esonero fino a 500 o 650 euro al mese


Il Bonus Giovani 2026 è l’esonero dei contributi INPS a carico del datore di lavoro per chi assume a tempo indeterminato, fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, un giovane sotto i 35 anni senza impiego regolarmente retribuito da tempo, o in una delle altre condizioni di svantaggio del regolamento UE 651/2014. Copre il 100% dei contributi previdenziali dell’impresa, INAIL esclusa, fino a 500 euro al mese per lavoratore, 650 se la sede di lavoro è in una delle dieci regioni della ZES unica, per 24 mesi o per 12 secondo il profilo del giovane. Lo ha istituito l’articolo 2 del decreto legge 30 aprile 2026, n. 62, convertito dalla legge 25 giugno 2026, n. 112. L’INPS lo ha regolato con la circolare 55 del 14 maggio 2026 e accetta le domande dall’11 giugno.

Quei 500 o 650 euro sono un tetto, non un assegno. Nel conto su tre anni più avanti, su un impiegato di IV livello del terziario, il bonus vale 13.153 euro in una piccola impresa campana, non i 15.600 del tetto pieno nelle dieci regioni, e 12.000 in un’azienda lombarda, dove il tetto di 500 euro si raggiunge ogni mese. L’apprendistato, quando l’età lo permette, costa all’impresa fra 11.400 e 12.800 euro in meno. Per questo, quando ci chiedono come assumere un giovane, mettiamo sempre a confronto tre strade: Bonus Giovani, apprendistato e tirocinio.

In sintesi, il Bonus Giovani 2026 in 30 secondi

  • Chi lo chiede: qualsiasi datore di lavoro privato, anche non imprenditore; resta fuori la pubblica amministrazione.
  • Chi è il giovane: ha meno di 35 anni. L’esonero dura 24 mesi se non ha un impiego regolarmente retribuito da 24 mesi, oppure da 12 con una delle lettere c), e), f), g) del regolamento UE 651/2014; dura 12 mesi con le altre condizioni di svantaggio, come un’età fra 15 e 24 anni.
  • Quanto vale: il 100% dei contributi INPS dell’impresa, fino a 500 euro al mese, 650 per le sedi in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria.
  • Quando: assunzioni dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026; domande aperte dall’11 giugno 2026 e, al 20 ottobre, senza un termine finale.
  • Come: domanda sul Portale delle Agevolazioni dell’INPS, anche prima di assumere, poi conguaglio in UniEmens con le causali EG26 o EGZS.
  • Dal 2027: oggi nessuna norma estende il Bonus Giovani alle assunzioni dal 1° gennaio 2027; l’esonero su quelle del 2026 continua per i suoi 12 o 24 mesi.

Se il giovane sei tu. Il Bonus Giovani va all’impresa che ti assume, come contributi che non versa: a te non arriva nessun importo. I 500 euro al mese per gli under 35 che hanno aperto un’attività sono un’altra misura, con le domande chiuse, spiegata nella guida al bonus autoimpiego per gli under 35 con partita IVA.

500 €/meseTetto dell’esonero, 650 € nelle dieci regioni della ZES unica

24 mesiDurata massima, 12 per gli altri giovani svantaggiati

31 dic 2026Ultimo giorno per assumere con il bonus

Bonus Giovani 2026: i requisiti dell’impresa e del giovane

Conta soprattutto la storia lavorativa del giovane negli ultimi 24 mesi, insieme alle lettere del regolamento UE 651/2014: decide se l’esonero dura 24 mesi, 12 o se non spetta.

I requisiti in sintesi, con la fonte di ciascuno

Chi può avere il Bonus Giovani 2026: i requisiti e la norma che li fissa
Requisito Cosa chiede la norma Fonte
Datore di lavoro Privato, anche non imprenditore; esclusa la pubblica amministrazione circ. INPS 55/2026, par. 2
Contratto Subordinato a tempo indeterminato, non dirigenziale, anche part time; esclusi apprendistato e lavoro domestico art. 2, c. 1 e 2, DL 62/2026
Data Assunzione dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026; escluse le trasformazioni art. 2, c. 1; circ. 55/2026, par. 4
Età Al massimo 34 anni e 364 giorni all’assunzione, per tutte le platee art. 2, c. 2; circ. 55/2026, par. 7
Esonero di 24 mesi Nessun impiego regolarmente retribuito da 24 mesi, oppure da 12 più una delle lettere c), e), f), g) dell’art. 2, n. 4, del regolamento UE 651/2014 art. 2, c. 2; circ. 55/2026, par. 3
Esonero di 12 mesi Una delle lettere a), b), c), e), f), g): bastano sei mesi senza impiego o un’età fra 15 e 24 anni art. 2, c. 4; circ. 55/2026, par. 1
Incremento occupazionale netto Più occupati della media dei dodici mesi precedenti, ogni mese e su tutto il gruppo art. 2, c. 6; circ. 55/2026, par. 8
Licenziamenti Nessuno per motivo oggettivo o collettivo nei sei mesi prima, nella stessa unità; nessuno per motivo oggettivo del giovane o di un collega con la stessa qualifica nei sei mesi dopo art. 2, c. 7 e 8
Regolarità e salario DURC regolare, trattamento non inferiore al complessivo del CCNL più rappresentativo art. 1, c. 1175, L. 296/2006; art. 7, c. 5, DL 62/2026
Aiuti di Stato Impresa non in difficoltà e senza aiuti illegali da restituire art. 2, c. 11; circ. 55/2026, par. 8

La tabella si può riprendere citando la fonte. Le regole della misura gemella, il Bonus Donne 2026 (articolo 1 dello stesso decreto, con requisiti più larghi e tetti di 650 e 800 euro), sono nella nostra guida al Bonus Donne 2026, dentro il quadro di tutti gli esoneri del 2026 della guida agli incentivi per le assunzioni del 2026.

Che cos’è il Bonus Giovani 2026, per chi spetta e chi resta fuori

È una misura nuova, non la proroga del bonus del decreto Coesione, che copre le assunzioni fino al 31 dicembre 2025 e ha chiuso le domande il 30 settembre 2026. Nasce con il decreto legge 62/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile e in vigore dal giorno dopo.

