Un meritato riconoscimento per Anna Furci, allieva della classe V B del Liceo Scientifico Zaleuco, sede centrale del Polo Liceale di Locri “Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti”, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, che, venerdì 5 Giugno, nell’Aula Magna “Costantino Dardi”, è stata omaggiata in un Convegno incentrato sul suo straordinario percorso: “Campionati di Filosofia: un’esperienza di pensiero e formazione. Il percorso di Anna Furci”. L’incontro, promosso dalla Società Filosofica Italiana – Sezione Calabria, ha inteso promuovere non solo il merito e il percorso della studentessa, giunta prima nella fase Regionale e seconda nella fase Nazionale, permettendole di accedere alle Internazionali a Varsavia, ma anche l’importanza della riflessione filosofica all’interno del curricolo scolastico, evidenziando la funzione dei Campionati di Filosofia, quali strumenti di crescita critica, civile e personale nel contesto educativo.
Moderatrice dell’incontro la coordinatrice del Dipartimento di Filosofia del Polo Liceale, prof.ssa Anna Maria Mittica. Ad iniziare i lavori la Dirigente Serafino che, ringraziando i presenti, tra cui i genitori della studentessa, si è detta orgogliosa del percorso e dei risultati di Anna, complimentandosi per il lavoro dei docenti coinvolti, che senza compenso hanno continuato nel loro impegno di sostenere la ragazza, non solo dal punto di vista disciplinare e contenutistico, ma anche dal punto di vista personale e sociale, specie durante le trasferte dei Campionati. A seguire, l’intervento della docente di Storia e filosofia di Anna, prof.ssa Patrizia Guazzoni, che ha instaurato un dibattito con la ragazza, attraverso cui è venuto fuori l’importanza dei Campionati di Filosofia, come opportunità indispensabile per lo sviluppo del pensiero critico, perché insegnano ad analizzare i problemi complessi da prospettive diverse, migliorando le capacità di risoluzione dei problemi e di formulazione di un giudizio; per il raccordo tra scuola e università, favorendo una formazione di eccellenza, inserita nei programmi ministeriali di valorizzazione; per la competitività e il confronto internazionale, perché danno la possibilità di competere anche in lingua straniera.
La stessa Anna Furci ha, inoltre, sottolineato come lo studio della Filosofia insegna ad interrogarsi sulla realtà, stimola la curiosità e fornisce gli strumenti logici per analizzare i problemi complessi della società contemporanea. La prof.ssa Guazzoni ha voluto raccontare così il percorso insieme ad Anna: «Ironia della sorte… né io né Anna inizialmente avevamo intenzione di prendere parte ai Campionati di filosofia, entrambe perché, sebbene in modo diverso, sovraccaricate da molteplici e svariati impegni. Poi la decisione di metterci in gioco, così, come in un’avventura. Il rapporto docente-studente è “magico” nel momento in cui tra i due scocca la scintilla del circolo virtuoso, ovvero quando il seme cade su un terreno pronto ad accoglierlo e a farlo prosperare; proprio questo mi è sembrato di cogliere nello svolgimento dei saggi filosofici scritti da Anna, in cui sono ritornati temi trattati nel corso dei tre anni dove ho affrontato svariati autori e riflessioni, che Anna ha riportato attraverso una sua rivisitazione logica ed emotiva che mi ha fatto commuovere.
È proprio qui, infatti, che si può cogliere il valore dell’insegnamento, soprattutto grazie al volano filosofico che è sicuramente preferenziale: in quelle parole si è rinnovato il senso della mia professione, ormai oberata da mille mansioni accessorie e spesso ridondanti, che rischiano di offuscare il vero senso dell’educazione e della didattica, in quanto sottraggono energie al rapporto interpersonale e alla vera comunicazione emancipante. La filosofia deve liberare, deve porre domande, le domande giuste. Alla premiazione finale della fase nazionale a Roma, quando Anna ha sentito pronunciare “il Polo liceale Zaleuco”…e poi subito dopo il suo nome, il cellulare che aveva in grembo è saltato in aria e finito sotto la poltroncina che prima occupava: il trionfo della gioia e della spontaneità contro la schiavitù del device!»
