Insta360, con Luna, entra in un territorio finora dominato da DJI e la sua serie Pocket, una videocamera gimbal tascabile che porta in dote la collaborazione con Leica e un sensore principale da 1 pollice. Si tratta di un prodotto che ridefinisce le ambizioni del brand, perché abbandona la logica dell’action cam rugged per puntare verso un pubblico più orientato al vlogging cinematografico e alla produzione di contenuti curati. Il rivale dichiarato è la famiglia DJI Osmo Pocket, alla quale Insta360 risponde con una doppia ottica, registrazione fino a 8K e un’elaborazione basata su intelligenza artificiale. La combinazione di stabilizzazione meccanica a 3 assi e algoritmi proprietari promette riprese fluide in un corpo che resta compatto. C’è abbastanza, sulla carta, per incuriosire chi cerca qualità e portabilità in un unico oggetto.
La recensione in un minuto
La Luna Ultra punta in alto e lo fa con argomenti concreti. Il sensore principale da 1 pollice firmato Leica, il modulo tele dedicato e la gamma dinamica dichiarata di 14 stop la collocano nella fascia premium delle gimbal camera tascabili. La gestione dello zoom, che parte da 20 mm e arriva fino a 240 mm equivalenti, e i profili colore Leica completano un quadro tecnico ricco. La ricarica rapida recupera l’80% in circa 23 minuti, e questo è un vantaggio reale per chi lavora in mobilità.
I punti da valutare riguardano il prezzo, più alto rispetto alla concorrenza diretta, l’autonomia che nei test spinti scende sotto le 4 ore dichiarate. Chi cerca un compagno per sport estremi guarderà altrove, mentre chi vuole una gimbal camera tascabile per contenuti di qualità, dovrebbe considerare Luna.
Com’è fatta
Il design è quello a cui ci ha abituato DJI con la Osmo Pocket, quindi un manico che incorpora elettronica e batteria, e un obiettivo collegato a un gimbal che si muove su più assi, assieme a un piccolo panello di controllo e uno schermo.
Il cuore della Luna Ultra è un sistema a doppio modulo ottico co-sviluppato con Leica. Il modulo principale monta un sensore da 1 pollice abbinato a un’ottica Leica Summicron, mentre il secondo modulo impiega un sensore da 1/1.3 pollici con apertura F2.0, dedicato allo zoom. Questa architettura permette una gestione della focale che parte dai 20 mm del sensore principale, passa per un crop a 40 mm, sfrutta i 60 mm ottici del tele e arriva fino a 120 mm con zoom lossless combinato e 240 mm in digitale.
Sul fronte video, la Luna Ultra registra fino a 8K a 30 fps sul modulo principale. In 4K spinge fino a 120 fps per lo slow motion, con alcune schede tecniche che indicano persino 240 fps, mentre la modalità notturna PureVideo arriva a 4K a 60 fps. La gamma dinamica dichiarata è di 14 stop, un valore pensato per gestire scene ad alto contrasto, e il supporto al profilo I-Log a 10 bit consente di lavorare in post-produzione avanzata. A questo si aggiunge il supporto a Dolby Vision per i contenuti HDR e i tre profili Leica, ovvero Natural, Vivid e Chrome, applicabili come look pronti all’uso sia ai video che alle foto.
Per la fotografia, la modalità UltraPhoto raggiunge i 37 MP sfruttando il sensore da 1 pollice, mentre la funzione panoramica arriva fino a 200 MP. La stabilizzazione si affida a un gimbal meccanico a 3 assi integrato, affiancato dagli algoritmi elettronici proprietari evoluti da FlowState, una combinazione che mira a movimenti più cinematici rispetto alle action cam tradizionali.
Il corpo pesa poco più di 200 grammi e si presenta con un’impugnatura ergonomica e un ampio display touchscreen, pensati per l’uso a una mano e per il vlogging. La batteria integrata è da 1.550 mAh con autonomia dichiarata fino a 4 ore e ricarica rapida all’80% in circa 23 minuti. Lo storage interno da 47 GB funge da buffer o riserva, mentre lo slot microSD supporta schede fino a 1 TB per registrazioni prolungate in 4K e 8K. La connessione con lo smartphone avviene tramite l’app Insta360, che integra il sistema Deep Track per il tracking automatico del soggetto e strumenti di montaggio assistito.