Possono chiederlo tutti i datori privati, «a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore» (circolare INPS 55 del 14 maggio 2026, paragrafo 2), anche i datori agricoli, che in UniEmens hanno codici propri; esclusa la pubblica amministrazione. Rientrano i soci lavoratori di cooperativa e le assunzioni a tempo indeterminato delle agenzie di somministrazione, con il beneficio all’utilizzatore. Restano fuori per legge apprendistato e lavoro domestico (articolo 2, comma 2), e per l’INPS lavoro intermittente, prestazioni occasionali e lavoratori in Paesi extra UE non convenzionati.

Fuori anche le trasformazioni di contratti a termine (circolare 55, paragrafo 4): per quelle c’è solo l’incentivo alla stabilizzazione dell’articolo 4, per trasformazioni senza interruzione, dal 1° agosto al 31 dicembre 2026, di contratti iniziati entro il 30 aprile 2026 e lunghi non più di dodici mesi, con lavoratori sotto i 35 anni mai stati occupati a tempo indeterminato.

Il giovane agevolato: le tre platee del Bonus Giovani e le lettere del GBER

La legge non parla di disoccupati. Parla di giovani privi di impiego regolarmente retribuito, «molto svantaggiati» o «svantaggiati» nel linguaggio della circolare 55, e li divide in tre gruppi, tutti sotto i 35 anni.

Quanto dura l’esonero secondo il profilo del giovane
Platea Chi è Durata Fonte
Molto svantaggiato Nessun impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi 24 mesi art. 2, c. 2; circ. 55/2026, par. 4, lett. A
Molto svantaggiato con una lettera Nessun impiego da almeno 12 mesi e una delle lettere c), e), f), g) 24 mesi art. 2, c. 2; circ. 55/2026, par. 4, lett. B
Svantaggiato Una delle lettere a), b), c), e), f), g) 12 mesi art. 2, c. 4; circ. 55/2026, par. 4, lett. C

Le lettere sono quelle del lavoratore svantaggiato dell’articolo 2, numero 4, del regolamento UE 651/2014, il regolamento generale di esenzione (GBER) su cui poggia la misura: a) nessun impiego regolarmente retribuito da sei mesi; b) età fra 15 e 24 anni; c) nessun diploma di scuola superiore o qualifica professionale, oppure il titolo da non più di due anni e ancora nessun primo impiego; e) almeno 25 anni e da solo con persone a carico; f) occupato in un settore con forte disparità fra uomini e donne, se del genere sottorappresentato (per il 2026 la circolare rinvia al decreto ministeriale 31 dicembre 2025, n. 3795); g) minoranza etnica con bisogno di formazione. La lettera d), oltre i 50 anni, qui non si pone.

L’età vale anche per i 12 mesi. La circolare 55 chiude il dubbio al paragrafo 7: meno di 35 anni, «dovendosi intendere 34 anni e 364 giorni», per tutte le platee.

La lettera b) da sola dà 12 mesi, mai 24. Un ragazzo di 22 anni senza lavoro da un anno, diplomato da più di due anni e senza persone a carico, porta 12 mesi. Il GBER lo considererebbe molto svantaggiato (articolo 2, numero 99), ma la norma italiana per i 24 mesi accetta solo c), e), f), g).

I contratti brevi non contano. Nei 24 mesi prima dell’assunzione l’INPS verifica che il giovane non abbia svolto «un’attività di lavoro subordinato legata a un contratto di durata di almeno sei mesi», né una collaborazione pagata oltre i limiti esenti da imposta (circolare 55, paragrafo 3): un contratto di tre mesi non interrompe il periodo. Si controlla su estratto conto contributivo e comunicazioni obbligatorie, prima di firmare.

Il vecchio requisito non c’è più. Il bonus del decreto Coesione voleva un giovane mai stato occupato a tempo indeterminato, il Bonus Giovani 2026 no: un contratto a tempo indeterminato avuto in passato non esclude il giovane. Quel requisito resta nell’incentivo alla stabilizzazione e nell’esonero under 30. Non serve nemmeno lo stato di disoccupazione al centro per l’impiego: la norma chiede l’assenza di impiego regolarmente retribuito, il Bonus ZES invece dice «disoccupati». È la nostra lettura dei testi, che l’INPS non scrive in questi termini.

Se il giovane ha già usato parte del bonus con un altro datore, il nuovo datore prende i mesi residui senza una nuova domanda (comma 5), ma solo se anche la nuova assunzione cade entro il 2026 (circolare 55, paragrafi 6 e 10).

Quanto vale il Bonus Giovani 2026: il tetto, la formula e i conti

Ogni mese l’impresa risparmia il minore fra due importi: il tetto e i contributi esonerabili di quel mese. L’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali del datore, INAIL esclusa, e la pensione del giovane non cambia (articolo 2, comma 1).

Il tetto è di 500 euro al mese e sale a 650 per le assunzioni in una sede o unità produttiva delle dieci regioni (comma 3), dieci perché la legge 171/2025 ha esteso la ZES unica a Marche e Umbria. Conta il luogo di lavoro, non la residenza: con un trasferimento fuori da quelle regioni il tetto scende a 500 euro dal mese di paga successivo (circolare 55, paragrafo 6).

Moltiplicati per la durata, i tetti danno 12.000 euro in 24 mesi, 15.600 nelle dieci regioni, e 6.000 o 7.800 in 12 mesi. Sono massimi: i 15.600 euro richiedono un giovane molto svantaggiato, la sede nelle dieci regioni per tutti i 24 mesi, almeno 650 euro di contributi esonerabili ogni mese, l’incremento tenuto sempre e nessuna revoca. Il periodo si sospende solo per la maternità obbligatoria. Con il part time al 50% i tetti diventano 250 e 325 euro; per un rapporto iniziato e finito nello stesso mese valgono 16,12 o 20,96 euro al giorno (circolare 55, paragrafi 4 e 5).

