Dito nella piaga, Legend, Capossela, C.S.I, Fulminacci,al Locus Festival 2026


Ce n’è davvero per tutti i gusti, per i fans di cantanti e gruppi musicali di ieri e di oggi nel cartellone tematico ‘Play What’s Not There” ” della XXII edizione del Locus festival, con 20 appuntamenti che si terranno a Bari, Locorotondo, Alberobello, Ostuni, Minervino Murge, Andria, Molfetta, Castellana Grotte e il Parco Archeologico di Egnazia. Il via il 18 giugno con conclusione il 2 settembre. Oltre ai nomi, alcuni tra gli italiani indicati nel titolo, figurano artisti come David Byrne, John Legend, Johnny Marr, Marcus Miller e Skunk Anansie. Per approfondimenti www.locusfestival.it.

LOCUS FESTIVAL 2026: PRESENTATO IL PROGRAMMA DEFINITIVO DELLA XXII EDIZIONE, CON OLTRE 20 APPUNTAMENTI ATTRAVERSO LA PUGLIA
Bari, 12 giugno 2026 – È stata presentata questa mattina presso la Presidenza della Regione Puglia la XXII edizione del Locus Festival, in programma dal 18 giugno al 2 settembre 2026.
Con il titolo “Play What’s Not There”, ispirato a una celebre intuizione di Miles Davis nel centenario della sua nascita, il festival promosso da Bass Culture conferma la propria vocazione internazionale e il proprio legame con il territorio, proponendo un programma che attraversa città, borghi, siti UNESCO, aree archeologiche e paesaggi simbolo della Puglia.
Tra gli ospiti internazionali figurano David Byrne, John Legend, Johnny Marr, Marcus Miller, Skunk Anansie, Thundercat, Ezra Collective, The Orb, 2manydjs, Sébastien Tellier e Kneecap, mentre la scena italiana sarà rappresentata da C.S.I., Vinicio Capossela, Mannarino, Subsonica, Daniele Silvestri, Fulminacci, Cosmo, I Cani, La Niña, Frah Quintale e numerosi altri protagonisti della musica contemporanea.
Alla presentazione sono intervenuti il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, il produttore del Locus Festival Vincenzo Bellini, i Sindaci e Assessori dei Comuni partner coinvolti nell’edizione 2026, e i rappresentanti dei partner e sponsor del festival.

« Il Locus da 22 anni anima l’estate pugliese offrendo a noi, concerti che forse prima solo nelle grandi città d’Europa avremmo potuto vedere. Il Locus e i suoi ideatori hanno creduto nella nostra regione quando ancora la Puglia non era conosciuta e non era quel brand che oggi conoscono in tutto il mondo. Loro non hanno creduto nel Brand Puglia, loro hanno creduto nella Puglia e nei pugliesi e quel brand lo hanno costruito insieme a noi con professionalità, determinazione e lungimiranza. A questo si aggiunge che questa manifestazione ha fatto quello che noi oggi vogliamo rendere strategia. Investire su territori che devono essere ancora scoperti, conosciuti, valorizzati. Così è stato per la valle d’Itria quando il Locus ha cominciato la sua avventura e così continua ancora oggi perché il Locus non si è fermato nella sua confort zone, ma ha saputo innovarsi, espandersi, esplorare territori ancora non conosciuti. Quest’anno il Locus arriva, tra gli altri Comuni, a Minervino murge, per scoprire insieme una Puglia che può ancora dare tanto, a partire dai pugliesi. Per questo oggi sono felice di presentare questa edizione del Locus insieme a voi. Quasi due mesi di concerti, dibattiti, libri, Spettacoli ed e eventi che ci devono ricordare che la Puglia dobbiamo viverla prima di tutto noi pugliesi, conoscerla e imparare a raccontarla. Come fa il Locus da oltre vent’anni”ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.

Vincenzo Bellini, amministratore della società Bass Culture che produce il festival, ha presentato il Locus 2026 con il suo programma ed i suoi concetti chiave:
«Con la sua ventiduesima edizione il Locus Festival conferma una vocazione costruita in oltre vent’anni di lavoro: utilizzare la musica come strumento per raccontare i territori e creare connessioni tra luoghi, persone e culture. Oggi il Locus è un progetto diffuso che attraversa la Puglia e la racconta a un pubblico nazionale e internazionale. La presenza di artisti come David Byrne, John Legend, Johnny Marr, Marcus Miller e Skunk Anansie testimonia la credibilità che il festival ha conquistato sulla scena internazionale. Allo stesso tempo continuiamo a investire sui talenti emergenti e sui nuovi linguaggi, perché crediamo che la cultura debba custodire il presente e immaginare il futuro. È questo lo spirito di “Play What’s Not There”: costruire ponti tra generazioni, territori e visioni, trasformando la cultura in un motore di crescita, partecipazione e sviluppo.»

