Alla scoperta della filiera pataticola della Val Pusteria


La Val Pusteria rappresenta uno dei principali bacini produttivi altoatesini per il comparto pataticolo, con un volume di circa 6.000 tonnellate annue. La gestione commerciale e logistica di questa filiera è affidata alla Cooperativa Produttori Sementi della Val Pusteria, che raggruppa i coltivatori locali. L’intera produzione certificata risponde ai requisiti del Marchio di Qualità Alto Adige, un protocollo che impone specifici parametri agronomici e prevede verifiche regolari da parte di enti di controllo indipendenti.

I requisiti agronomici e il ruolo del clima
Il disciplinare di produzione del Marchio di Qualità prevede che la coltivazione avvenga esclusivamente all’aria aperta. L’areale di produzione è situato ad altitudini comprese tra i 600 e i 1.700 metri sul livello del mare. Come spiega Hanspeter Felder, direttore della Cooperativa Produttori Sementi della Val Pusteria, il rispetto di questi standard parte fin dal campo: “Il disciplinare per le patate del Controllo di Qualità Alto Adige garantisce un controllo e una sorveglianza senza lacune della coltivazione delle patate. Ogni produttore deve tenere un registro aziendale in cui vengono annotati tutti i lavori e gli interventi effettuati nei campi. Inoltre, vengono prelevati e analizzati continuamente campioni di terreno, il che consente di garantire una concimazione ottimale. Questo è molto importante, poiché un’eccessiva concimazione azotata compromette fortemente la qualità delle patate e ne limita notevolmente la conservabilità”.

© IDM Südtirol-Alto Adige/Helmut Rier

Questa specifica collocazione geografica gioca un ruolo tecnico cruciale per il prodotto. Aggiunge il Direttore: “La nostra zona di coltivazione si trova per la maggior parte a oltre 1000 metri sul livello del mare. Inoltre, la Val Pusteria è esposta a est e da quella direzione riceve continuamente masse d’aria fresca. Il clima fresco garantisce una crescita lenta della patata, consentendo al suo sapore di svilupparsi in modo eccellente”.

Segmentazione varietale per il mercato B2B
Per rispondere alle diverse esigenze di consumo, la Cooperativa ha strutturato un assortimento che comprende venti diverse varietà di patate, classificate rigorosamente in tre tipologie di cottura: soda, mediamente soda e farinosa.

Una differenziazione che rappresenta un vero e proprio asset commerciale, come sottolinea Felder: “Per la nostra cooperativa è molto importante poter offrire ai nostri clienti un’ampia gamma di varietà. Solo così possiamo distinguerci dai grandi operatori del settore. Questo è anche uno dei motivi per cui negli ultimi anni siamo riusciti a ritagliarci un mercato di nicchia”. A livello distributivo, l’offerta viene ottimizzata per razionalizzare gli spazi a scaffale: “Naturalmente non possiamo offrire sempre tutte le varietà in tutte le confezioni: semplicemente non è possibile, date le dimensioni del nostro magazzino. Per questo motivo ci limitiamo alle varietà da cuocere. Garantiamo che abbiamo sempre a disposizione tutte le varietà da cottura in tutte le confezioni. Se qualcuno desidera una varietà specifica, possiamo naturalmente organizzarla su richiesta”.

© IDM Südtirol-Alto Adige/Helmut Rier

Rispetto alle logiche di posizionamento, Felder chiarisce infine l’approccio al mercato: “Per noi, a determinare la vendita non sono tanto i valori nutrizionali, quanto piuttosto il tipo di coltivazione, ovvero le condizioni climatiche”.

Infrastrutture logistiche e metodi di stoccaggio
La garanzia delle forniture si basa su un’infrastruttura di stoccaggio dedicata. La Cooperativa dispone di magazzini a Brunico e Valdaora che permettono di immettere il prodotto sul mercato in una finestra commerciale di otto mesi, da fine agosto ad aprile.

Le tecnologie impiegate mirano a rispettare la naturalezza del prodotto: “In totale, nel nostro magazzino di Brunico possiamo immagazzinare circa 6000 tonnellate di patate” illustra Felder. “Le conserviamo in grandi casse di legno da circa 1000 kg. È molto importante che le casse siano di legno. Il legno è in grado di assorbire e immagazzinare l’umidità delle patate per poi restituirla alle patate stesse. In questo modo si garantisce una conservazione ottimale”.

Per mantenere stabili le proprietà dei tuberi per otto mesi, la fase di raffreddamento risulta decisiva. “Al momento del raccolto le patate hanno una temperatura di circa 20 gradi. È molto importante che le patate si raffreddino molto lentamente (al massimo un grado al giorno) fino a raggiungere la temperatura di conservazione ottimale di circa 6 gradi. Grazie alle notti fresche, da noi è sufficiente la normale aria esterna, ovvero non abbiamo bisogno di gruppi frigoriferi. Il magazzino fresco e buio garantisce patate di alta qualità da agosto a metà aprile dell’anno successivo”.

Gestione e tracciabilità della filiera agricola
La produzione ortofrutticola a Marchio di Qualità Alto Adige coinvolge circa 400 aziende agricole regionali, costituite per lo più da gestioni familiari per le quali l’agricoltura rappresenta spesso un’attività secondaria.

© IDM Südtirol-Alto Adige/Helmut Rier

Per conciliare questa frammentazione fondiaria con le rigorose esigenze di standardizzazione della GDO, la Cooperativa ha centralizzato il controllo. “Controlliamo l’intero processo produttivo per conto dei nostri soci. Iniziamo già dall’organizzazione delle sementi per i nostri produttori, monitoriamo la coltivazione e accompagniamo i nostri soci anche durante la fase di crescita” spiega Felder. La tracciabilità è garantita al 100%: “Al momento del raccolto mettiamo a disposizione le cassette di legno; prima dello stoccaggio, ogni singola cassetta viene etichettata, in modo da garantirne la completa identificabilità. Già molti anni fa abbiamo sviluppato un programma speciale che ci permette di determinare con esattezza, per ogni confezione che lascia la nostra azienda, da quale cassa consegnata provengono le patate, grazie al numero di lotto apposto. Questo è molto importante affinché eventuali carenze qualitative possano essere addebitate al produttore interessato”.

Per maggiori informazioni:
Cooperativa Produttori Sementi della Val Pusteria Soc. Agr.
(Pustertaler Saatbaugenossenschaft Landw. Ges.)
Hanspeter Felder – Amministrazione
Via Marconi 7 / Marconistrasse 7
I-39031 Brunico / Bruneck
+39 0474 555 116
[email protected]
www.saatbau.it
www.patate-brunico.it


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