti sono confluiti in America PAC, il super PAC fondato da Musk nel 2024. Il gruppo ha impiegato una cifra equivalente soprattutto per organizzare una vasta campagna porta a porta, concentrata su sette competizioni decisive per il Senato e su quasi trenta collegi della Camera dei rappresentanti.





















































Più risorse che nella corsa alla Casa Bianca

Secondo i dati riportati dal New York Times, nel ciclo elettorale 2025-2026 Musk ha già versato circa 366 milioni di dollari ai comitati federali: 90 milioni prima di luglio e oltre 276 milioni da allora. Il totale supera i circa 290 milioni stanziati nel ciclo 2023-2024 per favorire il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e sostenere i repubblicani. Fonti informate citate dal giornale indicano inoltre che, in entrambe le tornate, ulteriori contributi non resi pubblici avrebbero portato il suo impegno effettivo a livelli ancora più elevati. Questa disponibilità di risorse ha contribuito a rafforzare il vantaggio finanziario repubblicano. Nelle ultime settimane della campagna, i gruppi esterni più ricchi, compreso il potente super PAC di Trump, stanno acquistando ampi spazi televisivi. Sul fronte democratico, osserva il quotidiano, nessun miliardario si avvicina ai livelli di spesa di Musk: la raccolta fondi resta così una delle principali preoccupazioni del partito, pur in un contesto politico descritto come altrimenti favorevole.

Le scelte e il peso nella campagna

Le nuove donazioni aiutano anche a chiarire quanto il proprietario di Tesla intenda continuare a pesare sulle scelte politiche americane. Nel maggio 2025 aveva annunciato di voler ridurre sensibilmente le proprie spese elettorali. I versamenti degli ultimi mesi mostrano invece un coinvolgimento ancora molto forte. Dopo aver esercitato una notevole influenza alla Casa Bianca e aver guidato il progetto dell’amministrazione per ridurre la spesa pubblica, Musk aveva avuto un duro scontro con Trump. Aveva contestato un importante provvedimento di politica interna del presidente e prospettato la nascita di un terzo partito. Da quel momento la sua esposizione politica si era ridotta. La frattura, tuttavia, sembra essersi ricomposta: secondo il New York Times, nelle ultime due settimane Musk e Trump sono comparsi insieme in tre occasioni pubbliche, scambiandosi apprezzamenti. Il sostegno economico ai repubblicani conferma il suo radicamento a destra e potrebbe farne un attore centrale anche nelle presidenziali del 2028. America PAC ha dichiarato per la prima volta di voler proseguire la propria attività fino a quella scadenza.

Gli altri finanziamenti e la mobilitazione degli elettori

Tra luglio e settembre, riferiscono i rappresentanti di Musk, il miliardario ha destinato anche 20 milioni di dollari al Congressional Leadership Fund, che sostiene i repubblicani alla Camera; 10 milioni al Lone Star Liberty PAC, impegnato a favore del candidato al Senato in Texas Ken Paxton; altri 10 milioni all’associazione dei governatori repubblicani e 2 milioni a quella dei procuratori generali del partito. Andrew Romeo, portavoce di America PAC, ha presentato questi investimenti come uno strumento per consentire ai repubblicani di diffondere il proprio messaggio e contrastare le difficoltà elettorali. Nelle dichiarazioni riportate dal Times, ha sostenuto che un successo democratico a Washington e nelle principali competizioni statali di novembre esporrebbe il Paese a una svolta socialista e progressista, accompagnata dall’assenza di controlli alle frontiere.

