Nozze di cristallo…per il festival della Tv di Dogliani


Eravamo in auto intorno a mezzogiorno, di sabato 1 giugno, e da Radio Capital /radio ufficiale del festival) abbiamo sentito dalle conduttrici ricordare la bella esperienza fatta al festiva della Tv a Dogliani ( Cuneo). Tanti volti nuovi,progetti,ricordi che sull’onda dei ”dialoghi coraggiosi” parlano di qualità, innovazione e di quello che sarà, sta accadendo nel mondo dei media, tra una generazione e l’altra. Auguri al Festival, agli organizzatori e complimenti al numeroso pubblico che ha riempito le piazze e contribuito, aspetto non di poco conto, a far conoscere i luoghi e a muovere l’economia locale.

IL FESTIVAL DELLA TV HA FESTEGGIATO I SUOI PRIMI 15 ANNI: CON 51 INCONTRI E QUASI 100 OSPITI DAL MONDO DEI MEDIA
Quindici anni dopo la sua nascita, il Festival della TV chiude l’edizione 2026 con un successo che conferma il ruolo di Dogliani come uno dei luoghi centrali del dibattito italiano sui media, un laboratorio a cielo aperto dove la relazione tra chi comunica e chi ascolta è concreta, viva, misurabile in piazze piene e in conversazioni che continuano ben oltre gli incontri. I “Dialoghi Coraggiosi”, tema di questa edizione, non sono rimasti un titolo, ma si sono tradotti in approfondimenti sul nostro tempo e su come, attraverso lo sguardo dei protagonisti della televisione, della stampa, della radio e delle piattaforme digitali, si possano trovare modi nuovi per capire di più ciò che ci circonda.
Tanto, tantissimo pubblico ha attraversato le tre giornate del festival, riempiendo anche le mattine e i pomeriggi assolati di Piazza Umberto I. Qui si sono alternati gli appuntamenti con, fra i moti, i direttori dei quotidiani e delle televisioni, le riflessioni di Urbano Cairo sul presente e il futuro dell’editoria, il racconto di Enrico Mentana sul dovere di informare nel tempo delle breaking news permanenti, gli intrecci tra sport e attualità, la storia di Linus e dei suoi cinquant’anni di radio, l’amore intatto di grandi e bambini per Gerry Scotti, accolto come un amico di famiglia e premiato con il Premio FIAT alla carriera. Attorno a loro, voci e stili diversi hanno composto un unico racconto: Aldo Cazzullo e il suo monologo su San Francesco, Serena Dandini, Giorgio Panariello, Katia Follesa, il true crime di Stefano Nazzi, l’esperienza e le malizie di Lucio Presta indagate dall’indomito giornalismo di Giovanni Minoli.
­
Sul Belvedere, il palco che guarda le colline delle Langhe, il Festival ha aperto una finestra sul mondo. Qui il pubblico ha incontrato, tra gli altri, Alessandra Ghisleri e le sue analisi sull’America di oggi, Paolo Gentiloni con una riflessione sull’Europa e debito pubblico, Corrado Formigli, il Premio Coripet per l’Ambiente conferito a Domenico Iannacone nell’ambito di una giornata che ha legato sostenibilità, territorio e narrazione, mostrando come lo sguardo lungo e la lentezza del racconto possano ancora trovare spazio in un ecosistema mediatico spesso dominato dalla velocità.

Il nuovo palco di Piazza Confraternita è stato tra le sorprese più apprezzate: un salotto sotto la grande tettoia dove le parole hanno trovato una casa accogliente e riconoscibile. Qui, fra gli altri, la divulgazione economica di Mariangela Pira è stata premiata con il Premio Pulsee Luce e Gas all’Innovazione, a testimoniare l’importanza di chi sa rendere comprensibili i numeri e i mercati senza rinunciare alla profondità. Sempre in Confraternita, Marianna Aprile ha portato sul palco la nuova voce delle donne di potere, Gino e Michele hanno festeggiato i trent’anni di Zelig, Barbara Foria e Fabio Balsamo hanno dato forma a una comicità nuova, capace di dialogare con tv e social, mentre la musica ha risuonato forte con Omar Pedrini, Frankie Hi-nrg mc e i “suoni dal futuro” delle band scelte da Manuel Agnelli.