Tutte le specifiche tecniche
Dopo aver visto velocemente le caratteristiche principali, dedichiamo un capitolo separato e più approfondito alle singole specifiche tecniche, che interesseranno ai più appassionati o professionisti. Se non vi interessa questo livello di dettaglio, potete passare al prossimo capitolo.
Come abbiamo detto il cuore del prodotto è un sistema ottico doppio con obiettivi Leica Summicron: da un lato troviamo l’obiettivo principale grandangolare, dall’altro un teleobiettivo professionale che amplia in modo significativo le possibilità creative rispetto a una classica action cam o a una camera compatta da vlog. L’obiettivo principale integra un sensore da 1 pollice con capacità di ripresa fino a 8K, apertura f/1.8, lunghezza focale equivalente a 20 mm e una gamma dinamica dichiarata fino a 14 stop. Questa combinazione permette alla Luna Ultra di catturare immagini molto dettagliate, con una buona gestione delle alte luci e delle ombre, soprattutto in condizioni di luce favorevoli. Il teleobiettivo, invece, utilizza un sensore da 1/1,3″, ha apertura f/2.0 e consente di spingersi fino a uno zoom 12x, con zoom lossless fino a 6x. In termini equivalenti, il sistema copre cinque lunghezze focali fondamentali: 1x, pari a 20 mm, ideale per vlog, selfie, architettura e paesaggi; 2x, pari a 40 mm, pensato per street photography e riprese dal campo visivo naturale; 3x, pari a 60 mm, adatto a piani medi, dettagli, still life e macro; 6x, pari a 120 mm, indicato per primi piani e ritratti con sfocatura naturale dello sfondo; e 12x, pari a 240 mm, pensato per soggetti lontani, concerti, viaggi e scene in cui è necessario avvicinarsi otticamente al soggetto senza muoversi fisicamente.
Sul fronte video, Luna Ultra arriva fino alla registrazione in 8K a 30 fps con supporto Dolby Vision, una caratteristica pensata per ottenere filmati ad altissima risoluzione con colori realistici e ampia gamma dinamica. Il Dolby Vision permette un’elaborazione HDR dinamica scena per scena, preservando più informazioni luminose e cromatiche rispetto a un profilo video tradizionale. La registrazione in 8K è consigliata soprattutto in ambienti molto luminosi, come esterni soleggiati o interni ben illuminati, mentre per l’uso quotidiano il documento suggerisce spesso il 4K a 30 fps, più equilibrato per qualità, autonomia e gestione termica. La camera supporta anche il 4K a 60 fps, particolarmente utile per riprese a mano libera e scene in movimento, e lo slow motion in 4K a 120 fps, indicato per sport, animali in movimento, skateboard, basket e sequenze dal taglio cinematografico. È presente anche la registrazione slow motion a 1080p fino a 240 fps. In condizioni di scarsa illuminazione, però, le modalità 8K 30 fps, 4K 60 fps e 4K 120 fps non sono quelle più consigliate: per scene notturne, tramonti, interni poco illuminati o ambienti bui, la modalità di riferimento è PureVideo, preferibilmente in 4K a 30 fps, anche se il sistema supporta PureVideo fino a 4K 60 fps.
Uno degli elementi tecnici più importanti della Luna Ultra è il Triple AI Chip, composto da un chip flagship a 4 nm e due chip di imaging dedicati. Questa architettura a tre chip è pensata per migliorare la qualità d’immagine, sostenere l’elaborazione video ad alta risoluzione e gestire funzioni avanzate come riduzione del rumore, PureVideo, tracciamento intelligente e ottimizzazione delle scene in condizioni difficili. La modalità PureVideo sfrutta proprio l’elaborazione IA e i chip di imaging per aumentare luminosità e dettaglio nelle scene buie, riducendo il rumore digitale. In notturna, la Luna Ultra può registrare in PureVideo con zoom da 1x a 12x, anche se l’azienda consiglia di limitarsi a uno zoom fino a 3x negli ambienti davvero poco illuminati e di arrivare fino a 6x solo quando la scena dispone di una buona quantità di luce artificiale, come strade cittadine, aree commerciali o skyline urbani illuminati. Per le scene estremamente buie viene consigliato l’uso di una luce di riempimento.
