cosa vedere e spiagge più belle


Tortolì rappresenta molto più di una semplice località balneare della costa orientale sarda: è la porta dell’Ogliastra, territorio dalla forte identità che racchiude alcuni degli scenari più sorprendenti dell’isola. Ci sono le pianure fertili segnate dal lavoro agricolo, ma anche stagni popolati da fauna selvatica, colline coltivate, macchia mediterranea e boschi profumati. Sullo sfondo, invece, è presente un compagno meraviglioso e fedelissimo: il mare, che accompagna costantemente il tutto con sfumature che passano dal turchese allo smeraldo.

Il comune conta circa 11 mila abitanti e comprende la celebre frazione di Arbatax con lasua lunga fascia di porfido rosso che emerge dal terreno e dalle acque. E poi c’è pure la storia, e anche piuttosto lungo e piena di eventi. Prima ancora dell’arrivo di Fenici, Punici e Romani, infatti, queste terre ospitavano comunità nuragiche che hanno lasciato centinaia di testimonianze monumentali. Successivamente il golfo divenne approdo strategico per i traffici marittimi del Mediterraneo. Secoli più tardi arrivarono le torri costiere spagnole, costruite per sorvegliare il mare e segnalare eventuali incursioni provenienti dall’Africa settentrionale.

Ma Tortolì sorprende anche per un elemento inatteso: accanto ai nuraghi e alle torri seicentesche trova spazio uno dei più interessanti musei a cielo aperto della Sardegna, pieno di sculture monumentali disseminate nel territorio.

Cosa vedere a Tortolì

Le spiagge sì, sono eccezionali, ma prima di queste è l’intera cittadina a meritare attenzione, soprattutto per la straordinaria varietà di luoghi in grado di raccontare epoche lontanissime tra loro. Nell’arco di pochi chilometri si passa dalla preistoria all’arte contemporanea, dalle torri di avvistamento spagnole ai fari ottocenteschi.

Rocce Rosse

Le Rocce Rosse costituiscono il monumento naturale più famoso dell’Ogliastra: alte circa 15 metri, emergono dal mare con tonalità che spaziano dal vermiglio al rosso intenso. Il contrasto con l’acqua dai riflessi smeraldo mette in scena una delle immagini più riconoscibili della Sardegna.


Negli anni il sito è diventato anche un importante palcoscenico culturale grazie al festival Rocce Rosse Blues (che si svolge anche a Lanusei).

Complesso archeologico di S’Ortali ‘e Su Monti

Il Complesso archeologico di S’Ortali ‘e Su Monti racconta ben 3 millenni di storia e con una profonda efficacia. L’area archeologica si estende per circa 7 ettari e custodisce una delle testimonianze nuragiche più complete dell’isola.

Tra i monumenti si fa notare un grande nuraghe complesso costruito in granito. La torre principale raggiunge oggi 5,5 metri, mentre in origine poteva superare i 20. Attorno sorgono resti di abitazioni, menhir, una tomba di giganti, una domus de janas scavata nella roccia e il più grande granaio nuragico conosciuto nella regione.

Ex Cattedrale di Sant’Andrea

Nel centro cittadino si trova uno degli edifici religiosi più importanti del territorio: l’Ex Cattedrale di Sant’Andrea. L’attuale struttura venne realizzata alla fine del XVIII secolo secondo un elegante linguaggio classicheggiante.

L’interno custodisce un raffinato altare in marmi policromi che cattura immediatamente lo sguardo. Due cappelle appartenevano invece alla chiesa precedente, assai più antica, sorta sullo stesso luogo.

Torre di San Miguel

Vicino al porto di Arbatax si alza una robusta torre difensiva in granito che prende il nome di San Miguel. La costruzione risale probabilmente alla metà del XVI secolo e faceva parte del sistema costiero voluto dalla Corona spagnola per proteggere il litorale dagli assalti corsari.

La forma troncoconica e la posizione dominante restituiscono ancora oggi l’immagine di una sentinella rivolta verso il mare.

Faro di Bellavista

Sul promontorio di Bellavista si erge fiero un faro che venne edificato nel 1866 al posto di una precedente torre spagnola. La struttura raggiunge 19 metri d’altezza e domina il paesaggio da circa 165 metri sul livello del mare.

