un’esperienza di viaggio totale tra gli spazi della guarnigione


Provate a immaginare di varcare il portale del Forte di Bard con  una valigia in mano e di salire verso la vostra stanza e non verso le scale dei musei. Di guardare dalla finestra le luci della Valle d’Aosta che si accendono una a una mentre il Forte si svuota dei visitatori e torna a essere – quasi – solo vostro. Questo significa soggiornare al Forte di Bard.

Hotel Cavour et des Officiers, le strutture dentro le mura

All’interno dell’Opera Carlo Alberto, nel corpo più alto del Forte di Bard, si trova uno degli hotel più particolari d’Italia. L’Hotel Cavour et des Officiers è un 3 stelle ricavato nelle sale della vecchia guarnigione: undici stanze esclusive, ognuna con arredi firmati da Vico Magistretti e realizzati dallo Studio E’ De Padova. Nove camere doppie e matrimoniali, una Junior Suite e una Suite, per soluzioni che soddisfano esigenze diverse senza rinunciare all’eleganza discreta di chi sa di trovarsi in un posto fuori dall’ordinario.

Sono queste le stesse mura che un tempo ospitavano soldati, ufficiali, depositi d’armi, dove la storia è letteralmente nel soffitto, nei muri, nello spessore delle pareti. Fuori dalla finestra, la Valle d’Aosta. Sotto, il borgo di Bard e il fiume Dora Baltea.

Mangiare al Forte: tra tradizione valdostana e location da film

Al Forte si possono scegliere due opzioni gastronomiche molto diverse tra loro. La Caffetteria di Gola è perfetta per una pausa veloce o per iniziare la giornata: si trova presso il Portale di Gola, in un antico locale dagli arredi di design, con le feritoie originali che incorniciano la vista sulla valle come fossero quadri. Uno di quei posti in cui anche un caffè diventa un’esperienza.

Ben diverso il tono del Ristorante La Polveriera, che occupa la sala che un tempo custodiva munizioni e polveri da sparo. Oggi quello spazio è decorato con i bassorilievi monumentali dell’artista romano Marco Del Re – quattro grandi figure femminili in gesso dipinto e inciso, create appositamente per questi ambienti – e propone una cucina che guarda alla tradizione valdostana con rispetto e qualità. La fonduta, la zuppa alla valpellinentse, i formaggi della zona: mangiare qui è anche un modo per conoscere meglio il territorio.

Scoprire il Forte con calma: il vantaggio di chi si ferma

Chi pernotta al Forte ha il privilegio del tempo. Se i gruppi di visitatori arrivano, si muovono in fila compatta e ripartono, chi ha una stanza può scegliere il proprio ritmo. La mattina presto, quando le sale sono quasi deserte, i musei permanenti si visitano con una qualità di attenzione che nel pieno della giornata è difficile da trovare.

Un percorso ideale per chi ha una giornata intera a disposizione potrebbe cominciare dalle Prigioni del Forte, le più evocative, con le antiche celle che ospitano ricostruzioni in 3D e filmati sulla storia del sito militare e proseguire nel suggestivo Museo delle Alpi.

Si sale poi al Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, oltre duemila metri quadrati dedicati all’evoluzione delle tecniche difensive. In cima, il Museo delle Alpi offre un’esperienza multimediale e sensoriale che racconta le montagne come spazio vivo.

Senza dimenticare Le Alpi dei Ragazzi, il museo dedicato agli effetti della crisi climatica sulle Alpi: breve, denso, difficile da dimenticare, adatto ai più piccoli ma non solo. Nel pomeriggio si può dedicare il tempo alle mostre temporanee in corso, che cambiano ogni stagione. Da non perdere la mostra dedicata ai ghiacciai firmata da Salgado e l’esposizione, dal 24 luglio al 18 ottobre 2026, Mario Dondero Inediti. L’archivio di un partigiano dell’umano che rivela per la prima volta un corpus di fotografie inedite tratte dall’archivio di Mario Dondero (Genova 1928 – Fermo 2015), grande fotoreporter e testimone civile del Novecento.

Il Bookshop e i souvenir da portare a casa

Prima di uscire, vale la pena passare dal Bookshop del Forte. Non è il classico negozietto da museo con le cartoline e i magneti: è uno spazio curato, con una selezione di pubblicazioni sulla storia del Forte, sulle Alpi, sull’arte e sulla fotografia.

Una sezione è dedicata interamente ai cataloghi delle mostre, molti dei quali sono oggetti editoriali di qualità. Ci sono poi i gadget personalizzati – shopper, mug, pin, t-shirt – e il cd con la colonna sonora del Museo delle Alpi, un souvenir insolito e decisamente originale.

Allargare lo sguardo: il territorio intorno al Forte

Il Forte di Bard non è un’isola. Grazie al Progetto Territorio, l’Associazione ha stretto un’intesa con 15 Comuni della Bassa Valle d’Aosta che condividono storia, paesaggio e una voglia comune di farsi conoscere meglio. Verrès con il suo castello medievale, Issogne con la residenza dei Challant, Pont-Saint-Martin con il suo arco romano, Arnad con il suo celebre lardo: sono solo alcune delle tappe che si inseriscono naturalmente in un itinerario di due o tre giorni con base al Forte.

Un’idea concreta: il primo giorno al Forte tra musei e mostre; il secondo dedicato all’esplorazione dei borghi vicini, con sosta enogastronomica obbligatoria; il terzo per una camminata nei dintorni, dove i sentieri non mancano e il paesaggio alpino fa il resto. Chi vuole può integrare il tutto con una visita alle terme di Pré-Saint-Didier o con un giro in e-bike lungo i percorsi ciclabili della vallata.

Estate al Forte: concerti, spettacoli e incontri sotto le stelle

Se c’è un motivo in più per pianificare un soggiorno al Forte in estate, è la programmazione di eventi che anima la Piazza d’Armi e gli spazi della fortezza nei mesi più caldi. La rassegna Estate al Forte e la rassegna Aosta Classica al Forte mettono insieme musica, teatro, incontri e spettacoli con nomi di primo piano.

Il 4 luglio arriva Arisa con il suo Summer Tour, reduce da un Sanremo in cui ha portato in gara Magica Favola. Il giorno dopo, il 5 luglio, le mura della fortezza accoglieranno i 30 anni di Celtica, il Festival internazionale di musica e cultura celtica, con musica, spettacoli e workshop a partire dal primo pomeriggio. Il 7 luglio è il turno di Antonello Venditti, che dal Forte darà il via al suo Daje! Live Summer 2026.

Il 9 luglio Paolo Ruffini porta in scena Il Babysitter (quando diventerai piccolo capirai), spettacolo teatrale nato dall’omonimo podcast. Il 10 luglio è la volta di Filippo Caccamo con Fuori di tela, il suo nuovo show comico. Il 12 luglio, all’alba – alle 6.30 per l’esattezza – Cosmo propone il Matinée Tour, un concerto di musica elettronica al sorgere del sole, fedele alla tradizione dei grandi festival europei.

Il 18 luglio va in scena K-Pop is Coming, uno spettacolo immersivo tra musica, narrazione e visual. Il 24 luglio Daniele Silvestri porta al Forte il suo live acustico. Il 25 luglio Angelo Branduardi presenta Il Cantico, omaggio a San Francesco nell’anno degli 800 anni dalla sua morte. Il 30 luglio Niccolò Fabi attraversa il suo repertorio in un concerto che unisce generazioni. Chiude luglio, il 31Paolo Crepet con Riprendersi l’anima, un monologo teatrale tratto dal suo ultimo libro.




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 Cinzia Del Prete

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