Anche con l’esonero al 100% restano da pagare l’INAIL, il Fondo di Tesoreria dove è dovuto, i fondi di solidarietà come il Fondo di integrazione salariale (FIS), che nel terziario è la voce che pesa, lo 0,30% per la formazione continua e i contributi di solidarietà. È esonerato invece lo 0,50% del contributo aggiuntivo IVS, e per quella parte la quota di TFR non si abbatte (circolare 55, paragrafo 5).

Oltre quale stipendio il tetto ferma il risparmio. La soglia è il tetto diviso per l’aliquota esonerabile della matricola, che si legge sul cedolino. Con un’aliquota esonerabile ipotetica del 29,70% (30% meno lo 0,30% che resta dovuto) è di 1.683,50 euro di imponibile mensile per il tetto di 500 e di 2.188,55 per quello di 650. Nel terziario con il FIS l’aliquota esonerabile scende, 29,28% e 28,68% nei profili lombardo e campano del nostro conto, e le soglie salgono a 1.707,65 e 2.266,39 euro. Nei mesi di tredicesima e quattordicesima i contributi quasi raddoppiano, e il tetto morde anche sotto la soglia.

Quanto vale davvero l’esonero sullo stesso impiegato di IV livello del terziario
Scenario Mese normale Mese con tredicesima o quattordicesima Totale
Campania, 8 dipendenti, tetto 650 euro, 24 mesi 532,50 euro, esonero pieno 650 euro: i contributi arrivano a 1.064,99 13.153 euro
Lombardia, 40 dipendenti, tetto 500 euro, 24 mesi 500 euro: i contributi sono 543,64 500 euro 12.000 euro
Campania, giovane con la sola lettera b), 12 mesi 532,50 euro 650 euro, a giugno 2027 6.528 euro

Le ipotesi sono quelle del confronto più avanti, con l’assunzione il 1° dicembre 2026. Nel conto campano il tetto fa perdere 1.023 euro nei tre mesi con mensilità aggiuntive. L’INPS autorizza di più, 14.589 euro, perché calcola sulla retribuzione media con i ratei; ma il tetto è «su base mensile» per legge, e circolare e messaggio non dicono se l’eccedenza si recuperi dopo. Noi la consideriamo persa: è la lettura prudente. L’importo autorizzato resta il massimo fruibile, anche se il part time poi sale (circolare 55, paragrafo 10), e il limite europeo del 50% dei costi salariali non si raggiunge mai (paragrafo 8).

Le condizioni che fanno perdere il Bonus Giovani, anche dopo l’accoglimento

Incremento occupazionale netto. Ogni mese gli occupati, in unità di lavoro anno, devono superare la media dei dodici mesi precedenti, sull’intera organizzazione e non sulla singola sede (articolo 2, comma 6; circolare 55, paragrafo 8). Pesano le diminuzioni nelle società controllate o collegate, mentre gli aumenti nelle altre società del gruppo si possono contare. Se in un mese l’incremento manca si perde quel mese, senza recupero. Non serve se il posto si è liberato per dimissioni, invalidità, pensionamento per limiti di età, riduzione volontaria dell’orario o giusta causa; serve se si è liberato per riduzione di personale. Gli apprendisti, dipendenti a tempo indeterminato, secondo noi vanno contati anche se l’articolo 47, comma 3, del D.Lgs. 81/2015 li esclude dai limiti numerici: è la lettura prudente.

Licenziamenti. Nei sei mesi prima nessun licenziamento per giustificato motivo oggettivo né collettivo nella stessa unità produttiva (comma 7). Nei sei mesi dopo, il licenziamento per motivo oggettivo del giovane o di un collega con la stessa qualifica nella stessa unità fa revocare l’esonero e restituire quello usato (comma 8); non contano inidoneità assoluta e superamento del comporto (circolare 55, paragrafo 7).

Articolo 31 del D.Lgs. 150/2015. Niente esonero se l’assunzione attua un obbligo di legge o di contratto, come il diritto di precedenza di chi ha lavorato a termine più di sei mesi o il cambio d’appalto con clausola sociale, se l’assunzione viola il diritto di precedenza di un altro lavoratore, se ci sono sospensioni per crisi, o se il giovane è stato licenziato nei sei mesi prima da un’impresa con gli stessi assetti proprietari o collegata. La comunicazione obbligatoria tardiva fa perdere i giorni fino all’invio. E per la durata «si cumulano i periodi» presso lo stesso datore: come incida su chi ha già lavorato a termine con lui, la circolare non lo spiega.

DURC e salario giusto. Servono DURC regolare e rispetto di norme e contratti (articolo 1, comma 1175, della legge 296/2006). Con il decreto 62 si aggiunge il salario giusto: il trattamento individuale non può essere inferiore a quello complessivo del CCNL firmato dalle organizzazioni più rappresentative, mensilità aggiuntive, indennità fisse e welfare contrattuale compresi (articolo 7, commi 4-bis e 5), e il datore lo dichiara nel modulo. Chi applica un contratto con minimi più bassi deve fare il confronto prima della domanda.

SIISL. Dal 1° aprile 2026 la legge lega i benefici contributivi alla pubblicazione della posizione sulla piattaforma SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) del Ministero del Lavoro (articolo 14 del decreto legge 159/2025), ma finora pubblicare è stato facoltativo (messaggio INPS 1153 del 31 marzo 2026). Secondo il comunicato del Ministero del Lavoro dell’8 ottobre 2026, il decreto n. 134 del 5 ottobre 2026 è firmato e all’esame degli organi di controllo: fino al 30 novembre 2026 la pubblicazione resta facoltativa e le agevolazioni sono salve; per le assunzioni dal 1° dicembre 2026 deve essere preventiva o contestuale, con l’identificativo della posizione in UniEmens: il messaggio 1153 lo prevede oggi solo in via facoltativa, e le istruzioni per l’obbligo dal 1° dicembre l’INPS non le ha ancora pubblicate. Al 20 ottobre il decreto non compare nella sezione Pubblicità legale del Ministero: le regole le conosciamo dal comunicato.

Chi assume a dicembre pubblica prima. Per un’assunzione dal 1° dicembre 2026 la posizione va pubblicata sul SIISL prima dell’assunzione o, al più tardi, nello stesso giorno (comunicato del Ministero dell’8 ottobre 2026); per stare tranquilli conviene farlo prima di firmare il contratto. L’identificativo servirà anche nella denuncia UniEmens.