Insomma, un’esperienza ricca di soddisfazioni, in cui i protagonisti sono stati tanti: in primo luogo la competenza, l’umiltà e la lucidità di Anna, poi l’affermazione della centralità della riflessione filosofica, nonché la riscoperta del ruolo formativo della scuola, del confronto, della competizione sana e dell’eredità che il percorso liceale può lasciare per la crescita futura”. Il prof. Antonino De Giorgio, segretario regionale SFI Calabria, nel complimentarsi con Anna e le sue doti eccezionali, messe in risalto, ancora di più, dalla sua prestazione filosofica compiuta in lingua inglese, ha ribadito l’importanza della Filosofia, soprattutto in un tempo, come il nostro, in cui il pensiero critico è dissacrato in nome di un’ostentata superficialità ed esibizionismo materialistico. Il prof. Stefano Azzarà, docente di Storia della Filosofia all’Università Carlo Bo di Urbino, in collegamento a distanza, ha messo in evidenza che già Heidegger si interrogava sullo statuto della scienza moderna e sulla relazione che essa intrattiene con la Filosofia.
Muovendo dalla constatazione dello stato di crisi delle scienze, Heidegger propone una rifondazione complessiva della sfera del sapere a partire da una rinnovata consapevolezza filosofica. Questo tema assume, però, nella sua riflessione. Una rilevanza politica concreta e diretta quando arriva ad investire il problema dell’assetto tecnico dell’Università moderna all’interno dello Stato liberale. L’assetto tecnico del sapere è in effetti una conseguenza dell’organizzazione tecnica dell’intera società. L’idea di una rifondazione filosofica del sapere assume poi una portata storica rivoluzionaria, diventando per Heidegger la consapevole preparazione ideologica di una chiusura dell’età moderna volta all’inizio di una nuova epoca storica per l’Occidente.
Per Heidegger, la tecnica riduce tutto il mondo – inclusi gli esseri umani – a mero materiale da immagazzinare e sfruttare. Il grande monito di Heidegger è che, quando l’umanità si affida completamente alla tecnica per risolvere ogni problema, rischia di dimenticare l’Essere, ovvero la profondità, la finitezza e il mistero dell’esistenza. Azzarà ha sottolineato che affidarsi unicamente agli sviluppi dell’I.A. senza una guida filosofica porta a un appiattimento dell’esperienza umana. La filosofia oggi serve a: preservare l’umano, cioè difendere la specificità del pensiero critico, delle emozioni e della coscienza rispetto alle capacità puramente mimetiche delle macchine; guidare l’etica, cioè garantire che lo sviluppo tecnologico rispetti l’equità, l’inclusione e il libero arbitrio, evitando derive di controllo totale.
Infine l’intervento della prof.ssa Katia Maddaloni, referente dei Campionati di Filosofia, che ha ringraziato per la collaborazione dei docenti di Disciplina per lo spirito di gruppo che si è creato durante l’anno, nonché per la bravura di Anna, che ha portato la Locride a Varsavia, e che può essere uno sprono, affinchè altri ragazzi scelgano di intraprendere il percorso dei Campionati di Filosofia, un modo per mettersi in gioco con il pensiero critico, ricordandoci quanto è importante riuscire, oggi, a mantenere un’opinione libera e indipendente in mezzo ad una cultura fatta per lo più di stereotipi e pregiudizi.
I genitori, al termine del Convegno, hanno ringraziato la scuola, nella persona della Dirigente Serafino, e i docenti che hanno sostenuto Anna, con impegno e dedizione, per permetterle di raggiungere gli splendidi risultati che tutti conoscono, rendendo orgogliosi loro, ma anche l’intero territorio. Ed è in questi talenti che risiede la speranza di un futuro che guarda avanti, ma rimanendo saldo su antichi e profondi valori, quali il libero pensiero, che danno lustro alla nostra terra. “La Filosofia implica una mobilità libera del pensiero, è un atto creativo che dissolve le ideologie” (Martin Heidegger)
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