Hard clash e soft clash: qual è la differenza?



Se stai leggendo questo articolo vuol dire che immagini o conosci quanto può impattare, in termini di tempi e costi, affrontare un’interferenza nel processo di costruzione solo nella fase di esecuzione.

Nella progettazione BIM la clash detection permette di individuare e risolvere le hard e soft clashes ancora prima che il cantiere sia aperto.

Che cos’è una clash nel BIM?

Nel contesto del BIM (Building Information Modeling), una clash è un’interferenza o un conflitto tra elementi del modello digitale di un edificio o di un’infrastruttura.

Immagina che un tubo dell’impianto idraulico passi attraverso una trave strutturale o una canalina elettrica occupi lo stesso spazio di un condotto di ventilazione.

Queste situazioni sono chiamate clash perché due oggetti non possono occupare contemporaneamente lo stesso spazio fisico.

Esistono 3 tipi di clash:

  • Hard Clash (clash fisica) – Due elementi si sovrappongono geometricamente.
    Esempio: una tubazione attraversa una colonna.
  • Soft Clash (clash di distanza o clearance) – Gli elementi non si toccano, ma non rispettano le distanze minime richieste per manutenzione, sicurezza o installazione.
    Esempio: una valvola è troppo vicina a una parete per poter essere ispezionata.
  • Workflow o Time Clash – Conflitto legato alle fasi di costruzione o alla pianificazione.
    Esempio: due squadre devono lavorare nello stesso spazio nello stesso momento.

Perché le interferenze nascono nei modelli federati

Le interferenze nascono principalmente nei modelli federati perché ogni disciplina coinvolta nel progetto sviluppa il proprio modello in modo autonomo. Architetti, strutturisti, progettisti MEP e specialisti lavorano infatti su modelli distinti che, una volta federati, vengono sovrapposti all’interno di un unico ambiente di coordinamento.

Questa sovrapposizione può evidenziare conflitti che non erano visibili nei singoli modelli disciplinari. Le cause più frequenti includono modifiche progettuali non condivise tempestivamente, errori di modellazione, mancanza di coordinamento tra le discipline o assenza di regole comuni per gli ingombri e le tolleranze.

La complessità aumenta all’aumentare delle dimensioni dell’opera e del numero di soggetti coinvolti. Per questo motivo la verifica delle interferenze rappresenta una delle attività fondamentali del coordinamento BIM.

Clash detection, clash avoidance e clash management: differenze

Sebbene vengano spesso utilizzati come sinonimi, clash detection, clash avoidance e clash management indicano attività differenti.

La clash detection consiste nell’identificazione automatica delle interferenze presenti all’interno del modello federato mediante software dedicati.

La clash avoidance rappresenta invece l’insieme delle strategie adottate per prevenire la comparsa delle interferenze già durante la fase di progettazione, attraverso standard condivisi, coordinamento continuo e verifiche periodiche.

Il clash management comprende l’intero processo di gestione delle interferenze: individuazione, classificazione, assegnazione delle responsabilità, monitoraggio delle correzioni e verifica finale della risoluzione.

Cos’è l’hard clash?

L’hard clash rileva l’intersezione fisica tra due o più oggetti del modello e necessita di una soluzione a livello geometrico di posizionamento.

Facciamo un esempio: un hard clash può essere un infisso esterno che interseca un pilastro. L’architetto ha realizzato il modello architettonico con il suo software BIM e ha posizionato gli infissi in base ad un certo concept progettuale, in una seconda fase lo strutturista si è occupato della modellazione di sua competenza.

Nel momento in cui si genera il modello federato e si realizza la clash detection, si rileva l’interferenza fisica tra l’infisso  X e il pilastro Y. Ci troviamo ancora in una fase progettuale e possiamo risolvere l’interferenza semplicemente modificando la posizione degli oggetti.