Come si chiede il Bonus Giovani all’INPS, passo per passo

  1. Accesso. Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), sezione «Bonus giovani 2026», con SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3 o CNS, dall’11 giugno 2026 (messaggio INPS 1966).
  2. Dati. Impresa e giovane, classe di svantaggio, orario, retribuzione media mensile con i ratei di tredicesima e quattordicesima, aliquota del datore, dichiarazione di non cumulo e dichiarazione sul trattamento economico (circolare 55, paragrafo 10).
  3. Prima o dopo l’assunzione. A rapporto già in corso l’esito arriva in calce al modulo. Se la domanda precede l’assunzione, l’INPS accantona le risorse e avvisa via PEC e su MyINPS: da lì ci sono 10 giorni perentori per assumere e inviare la comunicazione obbligatoria (UniLav, o UniSomm per la somministrazione), altrimenti l’accantonamento si perde e la domanda va ripresentata.
  4. Accoglimento. L’INPS controlla nel Registro nazionale degli aiuti di Stato che l’impresa non debba restituire aiuti illegali, accoglie solo se le risorse bastano per tutto il periodo e registra l’aiuto. Un termine per la risposta non è fissato. E «non può essere accettata una domanda contenente dati diversi da quelli presenti nelle comunicazioni Unilav/Unisomm».
  5. UniEmens. Dalla competenza luglio 2026 si espone la causale EG26 (tetto di 500 euro) o EGZS (650), con il protocollo della domanda in IdentMotivoUtilizzoCausale e «PROTOCOLLO» in TipoIdentMotivoUtilizzo; le agenzie di somministrazione aggiungono matricola o codice fiscale. Nel DM2013 virtuale i codici sono L645 e L646 per il tetto di 500, L647 e L648 per quello di 650; per i giovani iscritti alla Gestione pubblica si usa la sezione ListaPosPA con i codici di recupero 76 (tetto di 500 euro) e 77 (650).

Due punti oggi non determinabili. Gli arretrati da gennaio 2026 si recuperavano «esclusivamente» nei flussi di competenza luglio, agosto e settembre 2026 (messaggio 1966): per una domanda accolta dopo, l’INPS non ha detto come si recuperino. E un termine finale per le domande non c’è; per il vecchio bonus del decreto Coesione l’INPS l’ha fissato più di un anno dopo l’avvio. Aspettare resta un rischio: se il monitoraggio fa prevedere il raggiungimento del limite di spesa di 109,7 milioni per il 2026, l’INPS non accoglie altre domande (comma 9). Al 20 ottobre non c’è alcun avviso, e quanto resti non è pubblico.

Consiglio operativo. Presenta la domanda prima di assumere: le risorse vengono accantonate e conosci subito l’importo. Per le assunzioni di fine dicembre lascia qualche giorno di margine: l’aiuto si registra all’accoglimento, il regime è registrato presso la Commissione europea fino al 31 dicembre 2026, e che cosa succeda a una domanda accolta nel 2027 non è scritto.

Con che cosa si cumula il Bonus Giovani, e con che cosa no

Il comma 10 è netto: il bonus «non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente». Nel modulo il datore lo dichiara per il singolo lavoratore, quindi un errore qui è anche una dichiarazione non veritiera.

Che cosa si somma al Bonus Giovani sullo stesso lavoratore
Combinazione Esito Fonte
Decontribuzione Sud No, per tutto il periodo dell’esonero, quindi anche nel 2027 e nel 2028; dopo, se ci sono i requisiti, sì art. 2, c. 10; circ. 55/2026, par. 9
Incentivo per le persone con disabilità e incentivo per chi assume un beneficiario NASpI No circ. 55/2026, par. 9
Esonero strutturale under 30, riduzioni dell’edilizia No art. 2, c. 10; L. 205/2017, c. 114
Bonus Donne 2026 sulla stessa lavoratrice No: si sceglie art. 1, c. 9, e art. 2, c. 10
Maggiorazione del costo del lavoro ammesso in deduzione Sì, «senza alcuna riduzione» art. 2, c. 10; L. 207/2024, c. 399 e 400
Esonero dell’1% per la certificazione della parità di genere Sì, nei limiti dei contributi dovuti art. 5 L. 162/2021; circ. 55/2026, par. 9
Riduzioni della quota a carico del lavoratore Sì circ. 55/2026, par. 9
Contributi regionali o camerali per chi assume La circolare non ne parla: decidono il singolo avviso e le regole di cumulo del GBER art. 8 GBER

Chi sta già usando un incentivo non cumulabile e vuole passare al Bonus Giovani restituisce quello fruito con flussi di regolarizzazione «senza l’aggravio delle sanzioni civili» (messaggio 1966, paragrafo 1).

Per alcune giovani donne può convenire il Bonus Donne. I due non si sommano, ma il Bonus Donne apre i 24 mesi anche con 12 mesi senza impiego e la sola lettera b), e arriva a 650 euro al mese, 800 se la lavoratrice risiede nella ZES unica. Una ragazza di 22 anni senza impiego da un anno e con la sola lettera b) porterebbe con il Bonus Giovani 12 mesi e al massimo 6.000 euro, 7.800 nelle dieci regioni; con il Bonus Donne 24 mesi e fino a 15.600 euro, 19.200 se residente nella ZES unica. Ha però i vincoli territoriali del Programma nazionale che lo finanzia, e per i tetti maggiorati conta la residenza, non la sede.

Come si contabilizza e come si tassa il Bonus Giovani: regime di aiuto, Registro e bilancio

Il Bonus Giovani è un aiuto di Stato in esenzione, registrato dall’INPS, che nella lettura prevalente non entra in bilancio come ricavo.

