«Avremmo meritato la premier» VIDEO-FOTO


“In un’Italia che per troppo tempo ha guardato solo a Nord e all’Europa continentale, Bari ha avuto il coraggio di una scelta eretica: ha guardato a Levante intuendo che la propria posizione geografica fosse una straordinaria risorsa strategica. In questi anni difficili, quella scelta, però, ci chiede un passo in più. Dal Mediterraneo devono arrivare merci, investimenti, opportunità, ma anche una nuova cultura dell’incontro e del dialogo. Perché in un mare attraversato da conflitti e divisioni, il dialogo è una responsabilità, e la condizione necessaria per immaginare ogni idea di futuro è una sola, e si chiama pace. La pace che da anni invochiamo per il popolo palestinese». Ecco come il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha aperto il suo intervento durante la cerimonia d’apertura dell’89esima edizione de La Fiera del Levante. «Oggi che il Mediterraneo è tornato a essere il baricentro geopolitico ed economico del mondo, quella scelta – ha sottolineato – si rivela una profezia esatta. Ecco perché il nome di questa edizione, ‘Il dialogo parte da Levantè, dice qualcosa che riguarda la Fiera, ma anche la città che la ospita». Il primo cittadino è tornato sull’assenza della premier Giorgia Meloni. «Pochi giorni fa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è venuta a Bari per celebrare la longevità del suo governo», rileva. «Le abbiamo dato il benvenuto e lo avremmo fatto anche oggi, perché la principale fiera economica del Mezzogiorno lo avrebbe meritato. La longevità, naturalmente, è un valore, ma lo diventa ancora di più quando è accompagnata dalla qualità. Come ci ricordava Rita Levi-Montalcini: ‘meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita. È una distinzione che vale anche per la crescita di un Paese». 

Decaro: «L’Ilva rischia di diventare un disastro compiuto. L’aumento Irpef è stato doloroso, ma necessario»

«E’ il momento di fermarsi e guardare verso Taranto. Non possiamo lasciare che i tarantini siano schiacciati da decenni di tentennamento, errori, forse calcoli elettorali. Quello che per molti era un disastro annunciato, rischia di diventare compiuto. La storia cambierà, comunque la si guardi, non tocca a me guardare il passato né trovare i colpevoli». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione della 89/esima edizione della Fiera del Levante a Bari.
«Vi chiedo di stare insieme, è il momento della serietà, per 60 anni i tarantini hanno subito un destino – ha proseguito Decaro – il 10 aprile 1965, Saragat inaugurò il più grande centro siderurgico del Paese». «Oggi sappiamo che non è andata così e come in un gioco dell’oca chiediamo una legge speciale per Taranto. Adesso tocca a Taranto, non ci sono più scuse, la Regione farà la sua parte, nello spirito di collaborazione istituzionale che abbiamo portato avanti». «Taranto chiede che sia riconquistato diritto alla salute e allo sviluppo – ha continuato – se lo stato ritiene acciaio che l’acciaio sia di interesse nazionale, un’industria nuova deve essere possibile». “I Giochi del Mediterraneo – ha aggiunto – sono stati pagina di una storia nuova, della bellezza, dell’orgoglio locale, di una città protagonista, urbana, che parta dal salute e dal lavoro». Citando il libro di Isaia (“A che punto è la notte?”), il sindaco ha concluso: «E’ proprio ora che non dobbiamo perdere la speranza, dopo la notte viene il mattino e noi ci faremo trovare pronti». Il Governatore della Puglia annuncia anche un’importante novità: ««Sono felice di annunciare che il prossimo 3 ottobre dal terminal di Grottaglie partiranno finalmente i voli cargo che serviranno a far arrivare i nostri prodotti in tutto il mondo senza più viaggi della speranza, su gomma, verso gli hub di Milano e Francoforte», dichiara Decaro. «Diventerà il primo e unico scalo per voli cargo di tutto il sud Italia, dalla Sicilia all’Abruzzo. Questo significa una riduzione dei costi per le nostre aziende e tempi di esportazione più brevi – ha spiegato. – Ne beneficeranno soprattutto le aziende del settore agroalimentare, insieme allo sviluppo di una nuova filiera industriale che potrà ridare nuovo slancio all’occupazione del territorio. Tante battaglie abbiamo combattuto e stiamo combattendo in Puglia – ha dichiarato Decaro. – Ma come ho detto, non voglio fare qui un elenco di risultati raggiunti. Ne cito solo qualcuno. Per primo, Mare Democratico, il lavoro di cui sono più orgoglioso: dieci milioni di euro nei primi tre anni per attrezzare e rendere più belle, più sicure e più fruibili le spiagge pubbliche e gratuite della nostra regione. Nel primo anno abbiamo finanziato 56 progetti in altrettanti comuni costieri». «L’export delle aziende pugliesi – ha proseguito il governatore – cresce del 15,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, terzo posto tra le regioni italiane per volume di crescita. E cresce soprattutto nei settori ad alto valore aggiunto: meccatronica, information technology, aerospazio». Infine, il presidente della Regione è tornato sull’aumento dell’Irpef. «Alzare le tasse dopo soli due mesi di governo non è stato facile. Abbiamo adottato una misura necessaria anche se impopolare. Il disavanzo sanitario ci ha costretti ad aumentare l’Irpef, ma lo abbiamo fatto in modo scaglionato e progressivo, per evitare che pagassero i più fragili o, peggio, con un commissariamento del Governo, pagassero per legge tutti i pugliesi e per di più con l’aliquota più alta». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro all’inaugurazione dell’89/esima Fiera del Levante a Bari. «A fronte di un sacrificio richiesto ai cittadini, dobbiamo migliorare, concretamente, l’offerta sanitaria. Ci siamo riusciti? Non ancora, anche se il lavoro che stiamo facendo sta dando i primi frutti. Ci siamo dati tre obiettivi: riduzione delle liste d’attesa, riorganizzazione dei pronto soccorso, presa in carico da parte degli ospedali dei pazienti cronici, in particolare oncologici». 

