Punti chiave
- Lo studio legale Rosen ha avviato un’indagine in materia di titoli su Strategy Inc. e Michael Saylor il 24 giugno 2026.
- Il titolo MSTR ha perso il 7,3%, toccando il minimo degli ultimi 52 settimane a 86,41 dollari, mentre il titolo STRC è sceso a 73,62 dollari, circa il 26% al di sotto del suo valore nominale di 100 dollari.
- Secondo quanto riferito, gli investitori al dettaglio detengono circa l’80% delle azioni STRC, che Strategy ha commercializzato con un rendimento dell’11,5%.
Lo studio legale con sede a New York sta cercando investitori che abbiano acquistato titoli di Strategy, comprese le azioni ordinarie MSTR e le azioni privilegiate delle serie STRF, STRC, STRK e STRD, e che abbiano subito perdite. Non è stata ancora intentata alcuna azione collettiva. L’indagine mira a verificare se la società «possa aver diffuso informazioni commerciali sostanzialmente fuorvianti al pubblico degli investitori», secondo un comunicato stampa di Business Wire. L’annuncio aggiunge:
«Se avete acquistato titoli di Strategy, potreste avere diritto a un risarcimento senza dover sostenere alcuna spesa o costo, grazie a un accordo di remunerazione basato sul risultato. Lo studio legale Rosen sta preparando un’azione collettiva volta al recupero delle perdite subite dagli investitori».
Il titolo tocca nuovi minimi
La seduta di giovedì si è rivelata disastrosa per gli investitori di Strategy. MSTR ha aperto a 94,70 dollari e ha subito un forte crollo, toccando un minimo intraday di 86,41 dollari, in linea con il minimo delle ultime 52 settimane, con un volume di circa 24,8 milioni di azioni, più del doppio della media giornaliera. A metà giornata, le azioni venivano scambiate intorno agli 87,36 dollari, in calo del 7,29% rispetto alla chiusura di martedì a 94,22 dollari.
Le azioni privilegiate hanno registrato un andamento ancora peggiore. STRC, l’azione privilegiata perpetua a tasso variabile di serie A di Strategy, ha toccato i 73,62 dollari nel corso della giornata prima di recuperare leggermente a 77,81 dollari, con un calo del 3,75% nella sessione. Il titolo è concepito per mantenere un prezzo vicino al proprio valore nominale di 100 dollari attraverso un meccanismo di dividendo variabile. Ai livelli attuali, viene scambiato a circa il 26% al di sotto di tale obiettivo.
Anche il Bitcoin si è indebolito giovedì, scendendo a circa 58.035 dollari ai minimi della sessione prima di recuperare fino alla fascia dei 59.000 dollari, esercitando ulteriore pressione sulla struttura del capitale di Strategy.
Investitori al dettaglio fortemente esposti
Strategy e Saylor hanno dichiarato pubblicamente che circa l’80% delle azioni STRC è detenuto da investitori al dettaglio. La società ha commercializzato il prodotto attraverso la piattaforma di intermediazione di Fidelity, ha organizzato sessioni di domande e risposte in diretta con gli acquirenti al dettaglio e ha posizionato STRC come uno strumento di reddito accessibile e ad alto rendimento, che paga un dividendo annualizzato iniziale di circa l’11,5%. Il CEO Phong Le ha acquistato azioni STRC per i propri figli.
Il prodotto ha attirato un’attenzione insolita negli ambienti delle criptovalute quando il figlio di un agricoltore ha pubblicato online che suo padre guadagnava l’11,5% all’anno grazie ai dividendi di STRC, descrivendo i pagamenti mensili come un rendimento senza precedenti rispetto a quelli che suo padre aveva ricevuto in precedenza semplicemente prestando denaro. Il post ha avuto ampia diffusione ed è stato ripreso da diverse testate specializzate in criptovalute, a dimostrazione della portata della strategia di Strategy nel rivolgersi al pubblico al dettaglio.
Con STRC ora a oltre il 26% al di sotto del valore nominale, è proprio quella stessa base di investitori al dettaglio ad assorbire le perdite. Alcuni osservatori di mercato hanno indicato le vendite da parte degli investitori al dettaglio come un fattore che ha contribuito al crollo del titolo dal livello di 100 dollari.
Contesto storico
Strategy, precedentemente nota come MicroStrategy, ha già affrontato in passato il controllo delle autorità di regolamentazione. Nel 2000, la SEC ha accusato la società e i suoi dirigenti, tra cui Saylor, di rendicontazione finanziaria fraudolenta legata alla contabilizzazione dei ricavi. La questione si è risolta con l’applicazione di sanzioni; Saylor non ha ammesso alcuna colpa. Nel 2020 il fondatore di Strategy ha maturato la forte convinzione che il BTC fosse il miglior asset del pianeta, nonostante lo avesse ignorato nel 2013.
Al 25 giugno, Strategy detiene 847.363 BTC, acquistati a un prezzo medio di circa 75.651 dollari per moneta, per un costo totale di circa 64,1 miliardi di dollari. Oggi, in termini di valore netto, questa riserva è profondamente in perdita. La società rimane il più grande detentore aziendale di bitcoin quotato in borsa al mondo.
Cosa succederà ora
Rosen Law afferma di stare preparando un’azione collettiva. Notifiche di indagine di questo tipo sono comuni in settori volatili e non garantiscono che verrà intentata una causa o che le richieste di risarcimento avranno esito positivo. Le accuse rimangono non provate. Al momento della pubblicazione, Strategy non ha rilasciato alcuna risposta pubblica all’annuncio di Rosen. Rosen Law ha intentato azioni collettive anche contro aziende come Black Rock Coffee Bar, Via Transportation e Roblox Corporation. Investitori e analisti seguiranno con attenzione l’eventuale presentazione effettiva di un’azione collettiva, le prossime comunicazioni 8-K o 10-Q e se la società affronterà la questione dell’indagine durante la sua prossima conference call sui risultati finanziari.
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Alan Inman
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