MEF seleziona 3 esperti a Roma: il compenso arriva fino a 50mila euro l’anno


Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha aperto due selezioni pubbliche per esperti giuridici ed economici da impiegare a Roma, presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. Gli incarichi sono tre in tutto, durano 36 mesi e valgono fino a 50mila euro lordi l’anno ciascuno, cioè fino a 150mila euro sull’intero triennio. Non è un concorso per entrare in ruolo, ma un contratto di collaborazione per professionisti già esperti. Il tema è il partenariato pubblico-privato, la formula usata anche per realizzare scuole, ospedali e impianti di efficientamento energetico. La domanda va inviata entro le 23:59 di lunedì 12 ottobre 2026.

Selezioni MEF Ragioneria generale dello Stato: chi cercano e cosa faranno

Il ministero cerca 2 esperti giuridici e 1 esperto economico, tutti con sede di lavoro al MEF di Roma. Sono incarichi pensati per professionisti di comprovata esperienza, che affiancheranno uno dei dipartimenti centrali dello Stato, quello che segue i conti pubblici e la finanza pubblica. Il partenariato pubblico-privato (PPP) è il sistema con cui un’amministrazione affida a un operatore privato la realizzazione e la gestione di un’opera o di un servizio, dividendo con lui investimenti e rischi. Rientrano in questo schema per esempio, scuole, ospedali, interventi di efficientamento energetico e concessioni di beni pubblici. La Ragioneria ne segue il monitoraggio insieme al DIPE della Presidenza del Consiglio e ne verifica l’impatto sui conti pubblici secondo le regole europee di Eurostat. Gli esperti selezionati dovranno rafforzare proprio questo lavoro.

Il lavoro degli esperti giuridici

Chi sarà scelto per i due incarichi giuridici si occuperà del quadro normativo. Dovrà analizzare le regole sulle operazioni di PPP, compresi i contratti di efficientamento energetico e la nascita delle Comunità energetiche rinnovabili e proporre le modifiche necessarie per renderle coerenti con le regole Eurostat. Preparerà approfondimenti sulle figure contrattuali del Codice dei contratti e sulle concessioni di valorizzazione dei beni pubblici. Affiancherà inoltre le amministrazioni nella scrittura di bandi di gara e contratti e nell’uso del portale di monitoraggio.

Il lavoro dell’esperto economico

L’esperto economico lavorerà sui numeri delle operazioni. Contribuirà a potenziare il portale di monitoraggio analizzando i contratti di PPP e di efficientamento energetico e verificandone l’effetto sui saldi di finanza pubblica. Valuterà la sostenibilità economico-finanziaria dei progetti, anche rispetto all’appalto tradizionale e le passività potenziali. Dovrà poi costruire modelli di piani economico-finanziari e aiutare le amministrazioni a registrare le operazioni secondo i nuovi principi contabili ITAS.

Requisiti, compenso e domanda: cosa sapere prima di candidarsi

Servono i requisiti previsti dal DM 14 ottobre 2021, che regola gli elenchi di professionisti ed esperti del Portale inPA, più quelli specifici di ogni selezione. In entrambi i casi non basta la laurea. Sono richiesti anche un titolo post-laurea e almeno 5 anni di esperienza negli ambiti indicati, quindi il bando si rivolge a professionisti già avviati e non a chi è appena uscito dall’università. Per gli esperti giuridici servono:

  • laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01) o titoli equiparati o equipollenti;
  • dottorato, specializzazione post-laurea o master di secondo livello in diritto pubblico o amministrativo;
  • almeno 5 anni di esperienza, anche in periodi più brevi, su bandi di gara e progetti di PPP (anche nell’edilizia sanitaria e scolastica e nell’efficientamento energetico), su contratti di locazione finanziaria o di disponibilità, oppure su progetti di concessione e valorizzazione di beni pubblici.

Per l’esperto economico servono:

  • laurea magistrale in una delle classi Finanza (LM-16), Scienze dell’economia (LM-56), Scienze economico-aziendali (LM-77), Matematica (LM-40), Scienze statistiche attuariali e finanziarie (LM-83), o titoli equiparati o equipollenti;
  • dottorato, specializzazione o master di secondo livello in discipline economico-finanziarie;
  • almeno 5 anni di esperienza in finanza strutturata per la Pubblica Amministrazione, analisi delle riclassificazioni a debito pubblico, sostenibilità economico-finanziaria delle operazioni, oppure analisi dei piani economico-finanziari e dei relativi indicatori (TIR, WACC, LLCR, DSCR).

In entrambe le selezioni sono titoli preferenziali la partecipazione a gruppi di lavoro nazionali e internazionali sulla materia e la pubblicazione di articoli o monografie. Per i giuristi conta anche lo studio del Codice dei contratti, in particolare gli articoli 174 e seguenti del D.Lgs. 36/2023. Per l’economista contano il trattamento statistico di concessioni e PPP secondo il Regolamento UE 549/2013 e le guide EPEC del 2016 e del 2018. Per capire se un titolo è valido si può consultare la normativa sui titoli equipollenti ed equiparati.

Compenso e tipo di contratto

L’incarico è un contratto di collaborazione firmato direttamente tra il Ministero e l’esperto, quindi un rapporto di lavoro autonomo e non un’assunzione. Il corrispettivo lordo massimo è di 50mila euro l’anno, circa 4.167 euro lordi al mese, fino a 150mila euro sui 36 mesi. Quanto arriva davvero nelle tasche del professionista dipende dal suo regime fiscale e previdenziale. Ogni iscritto può ricevere un solo incarico per volta.

Come funziona la selezione e come inviare la candidatura

Il Portale inPA genera un elenco digitale dei professionisti con un profilo coerente con quello richiesto. Da quell’elenco la Ragioneria invita al colloquio un numero di candidati pari ad almeno quattro volte i posti, garantendo la parità di genere, cioè almeno 8 per i due incarichi giuridici e almeno 4 per quello economico. Gli esperti saranno individuati con provvedimento motivato entro il 31 dicembre 2026.

La candidatura per il concorso si fa solo online, dopo la registrazione su inPA, entro le 23:59 del 12 ottobre 2026, con una pagina distinta per le due selezioni. Si accede con SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS e bisogna indicare una PEC. Il curriculum caricato sul portale è la base su cui si costruisce l’elenco dei convocati, conviene quindi descrivere con precisione le esperienze negli ambiti richiesti, indicando i periodi di svolgimento.


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