Se vi è mai capitato di abbassare lo sguardo sul volante e chiedervi perché la parte inferiore sia piatta, quella superiore leggermente schiacciata o perché l’intero elemento sembri più un rettangolo arrotondato che un cerchio, non è una vostra impressione.

I volanti moderni possono avere forme molto diverse. Alcuni sono quasi perfettamente circolari, altri hanno la base piatta, la parte alta appiattita, impugnature laterali più spesse o persino un disegno più squadrato.

E se lo stile può rendere l’abitacolo più sportivo, di solito dietro c’è qualcosa in più della semplice estetica.

È soprattutto una questione di spazio per le gambe

Il motivo più evidente di un volante con base piatta è lo spazio. Quando si è seduti al posto guida, le gambe occupano l’area immediatamente sotto al volante. Un volante circolare tradizionale scende più in basso e può ridurre lo spazio disponibile per cosce e ginocchia.

Appiattire la parte inferiore crea un po’ più di margine senza dover ridurre il diametro dell’intero volante. Può essere particolarmente utile sulle sportive, dove spesso il guidatore siede più in basso e più vicino al volante.




Il volante leggermente appiattito della Ferrari 849 Testarossa Spider

Foto di: Ferrari

Un disegno con base piatta può anche facilitare l’ingresso e l’uscita dall’auto, soprattutto quando il volante è posizionato vicino alle gambe del conducente. C’è poi un altro vantaggio: può far percepire l’abitacolo come più arioso.

Per chi ama guidare, però, può esserci anche un beneficio pratico. La sezione piatta offre un riferimento visivo sull’orientamento del volante. Se il volante è centrato, la parte piatta si trova in basso, rendendo più facile capire a colpo d’occhio quanto sia stato ruotato.

A cosa serve davvero un volante con base piatta

I volanti con base piatta sono diventati anche fortemente associati alle auto ad alte prestazioni, e i costruttori hanno presto scoperto che questa forma era un modo semplice per dare un aspetto più sportivo anche a un abitacolo tradizionale. Ma, oltre a questo, ci sono diversi vantaggi pratici:

  • Più spazio per le gambe: la base piatta crea maggiore luce per cosce e ginocchia.
  • Ingresso e uscita più semplici: c’è meno corona del volante nello spazio necessario per salire o scendere dal posto guida.
  • Un riferimento visivo: la sezione piatta può aiutare a capire rapidamente se il volante è centrato.
  • Migliore organizzazione dell’abitacolo: i progettisti hanno un po’ più di libertà nel posizionare volante, pedali, sedile e plancia attorno al guidatore.
  • Un interno più distintivo: forme insolite del volante offrono alle Case un modo immediato per differenziare l’abitacolo di un modello.
  • Un look più sportivo: questa forma è ormai strettamente legata alle vetture prestazionali.

Nessuno di questi vantaggi significa che un volante con base piatta sia automaticamente migliore di uno rotondo tradizionale. È semplicemente un altro compromesso tra comfort, ingombri, stile e il modo in cui una determinata auto è stata progettata per essere guidata.

Perché non rendere piatto ogni volante?

Perché il cerchio conserva ancora alcuni vantaggi importanti. Un volante rotondo tradizionale offre la stessa forma e la stessa presa in qualunque punto si trovino le mani. Nella guida di tutti i giorni è una soluzione pratica: durante una curva si può far scorrere il volante tra le mani senza imbattersi all’improvviso in una sezione dalla forma insolita.

C’è poi la questione della geometria dello sterzo. In molte situazioni il volante deve ruotare in modo significativo mentre le ruote anteriori sterzano. Una corona circolare è comoda da impugnare praticamente a qualsiasi angolo. Un volante molto squadrato può risultare meno naturale quando si effettuano ampie rotazioni dello sterzo.

È uno dei motivi per cui le forme più estreme sono più comuni sulle auto orientate alle prestazioni che sulle berline familiari.

C’è un compromesso di progettazione

Il volante non viene progettato in modo isolato. La sua forma deve dialogare con plancia, quadro strumenti, piantone dello sterzo, pedali, posizione di guida, airbag, comandi e corpo del conducente.

L’airbag è particolarmente importante. Al centro del volante si trova l’airbag del guidatore, e questo impone ai costruttori di integrare una quantità considerevole di componenti in uno spazio relativamente compatto.