La punteggiatura e il filo narrativo di tutte le giornate sono stati affidati, ancora una volta, ai giornalisti delle principali testate italiane, presenti sul palco non solo come moderatori, ma come straordinari interlocutori dei volti della TV e dei media, e alle voci di Radio Capital, radio ufficiale del Festival, che hanno restituito in diretta l’atmosfera delle piazze di Dogliani. Per tre giorni dirette, taccuini, microfoni e telecamere hanno raccontato un borgo trasformato in un grande racconto collettivo, dove l’edizione dei quindici anni ha celebrato una comunità di pubblico sempre più consapevole e partecipe.
Il nuovo palco di Piazza Confraternita è stato tra le sorprese più apprezzate: un salotto sotto la grande tettoia dove le parole hanno trovato una casa accogliente e riconoscibile. Qui, fra gli altri, la divulgazione economica di Mariangela Pira è stata premiata con il Premio Pulsee Luce e Gas all’Innovazione, a testimoniare l’importanza di chi sa rendere comprensibili i numeri e i mercati senza rinunciare alla profondità. Sempre in Confraternita, Marianna Aprile ha portato sul palco la nuova voce delle donne di potere, Gino e Michele hanno festeggiato i trent’anni di Zelig, Barbara Foria e Fabio Balsamo hanno dato forma a una comicità nuova, capace di dialogare con tv e social, mentre la musica ha risuonato forte con Omar Pedrini, Frankie Hi-nrg mc e i “suoni dal futuro” delle band scelte da Manuel Agnelli.

La punteggiatura e il filo narrativo di tutte le giornate sono stati affidati, ancora una volta, ai giornalisti delle principali testate italiane, presenti sul palco non solo come moderatori, ma come straordinari interlocutori dei volti della TV e dei media, e alle voci di Radio Capital, radio ufficiale del Festival, che hanno restituito in diretta l’atmosfera delle piazze di Dogliani. Per tre giorni dirette, taccuini, microfoni e telecamere hanno raccontato un borgo trasformato in un grande racconto collettivo, dove l’edizione dei quindici anni ha celebrato una comunità di pubblico sempre più consapevole e partecipe
«Questa quindicesima edizione ci ha emozionato in un modo particolare. Non solo per i numeri e per l’attenzione dei media, ma perché abbiamo sentito, ancora una volta, quanto fosse giusta l’intuizione originaria: creare un momento di condivisione dal vivo fra il pubblico e i protagonisti della televisione e dei media, in un’epoca in cui tutto sembra filtrato da schermi e algoritmi. Le piazze piene, l’ascolto attento, le domande del pubblico giovane e meno giovane ci dicono che c’è sempre più bisogno di dialogo vero e del coraggio di mettersi in gioco davanti alle persone.» dichiarano gli organizzatori Federica Mariani, Simona Arpellino e Mauro Tunis. «La gratitudine va innanzitutto al Comune di Dogliani, che crede e investe in questo progetto da quindici anni, e ai tanti volontari che rendono possibile ogni singolo incontro: senza il loro impegno il Festival non esisterebbe. Un grazie speciale va anche a tutti i partner, nuovissimi e storici, che condividono con noi questa idea di cultura come bene comune. E poi c’è l’emozione della musica: l’incontro con Noa, con la sua performance toccante nel segno della pace e della grande musica, ha rappresentato uno dei momenti più intensi di quest’anno, un abbraccio simbolico che ha unito il cuore di Dogliani al resto del mondo. È in momenti come quello che capiamo davvero perché vale la pena continuare a credere nei nostri “Dialoghi Coraggiosi”.»

«Il Festival della TV valorizza Dogliani e Dogliani valorizza il Festival – aggiunge il Sindaco Claudio Raviola – In questi tre giorni il nostro paese, conosciuto da sempre come patria del Presidente Luigi Einaudi e per la sua grande tradizione enogastronomica, si è mostrato al pubblico anche per le sue bellezze architettoniche e naturali, svelando scorci e piazze che diventano parte del racconto insieme ai palchi. Un flusso continuo di persone ha riempito il centro storico: non solo pubblico dal Piemonte, ma visitatori che sono arrivati da tutta Italia per incontrare i protagonisti dei media e, allo stesso tempo, scoprire Dogliani. È questa la forza del Festival: far dialogare cultura, territorio e comunità, trasformando un borgo delle Langhe in un punto di riferimento nazionale.»

Ufficio stampa
Las Chicas
press@festivaldellatv.it / laschicas@adfarm.it
Cocchi Ballaira (39) 335 6831591 | Federica Ceppa (39) 335 5931571


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Franco Martina

Source link

Di