Il Bonus Giovani per il commercialista: regime, registrazione, bilancio e imposte
Tema Regola Fonte
Regime GBER, articolo 32, aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati. Regime SA.123243, registrato il 7 maggio 2026, durata dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 art. 2, c. 11, DL 62/2026; circ. 55/2026, par. 4; msg 1966/2026
De minimis No: non consuma il plafond dell’impresa unica, 300.000 euro nell’arco di tre anni su base mobile (Reg. UE 2023/2831). La Decontribuzione Sud sì, e va contata sapendo come si calcola il plafond de minimis di un’impresa L. 207/2024, c. 406
Effetto di incentivazione Non richiesto per l’articolo 32; coerente con questo, la circolare 55 (paragrafo 10) ammette la domanda anche per le assunzioni già fatte art. 6, par. 5, lett. c), GBER
Intensità e cumulo Al massimo il 50% dei costi salariali; un altro aiuto sugli stessi costi, anche de minimis, solo entro quel limite art. 32, par. 6, e art. 8, par. 3 e 5, GBER
Registro e data di concessione L’INPS registra l’aiuto all’accoglimento, che nella nostra lettura è la data di concessione: per prudenza domanda e accoglimento entro il 31 dicembre 2026. Il datore non registra nulla circ. 55/2026, par. 10; art. 2, punto 28, GBER
Trasparenza La registrazione nel Registro tiene luogo degli obblighi di pubblicazione in nota integrativa o sul sito L. 124/2017, c. 125-bis e 125-quinquies
Bilancio Minor onere sociale in B9b, contributi al netto dell’esonero, per analogia con la fiscalizzazione. C’è chi lo espone in A5 fra i contributi in conto esercizio: stesso utile, altra base per la maggiorazione. Una revoca è un costo dell’esercizio in cui accade il fatto OIC 12, par. 68 e 56
Imposte L’esonero riduce il costo deducibile ai fini IRES e, per i dipendenti a tempo indeterminato, la deduzione IRAP: per una società in utile 1 euro di esonero vale circa 0,71 euro (0,7103 con l’IRAP campana al 4,97%, 0,721 al 3,90%). Nessuna ritenuta del 4%, nella nostra lettura, perché non c’è un’erogazione art. 95 TUIR; art. 11, c. 4-octies, D.Lgs. 446/1997
Maggiorazione del costo del lavoro Compatibile. Per il giovane «molto svantaggiato» da 24 mesi è del 30%, sul costo al netto dell’esonero e, nella nostra lettura, solo nell’anno di assunzione: su un’assunzione del 1° dicembre 2026 circa 170 euro di IRES. Dal 2027 la norma è l’articolo 104 del nuovo testo unico delle imposte sui redditi art. 4 D.Lgs. 216/2023; circ. AdE 1/E/2025

Bonus Giovani, apprendistato o tirocinio: il confronto su tre anni

Lo sgravio più alto nei primi 24 mesi non basta a dire quale strada costa meno.

Le tre strade per far entrare un giovane in azienda: che cosa sono e che cosa chiedono
Voce Bonus Giovani 2026 Apprendistato professionalizzante Tirocinio extracurriculare
Natura Assunzione a tempo indeterminato Tempo indeterminato con formazione (art. 41 D.Lgs. 81/2015) Non è un rapporto di lavoro e non sostituisce lavoro dipendente (L. 234/2021, c. 723)
Età Meno di 35 anni Da 18 a 29 anni (art. 44) Nessun limite nelle linee guida nazionali
Contributi del datore Ordinari, esonerati fino a 500 o 650 euro al mese Nel terziario 3,64%, 5,14% e 12,14% fino a 9 addetti; 12,74% sopra i 15 dipendenti Nessun contributo INPS; INAIL su una base convenzionale di 1.726,03 euro al mese
Retribuzione Piena Fino a due livelli sotto quello finale (art. 42, c. 5) Indennità: almeno 300 euro al mese nelle linee guida nazionali, 500 in Campania
Scadenza Assunzione entro il 31 dicembre 2026 Nessuna, e nessun limite di spesa Da 2 a 12 mesi, mai oltre 12 in tutto per gruppo di imprese (c. 726-bis)
Il prezzo Condizioni da tenere per 12 o 24 mesi Formazione documentata; contributo di licenziamento se il datore recede alla fine (L. 92/2012, art. 2, c. 31 e 32) 50 euro di ammenda per giorno e tirocinante se è lavoro mascherato
Dopo Contributi pieni Un anno di aliquota agevolata (art. 47, c. 7), poi sotto i 30 anni 50% fino a 3.000 euro per 12 mesi (L. 205/2017, c. 106) Bonus solo se l’assunzione cade nel 2026

Il conto su tre anni per lo stesso giovane, in due imprese diverse

Lo stesso ragazzo di 23 anni, senza impiego da 24 mesi, entra il 1° dicembre 2026 in tre modi. A: assunto a tempo indeterminato con il Bonus Giovani. B: assunto in apprendistato professionalizzante. C: sei mesi di tirocinio e assunzione il 1° giugno 2027, quando il Bonus Giovani non c’è più e resta l’esonero under 30, il 50% dei contributi fino a 250 euro al mese. Contiamo 36 mesi, fino al 30 novembre 2029.

Le ipotesi. CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi (Confcommercio), IV livello: minimo e contingenza di 1.816,68 euro dal 1° novembre 2026 e 1.856,68 dal 1° febbraio 2027, quattordici mensilità, importi fermi dopo la scadenza del contratto a marzo 2027; apprendista al VI livello per 18 mesi e al V per altri 18. Aliquote a carico ditta del 29,51% nell’impresa campana con 8 dipendenti e del 30,11% in quella lombarda con 40; INAIL al 4 per mille; TFR alla retribuzione divisa per 13,5, meno lo 0,50% versato; tirocinio a 500 euro al mese, con il premio INAIL al 9 per mille a carico dell’impresa. Minimi e schema dell’apprendistato vengono da riproduzioni del rinnovo del 22 marzo 2024 e degli accordi del terziario: il conto vale nell’ipotesi che coincidano con il testo depositato, e cambia con CCNL, livello e aliquota vera della matricola.

