Punti chiave
- Il 23 luglio 2026 il Bitcoin è sceso a 65.568 dollari, registrando un calo dello 0,61% dopo un rimbalzo del 13% nel mese di luglio.
- L’ETF IBIT di Blackrock ha guidato gli afflussi questa settimana, nonostante il consolidamento del prezzo.
- Ki Young Ju di Cryptoquant afferma che la debole domanda sul mercato spot rende il rialzo dipendente dai futures.
Secondo le statistiche di mercato sul BTC fornite da Bitcoin.com, la principale criptovaluta è stata scambiata in un intervallo compreso tra circa 65.300 e 66.360 dollari nelle ultime 24 ore. I dati hanno mostrato che il Bitcoin ha chiuso a circa 66.101 dollari il 22 luglio, per poi scendere a circa 65.568 dollari nelle contrattazioni parziali del 23 luglio, con un calo giornaliero di circa lo 0,61%. Il calo ha fatto seguito a un recupero di oltre il 13% registrato all’inizio di luglio, partendo da un minimo vicino ai 57.750 dollari.
La domanda spot sta perdendo slancio
Ki Young Ju, dirigente di Cryptoquant, ha pubblicato giovedì un post in cui afferma che «la domanda spot di Bitcoin si sta indebolendo» e che «la domanda di futures rimane netta positiva, ma è significativamente inferiore rispetto a quella registrata durante il rimbalzo di tre mesi fa». Ha condiviso un grafico di Cryptoquant che traccia la crescita cumulativa della domanda su 30 giorni in termini di bitcoin, mostrando che il posizionamento sui futures è ben al di sotto dei livelli registrati durante il rimbalzo da marzo a maggio, quando la domanda di futures ha raggiunto un picco vicino ai 250.000 BTC su base 30 giorni.
La domanda spot, rappresentata dalle barre grigie nel grafico, è rimasta per lo più negativa o stabile da giugno, anche se il bitcoin ha registrato un rimbalzo dai minimi raggiunti all’inizio di luglio. Il commento di Ki Young Ju evidenzia un mercato in cui gli acquisti di futures con leva stanno fornendo un certo sostegno, mentre gli acquisti di moneta, che in genere sono alla base di un rally duraturo, non si sono ancora manifestati.
Il volume degli scambi si raffredda
Il volume degli scambi nelle ultime 24 ore sulle principali piattaforme si è attestato tra i 21 e i 24 miliardi di dollari circa per i mercati a pronti, in calo rispetto ai circa 28,1 miliardi di dollari del 22 luglio, secondo i dati di mercato. L’attività sui derivati ha totalizzato circa 147 miliardi di dollari, con l’open interest che si è mantenuto vicino ai 111 miliardi di dollari, secondo le statistiche sul volume spot. La capitalizzazione di mercato del bitcoin si è attestata tra 1,31 e 1,32 trilioni di dollari, con un’offerta circolante di circa 20,06 milioni di monete.
Il conflitto in Medio Oriente e i picchi del petrolio aumentano la pressione
Le notizie di attacchi a petroliere nel Mar Rosso, attribuiti a gruppi sostenuti dall’Iran, hanno spinto il greggio West Texas Intermediate (WTI) in rialzo di quasi il 5% verso i 91 dollari al barile, il livello più alto da settimane. L’aumento dei costi energetici tende a pesare sugli asset rischiosi, e il calo del bitcoin ha rispecchiato la più ampia cautela che ne è seguita.
I futures sul Nasdaq 100 hanno perso circa lo 0,75% in un’istantanea, subendo ulteriori pressioni dopo che Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa per l’intelligenza artificiale (AI) nonostante abbia superato le aspettative di fatturato, una mossa che ha fatto scendere il titolo nel dopo borsa. Il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni è salito a circa il 4,70%, con gli operatori che scontano la probabilità di un intervento della Federal Reserve nella riunione del 28-29 luglio.
Gli acquirenti di ETF continuano ad affluire
Gli ETF spot su bitcoin hanno continuato ad attirare capitali anche mentre il prezzo si indeboliva. I dati hanno mostrato afflussi netti di circa 203 milioni di dollari il 21 luglio, guidati dal fondo IBIT di Blackrock con circa 164 milioni di dollari, seguiti da altri 69 milioni di dollari il 22 luglio. L’offerta da parte dei detentori a lungo termine, ovvero le monete rimaste immobili per lunghi periodi, ha raggiunto un nuovo massimo storico nei recenti dati on-chain, segno che i proprietari di lunga data hanno continuato a mantenere le proprie posizioni nonostante il calo. Anche Tesla ha mantenuto la propria posizione in Bitcoin, secondo i commenti di mercato.
Livelli chiave da tenere d’occhio
La resistenza si è mantenuta solida nella fascia compresa tra i 66.500 e i 66.800 dollari nelle recenti sessioni, mentre l’area tra i 65.300 e i 65.400 dollari ha fatto da supporto. Una chiusura al di sopra della fascia compresa tra 66.800 e 67.000 dollari aprirebbe la strada a ulteriori rialzi, secondo i trader, mentre un calo al di sotto dei 65.000 dollari e poi dei 64.000 dollari potrebbe innescare prese di profitto più consistenti. Il Bitcoin rimane circa il 48% al di sotto del suo massimo storico di ottobre 2025, superiore a 126.000 dollari.
La decisione della Fed di fine luglio rappresenta il prossimo importante catalizzatore. I continui afflussi verso gli ETF e l’offerta record da parte dei detentori a lungo termine offrono un certo margine di sicurezza, ma i dati di Ki Young Ju suggeriscono che la ripresa dipenda ancora più dai posizionamenti su futures con leva finanziaria che dal tipo di acquisti spot che tendono a segnare l’inizio di un movimento al rialzo sostenuto.
Cosa ci aspetta
Il posizionamento sui derivati appariva leggermente rialzista alla vigilia del fine settimana, con l’open interest stabile e i rapporti long/short vicini al pareggio. Ciò riduce le probabilità di una cascata di liquidazioni forzate in entrambe le direzioni nel breve termine. Il sentiment della comunità sulle principali piattaforme era ancora orientato al rialzo, con circa il 77%-80% degli intervistati nei recenti sondaggi che prevedeva un aumento dei prezzi, sebbene tale dato rappresenti un segnale debole rispetto ai dati concreti sui flussi. Per ora, gli operatori stanno osservando se gli acquirenti spot torneranno sul mercato o se il mercato continuerà a fare affidamento sui futures per mantenere la propria posizione.
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Alan Inman
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