Marateale: straordinario successo per “Rivedersi”, il cortometraggio che racconta la bellezza come parte della cura oncologica


Raccontare il cancro non solo attraverso la medicina, ma anche mediante le emozioni, la speranza e la bellezza. Con questo obiettivo è nato “Rivedersi”, il cortometraggio diretto da Michele Bizzi e Adelaide Dante De Fino, presentato al Marateale 2026, nel suggestivo scenario del Teatro Santa Venere.
Sul palco della kermesse cinematografica sono saliti tutti i protagonisti del progetto, che ha visto la partecipazione straordinaria dell’attrice Bianca Nappi e di un cast interamente lucano composto da Eva Immediato, Gabriella Bagnasco, Flame (Mattia Sciaraffa) e Antony Traficante.
L’iniziativa è stata realizzata grazie al sostegno della Lucana Film Commission, della Regione Basilicata e del Gal “La cittadella del sapere”.
Il progetto è nato all’interno dell’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, dove sono stati realizzati due spazi speciali denominati “Il Giardino di Eva”, dedicati ai pazienti oncologici e ai loro familiari. Ambienti pensati per offrire accoglienza, ascolto e un sostegno concreto nei momenti in cui le terapie modificano profondamente l’immagine e la percezione di sé. In queste stanze volontari qualificati mettono a disposizione servizi di estetica, parruccheria e barberia, accompagnando i pazienti nel delicato percorso di cambiamento legato ai trattamenti oncologici. I servizi vengono garantiti sia negli spazi del Giardino di Eva sia direttamente nei reparti di degenza, assicurando continuità, vicinanza e cura anche nei giorni più difficili.
Distribuito da Walter Nicoletti Voce e Spettacolo, il cortometraggio ha scelto proprio questi luoghi come ambientazione principale, raccontando con autenticità la realtà del progetto e il valore umano che lo anima. Accanto agli spazi del CROB, i Laghi di Monticchio diventano, nella narrazione, il simbolo della libertà, della riconciliazione con sé stessi e della rinascita, rappresentando il ritorno alla vita e la possibilità di rivedersi con occhi nuovi.
L’opera racconta con delicatezza la missione dell’associazione Arcipelago Eva: umanizzare le cure, restituire dignità all’immagine della persona, sostenere l’identità dei pazienti e costruire un ponte tra cinema, territorio e comunità.
“Fin dall’inizio abbiamo sentito l’esigenza di raccontare non la malattia, ma tutto ciò che le ruota attorno: le relazioni, la presenza, i gesti semplici che spesso non trovano spazio nei racconti pubblici, ma che possono cambiare profondamente la qualità della vita di una persona – ha spiegato Adelaide Dante De Fino, autrice del soggetto – per questo abbiamo scelto una narrazione leggera, attraversata dall’ironia e dalla tenerezza”.
Per Marianna Cappiello, presidente dell’associazione Arcipelago Eva, il cortometraggio rappresenta molto più di un’opera cinematografica. “Nasce dal desiderio di raccontare, con delicatezza e verità, ciò che ogni giorno promuoviamo attraverso le nostre attività: la centralità della persona, la cura delle relazioni e la dignità di storie che troppo spesso rimangono in silenzio. Un grazie speciale al Marateale e al suo direttore, Nicola Timpone, per averci aiutato a realizzare questo progetto “.
Grande emozione ha accompagnato la presentazione del cast, accolto dall’applauso del pubblico del Marateale.
“Con “Rivedersi” ho condiviso l’emozione dei volontari che ogni giorno donano bellezza e speranza a chi rischia di perderle – ha raccontato Bianca Nappi -abbiamo girato in pochi giorni, in un luogo reale di malattia ma anche di straordinaria umanità e bellezza”.
Entusiasta anche Flame (Mattia Sciaraffa): “Per chi, come me, arriva dal mondo della musica, avvicinarsi al cinema attraverso un progetto così significativo è stato il modo migliore per iniziare questo nuovo percorso”.
Per Gabriella Bagnasco, “non è solo un cortometraggio, ma una storia di sensibilizzazione che prova a esorcizzare la malattia, aiutandoci a considerarla come uno degli ostacoli che la vita può presentare, senza che questo renda la vita meno degna di essere vissuta pienamente”.
Eva Immediato lo ha definito “un viaggio silenzioso e rispettoso nel dolore, una morte e una rinascita”.
Determinante è stato il sostegno della Lucana Film Commission. “Abbiamo voluto sostenere il cortometraggio per il grande valore sociale che Arcipelago Eva esprime attraverso le sue attività all’interno del CROB – ha sottolineato la presidente Margherita Romaniello – con il Centro Oncologico abbiamo inoltre promosso un ciclo di proiezioni nell’auditorium della struttura, perché il cinema accanto alla cura diventa esso stesso parte della cura. È scientificamente dimostrato che le emozioni positive generate dalla visione di un film contribuiscono al benessere psicofisico dei pazienti oncologici durante il percorso terapeutico”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore sanitario dell’IRCCS CROB, Rocco Mario Calabrese, perchè ” la presenza di “Rivedersi” al Marateale rappresenta un riconoscimento importante per un progetto che unisce cultura, cinema e impegno sociale. Le immagini e l’arte hanno il potere di sensibilizzare, educare all’empatia e contribuire alla costruzione di una comunità più coesa. Tutto questo è stato possibile grazie a una forte sinergia istituzionale e territoriale”.
Entusiasta il direttore del Marateale, Nicola Timpone, perchè ” il festival non è solo glamour o passerelle, è anche sociale, e noi sosteniamo già da un bel po’ l’associazione “Arcipelago Eva ” con tante iniziative che abbiamo fatto e che continueremo a fare”.
Il cortometraggio, proiettato a Trecchina nell’ambito del Marateale, è stato sostenuto anche dai Comuni di Rionero in Vulture, Melfi, Ginestra, Rapone, Barile, Atella, Venosa, San Fele, Ripacandida, Maschito e Lavello, a conferma del forte radicamento territoriale di un progetto che ha fatto della solidarietà, della cultura e della bellezza strumenti di cura e di speranza.


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 Anna Giammetta

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