Pensa ai vantaggi che comporta la rilevazione di questo tipo di interferenza ancora prima che il cantiere sia aperto!

esempio di hard clash

Esempio di hard clash

Esempi di hard clash nel BIM

Tra gli esempi più comuni di hard clash si possono citare:

  • una tubazione che attraversa una trave strutturale;
  • un canale HVAC che interferisce con una colonna;
  • una passerella impiantistica che attraversa una parete senza predisposizioni;
  • un controsoffitto che entra in conflitto con impianti meccanici sovrastanti.

In tutti questi casi l’interferenza impedisce la corretta realizzazione dell’opera.

Come si risolve una hard clash

La risoluzione di una hard clash richiede l’analisi delle discipline coinvolte e l’individuazione della soluzione più efficiente dal punto di vista tecnico ed economico.

Le possibili azioni includono lo spostamento degli impianti, la modifica delle quote, la revisione degli attraversamenti strutturali o l’introduzione di forometrie dedicate. Una volta apportate le modifiche, il modello deve essere aggiornato e sottoposto a una nuova verifica di coordinamento. E’ opportuno non arrivare alla risoluzione della clash in fase operativa ma rilevarla anticipatamente in fase di progetto.

Dal modello BIM federato, infatti, utilizzando un clash detection software, il BIM coordinator effettua una serie di verifiche mirate a prevenire inconvenienti in fase di cantierizzazione dell’opera. In questo caso, per risolvere una clash, sarà solo opportuno rivedere il progetto ed aggiornare il modello in accordo con le altre figure coinvolte nel processo BIM.

Cos’è la soft clash?

La soft clash, chiamata anche Clearance Clash, individua elementi con parametri incompatibili che potrebbero interferire tra loro in termini fisici o funzionali. Le interferenze individuate da questo tipo di clash evidenziano oggetti del modello la cui eccessiva vicinanza potrebbe generare difficoltà in fase di esecuzione/montaggio e successiva manutenzione o addirittura impedire queste stesse fasi.

Tornando all’esempio di prima: una finestra molto vicina ad un pilastro non viene rilevata come hard clash, perché i due oggetti sono vicini ma non si intersecano fisicamente. Allo stesso tempo però, il montaggio della finestra potrebbe risultare difficoltoso e richiedere un intervento aggiuntivo come la modifica del telaio. Il montaggio dell’infisso può essere portato a termine ma richiede un passaggio in più, ossia la modifica del telaio.

Individuare anche questo tipo di interferenze preventivamente è quindi estremamente vantaggioso in termini di costi, tempi ed estetica.

esempio di soft clashesempio di soft clash

Esempio di soft clash

Esempi di soft clash

Alcuni esempi tipici di soft clash sono:

  • uno spazio insufficiente per la manutenzione di una valvola;
  • una distanza ridotta tra un quadro elettrico e una parete che non permette l’accessibilità da parte di un operatore;
  • l’impossibilità di aprire completamente uno sportello tecnico;
  • l’assenza delle zone di sicurezza previste attorno a determinate apparecchiature.

Perché le soft clash sono più difficili da individuare

A differenza delle hard clash, le soft clash non producono una collisione geometrica evidente. La loro identificazione richiede la definizione preventiva di regole di controllo basate su distanze, spazi operativi e requisiti normativi.

Senza parametri adeguati, queste interferenze possono passare inosservate fino alla fase di costruzione o manutenzione.

Come impostare regole e tolleranze per rilevare le soft clash

Per individuare correttamente le soft clash è necessario definire una clash matrix che stabilisca distanze minime, aree di rispetto e tolleranze per ogni categoria di elementi.

Le regole possono essere basate su normative tecniche, requisiti del committente o standard aziendali. I software BIM per la clash detection consentono di creare controlli specifici che segnalano automaticamente e direttamente sul modello, il mancato rispetto delle distanze impostate.

Qual è la differenza tra hard clash e soft clash?