Il comparto fotografico è altrettanto ambizioso. Luna Ultra può realizzare foto panoramiche 2:1 da 200 MP, pensate per paesaggi naturali, panorami marini, montagne e scene ricche di dettagli. Questa modalità richiede però condizioni favorevoli: è meglio evitare ambienti scuri, soggetti in movimento, motivi verticali complessi e persone nell’inquadratura; il documento raccomanda inoltre l’uso di un treppiede o di un’impugnatura, evitando lo scatto a mano libera. La modalità UltraPhoto permette invece di scattare immagini fino a 37 MP: in formato 4:3 si raggiunge la risoluzione massima di 37 MP, mentre in formato 16:9 si arriva fino a 33 MP. In presenza di luce abbondante è consigliata la modalità Ultra da 37 MP, mentre in ambienti scarsamente illuminati è preferibile la modalità Standard da 8 MP. La fotocamera supporta anche le Foto Live Frame 4K direttamente dalla camera e una modalità Slow-Mo Live, disponibile con firmware v1.0.0 o successivo, pensata per catturare movimenti dinamici in qualità 4K, anche se senza effetti bellezza.
La stabilizzazione è affidata a un sistema meccanico a 3 assi, pensato per ridurre vibrazioni e movimenti involontari durante la ripresa. La Luna Ultra combina questa stabilizzazione fisica con stabilizzazione elettronica dell’immagine, soprattutto utile nelle riprese tele e macro, dove anche piccoli movimenti possono diventare molto evidenti. Il dispositivo non è comunque consigliato per movimenti ad alta intensità, quindi non va interpretato come una camera progettata per sport estremi o riprese molto aggressive. Per riprese dinamiche a mano libera viene suggerito il 4K a 60 fps, mentre per la massima qualità in condizioni standard viene spesso raccomandato il 4K a 30 fps. La messa a fuoco macro tramite teleobiettivo permette di avvicinarsi fino a una distanza minima di circa 15 cm, con suggerimento di restare entro i 50 cm dal soggetto per ottenere il miglior risultato. Questa funzione è indicata per insetti, fiori, gocce d’acqua, texture naturali, dettagli di cibo, caffè, dolci e still life, ma non è consigliata in ambienti bui o con soggetti che si muovono troppo.
Un’altra caratteristica distintiva è il touchscreen OLED rimovibile da 2 pollici. Questo display funziona anche come telecomando touch remoto, supporta la trasmissione dell’immagine in HD fino a 20 metri di distanza e integra un microfono. Il vantaggio pratico è che la videocamera può essere posizionata su treppiede, impugnatura filettata da 1/4″ o impugnatura con batteria, mentre l’utente controlla inquadratura, zoom, rotazione orizzontale, effetti di bellezza e registrazione da remoto. Gli scenari previsti includono riprese di coppia, vlog in solitaria, foto di gruppo, riprese in studio, riprese creative dal basso e situazioni in cui non è comodo raggiungere fisicamente la camera. Per chi crea contenuti da solo, questo display rimovibile è una specifica particolarmente importante, perché permette di comporre l’immagine e controllare la camera senza doversi affidare a tentativi o a un’app esterna.
La gestione dello zoom è affidata a un joystick verticale intuitivo. Con una pressione singola si passa rapidamente tra le principali lunghezze focali 1x, 2x, 3x e 6x, mentre tenendo premuto si attiva uno zoom fluido e continuo. È disponibile anche la funzione “tocca per ingrandire” sullo schermo, insieme al controllo tramite pressione prolungata. Questa scelta rende l’esperienza più vicina a quella di una fotocamera tradizionale, con un controllo fisico diretto dello zoom invece di un’interazione interamente touch. Lo zoom è utilizzabile anche durante il tracciamento, caratteristica utile quando si segue un soggetto in movimento o distante.
