conquistare i giovani consumatori è la priorità del settore


In occasione della sua assemblea generale del 3 e 4 giugno scorsi, l’ANICC (Association Nationale Interprofessionnelle du Champignon de Couche (l’associazione interprofessionale francese del fungo da coltivazione) ha tracciato un bilancio della campagna 2025. I professionisti del settore si preparano inoltre ad affrontare diverse sfide per gli anni a venire. A parlarne è Réjane Mazier, segretaria generale dell’ANICC.

© ANICC

La produzione francese in crescita nel 2025
© ANICCLa produzione francese di funghi da coltivazione ha raggiunto 77.600 tonnellate nel 2025, con un incremento di quasi il 3% rispetto al 2024. I volumi destinati alla trasformazione sembrano ormai stabilizzati dopo diversi anni di calo, mentre quelli destinati al mercato del fresco continuano a crescere.

“Nel settore dei funghi non abbiamo un andamento produttivo altalenante come può accadere in altre filiere orticole. La coltivazione del fungo da coltivazione è infatti indipendente dalle condizioni climatiche, poiché avviene in ambienti chiusi”, spiega Réjane Mazier. La crescita registrata quest’anno è riconducibile in particolare allo sviluppo di alcune aziende fungicole. Le regioni Pays de la Loire, Hauts-de-France e Nouvelle-Aquitaine concentrano da sole l’86% dei volumi nazionali.

La produzione è garantita da una cinquantina di produttori e rimane fortemente concentrata: quasi l’80% dei volumi è realizzato da una decina di aziende. Parallelamente, numerose piccole realtà continuano la loro attività, spesso in diversificazione orticola o su altre specie di funghi (shiitake, pleurotus…), con una commercializzazione orientata principalmente verso i circuiti brevi.

© ANICC

Importazioni in calo, ma la Polonia resta dominante
Le importazioni francesi di funghi da coltivazione freschi diminuiscono per il quarto anno consecutivo, attestandosi a 39.850 tonnellate nel 2025, con un calo del 3% rispetto all’anno precedente. Nonostante questa tendenza, la bilancia commerciale francese rimane ampiamente in deficit, con esportazioni marginali di soli 360 tonnellate.

La Polonia consolida la sua posizione di primo fornitore del mercato francese con quasi 34.000 tonnellate, pari all’84% delle importazioni. I volumi provenienti dai Paesi Bassi e dal Belgio continuano invece a ridursi. Secondo Mazier, questo calo delle importazioni è legato in particolare all’evoluzione dei costi di produzione polacchi. “La Polonia sta attraversando una forte inflazione e un significativo aumento del costo del lavoro. Il Paese è in piena ristrutturazione: le piccole aziende cessano l’attività mentre quelle più grandi si espandono.”

L’aumento dei costi si riflette anche nei prezzi all’importazione. Nel 2025, il prezzo medio dei funghi freschi importati ha raggiunto 2,59 euro/kg, contro 2,51 euro/kg per i soli prodotti polacchi.

Consumi trainati dai piccoli formati
© ANICCSul fronte dei consumi, gli indicatori restano positivi per il segmento del fresco. Secondo Kantar Worldpanel, il 68,5% delle famiglie francesi ha acquistato almeno una volta funghi da coltivazione freschi nel 2025, un livello mai registrato al di fuori degli anni Covid. La frequenza d’acquisto è salita leggermente a 7,4 acquisti all’anno e il budget medio ha raggiunto 14,9 euro per nucleo familiare. I quantitativi acquistati rimangono stabili a 2,6 kg per famiglia.

Per l’ANICC, tale dinamica è sostenuta principalmente dallo sviluppo delle confezioni di piccolo formato. “Osserviamo un numero maggiore di acquirenti e una frequenza d’acquisto in aumento, ma sono soprattutto le vaschette da 250 g a crescere in modo significativo”, afferma Mazier.

Questa evoluzione solleva tuttavia una preoccupazione per i produttori francesi. Le vaschette al prezzo di 0,99 euro provengono in prevalenza dalla Polonia, dove i costi di produzione rimangono più bassi. “I produttori francesi non possono allinearsi a questi livelli di prezzo”, sottolinea Mazier.