Quanto costa all’impresa campana con 8 dipendenti lo stesso giovane in 36 mesi (euro)
Voce, 36 mesi A. Bonus Giovani B. Apprendistato C. Tirocinio, poi assunzione
Retribuzione lorda di competenza 77.887 69.777 64.984, su 30 mesi di lavoro
Contributi INPS del datore, prima delle agevolazioni 22.985 4.943 19.177
Agevolazione 14.078: Bonus Giovani 13.153 e Decontribuzione Sud 925 nel terzo anno Già nell’aliquota 7.500 di esonero under 30
INAIL e TFR 312 e 5.625 Compreso e 5.169 260 più 93 sul tirocinio, e 4.619
Indennità di tirocinio 0 0 3.000
Costo azienda 92.731 79.888 84.633
Costo per anno 29.022, 29.054, 34.655 24.799, 26.206, 28.884 19.401, 32.616, 32.616
Dopo IRES al 24% e IRAP al 4,97% 65.867 56.744 60.264
Lo stesso conto in un’impresa lombarda con 40 dipendenti e tetto di 500 euro (euro)
Voce, 36 mesi A. Bonus Giovani B. Apprendistato C. Tirocinio, poi assunzione
Agevolazione 12.000: il tetto morde ogni mese Nell’aliquota del 12,74% 7.500 di esonero under 30
Costo azienda 95.236 83.835 85.020
Dopo IRES al 24% e IRAP al 3,90% 68.665 60.445 61.417

L’apprendistato costa meno del Bonus Giovani in tutti e due i profili e in ogni anno: 12.843 euro in meno in Campania, 11.401 in Lombardia. Il vantaggio ha due cause: il sottoinquadramento, che da solo vale 8.110 euro, e le aliquote ridotte. Ha però un prezzo che il conto non mostra: la formazione va fatta e documentata, 180 ore per il IV livello del terziario secondo l’accordo del 31 ottobre 2024, e se manca per colpa del datore si versa la differenza dei contributi maggiorata del 100% (articolo 47, comma 1, del decreto legislativo 81/2015). L’età si ferma a 29 anni, e se alla fine del periodo formativo il datore recede paga il contributo di licenziamento, il 41% del massimale mensile NASpI per ogni dodici mesi di anzianità negli ultimi tre anni.

Il tirocinio non fa risparmiare, sposta i costi. Sui 36 mesi costa meno del Bonus Giovani solo perché per sei mesi non c’è uno stipendio; nel secondo anno è la strada più cara, 32.616 euro contro 29.054 e 26.206 in Campania. Le imposte accorciano le distanze di circa il 29% al Sud e il 28% al Nord senza cambiare l’ordine. Il conto confronta costi, non produttività: il tirocinante non è un dipendente, e l’apprendista passa in formazione una parte dell’orario.

Se il limite di spesa del 2026 venisse raggiunto prima della domanda, ipotesi su cui al 20 ottobre l’INPS non ha pubblicato alcun avviso, l’assunzione A costerebbe 103.284 euro in Campania, con 3.338 euro di Decontribuzione Sud dal 2027, e 107.031 in Lombardia: il vantaggio dell’apprendistato salirebbe a circa 23.000 euro.

La nostra posizione: per un giovane sotto i 30 anni che va formato davvero l’apprendistato è la strada meno cara, e non dipende da un limite di spesa. Il Bonus Giovani è la scelta per chi entra già pronto al livello finale e per chi ha fra 30 e 34 anni, che in apprendistato entra solo in casi particolari, come chi percepisce la NASpI (articolo 47, comma 4, del D.Lgs. 81/2015). Il tirocinio ha senso solo se l’impresa non è ancora sicura della persona, e se si chiude in tempo per assumere entro dicembre.

Apprendista confermato e tirocinante: due letture che cambiano la scelta

L’apprendista confermato non apre il Bonus Giovani. Dai testi di legge risulta così: l’apprendistato è escluso (articolo 2, comma 2), è già un contratto a tempo indeterminato (articolo 41 del D.Lgs. 81/2015) e la prosecuzione non è una nuova assunzione, mentre la circolare 55 riconosce l’esonero alle «nuove assunzioni» (paragrafo 7). L’INPS non lo dice in modo espresso. Alla conferma valgono però i benefici propri, e pesano: nel conto campano, nel quarto anno, l’apprendista confermato costa 31.075 euro contro i 35.490 del dipendente assunto con il bonus.

Il tirocinio non consuma i requisiti. Anche questa è una lettura dei testi, che l’INPS non scrive in modo espresso: il tirocinio non è un rapporto di lavoro (comma 723 della legge 234/2021) né un’attività lavorativa (linee guida della Conferenza Stato Regioni del 25 maggio 2017, punto 12), quindi non è «impiego regolarmente retribuito». Sei mesi di tirocinio non interrompono i mesi senza impiego, e il tirocinante non entra nella media dei dodici mesi: l’assunzione che segue è un incremento vero.

Conta l’ordine: il tirocinio non si attiva se nei due anni prima il giovane ha avuto un rapporto di lavoro o una collaborazione con la stessa impresa, quindi la sequenza «prima un contratto a termine, poi il tirocinio» non funziona. Comunicazione obbligatoria e sicurezza sono a carico dell’impresa che ospita, l’INAIL del promotore salvo diversa convenzione, e l’indennità non pagata costa da 1.000 a 6.000 euro (commi da 722 a 725); in Campania l’indennità minima è di 500 euro (regolamento regionale 4/2018, articolo 26-ter) e i profili dell’ultimo livello non possono superare tre mesi.

Il tirocinio non sostituisce un dipendente. Se è lavoro mascherato c’è l’ammenda di 50 euro per tirocinante e per giorno, e il tirocinante può chiedere al giudice il riconoscimento del rapporto subordinato (comma 723). Per il bonus il rischio è un altro: un tirocinio trattato come lavoro subordinato farebbe dell’assunzione successiva la prosecuzione di un rapporto con lo stesso datore, perché l’articolo 31 del D.Lgs. 150/2015 somma i periodi, e l’esonero diventerebbe revocabile. Nessun atto lo dice: è un rischio, e una soluzione oggi non c’è.