Le visite agli elettori

Sul territorio, la campagna si traduce soprattutto in visite agli elettori. Secondo i responsabili di America PAC, nella settimana precedente alla pubblicazione dell’articolo erano al lavoro quasi tremila attivisti retribuiti in tutto il Paese. Il comitato afferma di aver raggiunto finora circa 6,5 milioni di porte. La maggior parte degli oltre 76 milioni spesi dal gruppo per le elezioni di metà mandato è stata assorbita da questa attività. Quote inferiori sono state destinate a pubblicità, invii postali, telefonate e messaggi. Il materiale distribuito attacca numerosi candidati democratici: secondo il New York Times, alcune affermazioni ne esasperano le posizioni o li descrivono come socialisti anche quando non si riconoscono in quella definizione. Il rilancio della rete di mobilitazione utilizzata nel 2024 sarebbe stato sollecitato in primavera dai consiglieri politici di Trump, riferisce una fonte citata dal quotidiano. Alcuni strateghi repubblicani ritengono che, nelle competizioni più equilibrate, un’organizzazione capillare possa incidere sul risultato. America PAC si appoggia a un numero ristretto di società specializzate nel porta a porta, in forte concorrenza per ottenere contratti e reclutare personale. Il settore presenta un elevato ricambio degli addetti. Uno di loro ha raccontato al Times di aver ricevuto in Texas tra 1,50 e 3 dollari per ogni porta visitata, lavorando sotto un sole particolarmente intenso.

Il Texas al centro della strategia

Una parte rilevante dello sforzo riguarda la corsa al Senato in Texas. Secondo fonti vicine a Musk e alla sua squadra, America PAC ha concentrato su questa competizione oltre un terzo delle spese dichiarate, più che su qualsiasi altra. Una scelta poco consueta in uno Stato così esteso, dove gli spot televisivi sono generalmente lo strumento privilegiato per raggiungere gli elettori. Musk risiede ad Austin e possiede in Texas importanti attività economiche e immobiliari. Paxton, procuratore generale dello Stato e candidato repubblicano al Senato, ha inoltre avviato indagini su soggetti che si sono contrapposti al miliardario, tra cui l’organizzazione progressista Media Matters. I 10 milioni destinati al super PAC che sostiene Paxton sono arrivati mentre il candidato repubblicano disponeva di risorse di spesa nettamente inferiori a quelle dell’avversario. Anche il finanziamento al Senate Leadership Fund potrebbe aver contribuito a modificare gli equilibri. 

Il maggiore contributo trimestrale mai ricevuto da un singolo donatore

I 158 milioni versati da Musk rappresentano infatti il maggiore contributo trimestrale mai ricevuto dal comitato da un singolo donatore. Secondo la ricostruzione del Times, quell’afflusso di denaro potrebbe aver consentito al gruppo di intervenire con forza a favore di Paxton dopo mesi di esitazione. Le donazioni hanno preceduto la decisione, presa a fine agosto dal super PAC guidato dagli alleati del leader della maggioranza al Senato John Thune, di avviare una campagna pubblicitaria poi arrivata a 149 milioni di dollari.

La leva delle battaglie culturali

Come nel 2024, la strategia di America PAC punta soprattutto a registrare e mobilitare cittadini già vicini alle posizioni conservatrici, in particolare quelli che partecipano meno frequentemente alle elezioni. Convincere gli indecisi occupa un ruolo meno centrale. Per i repubblicani, portare questi elettori alle urne diventa più difficile nelle elezioni di metà mandato, quando Trump non compare sulla scheda come candidato alla presidenza. 

Per stimolare la partecipazione, il comitato insiste sulle battaglie culturali e, in particolare, sui temi legati alle persone transgender. Il New York Times ricorda che la figlia transgender di Musk ha raccontato i contrasti con il padre sulla propria identità e che lo stesso imprenditore ha collegato questa vicenda al suo crescente impegno politico. In Texas, riferisce il quotidiano, agli incaricati del porta a porta viene chiesto anche di contestare le posizioni sui temi transgender di Gina Hinojosa, candidata democratica alla carica di governatrice. È uno degli argomenti su cui la macchina elettorale finanziata da Musk cerca di fare leva per aumentare l’affluenza conservatrice e difendere il potere repubblicano.

Nuova app L’Economia. News, approfondimenti e l’assistente virtuale al tuo servizio.


13 ottobre 2026 ( modifica il 13 ottobre 2026 | 15:50)


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม