Filadelfia (Stati Uniti) 15 giugno 2026 – Due partite del Mondiale nel cuore della notte italiana. La prima a Filadelfia ha messo di fronte nel Costa d’Avorio ed Ecuador nel match del Gruppo E. Una partita divertentissima a cui l’1-0 finale firmato da Diallo in favore degli ivoriani sta stretto in termini di gol segnati, rispetto allo spettacolo offerto dalle due squadre in campo. La seconda sfida è invece un dominio di marca scandinava realizzato dalla Svezia ai danni della Tunisia. A Monterrey i gialloblù demoliscono con un netto 5-1 le Aquile di Cartagine, conquistando così il primato momentaneo nel Gruppo F.
Costa d’Avorio-Ecuador
La prima sfida della notte italiana va in scena a Filadelfia e vede di fronte Costa d’Avorio ed Ecuador, partita del girone E. Una sfida che si preannuncia divertente tra uno dei giganti del continente africano e una delle nazionali più in ascesa del Sudamerica: seconda nel maxi-girone di qualificazione della Conmebol, dietro solo all’Argentina. Una partita dove ci si attende tanta fisicità e per questo affidata al fischietto di François Letexier, altro forte candidato alla direzione della finale, dopo aver vinto il titolo di miglior arbitro al mondo nel 2024. Gli Elefanti africani affidano alla coppia Kessié e Fofana le chiavi della mediana, mentre Diomandé e Touré dovranno attaccare sulle corsie. Attacco giovane e veloce composto da Pepe e Wahi. Dall’altra parte atteggiamento spregiudicato anche per i sudamericani. Pacho guida la difesa, mentre in mediana Caicedo fa coppia con Vite. In avanti l’eterno Valencia guida l’attacco, supportato da Minda e Plata.
La sfida è fin da subito divertente, anche se non tatticamente molto apprezzabile. L’Ecuador vuole evitare la lotta a centrocampo, consapevole della forza dei rivali e lancia spesso lungo per innescare la velocità dei suoi attaccanti. La Costa d’Avorio cerca invece di sfondare con il fraseggio rasoterra, sfruttando bene tutta l’ampiezza del campo. L’avvio di gara è divertente ed equilibrato, con buone azioni da entrambe le parti, senza però vedere realmente in difficoltà i due portieri.
Poco alla volta con il passare dei minuti cresce l’Ecuador e sudamericani alzano di molto l’asticella della pressione. Il momento migliore della Tricolor arriva nella fase centrale del primo tempo, quando in meno di dieci minuti, prima e dopo il cooling-break, colpisce per due volte la traversa. Yeboah, tra i più ispirati del primo tempo, si costruisce benissimo lo spazio dal limite per calciare con il mancino, ma l’esterno del Venezia centra in pieno la traversa. Al 30′ succede lo stesso a Minda al termine di una bella azione corale, dove il giocatore dell’Atletico Mineiro viene servito in area, il pallone supera Fofana, ma finisce la corsa ancora contro il legno.
Prova a reagire la Costa d’Avorio, ma il finale di tempo parla ancora in favore dell’Ecuador. Arrivano addirittura tre gialli all’indirizzo dei giocatori africani, mentre i sudamericani flirtano ancora con il gol, senza però sfondare. Finisce dunque 0-0 la prima frazione tra Costa d’Avorio ed Ecuador.
Parte forte anche nella ripresa la Tricolor, con Valencia in area a colpire il palo dopo nemmeno un minuto di gioco. Rispetto al primo tempo però sembra aver trovato gli aggiustamenti necessari la squadra di Fae. Al 52′ infatti Wahi costruisce la migliore occasione del match per gli africani, quando di destro di prima intenzione l’attaccante del Nizza centra in pieno la traversa, con Galindez battuto. È il momento di massima difficoltà dell’Ecuador, così prova ad approfittarne la Costa d’Avorio, ma il muro sudamericano regge, prima dei cambi di Beccacece a dare maggiore stabilità alla squadra.
Nel finale di gara sembra tutto in equilibrio, verso un pareggio giusto per quanto messo in campo dalle due squadre, ma gli dei del calcio sorridono a chi ci crede di più, ovvero la Costa d’Avorio. Due ex Serie A confezionano il gol-vittoria degli ivoriani. Prima lo scatto di Singo, ex Torino, che si divora la corsia di destra nel contropiede ideale degli africani, poi lo scarico in area per Diallo, ex Atalanta, il cui mancino rasoterra filtra tra le maglie ecuadoregne e vale il gol vittoria degli Elefanti d’Africa. Finisce 1-0 la sfida di Filadelfia, la decide Diallo al 90′ e regala alla Costa d’Avorio la sua prima vittoria di questo Mondiale.
Svezia-Tunisia
Dalla città dei Padri Fondatori degli Stati Uniti, si vola a Sud del confine, per sbarcare a Monterrey, dove Svezia e Tunisia si danno battaglia per punti preziosi validi per la classifica del Gruppo F. Un girone molto delicato: tutte squadre dal livello molto simile con Paesi Bassi e Giappone, protagoniste di un pari qualche ora prima. Per gli scandinavi c’è l’atalantino Hien a guidare la difesa, mentre Karlström ha in mano le chiavi della mediana, con la coppia Gyökeres e Isak a comporre il tandem offensivo. Lamouchi invece opta per uno schieramento con cinque uomini in difesa, mentre la linea mediana è composta da Khedira, il capitano Skhiri e Mejbri. In avanti Slimane fa coppia con Saad.
Partenza perfetta da parte della Svezia, subito propositiva ed efficace nel suo gioco offensivo. Gyökeres semina subito il panico nella difesa tunisina e al 7′ fa breccia: una sua giocata infatti manda completamente fuori giri la retroguardia avversaria. Il tiro dell’attaccante dell’Arsenal viene murato, ma sulla ribattuta Ayari, ragazzo svedese di origine tunisina, mette in porta un destro violento sotto l’incrocio. Non esulta il giocatore del Brighton, ma la Svezia festeggia l’1-0 a Monterrey.
La Tunisia fatica a trovare il bandolo della matassa in questo primo tempo. La Svezia ha modo di insistere, ma preferisce addormentare la partita, puntando su un ritmo non elevato, per gestire i tentativi di reazione delle Aquile di Cartagine. Ai gialloblù non manca però la qualità in rosa e quando decide di affondare il colpo ci riesce. Bellissima sponda da parte di Gyökeres, che lancia in campo aperto Isak. L’attaccante del Liverpool resiste ai difensori, poi una volta in area apre il destro rasoterra e batte uno Chamakh tutt’altro che irresistibile nell’occasione.
Il primo tempo sembra destinato a concludersi sul doppio vantaggio svedese, ma la Tunisia è cinica e tutt’altro che arrendevole. Alle Aquile di Cartagine basta infatti un’occasione per riaprire il match e questa arriva al 43′. Sugli sviluppi di rimessa laterale, i biancorossi sono bravi a recuperare il pallone dopo il primo disimpegno svedese e proprio da qui nasce il cross di Mejbri, perfetto per lo stacco di Rekik in proiezione offensiva, il quale trova l’angolino basso alla destra di Nordfelt. È il gol che porta il risultato sul 2-1, lo stesso con cui si conclude la prima frazione.
Il gol subito a ridosso dell’intervallo non scuote però la Svezia, al contrario, i gialloblù escono motivati dagli spogliatoi. Ordine in difesa e pressione alta supportata da due attaccanti generosi e al 59′ gli scandinavi ritrovano il doppio margine. Palla persa sanguinosa di Skhiri sulla pressione di Isak. Dal numero 9 al numero 17, Gyökeres ringrazia e con il diagonale mette la firma sul 3-1 in favore della squadra di Potter.
Le due squadre cambiano i protagonisti in campo, ma la sostanza del match non cambia. La Tunisia cerca una reazione per provare a riaprire il match, ma sono gli svedesi a chiudere i conti al minuto 86′. Appena entrato l’ex bolognese Svanberg si fa trovare pronto in area di rigore, sul cross allungato da Isak è infatti lui a spuntare nel cuore dell’area tunisina, per chiudere i conti, mandando la Svezia sul 4-1 a Monterrey. La rete inizialmente annullata, per il fuorigioco sul cross iniziale, viene poi convalidata dal Var, grazie al tocco dell’attaccante del Liverpool, che rimette in gioco il centrocampista del Wolfsburg.
Sembra tutto ormai pronto per il triplice fischio, ma nel recupero c’è spazio ancora per un ultimo urlo di gioia a tinte scandinave. Come a comporre un perfetto cerchio di Giotto, l’ennesimo recupero alto della gara porta palla ad Ayari al limite dell’area: altro destro potentissimo da parte del giocatore del Brighton e la Svezia cala la manita ai danni della Tunisia. Finisce così la gara di Monterrey: gli scandinavi abbattono per 5-1 la Tunisia; il successo vale tre punti e primato nel Gruppo F agli svedesi, mentre restano a 0 punti le Aquile di Cartagine.
I tabelini delle gare e classifiche
Costa d’Avorio-Ecuador 1-0: 90′ Diallo.
Costa d’Avorio (4-4-2): Fofana; Doué (89′ Koussounou), Singo, Agbadou, Konan; Y. Diomandé, Kessié, Fofana (77′ Sangaré), Touré (56′ Diallo); Pepe (77′ Inao Oulai), Wahi (56′ Bonny).
A disposizione: Koné (P), Lafont (P), O. Diomandé, Seri, Adingra, Operi, Diakité, N’Dicka, Guessand, Guiagon. All. Emerse Fae.
Ecuador (3-4-3): Galindez; Franco (62′ Porozo), Ordóñez, Pacho; Yeboah (62′ Preciado), M. Caicedo, Vite, Hincapié; Plata, E. Valencia (77′ Rodriguez), Minda (56′ Angulo).
A disposizione: Ramirez (P), Valle (P), Torres, Alcivar, Estupiñán, A. Valencia, Paez, J. Caicedo, Castillo, Arevalo, Medina. All. Sebastian Beccacece.
Arbitro: François Letexier (Francia)
Ammoniti: 28′ Fofana (C), 38′ Kessié (C), 40′ Doué (C), 73′ Porozo (E).
Classifica Gruppo E: Germania 3, Costa d’Avorio 3, Ecuador 0, Curaçao 0.
Svezia-Tunisia 5-1: 7′ Ayari (S), 30′ Isak (S), 43′ Rekik (T), 59′ Gyökeres (S), 84′ Svanberg (S), 90+6′ Ayari (S).
Svezia (3-1-4-2): Nordfeldt; Lagerbielke, Hien, Lindelöf; Karlström; Bernhardsson (90′ Svensson), Nygren (65′ Bergvall), Ayari, Gudmundsson (65′ Stroud); Gyökeres, Isak (90′ Elanga).
A disposizione: Widell Zetterstrom (P), Johansson (P), Johansson, Sema, Ekdal, Starfelt, Svanberg, Smith, Zeneli, Nilsson, Ali. All. Graham Potter.
Tunisia (5-3-2): Chamakh; Valery (72′ Belhadj), Rekik, Talbi, Ben Hamida, Abdi; Khedira (83′ Gharbi), Skhiri (72′ Achouri), Mejbri; Saad (72′ Tounekti), Slimane (83′ Chaouat).
A disposizione: Dahem (P), Ben Hessen (P), Arous, Bronn, Mastouri, Ben Ouanes, Ayari, Elloumi, Neffati, Chikhaoui. All. Sabri Lamouchi.
Arbitro: Yael Perez (Argentina)
Ammoniti: Khedira (T).
Classifica Gruppo F: Svezia 3, Giappone 1, Paesi Bassi 1, Tunisia 0.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Source link




