Dal 7 all’11 settembre la missione imprenditoriale farà tappa a Buenos Aires, San Paolo e Brasilia. Cinque i settori strategici coinvolti, con un fitto programma di incontri B2B per rafforzare la presenza delle imprese italiane nei due principali mercati dell’area.
Dal 7 all’11 settembre Confindustria sarà in Argentina e Brasile per una missione imprenditoriale che porterà oltre 90 imprese italiane nel cuore delle due maggiori economie del Mercosur.
Guidata dal Presidente Emanuele Orsini e organizzata insieme a ICE Agenzia, in stretto coordinamento con le Ambasciate d’Italia a Buenos Aires e Brasilia e in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana nella Repubblica Argentina e la Câmara de Comércio Italiana de São Paulo – ITALCAM, la missione farà tappa a Buenos Aires il 7 e 8 settembre, San Paolo il 9 e 10 settembre e Brasilia l’11 settembre. Ad accompagnare le oltre 90 imprese sarà un’ampia rappresentanza dei vertici di Confindustria e del Sistema Paese, con la partecipazione dei ministri Antonio Tajani e Giuseppe Valditara.
Cinque i settori industriali al centro dell’iniziativa: agroalimentare, macchinari e impiantistica, farmaceutico e medicale, tecnologie digitali, transizione energetica e infrastrutture sostenibili. Un’agenda fortemente orientata al business, con visite tecniche, tavoli settoriali e un fitto programma di incontri B2B tra le imprese italiane e le controparti argentine e brasiliane.
La missione punta ad aprire una nuova fase nelle relazioni industriali tra Italia, Argentina e Brasile, facendo leva sulle opportunità offerte dall’Accordo UE-Mercosur per rafforzare non solo gli scambi commerciali, ma anche l’integrazione delle filiere e la collaborazione nei settori strategici.
Orsini: «Diversificare i mercati per un’industria più forte e resiliente»
«In uno scenario geopolitico sempre più complesso e mutevole, diversificare i mercati significa ridurre le dipendenze e rendere più forte e resiliente l’industria italiana. Dobbiamo consolidare la nostra presenza nei mercati maturi, che restano strategici, e allo stesso tempo aprire nuove opportunità per le nostre imprese. Il Mercosur rappresenta, in questo senso, un’area di grande potenziale: non vogliamo soltanto esportare di più, ma costruire partnership industriali, investimenti e filiere comuni capaci di generare crescita e valore reciproco», dichiara il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini.
Mercosur, un mercato da oltre 700 milioni di consumatori
L’area composta da Unione europea e Mercosur rappresenta un mercato integrato di oltre 700 milioni di consumatori. Nel 2025 l’export italiano verso i Paesi del blocco sudamericano ha raggiunto i 7,5 miliardi di euro, a fronte di 6,9 miliardi di importazioni.
Brasile e Argentina concentrano la parte largamente maggioritaria degli scambi: nel 2025 le esportazioni italiane hanno raggiunto rispettivamente 5,8 miliardi e 1,2 miliardi di euro.
I primi dati successivi all’avvio dell’applicazione dell’Accordo UE-Mercosur mostrano un’ulteriore accelerazione. A maggio 2026 l’export italiano verso l’area ha raggiunto 745 milioni di euro, con una crescita del 21,1% rispetto allo stesso mese del 2025.
A pieno regime, secondo le stime disponibili, le esportazioni italiane verso il Mercosur potrebbero arrivare fino a 14 miliardi di euro.
Accordo UE-Mercosur: nuove opportunità per le imprese italiane
La progressiva liberalizzazione degli scambi apre nuove prospettive per la presenza delle imprese italiane in Sud America. L’Accordo prevede l’abbattimento dei dazi sul 91% dei codici doganali da parte dei Paesi Mercosur e sul 95% da parte dell’Unione europea, oltre a una maggiore apertura del mercato degli appalti pubblici e a procedure più semplici per le PMI.
Per le imprese europee il risparmio stimato sui dazi è di circa 4 miliardi di euro l’anno. Un impatto particolarmente rilevante per alcune filiere di specializzazione del Made in Italy, finora soggette a picchi tariffari che potevano raggiungere il 35% per agroalimentare, macchinari e prodotti elettrici, il 20% per autoveicoli e mezzi di trasporto e il 18% per chimico-farmaceutico, gomma-plastica e strumenti ottici, medici e di precisione.
L’Accordo rafforza inoltre la tutela delle Indicazioni geografiche europee, comprese 57 italiane, e introduce facilitazioni specifiche per le piccole e medie imprese.