Un caso costruito dalle regole: dal tirocinio all’assunzione con il Bonus Giovani

Caso dimostrativo, senza clienti né dati reali: solo le regole applicate a una situazione tipica. Una srl del terziario in Campania con 8 dipendenti attiva il 1° giugno 2026 un tirocinio di sei mesi per un ragazzo di 23 anni diplomato, senza contratti di almeno sei mesi negli ultimi due anni e mai stato dipendente o collaboratore della società: 500 euro al mese, piano formativo da impiegato d’ordine, tutor un dipendente a tempo indeterminato. Il 1° dicembre 2026 la srl lo assume al IV livello. Il calendario regge. Se il tirocinio fosse partito a settembre, l’assunzione sarebbe arrivata a marzo 2027, senza bonus e con i soli 250 euro al mese dell’esonero under 30 al posto di circa 530. È il punto da guardare oggi: un tirocinio dura almeno due mesi, e uno che parte dopo il 31 ottobre 2026 non finisce in tempo per assumere entro il 31 dicembre.

Prima di firmare la srl controlla la storia lavorativa del ragazzo sull’estratto conto contributivo, verifica che l’assunzione porti la media da 8 a 9 e che nei sei mesi prima non ci siano stati licenziamenti per motivo oggettivo. Poi pubblica la posizione sul SIISL, perché il rapporto parte il 1° dicembre, presenta la domanda prima di assumere, con CCNL e DURC in regola, e invia l’UniLav entro i 10 giorni con gli stessi dati, puntando all’accoglimento entro dicembre. E tiene il tirocinio in regola con la disciplina campana, perché un tirocinio irregolare mette a rischio anche l’esonero.

I numeri: per il tirocinio 3.000 euro di indennità e circa 93 di INAIL. Per il bonus l’INPS autorizza 14.589 euro; la srl ne usa 13.153 in 24 mesi: 1.023 in meno per il tetto nei mesi con le mensilità aggiuntive e il resto perché parte delle mensilità maturate nel periodo si paga dopo i 24 mesi. Tirocinio e assunzione insieme costano 95.824 euro in 42 mesi. Se la lettura sul tirocinio non reggesse, il ragazzo avrebbe comunque i 12 mesi della lettera b), perché ha meno di 25 anni, e il bonus scenderebbe a 6.528 euro.

Bonus Giovani: che cosa cambia dal 1° gennaio 2027

Oggi nessuna norma estende il Bonus Giovani alle assunzioni dal 1° gennaio 2027: l’articolo 2 si ferma al 31 dicembre 2026. Non finisce invece l’esonero sulle assunzioni del 2026, che continua per i suoi 12 o 24 mesi con i 252,4 milioni già stanziati per il 2027 e i 135,4 per il 2028 (comma 9): chi assume il 1° dicembre 2026 usa il bonus fino a novembre 2028.

Per un Bonus Giovani sulle assunzioni del 2027 tutto dipende dalla legge di bilancio 2027, che al 20 ottobre 2026 non è stata presentata. Il termine è proprio il 20 ottobre (articolo 7 della legge 196/2009), ma il disegno di legge non è all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri n. 193, convocato per quel giorno: il 13 ottobre, con il comunicato n. 192, il Governo ha approvato il Documento programmatico di bilancio. Lì gli sgravi sulle assunzioni del 2026 compaiono fra le misure già adottate, e per i giovani non c’è una misura nuova. Anche il GBER si applica fino al 31 dicembre 2026, con sei mesi di coda per i regimi esentati. Lo stato della manovra lo seguiamo nelle prime anticipazioni sulla legge di bilancio 2027 per le imprese.

Un’ipotesi di scuola: con un Bonus Giovani replicato per il 2027 alle stesse regole, il tirocinio seguito dall’assunzione di giugno 2027 costerebbe 78.613 euro in Campania, meno dell’apprendistato. Oggi chi ha in mente un’assunzione per gennaio e un giovane con i requisiti ha una sola strada sicura: anticiparla a dicembre, con la posizione pubblicata prima sul SIISL.

Non confonderlo con: le misure dal nome simile

Almeno cinque misure si confondono con il Bonus Giovani 2026.

Le misure che si confondono con il Bonus Giovani 2026: che cosa sono e a che punto sono
Misura Che cosa è e a chi va Stato al 20 ottobre 2026
Bonus autoimpiego under 35 500 euro al mese per massimo tre anni a chi, disoccupato under 35, ha avviato un’attività nei settori strategici fra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025 (art. 21, c. 3, DL 60/2024). Non va a chi assume Domande chiuse; per l’INPS verifiche e riesami sono in corso
Bonus Donne 2026 Esonero fino a 650 euro al mese, 800 se la lavoratrice risiede nella ZES unica, per l’assunzione nel 2026 di donne di qualsiasi età (art. 1 DL 62/2026) Domanda all’INPS (circ. 57/2026); non si somma al Bonus Giovani
Esonero strutturale under 30 50% dei contributi fino a 3.000 euro l’anno per 36 mesi, per under 30 mai stati occupati a tempo indeterminato (L. 205/2017, c. 100 e 101) Senza scadenza; alternativo al Bonus Giovani
Bonus Giovani del decreto Coesione Esonero dell’art. 22 DL 60/2024 su assunzioni e trasformazioni dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 Domande chiuse il 30 settembre 2026 (messaggio INPS 2451)
Bonus ZES 2026 Esonero fino a 650 euro al mese per 24 mesi, nella ZES unica, per datori fino a 10 dipendenti che assumono chi ha compiuto 35 anni ed è disoccupato da 24 mesi (art. 3 DL 62/2026) Assunzioni del 2026 (circ. 56/2026)

Dove si inciampa: gli errori che costano il Bonus Giovani

Gli errori più cari, con quanto valgono nel conto campano
Errore Effetto Quanto vale
Assumere il giorno del trentacinquesimo compleanno, anche per i 12 mesi Niente esonero (circ. 55/2026, par. 7) 13.153 euro
Contare la sola lettera b) per i 24 mesi L’esonero dura 12 mesi (art. 2, c. 4) Da 13.153 a 6.528 euro
Licenziare per motivo oggettivo il giovane o un collega con la stessa qualifica nei sei mesi dopo Revoca e restituzione (art. 2, c. 8) Al quinto mese 2.683 euro da restituire e 10.470 che non arrivano più
Perdere l’incremento in un mese, anche per un’uscita in una società del gruppo Si perde quel mese (art. 2, c. 6) 532,50 euro, 650 in un mese con mensilità aggiuntiva
Comunicazione obbligatoria in ritardo Si perdono i giorni fino all’invio (art. 31, c. 3, D.Lgs. 150/2015) Fino a circa 21 euro per giorno di ritardo, 650 diviso 31
Decontribuzione Sud sullo stesso lavoratore durante l’esonero Revoca e dichiarazione non veritiera (art. 2, c. 10) Fino a 13.153 euro
Tirocinio avviato troppo tardi Assunzione nel 2027, senza bonus (art. 2, c. 1) Da 13.153 euro a 7.500 di esonero under 30