La differenza sostanziale tra i due tipi di clash detection sta nella gravità dell’interferenza individuata:

  • l’hard clash individua una collisione fisica tra due oggetti del modello;
  • la soft clash allerta su una eccessiva vicinanza tra due oggetti che potrebbe generare problemi in fase di esecuzione/installazione o manutenzione.

La terza categoria di clash: Workflow Clash

Esiste un terzo tipo di clash, meno scontata delle prime due: la Workflow Clash. Definita anche Clash 4D, questa verifica riguarda le interferenze temporali, e si manifesta quando l’installazione o la costruzione di due oggetti è progettata con una sequenza temporale errata.

Un esempio potrebbe essere l’installazione di un arredo di particolari dimensioni, la cui installazione deve essere necessariamente eseguita prima del montaggio di una vetrata.

Esempi di workflow clash

Tra gli esempi più frequenti troviamo:

  • due squadre che devono lavorare contemporaneamente nella stessa area;
  • l’installazione di impianti prevista prima del completamento delle strutture;
  • l’utilizzo simultaneo della stessa attrezzatura da parte di più imprese.

Quali sono i vantaggi della Clash Detection?

I vantaggi della BIM Clash Detection sono rilevabili, come per tutte le applicazioni della metodologia BIM, in un guadagno considerevole di tempi e costi.

Lavorare con un modello BIM consente di verificare le interferenze e gestire i conflitti:

  • in modo sostanzialmente automatico tramite appositi bim clash detection software
  • in fase di progettazione, prima ancora che il cantiere sia aperto e che i materiali siano stati ordinati.

Studi realizzati su alcuni cantieri ci indicano in 15.000/20.000 € il risparmio medio per ogni interferenza rilevata.

Per queste ragioni il mio consiglio è quello di provare gratis per un mese il BIM clash detection software, scaricandolo in versione trial o attivando il mese di prova gratuito direttamente dallo store di usBIM.

Come funziona la clash detection nel processo BIM

La clash detection segue un flusso operativo strutturato che consente di identificare e risolvere le interferenze in modo sistematico.

1. Federazione dei modelli disciplinari

I modelli architettonici, strutturali e impiantistici, realizzati separatamente dai diversi specialisti disciplinari, vengono aggregati in un unico modello federato per consentire le verifiche di coordinamento. Preventivamente, è sempre opportuno eseguire delle verifiche sui singoli modelli prima della federazione. Le clash, infatti, possono verificarsi anche per errori progettuali.

2. Definizione delle regole di controllo

A seguito della federazione, in un software di clash detection, vengono impostate le regole che stabiliscono quali elementi devono essere confrontati, con quali criteri e secondo quale tipo di clash (hard, soft, ecc.).

3. Analisi automatica delle interferenze

Il software esegue la scansione del modello federato e individua tutte le possibili clash.

4. Classificazione per gravità e priorità

Le interferenze vengono visualizzate direttamente sul modello 3D, analizzate e classificate in base all’impatto sul progetto e all’urgenza di risoluzione.

5. Clash report, issue tracking e risoluzione

Le clash vengono documentate mediante report e assegnate ai soggetti responsabili tramite sistemi di issue tracking fino alla completa risoluzione.

Chi gestisce hard clash e soft clash nel progetto BIM?

La gestione delle interferenze coinvolge diverse figure professionali che operano in modo coordinato e in particolare il BIM Coordinator che è l’esecutore e il responsabile delle verifiche di coordinamento.

Il ruolo del BIM coordinator

Il BIM Coordinator esegue le attività di coordinamento interdisciplinare, organizza le verifiche di clash detection e monitora la risoluzione delle interferenze.

Il ruolo dei progettisti disciplinari

I progettisti disciplinari analizzano le clash assegnate e aggiornano i propri modelli per eliminare i conflitti individuati.

Il ruolo del BIM manager e del CDE

Il BIM Manager definisce procedure, standard e requisiti informativi. Il Common Data Environment (CDE) garantisce la condivisione controllata dei modelli, dei report e delle issue tra tutti i partecipanti al progetto.

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 Cristina Fratello

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