L’intervento segna la ripresa di questa attività nel Presidio calatino e conferma l’integrazione con la rete regionale donazione-trapianti
Caltagirone (Catania), 4 ottobre 2026 – Prelievo di fegato eseguito all’Ospedale “Gravina” di Caltagirone. La donatrice era ricoverata presso l’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del Presidio ospedaliero a seguito di una grave emorragia cerebrale.
Nonostante le cure prestate dal personale sanitario, l’evoluzione del quadro neurologico ha condotto all’accertamento della morte secondo le procedure previste dalla normativa vigente. Il consenso dei familiari ha quindi consentito di avviare l’iter per la donazione.
«Ai familiari della donatrice rivolgo il sentimento di vicinanza e di sincero cordoglio dell’Azienda, insieme al ringraziamento per una scelta di grande generosità, capace di offrire una nuova possibilità di cura a una persona in attesa di trapianto – dichiara il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio –. Questo intervento assume per noi anche un significato particolare perché segna, dopo un periodo di interruzione, la ripresa dei prelievi di organi all’Ospedale di Caltagirone e conferma il valore di una rete ospedaliera capace di operare in piena integrazione con il Centro Regionale Trapianti».
Il prelievo del fegato è stato eseguito da un’équipe specialistica dell’Ismett di Palermo, con la collaborazione del personale dell’Ospedale “Gravina” di Caltagirone, degli anestesisti Giuseppe Fraggetta e Alessandro Mineo, di Chiara Martellino, dirigente medico dell’UOC di Neurologia, di Nunzio Di Simone, tecnico di Neurofisiopatologia, di Giuseppe Greco e di Elisabetta Sabato, dirigenti medici della Direzione medica di Presidio. La procedura è stata seguita dal direttore dell’UOC di Anestesia e Rianimazione e coordinatore locale trapianti, Fabio Interlandi, dalla Direzione medica di Presidio, con Salvatore Bonfante quale referente, e dall’UOC di Neurologia, diretta da Emanuele Caggia.
«La ripresa dei prelievi d’organo a Caltagirone testimonia la capacità del Presidio di essere parte attiva del sistema donazione-trapianti e conferma il percorso di rafforzamento che stiamo portando avanti insieme al Team aziendale dedicato – aggiunge il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede –. Il nostro impegno è consolidare questo modello organizzativo e continuare a promuovere un’informazione corretta e trasparente, affinché ogni cittadino possa compiere una scelta libera e consapevole sulla donazione degli organi».
Le diverse fasi si sono svolte in raccordo con il Centro Regionale Trapianti Sicilia, coordinato da Giorgio Battaglia, nell’ambito del sistema regionale donazione-trapianti.
«L’attività di donazione e prelievo degli organi deve coinvolgere tutte le Rianimazioni che dispongono delle professionalità e delle condizioni organizzative necessarie per individuare i potenziali donatori e attivare tempestivamente l’iter – sottolinea Battaglia –. Quanto realizzato a Caltagirone dimostra che, quando competenze, organizzazione e coordinamento lavorano insieme, è possibile tradurre una disponibilità alla donazione in una concreta opportunità di trapianto. È questa la direzione sulla quale il sistema regionale deve continuare a lavorare, insieme alla diffusione di una cultura della donazione sempre più consapevole».
La volontà di donare gli organi può essere espressa in vita al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, presso gli Uffici delle Aziende sanitarie, attraverso l’AIDO oppure con una dichiarazione scritta, datata e firmata. Per promuovere una maggiore consapevolezza su questa possibilità è nata la campagna nazionale “Dai voce al tuo Sì. Scegli di donare”, realizzata dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti, in collaborazione con le principali associazioni di settore. L’obiettivo è mettere a disposizione dei cittadini informazioni chiare, affidabili e facilmente accessibili, affinché ciascuno possa compiere una scelta libera, informata e consapevole sulla donazione di organi e tessuti.
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