Presente anche l’Assessore Pietro Petruzzelli, in rappresentanza del Comune di Bari, che ha ricordato come “concerti come quelli che il Locus organizza su Bari contribuiscono a rendere Bari una città attrattiva, perché i grandi eventi attirano tante persone da fuori, sono un’occasione di intrattenimento sia per i residenti che per i tanti turisti che vengono a Bari, oltre che un momento di socialità e crescita culturale per tutti”
Il Sindaco di Alberobello, Francesco De Carlo, ha sottolineato come «la collaborazione con il Locus si sia rivelata nel corso degli anni uno strumento importante per la valorizzazione di Alberobello e del suo straordinario patrimonio culturale. Grazie a una visione condivisa e a una programmazione di qualità, siamo riusciti a rafforzare l’attrattività della città come destinazione culturale di riferimento nel panorama regionale e nazionale. Guardiamo con favore al prosieguo di questo percorso comune, convinti che dalla sinergia tra istituzioni e operatori culturali possano nascere progetti e iniziative capaci di generare nuove opportunità di crescita, innovazione e sviluppo per il territorio e per la comunità».
Il nuovo Assessore alla Cultura di Locorotondo Grazia Ruggiero, insieme a Vito Maffei, Assessore alle Attività produttive Pubblico spettacolo, hanno portato il saluto del luogo simbolo festival, da cui il Locus nasce e continua ad evolversi: “Da oltre vent’anni il Locus Festival arricchisce l’offerta culturale di Locorotondo e contribuisce a promuovere il nostro territorio. È una realtà che continua a dare lustro alla nostra comunità, dimostrando come la cultura possa essere uno straordinario strumento di crescita e sviluppo circolare e sostenibile del territorio. Sarà importante continuare a collaborare affinché questo evento, così atteso, possa migliorare di edizione in edizione, in questa prospettiva, offrendo sempre il meglio alla comunità locale, ai visitatori e ai turisti.”

Successivamente è intervenuto il Sindaco di Castellana Grotte Domi Ciliberti:
“Quest’anno nasce la collaborazione tra il Locus festival e la società Grotte di Castellana. Il prossimo 6 agosto si terrà infatti il concerto di Alberto Ferrari con prevendita a cura dell’organizzazione del Locus Festival. Questa importante collaborazione mira a valorizzare i luoghi più importanti e più attrattivi dal punto di vista culturale della nostra regione. Motivo per cui l’aver suscitato l’interesse di una manifestazione così prestigiosa, che da 22 anni racconta la Puglia con artisti di calibro internazionale e mondiale, devo dire che è una gran bella soddisfazione. E’ la dimostrazione del fatto che quelle che sono le politiche di promozione stanno rendendo merito al lavoro che viene effettuato dall’intera amministrazione comunale. Diamo appuntamento il 6 agosto nella Grave delle Grotte di Castellana e ci auguriamo, ma ne siamo certi, che l’artista e chi verrà ad assistere a questo spettacolo resterà estasiato”
Presenti alla Conferenza anche molti dei Partner del festival, che fra i principali Sponsor anche quest’anno vede partner storici come Tormaresca e BCC Locorotondo, oltre ad Autoclub ed a Radio Capital in qualità di Radio ufficiale.

Tra gli sponsor figura anche Raffo, storico marchio profondamente legato alla Puglia, che rinnova il proprio sostegno a un progetto capace di valorizzare il territorio attraverso la cultura e la musica. Anche quest’anno il brand accompagnerà il Locus Festival lungo il suo percorso tra città, borghi e luoghi simbolo della regione, contribuendo a rendere ancora più coinvolgente uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate italiana, all’insegna della convivialità, dell’incontro e della condivisione di esperienze autentiche.
Tra i nuovi partner dell’edizione 2026 troviamo anche la Fondazione Agripuglia e l’ITS Academy Agroalimentare Puglia. «Il Locus Festival è un unicum nel panorama dei grandi eventi musicali: riesce a intrecciarsi al territorio fino a farne parte, e proprio per questa sua capacità di radicamento rappresenta per noi il contesto ideale in cui portare la nostra prospettiva, quella dell’enogastronomia e dell’agrifood tech. Diventa così uno splendido esempio in cui intrattenimento, cultura e valorizzazione delle filiere si tengono insieme. Per noi è l’occasione perfetta per orientare ai corsi delle filiere del futuro: quelle che, attraverso l’ITS, offrono ai ragazzi un’opportunità concreta di professionalizzazione e li preparano ai mestieri di domani», ha dichiarato Francesco Casillo, Presidente della Fondazione Agripuglia e dell’ITS Academy Agroalimentare Puglia.
Completano la lista dei partner l’Acqua Orsini (con una private label dedicata al Festival) Pescaria e Puglia Sapori nella categoria food & beverage, le piattaforme di Ticketing Ticketone, Vivaticket, Ticketmaster e Dice, altre realtà del settore musicale e culturale quali Assomusica, il Distretto Produttivo Puglia Creativa, e la nuova esperienza del CERM (Centro Europeo Ricerche Musicali).
Nel corso degli interventi è stato inoltre evidenziato il valore del festival quale strumento di promozione territoriale e culturale, capace di generare flussi turistici qualificati, valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico pugliese e rafforzare il posizionamento internazionale della regione attraverso la musica.

L’edizione 2026 toccherà Bari, Locorotondo, Alberobello, Ostuni, Minervino Murge, Andria, Molfetta, Castellana Grotte e il Parco Archeologico di Egnazia, trasformando ancora una volta la Puglia in un grande palcoscenico diffuso.
Il programma completo e tutte le informazioni sono disponibili su www.locusfestival.it.


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 Franco Martina

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