L’Associazione di Promozione Sociale di Montescaglioso (MT) “Fatti non foste …”, presieduta da Angelo Andriulli, con il Comune montese, la Parrocchia SS. Pietro e Paolo e l’associazione locale “Il Paese dei libri APS”, nei giorni sabato 06 e domenica 07 giugno si è resa protagonista di un notevole ed interessante viaggio nella tradizione religiosa ed artistica del Sud Italia.
L’evento, dal tema “Madonnari a Montescaglioso”, ha riproposto l’arte dei “Madonnari”, artisti di strada che, in genere, realizzano dipinti effimeri dal tema sacro, direttamente sul selciato o sull’asfalto, con l’utilizzo di gessetti e pastelli.
Sabato 06 giugno, presso la Sala del Capitolo della millenaria Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo, è stata presentata ufficialmente l’iniziativa “Madonnari a Montescaglioso: i capolavori di Mattia Preti in Piazza”.
Ha aperto i lavori Cristina Contuzzi (FNF e Il Paese dei Libri) che ha ricordato la proposta avanzata dal prof. Michele Andrisani sul tema dei madonnari; le opere realizzate saranno fissate su pannelli che rimarranno nell’archivio di FNF. Ha, inoltre, annunciato il protocollo di intesa stipulato tra l’ass. Il Paese dei libri ed il Conservatorio di Matera che prevede una serie di concerti di musica di camera; a tal proposito ha ringraziato la vicedirettrice del Conservatorio materano Grazia Giusto.
Il presidente di Fatti Non Foste Angelo Andriulli, in merito alle quattro tele attribuite a Mattia Preti presenti in Chiesa Madre, ha parlato di “quattro perle artistiche presenti a Montescaglioso”, un notevole patrimonio che accomuna la città montese con quella inglese di Liverpool. FNF si è fatta carico di questa iniziativa; ha voluto ringraziare Cristina e Domenico Ditaranto per il loro fattivo interessamento.
Don Gabriele Chiruzzi, parroco della Chiesa Madre dedicata ai SS. Pietro e Paolo, ha ricordato che la ricorrenza religiosa del Corpus domini, per la Chiesa, è la più importante dell’anno, lamentando, poi, la diminuzione di interesse che si sta verificando. In merito all’evento ha sottolineato come esso consenta una riscoperta dell’arte ma anche della tradizione ecclesiastica. I pannelli realizzati saranno esposti presso la chiesa di s. Agostino. Il sacerdote ha espresso il sentimento di gratitudine verso FNF per l’espressione artistica offerta ed auspicato altre iniziative nel Corpus Domini: a tal proposito ha proposto la presenza di maestri di infiorate a Montescaglioso.
Gennaro Troia: (Ass. Scuola napoletana dei Madonnari), nel suo intervento ha sottolineato come l’arte gli consenta di stare in strada e di vivere questa realtà; ha poi ricordato che tale opera deve essere considerata un’espressione di libertà e non una richiesta di elemosina. Ha poi reso noto che l’associazione organizza appositi incontri con gli studenti per far conoscere la loro arte e trovare allievi interessati. Ha espresso un sentito ringraziamento per l’accoglienza ricevuta da Montescaglioso e la felicità di essere al cospetto di una sala gremita di spettatori. In merito alle attività dei Madonnari ha informato della presenza, in tutta Italia, di specifiche attività che, però, hanno allontanato l’artista dalla strada; ha reso nota l’introduzione di disposizioni che vietano di disegnare sulla strada. Ha brevemente spiegato le tecniche adottate per disegnare le opere, sottolineando come le tele di Mattia Preti siano impegnative da riprodurre; si tratta di un artista sempre molto attento ai dettagli.