Il sistema di tracciamento intelligente è basato su Deep Track 5.0. La camera può seguire una persona, un animale domestico, volto, testa e spalle, corpo in più parti e soggetti selezionati manualmente nell’inquadratura. Il tracciamento si attiva toccando due volte il soggetto sullo schermo oppure premendo una volta il pulsante del joystick. È presente anche il tracciamento di gruppo, attivabile tenendo premuto il joystick, che mantiene più persone all’interno dell’inquadratura e risulta utile per vlog di gruppo, coreografie, uscite con amici e scene familiari. Luna Ultra supporta inoltre il tracciamento attivo dello zoom: anche con lunghezze focali tele, la camera continua a seguire il soggetto, mantenendolo nell’inquadratura quando si muove o si trova lontano. C’è anche una funzione di inquadratura intelligente basata su griglia 3×3 e sezione aurea: l’utente sceglie una posizione all’interno della composizione e la camera mantiene il soggetto in quel punto durante la registrazione, superando la classica inquadratura sempre centrale.
Sul piano cromatico, Luna Ultra integra profili colore Leica e altri profili cinematografici. I tre profili Leica principali sono Leica Natural, Leica Vivid e Leica Chrome. Leica Natural offre bassa saturazione e contrasto elevato, con un’estetica classica adatta a documentari di strada, architettura urbana e scene con forti contrasti di luce e ombra. Leica Vivid aumenta saturazione e luminosità per scene familiari, still life vivaci e ambienti ricchi di colori. Leica Chrome lavora invece su colori più tenui e contrasti sottili, con un look elegante e senza tempo. A questi si aggiungono profili come Pellicola positiva, Pellicola CC, Fresh, Pellicola negativa, Pellicola NC e Cinematografico, ispirati a rese analogiche e cinematografiche diverse. La camera supporta inoltre I-Log a 10 bit, compatibilità con workflow ACES e integrazione con DaVinci Resolve per color grading professionale. L’I-Log preserva fino a 14 stop di gamma dinamica e offre maggiore flessibilità in post-produzione, ma produce un’immagine piatta e grigia che richiede l’applicazione di una LUT o una correzione colore manuale prima della pubblicazione. In modalità Log sono consigliati 4K 30 fps e focali 1x o 3x, soprattutto in scene soleggiate con ricco gioco di luci, ombre e ampia gamma dinamica. È presente anche una funzione Profilo colore via QR, che consente di salvare look personalizzati come codici QR e condividerli con altri utenti, i quali possono scansionarli con Luna per applicare immediatamente lo stesso stile.
Per i ritratti, Luna Ultra integra effetti Bellezza direttamente in camera. Gli algoritmi riconoscono automaticamente i volti, attenuano le imperfezioni della pelle e si adattano a diverse tonalità dell’incarnato. Le regolazioni includono tono e levigatura, con l’obiettivo di intervenire soprattutto su viso e pelle senza alterare eccessivamente l’intera immagine. La camera integra anche un sensore di temperatura del colore, progettato per calibrare con precisione i toni direttamente in camera, ridurre dominanti cromatiche e mantenere incarnati più naturali. A questo si aggiunge un sensore antisfarfallio, utile per ridurre il flicker causato dalla luce artificiale, specialmente in interni.
Il teleobiettivo è particolarmente importante nei ritratti. Luna Ultra può creare una sfocatura naturale dello sfondo, soprattutto tra 3x e 6x, avvicinandosi all’estetica di una mirrorless con teleobiettivo. La funzione è indicata per piani medi e primi piani, con scenari ideali come strade notturne con neon, sfondi colorati, luci urbane, scene soleggiate con luce filtrata tra gli alberi o riflessi sull’acqua. Per i ritratti notturni con teleobiettivo, la camera sfrutta i chip di imaging e PureVideo per ottenere soggetti più luminosi, tonalità della pelle più naturali e sfondi più atmosferici, con almeno due stop di luminosità in più rispetto a soluzioni meno avanzate.
La parte audio include una cover antivento preinstallata, pensata per ridurre il rumore del vento e catturare un suono più naturale. Luna Ultra supporta inoltre Insta360 Mic Air (incluso in alcuni bundle), un microfono wireless ultraleggero da 7,9 g. È prevista anche la connessione ottimizzata con Insta360 Mic Pro, microfono wireless top di gamma con display E-Ink personalizzabile. La camera supporta audio di alta qualità a 48 kHz tramite Bluetooth e registrazione da doppio trasmettitore direttamente verso la videocamera, soluzione utile per vlog a due persone. Con Mic Pro è possibile anche controllare da remoto la videocamera: una pressione sul pulsante di accensione del trasmettitore permette di avviare o interrompere la registrazione.
