A Trento si è tenuto un incontro che sottolinea l’importanza e l’autenticità italiana grazie alla corsa ciclistica rosa. Cairo: “Un racconto che ogni anno fa il giro del mondo”
Il Giro d’Italia non è solo questione di sfide in salita leggendarie o arrivi in volata. È anche un volano economico capace di trainare l’autenticità italiana nel mondo. È questo il tema centrale del Bike Business Forum, l’appuntamento ospitato oggi al Palazzo della Regione all’interno della giornata conclusiva della nona edizione del Festival dello Sport di Trento. Organizzato da RCS Sports & Events in collaborazione con ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane). Nel panel odierno, dal titolo L’impatto in Rosa: come i grandi eventi sportivi trainano l’autenticità italiana nel mondo, ci si è soffermati sull’importanza della legacy dei grandi eventi sportivi, in questo caso la Corsa rosa, e degli impatti che generano sui territori ospitanti in termini infrastrutturali e di eredità territoriale.
urbano cairo
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Su come la corsa Rosa valorizza i territori attraversati, Urbano Cairo, presidente di Rcs MediaGroup, interviene così: “Siamo orgogliosi di aver portato, per il terzo anno consecutivo, il Business Forum all’interno del Festival dello Sport di Trento. Il Giro d’Italia è molto di più di una grande competizione sportiva. È un racconto dell’Italia che, ogni anno, attraversa il Paese e ne porta nel mondo le immagini, le storie e le eccellenze. Non mostra soltanto le città più conosciute, ma anche i borghi, i paesaggi e le comunità e le realtà produttive che rappresentano l’identità più autentica del nostro Paese. Questa visibilità produce effetti concreti. Il Giro genera nei territori che lo ospitano un impatto economico stimato in 2 miliardi e 100 milioni di euro, sostenendo il turismo, la ricettività, il commercio e le attività locali. Ma il suo valore non si esaurisce nei giorni della corsa. Io amo il Giro d’Italia fin da quando ero bambino. Seguo la corsa da vicino e mi emoziono nel vedere lungo la strada di tutte le tappe che ci sono un numero di persone incredibili a sostenere i propri beniamini o il corridore di turno. C’è una passione di sostegno incredibile”.
matteo zoppas
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Per Matteo Zoppas, presidente di Agenzia ICE, “la nostra collaborazione con Rcs MediaGroup, giunta alla quarta edizione, nasce proprio con l’obiettivo di supportare le imprese nell’export grazie al coinvolgimento della rete estera di Agenzia ICE, trasformando i grandi eventi sportivi in opportunità concrete di business. Attraverso format ideati per raccontare i distretti produtti – come “Giro Express” – e l’organizzazione di Business Forum dedicati, mettiamo in campo un’azione di promozione integrata. Questa iniziativa valorizza l’industria dello sport all’interno della più ampia strategia di “diplomazia della crescita”, intesa a utilizzare i grandi eventi, gli atleti e i successi sportivi come volano per promuovere l’eccellenza del Made in Italy, le esportazioni, il turismo e l’innovazione tecnologica all’estero. I risultati confermano la bontà di questo percorso: l’intera filiera del Made in Italy nel settore della bicicletta ha mosso nel 2025 un export di 805,5 milioni di euro, segnando una crescita del 6% rispetto al 2024. Un trend positivo ribadito anche nel primo semestre del 2026, che con 459 milioni di euro registra un ulteriore +6,9% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. Germania (148 milioni di euro) e Francia (122 milioni) si confermano i principali mercati di sbocco con quote rispettivamente del 18,3% e del 15,1%, seguite dalla Spagna con 69 milioni di euro (8,5%). Da soli, questi tre Paesi assorbono ben il 42% dell’export totale del settore”.
carmelo carbotti
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Dopo i saluti di Cairo e Zoppas, l’appuntamento è proseguito con l’intervento di Carmelo Carbotti, Responsabile Strategic Marketing & Research di Banca Ifis, che ha aperto i lavori del Business Forum presentando i risultati del nuovo studio sulla Grande Partenza del Giro d’Italia. Lo studio ha evidenziato come “la Grande Partenza dall’Italia del Giro rappresenti una leva concreta di valorizzazione dei territori e di promozione delle eccellenze italiane, con un valore economico stimato di 387 milioni di euro. La spesa degli spettatori e il ciclo organizzativo dell’evento generano benefici economici diretti per il territorio pari a 98 milioni di euro”. Secondo l’Ufficio Studi di Banca Ifis, “le tappe interessate dalla Grande Partenza sono un’occasione perché gli appassionati si organizzino una vera e propria vacanza strutturata, con circa 700 mila spettatori dal vivo, che viaggeranno in gruppi di 3 persone, assisteranno a una media di 2,8 tappe pro capite”.