Chiesa Stella Maris

Arbatax conserva un profondo legame con il mare e questa piccola chiesa ne rappresenta il cuore spirituale. Dedicata alla patrona dei naviganti e dei pescatori (Stella Maris), accoglie la festa più sentita della comunità.

Durante le celebrazioni di luglio la statua della Madonna viene accompagnata in processione fino alle imbarcazioni del porto, dando vita a uno dei momenti più emozionanti del calendario locale.

Su Logu de s’Iscultura

A Tortolì le opere d’arte contemporanea fanno parte del paesaggio urbano e naturale. Su Logu de s’Iscultura è infatti un museo all’aperto d’arte contemporanea ricco di installazioni monumentali, sculture in ferro, cemento e acciaio, tutti lavori realizzati da artisti italiani e internazionali.

Degno di nota è il gigantesco Pinocchio di Alex Pinna, alto 15 metri, una figura ironica e sognante diventata uno dei simboli più curiosi della città.

Torre e chiesa di San Gemiliano

A breve distanza dal mare si trovano due testimonianze storiche strettamente legate tra loro: la torre costiera, che controllava un ampio tratto litoraneo e la chiesetta campestre dedicata a San Gemiliano, edificio semplice e raccolto che conserva un forte valore identitario per la popolazione locale.

Le spiagge più belle di Tortolì

La fama di Tortolì nasce soprattutto dalla qualità del suo litorale: qui si sviluppa una sequenza quasi continua di arenili, calette e baie che hanno contribuito a rendere l’Ogliastra uno dei tratti costieri più apprezzati della Sardegna. A rendere speciale questo scenario intervengono colori insoliti, sabbie differenti e affioramenti rocciosi che mutano continuamente l’aspetto del paesaggio.

  • Lido di Orrì: circa 16 chilometri di costa alternano lunghi tratti sabbiosi a piccole insenature appartate. Acqua trasparente e fondali bassi caratterizzano gran parte dell’arenile.
  • Cala Ginepro: sabbia chiara, piccoli ciottoli levigati e ginepri modellati dal vento danno vita a uno degli angoli più suggestivi della zona.
  • San Gemiliano: ampio arenile affacciato su un mare brillante, riconoscibile per la presenza della storica torre costiera.
  • Porto Frailis: baia raccolta dalle tonalità turchesi il cui nome richiama antiche attività legate alla lavorazione dei metalli e a un porto commerciale molto attivo in passato.
  • Cala Moresca: piccola insenatura incastonata tra vegetazione e rocce rossastre. Il toponimo conserva il ricordo delle antiche incursioni corsare che interessarono queste coste per secoli.
  • Spiaggia delle Rocce Rosse: scenario unico nel panorama mediterraneo grazie ai grandi affioramenti di porfido che emergono accanto al mare.
  • Cea: magnifico litorale lungo circa 4 chilometri con i celebri Scogli Rossi che affiorano dall’acqua poco distanti dalla riva.

Dove si trova e come arrivare

Tortolì sorge lungo la costa centro-orientale della Sardegna, nella regione storica dell’Ogliastra. La posizione la colloca in un punto strategico tra mare e montagne, elemento che contribuisce alla straordinaria varietà del paesaggio circostante. Chi arriva in aereo può utilizzare gli aeroporti di Cagliari, Olbia oppure Alghero. Dallo scalo di Cagliari il tragitto richiede circa 2 ore attraverso una strada panoramica che attraversa vallate, rilievi e piccoli centri dell’interno.

Per chi viaggia via mare, i porti principali restano Cagliari, Olbia e Arbatax. Quest’ultimo rappresenta un accesso privilegiato all’Ogliastra e mantiene ancora oggi la sua storica funzione di collegamento tra Sardegna e penisola. Una volta giunti a destinazione, l‘automobile consente di apprezzare pienamente il territorio.

Molte località vivono di un solo elemento distintivo. A Tortolì, invece, convivono mare, archeologia, arte contemporanea, tradizioni popolari e una geologia che sembra uscita da un racconto fantastico.




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