Anche razze e corona devono garantire la resistenza richiesta, ospitando al tempo stesso i comandi per funzioni che vanno dall’audio al cruise control, fino ai sistemi di assistenza alla guida. Con l’aumento della tecnologia a bordo dei volanti, le loro forme sono talvolta diventate ancora più particolari.

L’ascesa del volante a cloche

L’esempio più estremo è il volante a cloche, o yoke. Invece di una corona circolare convenzionale, elimina gran parte della sezione superiore del volante. L’idea può migliorare la visibilità anteriore e creare un aspetto più futuristico, ma cambia anche il modo in cui il guidatore interagisce con lo sterzo.

Che un volante a cloche sia davvero migliore dipende molto dal rapporto di sterzo dell’auto e da quanto il volante debba ruotare nella guida ordinaria. Una cloche può funzionare particolarmente bene con sistemi di sterzo molto diretti, che richiedono rotazioni relativamente ridotte.

Su un’auto che richiede più giri di volante, invece, l’assenza della parte superiore può rendere più difficile la classica manovra mano su mano. Ecco perché il design del volante è, in definitiva, un compromesso tra ergonomia, ingombri, stile e comportamento dello sterzo.

Cosa pensano gli automobilisti dei volanti con base piatta

Le community automobilistiche di Reddit hanno molto da dire sui volanti che non sono perfettamente rotondi e, come prevedibile, trovare un consenso è impossibile.

In una discussione del 2024 su r/BMW, i proprietari hanno dibattuto pregi e difetti dei volanti con base piatta. Alcuni hanno detto di preferire lo spazio extra, in particolare chi ha gambe lunghe o cosce più robuste, mentre altri preferiscono semplicemente la sensazione e l’aspetto di un volante rotondo convenzionale. Un proprietario ha affermato che il maggiore spazio faceva una differenza percepibile nella guida di un’auto con cambio manuale.

Anche i proprietari di Toyota Supra si sono mostrati piuttosto favorevoli. In un thread su r/Supra, un guidatore ha definito il volante con base piatta un “must”, mentre un altro ha detto che rendeva più facile entrare e uscire dall’auto e offriva un po’ più di spazio per le gambe.

Non tutti, però, sono convinti. Una discussione più recente su r/BMW ha raccolto molte critiche nei confronti dei volanti con base piatta, con alcuni proprietari che descrivono i volanti rotondi come più puliti, più comodi e più naturali. Altri hanno replicato sostenendo di apprezzare il maggiore supporto per le mani e la sensazione più corposa di alcuni volanti con base piatta.

Questa divisione è probabilmente l’aspetto più interessante. Per alcuni guidatori, la sezione piatta migliora davvero l’ergonomia. Per altri è soprattutto una scelta di stile, e nemmeno particolarmente gradita.

Un volante con base piatta è migliore?

Non necessariamente. Per la maggior parte dei guidatori, la differenza è piuttosto contenuta. Un volante con base piatta può offrire più spazio per le gambe e dare all’abitacolo un aspetto più sportivo, mentre un volante rotondo convenzionale resta estremamente efficace e intuitivo.

Il vantaggio principale dipende dall’auto e dal guidatore. In una sportiva compatta, dove lo spazio attorno alle gambe può essere limitato, quei pochi centimetri di luce in più possono rendere l’ingresso e l’uscita sensibilmente più agevoli. Su una berlina più grande o su un SUV, invece, il beneficio pratico può essere molto meno evidente.

Può esserci anche un vantaggio psicologico. I volanti con base piatta sono ormai strettamente associati alle auto sportive, quindi il solo vederne uno può far percepire il posto guida come più focalizzato e orientato al guidatore. Per gli appassionati, questa sensazione può contare quanto lo spazio aggiuntivo.

Dall’altra parte, il volante rotondo tradizionale resta la soluzione più versatile. La sua corona continua offre una presa uniforme indipendentemente da quanto il volante sia ruotato, un aspetto particolarmente utile nelle curve strette o nelle correzioni rapide dello sterzo.

In definitiva, la scelta tra le due soluzioni dipende dalle priorità. Se si apprezzano lo spazio extra per le gambe e un look più sportivo, un volante con base piatta può essere un dettaglio valido. Se invece contano di più la massima versatilità e una sensazione di sterzo familiare, c’è un buon motivo per cui il volante rotondo tradizionale è rimasto così a lungo lo standard del settore.




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