Le frasi sul Bonus Giovani che girano e non sono vere

Che senza incremento occupazionale l’esonero scenda al 70 per cento. Il Bonus Giovani 2026 è del 100% (articolo 2, comma 1) e l’incremento è una condizione: se manca, si perde il mese (circolare 55, paragrafo 8). Il 70 per cento era della proroga del vecchio bonus inserita nel Milleproroghe (articolo 14, comma 1-bis, del decreto legge 200/2025), in vigore dal 1° marzo, abrogata dall’articolo 5 del decreto 62 dal 1° maggio 2026, mai attuata dall’INPS.

Che il bonus copra solo chi è stato assunto entro la fine di aprile 2026. Viene dalla stessa proroga abrogata: il Bonus Giovani 2026 copre tutto il 2026, il vecchio bonus si ferma al 31 dicembre 2025. L’equivoco resiste perché la pagina di Normattiva sull’articolo 22 del decreto legge 60/2024 mostra ancora il testo della proroga; per le date degli esoneri conviene incrociare sempre la banca dati con l’ultima circolare INPS, che dell’abrogazione dà atto al paragrafo 1. Chi fra gennaio e aprile 2026 ha trasformato un contratto a termine contando su quella proroga, negli atti letti al 20 ottobre non trova un esonero: il Bonus Giovani non copre le trasformazioni e l’articolo 4 parte dal 1° agosto. Dal vecchio bonus viene anche la formula dei 650 euro in otto regioni: per il Bonus Giovani 2026 sono dieci.

Domande frequenti sul Bonus Giovani 2026

Il Bonus Giovani 2026 arriva in busta paga al giovane assunto?

No. È un esonero dei contributi INPS a carico del datore: l’impresa versa meno e il giovane non riceve somme. La sua pensione non cambia, perché resta ferma l’aliquota di computo.

Posso avere il Bonus Giovani trasformando a tempo indeterminato un contratto a termine?

No, la circolare INPS 55/2026 lo esclude al paragrafo 4. Per le trasformazioni c’è solo l’incentivo alla stabilizzazione dell’articolo 4 del decreto legge 62/2026, dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 e con quattro condizioni insieme.

Un ragazzo di 22 anni senza lavoro da un anno dà diritto a 24 mesi?

Solo se ha anche una delle lettere c), e), f), g) del regolamento UE 651/2014, per esempio nessun diploma di scuola superiore. Con la sola età fra 15 e 24 anni l’esonero dura 12 mesi. Per una ragazza conviene guardare il Bonus Donne, che con la lettera b) arriva a 24 mesi.

Se confermo l’apprendista a fine percorso posso chiedere il Bonus Giovani?

Dai testi di legge risulta di no: l’apprendistato è escluso e la conferma non è una nuova assunzione. L’INPS non lo dice in modo espresso. Alla conferma valgono l’anno di aliquota agevolata e, sotto i 30 anni, il 50% fino a 3.000 euro per altri 12 mesi.

Sei mesi di tirocinio fanno perdere i requisiti del Bonus Giovani?

Dai testi di legge risulta di no, anche se l’INPS non lo scrive in modo espresso: il tirocinio non è un rapporto di lavoro né un’attività lavorativa. Conta il calendario: l’assunzione deve cadere entro il 31 dicembre 2026.

Posso sommare il Bonus Giovani e la Decontribuzione Sud sullo stesso lavoratore?

No, per tutto il periodo dell’esonero, quindi anche nel 2027 e nel 2028 per chi è assunto a fine 2026 (circolare INPS 55/2026, paragrafo 9). Finito l’esonero la Decontribuzione Sud può tornare, ed è in de minimis.

Entro quando va presentata la domanda all’INPS?

Un termine finale oggi non c’è, ma l’INPS non accoglie altre domande se il monitoraggio fa prevedere il raggiungimento del limite di spesa del 2026. Per le assunzioni di dicembre conviene chiudere domanda e accoglimento entro l’anno.

Se assumo un giovane a gennaio 2027 avrò il Bonus Giovani?

Oggi nessuna norma lo prevede: l’articolo 2 del decreto legge 62/2026 copre le assunzioni fino al 31 dicembre 2026, e il resto dipende dalla legge di bilancio 2027, non ancora presentata al 20 ottobre 2026.

Come procedere se devi assumere un under 35 entro dicembre

Si parte dalla persona: età e storia lavorativa del giovane decidono quali strade sono aperte, e solo dopo ha senso fare il conto sul tuo contratto e sulla tua aliquota. Il confronto fra le tre strade sul tuo organico lo facciamo nella consulenza del lavoro su costo del personale e agevolazioni. Se all’assunzione si accompagna un investimento, i bandi aperti questo mese sono nella nostra mappa aggiornata dei bandi a fondo perduto attivi, e con i simulatori dei bandi vedi in un minuto per quali misure l’impresa ha i requisiti.

Devi assumere un giovane entro il 31 dicembre? Compila il form in alto alla pagina: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo e rifacciamo con te il conto delle tre strade prima della domanda all’INPS.

Fonti ufficiali: articolo 2 del decreto legge 30 aprile 2026, n. 62, testo vigente su Normattiva, convertito dalla legge 25 giugno 2026, n. 112; circolare INPS 55 del 14 maggio 2026; messaggio INPS 1966 dell’11 giugno 2026; regime di aiuto SA.123243 nel registro della Commissione europea; regolamento UE 651/2014, articoli 2, 6, 8 e 32, su EUR-Lex. Gli altri atti citati sono indicati nel testo. Atti letti il 20 ottobre 2026; il conto su tre anni è un esempio con ipotesi dichiarate, non un dato di legge.


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