Il prof. Michele Andrisani ha proposto l’istituzione di una pinacoteca (con dovuta catalogazione) dei pannelli dipinti dai madonnari; ha poi compiuto un excursus storico – artistico, facendo riferimento al periodo della Riforma cattolica (1545 – 1648); la Chiesa comprese l’importanza della bellezza anche nella rappresentazione artistica ed ebbe inizio il mecenatismo. Alla fine del ‘500 risalgono testimonianze della presenza di madonnari in Spagna, Francia e Germania, che riproducevano e imitavano immagini di opere sacre e chiese. La prima località riconosciuta, in tal senso, è il Santuario delle Grazie di Curtatone (Mantova).
L’arte dei madonnari è effimera, a causa agenti atmosferici che cancellano quanto eseguito. I Madonnari, dal punto di vista tecnico, sono grandi maestri e artisti estremamente liberi che non rincorrono il successo. Nel 1972 è stata formalmente riconosciuta l’associazione Madonnari e, di conseguenza, l’autorizzazione, da parte dei Comuni, di poter disegnare sulle strade cittadine.
Andrisani ha auspicato la continuità dell’iniziativa, esprimendo l’augurio che possa essere riproposta in futuro.
Al termine della presentazione, nella stessa location, si è svolto il concerto per arpa e flauto organizzato dall’ass. “Il Paese dei Libri APS” in collaborazione con il Conservatorio E. Duni di Matera: si è esibito il Duo Meraki (composto dalle due studentesse del Conservatorio di Matera Alessandra Simonetti (flauto) e Benedetta Primiceri (arpa). Le due giovanissime musiciste hanno eseguito, con notevole maestrìa e talento, musiche scritte da Louis Spohr e da Jacques Ibert.
Domenica 07 giugno, festività del Corpus Domini, i madonnari si sono messi all’opera presso la centrale Piazza Roma e nelle vie del caratteristico Centro Storico montese, completando i sei pannelli ispirati a:
- “Nozze di Cana” di Mattia Preti (post 1650 – ante 1699), Chiesa Madre dedicata ai SS. Pietro e Paolo di Montescaglioso (MT), disegnata dal madonnaro Omar Mohamed;
- “Cena in casa del Fariseo” di Mattia Preti (post 1650 – ante 1699), Chiesa Madre dedicata ai SS. Pietro e Paolo di Montescaglioso (MT), disegnata dalla madonnara Alessia Russano;
- “Adorazione dei Magi” di Mattia Preti (post 1650 – ante 1699), Chiesa Madre dedicata ai SS. Pietro e Paolo di Montescaglioso (MT), disegnata dal madonnaro Joseph Troia;
- “Gesù Corpus Domini”, disegnata dalla madonnara Ylenia Rongo;
- “Adorazione dei Pastori” di Mattia Preti (post 1650 – ante 1699), Chiesa Madre dedicata ai SS. Pietro e Paolo di Montescaglioso (MT), disegnata dal madonnaro Gennaro Troia;
- “Santissima Concezione”, di G. T. Montella (1618 – 1620), Chiesa dei Cappuccini, disegnata dalla madonnara Assunta Rongo.
I pannelli riportano dettagli delle tele originali; tramite Qrcode, inoltre, è possibile vedere l’opera nella sua interezza. Le immagini del “Gesù Corpus Domini” e della “Santissima Concezione”, in occasione della processione del Corpus Domini, sono stati predisposti ai lati dell’ingresso della Chiesa di san Rocco, quale omaggio devozionale alla processione religiosa.
Iscritto dal 28.02.2001 all’Ordine dei Giornalisti di Basilicata, El. Pubblicisti; Dr. Magistrale in NTSBC (Nuove Tecnologie per la Storia e i Beni Culturali – Facoltà di Lettere e Filosofia) c/o l’Università degli Studi della Basilicata; docente di Italiano, Storia, Geografia e Ed. Civica nella Scuola Secondaria di I e II grado. Dal 1998 al 2011 corrispondente giornalistico per due quotidiani a diffusione regionale; ha, inoltre, curato l’attività di Ufficio Stampa per il Comune di Montescaglioso (MT). Autore dei romanzi, editi da Youcanprint Spa: “Che caldo quella notte…” (2017); “La via del suo destino” (2022).
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Michele Marchitelli
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