Vassil Terziev
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Nel panel dal titolo Grandi Eventi, Internazionalizzazione & Legacy Territoriale: Sinergia tra grandi eventi (in primis il Giro d’Italia), brand Paese e infrastrutture permanenti a valore economico per i territori, è intervenuto Vassil Terziev, Sindaco di Sofia. “Ospitare la Grande Partenza del Giro d’Italia 2026 ha rappresentato un momento fondamentale per Sofia e per la Bulgaria. Oltre 250.000 persone sono scese in strada a Sofia, mentre più di 25.000 ciclisti hanno partecipato alle pedalate collettive. Parallelamente, circa 800 milioni di persone in tutto il mondo hanno seguito il Giro, offrendo alla Bulgaria una straordinaria opportunità di mostrare la propria energia, apertura e spirito a un pubblico globale”. E poi Andrea Mauri, CEO di Cantù Arena. “L’obiettivo è dare una casa alla squadra di pallacanestro di Cantù. La realizzazione di una nuova venue di natura polifunzionale — pensata per ospitare sport, spettacoli e iniziative business, sarà il palcoscenico perfetto per accogliere eventi di respiro nazionale e internazionale, capace di generare un ritorno di immagine per la città”. Infine, Maurizio Rossini, Amministratore Delegato di Trentino Marketing. “Le gare finiscono, ciò che costruiscono deve rimanere. Le infrastrutture realizzate in Val di Fiemme per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 ci consegnano un impegno preciso: farle vivere ogni giorno, metterle al servizio del territorio e continuare a ospitare grandi competizioni internazionali. Significa rafforzare la proposta turistica del Trentino e offrire ai nostri giovani strutture di livello mondiale nelle quali avvicinarsi allo sport, allenarsi e crescere. La stessa visione guida il nostro rapporto con grandi eventi bike come il Giro d’Italia e, in prospettiva, il Super Mondiale di ciclismo UCI 2031”.
cicloturismo enogastronomico
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L’attenzione al Forum si è poi focalizzata sul cicloturismo enogastronomico come garanzia del Made in Italy. Manuela Croci, giornalista del Corriere della Sera, ha presentato due case history, due esempi pratici in tal senso come la Ciclovia dei Trabocchi e quella di Treviso-Ostiglia. E poi gli interventi di Jacopo Mestroni, direttore generale di PromoTurismo FVG, e Clive Marshall, Ceo e Founder Italy Bike Tours sul tema di come il mercato del cicloturismo cresce in Italia e di quanto è attrattivo per gli stranieri. In aggiunta, quello di Alessandro Bruzzi, Product Manager Bending Spoons (KOMOOT), sull’argomento del marketing territoriale come leva di sviluppo dell’app Komoot. L’ultimo momento del Bike Business Forum è stato invece incentrato sul tema business, trade & history: attrarre buyer e imprese estere attraverso l’autenticità italiana, esplorando la relazione tra le attività economiche e lo spazio geografico in cui operano. Con relazioni di Cristiano De Rosa, amministratore delegato di biciclette De Rosa; Andrea Belotti, Vicepresidente Sales MAAP, in collegamento video da Melbourne; e Luca Rigotti, Presidente del Consorzio di tutela DOC Delle Venezie.
paolo bellino
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Prima dei lavori Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sports & Events, aveva dichiarato: “Una giornata importante per noi che raccontiamo il ciclismo e il Giro d’Italia. Una grande festa che attraversa 400 comuni e porta felicità e intrattenimento. Aspetti importanti che devono farci capire la responsabilità e che cosa è il Giro. Dobbiamo aumentare il più possibile la partecipazione. Faremo un percorso in Italia per raccontare in ogni singola regione e in tutti i comuni cosa succederà nel loro paese con l’attraversamento del Giro: bambini in bicicletta, banda nel paese, vorremmo raccontare il sabato nel villaggio. E ovviamente devono esserci tutti i migliori ciclisti, stiamo lavorando per quello”.
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