Per autonomia e archiviazione, Luna Ultra integra una batteria da 1.550 mAh con autonomia dichiarata fino a 4 ore. Il dato è ottenuto in laboratorio registrando video a 1080p 24 fps con Active HDR attivato; nella pratica, l’autonomia può variare sensibilmente in base a risoluzione, frame rate, temperatura, uso dello schermo, tracciamento, zoom e modalità video. La camera supporta anche la ricarica rapida PD, con ricarica fino all’80% in circa 23 minuti. La memoria interna è da 47 GB, sufficiente per salvare foto e video ad alta risoluzione senza usare necessariamente una scheda di memoria esterna. Il peso della Luna Ultra è di 232 g, valore che la rende più portatile rispetto a molte configurazioni mirrorless con gimbal esterno.
Il design include una cover protettiva scorrevole, venduta separatamente, che permette di proteggere l’ottica e attivare rapidamente la camera: spingendola verso il basso si accende Luna e si può iniziare a filmare, mentre scorrendola verso l’alto si ripone il dispositivo. È presente anche il supporto NFC per aprire rapidamente l’app Insta360: basta avvicinare il telefono all’area NFC per accedere all’app e selezionare i file da trasferire.
Sul fronte creativo, Luna Ultra include effetti come Barrel Roll, Timelapse, TimeShift e Slow-Mo Live. Il Barrel Roll ruota l’inquadratura di 180° per uno spin dinamico in stile FPV, mentre Timelapse e TimeShift comprimono il tempo per creare sequenze accelerate. È previsto anche un head tracker per POV, dispositivo leggero indossabile sull’orecchio o fissabile a una clip sullo zaino, capace di rilevare i movimenti della testa in tempo reale e far seguire alla videocamera la direzione dello sguardo, creando prospettive POV immersive. Lato editing, Luna Ultra offre una funzione di editing semplificato con IA per vlog: la camera registra informazioni su panoramiche, zoom e tracciamento, identifica automaticamente le clip migliori e filtra quelle meno utilizzabili, come regolazioni dell’inquadratura o vibrazioni indesiderate. Per flussi professionali è presente il timecode integrato, compatibile con Final Cut Pro e Adobe Premiere Pro, utile per sincronizzare più videocamere e semplificare la post-produzione multicamera. Il timecode può essere calibrato collegando la camera all’app Insta360 oppure tramite dispositivi timecode esterni compatibili.
La dotazione e l’ecosistema accessori ampliano ulteriormente le possibilità d’uso. Nel pack sono presenti cover protettiva, impugnatura con batteria, obiettivi grandangolari, cover antivento preinstallata, impugnatura filettata da 1/4″, borsa da trasporto e cinturino da polso. Tra gli accessori previsti compaiono la miniluce di riempimento con tre livelli di colore e luminosità regolabile, l’impugnatura con batteria per la ricarica portatile, il laccio tracolla, il cinturino da polso, la lente grandangolare con FOV da 108°, l’impugnatura filettata da 1/4″ compatibile con diversi accessori, la cover protettiva, la borsa da trasporto, il filtro Black Mist per ammorbidire le alte luci e ridurre il contrasto, la cover protettiva scorrevole, il supporto da collo per riprese POV a mani libere, l’Insta360 Head Tracker per POV, il set di filtri ND con tre livelli per ridurre riflessi e valorizzare il motion blur cinematografico, e la cover antivento rimovibile per microfono.
Esperienza d’uso
Durante i test la prima impressione riguarda la maneggevolezza. Il peso poco sopra i 200 grammi rappresenta un buon compromesso, perché concentra in un solo oggetto ciò che normalmente richiederebbe una camera abbinata a un gimbal esterno. L’impugnatura cade bene in mano e il display touchscreen ampio facilita l’inquadratura e la gestione delle impostazioni senza ricorrere costantemente allo smartphone. La presenza del gimbal esposto, però, impone qualche attenzione in più nel trasporto e nell’uso, perché si tratta di una parte meccanica più delicata rispetto al blocco unico di un’action cam tradizionale. Per fortuna c’è una custodia che serve proprio a questo, anche se è un po’ ingombrante.