Gli iper e supermercati restano il principale canale distributivo e rappresentano complessivamente il 56% dei volumi acquistati dalle famiglie. La vaschetta continua a guadagnare terreno, raggiungendo il 72,9% degli acquisti in volume.

Conserve in calo, surgelati in crescita
Le tendenze sono più contrastanti per i prodotti trasformati. Il mercato dei funghi in conserva (appertizzati) prosegue la sua erosione: il tasso di penetrazione nelle famiglie scende al 54,6%, mentre calano anche i quantitativi acquistati e la frequenza d’acquisto. Le importazioni francesi di conserve continuano a diminuire, ma la bilancia commerciale resta fortemente in deficit. Al contrario, i funghi surgelati registrano un terzo anno consecutivo di crescita. I volumi acquistati dalle famiglie hanno raggiunto 10.200 tonnellate nel 2025, grazie principalmente a un aumento del numero di acquirenti.

Robotizzazione, torba e tracciabilità: i grandi dossier del futuro
Per la filiera, le principali sfide dei prossimi anni riguardano sia la competitività delle aziende sia l’evoluzione delle pratiche produttive. La robotizzazione della raccolta figura tra le nuove priorità. “Trovare manodopera per la raccolta diventa sempre più difficile. I produttori si interrogano sulla capacità di garantire il futuro delle loro aziende di fronte a questo problema e la questione della robotizzazione si pone ormai con urgenza. Tuttavia, i robot rappresentano investimenti importanti”, spiega Mazier.

Un altro dossier cruciale riguarda la riduzione dell’utilizzo della torba nel terriccio di copertura (terre de gobetage). Poiché la sua estrazione è fonte di emissioni di carbonio, la filiera lavora da diversi anni all’identificazione di soluzioni alternative. Tra le piste allo studio figura in particolare l’incorporazione di cippato di miscanto. I test condotti mostrano risultati incoraggianti, ma nessun materiale consente oggi di sostituire completamente la torba. Le alternative attualmente considerate si basano piuttosto su soluzioni di sostituzione parziale.

Il settore porta avanti anche il lavoro sulla tracciabilità dell’origine francese dei funghi da coltivazione per il mercato del fresco, sviluppando uno strumento di certificazione dei volumi verificato da un ente terzo indipendente. Attualmente, quasi il 70% della produzione francese è coperto da questo sistema. I produttori auspicano ora che tale requisito venga integrato più ampiamente nei capitolati d’acquisto, al fine di limitare i rischi di falsa indicazione dell’origine.

© ANICC

Conquistare le nuove generazioni
L’assemblea generale ha anche permesso di fare il punto sul programma europeo di promozione del fungo condotto dal 2023 dal GEPC (Groupement Européen des Producteurs de Champignons, il Raggruppamento Europeo dei Produttori di Funghi). Dotato di 5 milioni di euro e cofinanziato dalla Commissione europea, questo programma è stato realizzato in nove paesi, con la Francia nel ruolo di coordinatore, e ha preso di mira principalmente i Millennials (28-43 anni), identificati come una fascia di popolazione che consuma pochi prodotti ortofrutticoli. In tre anni, il programma ha generato 393 milioni di contatti a livello europeo e ha permesso di costruire una community di 150.000 follower sui canali social dedicati. In Francia, la campagna ha generato oltre 200 uscite sui media e quasi 50 milioni di contatti cumulati. “La maggior parte degli indicatori di risultato è stata raggiunta, e in alcuni casi superata”, afferma Mazier. Gli indicatori di impatto, in particolare quelli legati all’intenzione d’acquisto, si sono invece rivelati più difficili da conseguire.

Per la filiera, la sfida del rinnovo della base consumatori rimane quindi aperta. Oltre ai Millennials, la Generazione Z rappresenta anch’essa un target strategico. “Le nuove generazioni si interessano meno ai prodotti freschi e cucinano poco”, sintetizza Mazier. Un secondo programma di promozione collettiva è pertanto attualmente in discussione in seno al GEPC, con l’obiettivo di capitalizzare sui risultati di questa prima campagna e sostenere più concretamente le vendite.

Per maggiori informazioni:
Réjane Mazier,
ANICC
44 Rue d’Alésia
75014 Parigi
+33 01 53 91 45 23
[email protected]
www.champignonidee.fr
www.anicc.com


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 

Source link

Di