Cimmino: «Il Mercosur è uno spazio economico integrato»
La missione in Argentina e Brasile è preceduta, dal 3 al 5 settembre, da una visita istituzionale in Uruguay guidata dalla Vice Presidente di Confindustria per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti, Barbara Cimmino. A Montevideo, con il supporto dell’Ambasciata italiana, sono previsti incontri con i rappresentanti del Governo e delle istituzioni economiche e industriali del Paese, tra cui il Ministro degli Esteri, il Ministro dell’Industria, Energia e Miniere, la Cámara de Industrias del Uruguay e Uruguay XXI. Una tappa che rafforza il carattere regionale dell’iniziativa di Confindustria, guardando al Mercosur come a uno spazio nel quale consolidare relazioni industriali e nuove opportunità di collaborazione.
«La sfida è accompagnare le imprese a cogliere le opportunità di un’area con cui il nostro sistema produttivo presenta forti complementarità, favorendo una presenza sempre più strutturata delle imprese italiane. Anche la tappa in Uruguay va in questa direzione: un mercato più piccolo rispetto ad Argentina e Brasile, ma aperto, stabile e strategicamente importante come piattaforma logistica verso l’intera regione.
Il Mercosur va guardato come uno spazio economico integrato, nel quale mettere a sistema competenze, tecnologie e capacità manifatturiera e trasformare le opportunità aperte dall’accordo in crescita concreta per le imprese», sottolinea Cimmino.
Dall’export alle nuove catene del valore
La missione punta però ad andare oltre la crescita dell’interscambio commerciale. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione industriale tra Italia, Argentina e Brasile, favorendo la costruzione di nuove catene del valore e nuove partnership nei settori strategici per la competitività.
Le opportunità riguardano, tra gli altri, i grandi progetti infrastrutturali ed energetici in programma nei due Paesi, la transizione energetica e l’accesso ai minerali critici, lo sviluppo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, il farmaceutico e il medicale, la ricerca e sviluppo e la formazione del capitale umano.
Argentina e Brasile rappresentano inoltre mercati nei quali la presenza industriale italiana è già significativa. In Argentina operano circa 300 imprese a partecipazione italiana, con 25 mila addetti e un fatturato di circa 2 miliardi di euro. In Brasile sono circa 1.400, con 150 mila addetti e 42 miliardi di euro di fatturato.
Rafforzare questa presenza significa anche creare le condizioni affinché le imprese italiane possano partecipare ai nuovi progetti di sviluppo dei due Paesi e, attraverso una maggiore integrazione industriale, presidiare con più forza i mercati dell’America Latina.
I vertici di Confindustria e del Sistema Paese in missione
Insieme al Presidente Orsini e alla Vice Presidente Barbara Cimmino, per Confindustria prenderanno parte alla missione il Vice Presidente e Presidente della Piccola Industria Fausto Bianchi, il Vice Presidente per l’Education e l’Open Innovation Riccardo Di Stefano, il Vice Presidente per l’Energia Aurelio Regina, la Presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali Annalisa Sassi, lo Special Advisor per l’Intelligenza Artificiale Alberto Tripi e il Direttore Generale Maurizio Tarquini.
La delegazione del Sistema Paese vedrà inoltre la partecipazione del Presidente di ICE-Agenzia Matteo Zoppas, dell’AD di SACE Michele Pignotti, dell’AD di SIMEST Regina Corradini D’Arienzo, del Direttore Generale di ABI Marco Elio Rottigni e di rappresentanti di CDP.
Una fitta agenda di B2B tra Buenos Aires e San Paolo: il programma della missione
La componente operativa sarà centrale nei cinque giorni della missione (consulta qui il programma completo). A Buenos Aires, il 7 e 8 settembre, sono previsti incontri con buyer, importatori, associazioni imprenditoriali, enti regolatori, istituzioni finanziarie e stakeholder locali.
La delegazione si sposterà quindi a San Paolo, il 9 e 10 settembre, per sessioni di business con partner commerciali, distributori, operatori specializzati e investitori. Complessivamente, tra Argentina e Brasile è stata programmata una fitta agenda di incontri BTB per ciascuna tappa.
L’11 settembre la missione si concluderà a Brasilia, con incontri istituzionali e momenti di confronto con le autorità brasiliane sui principali dossier economici e industriali.
Accanto agli incontri tra imprese, il Presidente Orsini e la delegazione di Confindustria avranno un programma di confronti di alto livello con le principali organizzazioni imprenditoriali e le istituzioni dei due Paesi. Una missione che punta così a consolidare il ruolo dell’Italia come partner industriale europeo di riferimento per Argentina e Brasile e a trasformare le opportunità aperte dal nuovo quadro UE-Mercosur in progetti, investimenti e nuove collaborazioni tra i
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