La stabilizzazione è uno dei pregi che emergono con maggiore chiarezza. L’unione tra gimbal meccanico a 3 assi e correzione elettronica restituisce riprese fluide anche nei movimenti più complessi, come i pan e i tilt lenti o le camminate. Nei sample analizzati non si notano micro-jitter o artefatti evidenti, segno che il sistema lavora in modo convincente fin dalle prime configurazioni. Questo è il terreno su cui la Luna Ultra mostra il vantaggio strutturale rispetto alle action cam, perché il gimbal fisico permette di ottenere movimenti che le sole soluzioni elettroniche faticano a replicare.
La gamma dinamica dichiarata di 14 stop e il profilo logaritmico I-Log a 10 bit lasciano intravedere una buona gestione del controluce e delle scene ad alto contrasto. I profili Leica offrono look immediatamente utilizzabili, e questo torna utile a chi vuole pubblicare rapidamente senza passare per una post-produzione pesante. Per chi invece lavora in editing avanzato, la combinazione di I-Log, Dolby Vision e doppia ottica apre margini di lavoro paragonabili a quelli di una camera cinema d’ingresso. La modalità PureVideo, dedicata al low-light, sfrutta l’elaborazione AI per ridurre il rumore e recuperare dettaglio, e il sensore da 1 pollice gioca a favore nelle condizioni di scarsa illuminazione.
Lo zoom merita un discorso a parte, perché la transizione tra modulo principale e modulo tele amplia in modo concreto le possibilità di inquadratura. La portata fino a 6x in modalità lossless si dimostra utilizzabile senza perdita percettibile, mentre il 12x digitale resta più una riserva da usare con cautela. È un livello di versatilità raro in un corpo così compatto e rappresenta uno degli argomenti di vendita più solidi.
Interessante la possibilità di scollegare totalmente il quadro comandi e usarlo come un telecomando, con tanto di display. Non solo ci permette di controllare a distanza Luna, ma anche di fare riprese difficili, mantenendo sempre il controllo sull’inquadratura.
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Le 4 ore di autonomia dichiarate si riferiscono verosimilmente a impostazioni conservative, perché in condizioni più gravose, come la registrazione in 4K a 60 fps o in 8K a 30 fps con stabilizzazione e schermo attivi, il runtime stimato scende intorno a 1 ora e mezza. La distanza tra dato teorico e uso reale è marcata e chi pianifica sessioni lunghe deve metterlo in conto. La ricarica rapida attenua in parte il problema, perché in poco più di 20 minuti si recupera gran parte della carica, ma resta un aspetto da gestire con batterie o power bank di scorta. Sul versante software, l’app Insta360 con Deep Track e i montaggi automatici accelera il workflow e consente di ottenere clip pronte per i social con poco intervento manuale, un valore aggiunto per i creator che lavorano a ritmo sostenuto.
Verdetto
La Luna Ultra si presenta come una proposta matura e ambiziosa, che sposta Insta360 verso la fascia premium delle gimbal camera tascabili. I suoi punti di forza sono il sensore da 1 pollice con ottiche Leica, la doppia configurazione con modulo tele dedicato, l’ampia portata di zoom, la registrazione fino a 8K, il pannello di controllo rimovibile e una stabilizzazione che convince grazie al gimbal meccanico. I profili Leica, il supporto Dolby Vision e il profilo I-Log a 10 bit completano un’offerta orientata a chi cerca un look cinematografico. La ricarica rapida è un altro elemento concreto a favore di chi lavora in movimento.
Sul lato opposto pesano il prezzo, che parte da 729 euro per la versione standard arriva a quasi 1000 euro nei bundle Creator, dunque sensibilmente superiore alla DJI Osmo Pocket 4. L’autonomia reale in uso intensivo resta lontana dalle 4 ore dichiarate, ma la possibilità di aggiungere una batteria aggiuntiva e la ricarica rapida, limitano questo “difetto”.
È consigliata a vlogger e creator che cercano qualità d’immagine, versatilità di zoom e movimenti fluidi in un corpo compatto, e che sono disposti a investire una cifra superiore alla media. È meno indicata a chi cerca una gimbal camera per le vacanze. Insta360 Luna si trova in una fascia superiore, più professionale, in grado di dare più flessibilità d’uso, rispetto alla soluzione DJI.
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Andrea Ferrario
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