Il Ministro Mazzi: «Crediamo fortemente nel Sud»

«Il ministero del Turismo crede fermamente nel Sud e lo dimostra con politica e progetti e investimenti concreti». Lo ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, alla cerimonia di inaugurazione dell’89/esima Fiera del Levante a Bari. «Da ultimo la riqualificazione di 120 km della Francigena del Sud che fa di quel percorso un vero e proprio modello di accessibilità esportabile e replicabile altrove per una crescita organica e sistemica del turismo in Puglia e in Italia».
«Il sistema fieristico è un vettore di flussi e uno dei segmenti in cui l’Italia eccelle: siamo la quarta nazione al mondo e la seconda in Europa dopo la Germania – ha proseguito il ministro. – Nel 2025, le nostre fiere hanno coinvolto 18 milioni e mezzo di visitatori, il 6% in più rispetto al 2024 e addirittura il 9% in più se risaliamo al 2019». «In termini economici il solo turismo fieristico attiva oltre 10 miliardi di euro di indotto. La fiera del Levante, la fiera campionaria del Levante, una tra le più grandi istituzioni economiche del Mezzogiorno, conferma in concreto la forza attrattiva del nostro sistema fieristico, che nel 2025 ha richiamato 250mila visitatori circa 10mila in più rispetto all’anno precedente e ha visto la partecipazione di 400 espositori cifre che raccontano la vitalità di una manifestazione in grado di valorizzare il tessuto produttivo del territorio e di consolidare l’attrattività di Bari e della Puglia». Inevitabile un riferimento ai dati dell’estate: «Nell’estate che sta per finire, la Puglia ha registrato un tasso di saturazione del 62,2%, superiore al dato nazionale e nei primi sette mesi del 2026 è cresciuta del 7,7% negli arrivi e dell’8,1% nelle presenze e credo che parte del merito è sicuramente di quegli eventi che il Governo ha voluto realizzare in Puglia assieme alle amministrazioni locali», rileva Mazzi. «Nel primo trimestre dell’anno, la spesa turistica internazionale ha raggiunto quota 206 milioni di euro, in forte crescita di ben 89 milioni sul 2024 e di 59 milioni sul 2025. I numeri del turismo pugliese della Fiera del Levante ci rappresentano un sud protagonista in un Mediterraneo, che, lontano dall’essere un confine è un autentico spazio di incontro e di dialogo tra imprese, istituzioni, comunità e culture. «Siamo un governo che dimostra giorno dopo giorno, attenzione concreta senza precedenti per il Sud. E la Zes unica, la zona economica speciale è lo strumento più evidente con cui abbiamo investito per supportare lo sviluppo del Mezzogiorno attraverso un focus mirato su 8 filiere chiave e tre aree tecnologiche trasversali. Sul territorio sono stati attivati «oltre 22 miliardi di euro di investimenti è un volume d’affari fino a 60 miliardi: questo ha favorito per ben quattro anni consecutivi una crescita del Sud superiore alla media nazionale. Il Pil del Meridione infatti, – ha spiegato – è salito al 9,5% a fronte di una media nazionale del 7,1%». «Il ministero del turismo crede fermamente nel Sud e lo dimostra con politica e progetti e investimenti concreti. Da ultimo la riqualificazione di 120 chilometri della Francigena del Sud, che fa di quel percorso – ha spiegato Mazzi – un vero e proprio modello di accessibilità, esportabile e replicabile altrove, per una crescita organica e sistemica del turismo in Puglia e in Italia». Infine, un accenno allo stato economico del Meridione. «Il Pil del Meridione è salito al 9,5% a fronte di una media nazionale del 7,1 1% ed è più alta anche rispetto alla percentuale delle regioni centro settentrionali, che è del 6,6%». Lo ha dichiarato il ministro Gianmarco Mazzi all’inaugurazione della 89/esima Fiera del Levante a Bari. «La mia massima concentrazione è per il sud. Io voglio raggiungere grandi risultati al sud, perché credo che il Mezzogiorno abbia nel turismo la sua miniera d’oro e ci sono già risultati importanti in Puglia, ma anche in Calabria, Sicilia e Sardegna. La Campania si accinge ad ospitare l’America ‘s Cup. Taranto grazie all’impegno dell’amministrazione locale e del governo è stata trasformata. Ha delle strutture sportive meravigliose. Si tratta di investimenti che hanno consentito lavori anche in altre città, come lo stadio di Lecce». «Una prova bella che è andata nella direzione giusta, e questi eventi servono a realizzare grandi manifestazioni che poi vede tutto il mondo, in questo caso il Mediterraneo, ma poi a lasciare anche – ha concluso Mazzi – segni tangibili a benefici di quelle comunità e quei territori». 


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