Dal 1982, il 21 giugno è la giornata nella quale si celebra la Festa della musica, evento musicale che si tiene ogni anno in più di 120 nazioni in tutto il mondo per celebrare il solstizio d’estate. La Città di Montescaglioso (MT), grazie all’impegno del Comitato di Quartiere – Centro Storico, con il sostegno della Provincia di Matera; Matera 2019 Open Future, Matera – Basilicata 2019, il Comune di Montescaglioso e del podere Carriero Filomena, ha celebrato l’importante ricorrenza con un evento variegato che ha previsto momenti vissuti tra palco, microfono, cibo e musica, grazie alla presenza di artisti, di poeti e di contadini.
Si è trattato di un evento ed un momento di confronto, di riflessione e condivisione, sottolineata ed accompagnata dalla musica, vero e proprio linguaggio universale.
L’evento si è svolto nel primo chiostro dell’Abbazia di S. Michele Arcangelo; la serata è stata aperta dai saluti di Francesco (Franco) Lomonaco, attivo promotore dell’attività, che ha poi ceduto il palco al cantautore Daniele Napodano, il quale, a più riprese, ha cantato alcune sue canzoni; tra le altre, ha eseguito “Storia di un ratto”, “La vita dell’emigrato”, “Sono un fantasma”; “Non vale la pena“. Nel corso della serata ha presentato il suo libro “La Musica è Lavoro? manuale di sopravvivenza artistica” (Tempesta editore); ha raccontato come è nata l’idea della pubblicazione ed ha affrontato diversi temi (prendendo spunto da una sua canzone ha trattato anche il tema del bullismo). Parlando della sua biografia, ha raccontato il suo desiderio di fare l’artista e la successiva emigrazione in Belgio. Ha lamentato la difficoltà affrontate da chi fa musica di professione e il riconoscimento della dignità di chi opera nel settore dello spettacolo.
La giovanissima cantautrice materana Nenzi Elettrico (frequenta il CET – Centro Europeo di Toscolano, scuola fondata dal celebre paroliere Mogol) nello spazio dedicato a “La Musica e la scrittura” ha eseguito le sue canzoni “C’è sempre il sole”; “Calmare”; “Ciao sono Nenzi“.
Il cantautore materano Pasquale Di Pede ha cantato tre canzoni (la prima in dialetto materano); tra di esse “Una vita in più“.
Il creatore digitale Egidio La Canna, impegnato nella valorizzazione della comunità da 20 anni, ha affrontato il tema “Il valore del fare”: ha sottolineato il valore importante del confronto e della comunità; ha poi fatto riferimento alla “Festa del bene comune” di Matera e ha ringraziato l’associazione di Montescaglioso (MT) “Mani in pasta” per la propria opera tesa alla ricostruzione del bene sociale. Ha, infine, parlato di un progetto contro la violenza sulle donne che prevede iniziative pubbliche nel prossimo novembre.
Il filosofo Andrea Moliterni, nello spazio relativo a “La Scrittura del ritornare” ha letto un suo scritto autobiografico incentrato sulla partenza dal proprio paese e sul successivo ritorno/rientro.
L’agronomo Vincenzo Ritunnano ha parlato di Agro-Ecologia; ha evidenziato la necessità di passare all’agricoltura che sia “naturale”, in un ritorno alla terra che sia equo per tutti. Ha fatto riferimento alla tradizione benedettina nell’agricoltura e sottolineato il rischio di abbandono della coltura del grano duro, da sempre coltivato nel nostro territorio. Ha parlato del mercato globale e della crisi climatica, evidenziando il rischio di perdita della sovranità alimentare in vari Paesi del mondo. Ha poi affermato: “Agro-ecologia significa lavorare con la Natura, seguendo le sue leggi; agire contro la Natura (privilegiando il profitto economico) non è la strada da percorrere”.
Rocco Domenico Castellaneta, giovane cantautore montese, ha cantato “Can’t help falling in love” (Elvis Presley) e la sua creazione “Tomorrow/Finding you”, mentre il musicista Mimmo Laganaro ha eseguito le celeberrime “Samba Pa Ti” e “Moonflower” di Carlos Santana.
La cantante Gianna Racamato, per “Il Valore della Cultura”, ha affermato come la musica sia un linguaggio giusto, che va oltre ogni preconcetto; ha sottolineato la necessità di dare nuova linfa alla cultura, considerando lo sviluppo anche come momento di crescita. Per quel che riguarda Montescaglioso, ha espresso la necessità che si ritrovino identità e dimensione culturale, creando spazi appositi.
Un esempio è rappresentato dalla Biblioteca comunale, alla quale bisogna dare una propria ed apposita sede; ad esso può essere affiancata la Casa della Cultura. Importante opportunità può essere rappresentata dal locale di viale Belvedere, che sarà dismesso dalla sua funzione di Distretto sanitario.
La docente di materie letterarie Michela Appio ha parlato della Cultura dell’integrazione: ha affermato che la cultura parte dalla scuola; al suo fianco erano presenti una studentessa ed uno studente afghani del CPIA Matera; ha poi fatto riferimento alla recente approvazione, in consiglio comunale, della mozione, proposta dalla minoranza consiliare, dell’apertura di una sede montese del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti. La signora Maria Fiore di Montescaglioso ha, poi, cantato alcune canzoni della tradizione canora montese.
In occasione della Festa della Musica è stata allestita la mostra “LE AREE INTERNE in prima persona”; lo stand Libri, Musica e dell’Agro-Ecologia, oltre alla degustazione dei prodotti del Distretto Agroecologico delle Murge e del Bradano.
Iscritto dal 28.02.2001 all’Ordine dei Giornalisti di Basilicata, El. Pubblicisti; Dr. Magistrale in NTSBC (Nuove Tecnologie per la Storia e i Beni Culturali – Facoltà di Lettere e Filosofia) c/o l’Università degli Studi della Basilicata; docente di Italiano, Storia, Geografia e Ed. Civica nella Scuola Secondaria di I e II grado. Dal 1998 al 2011 corrispondente giornalistico per due quotidiani a diffusione regionale; ha, inoltre, curato l’attività di Ufficio Stampa per il Comune di Montescaglioso (MT). Autore dei romanzi, editi da Youcanprint Spa: “Che caldo quella notte…” (2017); “La via del suo destino” (2022).
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Michele Marchitelli
Source link


