Cerreto di Spoleto, cosa fare e vedere nel borgo dei Ciarlatani


Ci troviamo in un angolo d’Umbria fuori dalle rotte più battute, dove le pietre “parlano” perché, a saperle osservare, rivelano i segreti, le fatiche e l’ingegno degli uomini che le hanno modellate. E proprio qui, in un tratto della Valnerina, a 557 metri di quota prende vita Cerreto di Spoleto, borgo che occupa una posizione che per secoli ha rappresentato una risorsa preziosa.

Dall’alto del colle di San Sebastiano lo sguardo segue il disegno delle vallate, intercetta boschi fitti, versanti coltivati e piccoli nuclei abitati che narra una lunga vicenda umana. Il nome stesso del paese deriva dai cerri, alberi appartenenti alla famiglia delle querce che ricoprono gran parte delle alture circostanti e caratterizzano il paesaggio locale.

La storia affonda le radici nell’Alto Medioevo, ma il tratto più originale dell’identità di questo paese della provincia di Perugia è dato da una vicenda decisamente insolita: Cerreto viene ricordato in tutta Italia come il “Paese dei Ciarlatani“, perché qui nacque una tradizione che avrebbe influenzato persino la lingua italiana.

Dopo una sconfitta militare subita nel Medioevo, infatti, molti abitanti furono costretti a cercare nuove forme di sostentamento. Iniziò così l’attività itinerante di questuanti, guaritori, venditori di rimedi e intrattenitori ambulanti. Con il passare del tempo questi personaggi acquisirono fama nelle piazze europee grazie a spettacoli ricchi di abilità oratorie, artifici scenici e presunti preparati miracolosi. Dall’unione tra “cerretano” e “ciarla” nacque il termine “ciarlatano”, entrato stabilmente nel vocabolario italiano.

Cosa vedere a Cerreto di Spoleto

Più che un semplice centro storico, Cerreto appare come un mosaico di testimonianze che attraversano secoli differenti. Architetture religiose, strutture difensive e piccoli nuclei abitati disseminati nel territorio comunale permettono di leggere la storia locale da prospettive sempre nuove.


Chiesa di Santa Maria Annunziata

Cuore religioso del paese, la Chiesa di Santa Maria Annunziata presenta una struttura a navata unica impreziosita da elementi rinascimentali. Il portale in pietra reca la data del 1592 e introduce a un ambiente raccolto che custodisce un fonte battesimale ottagonale del XVI secolo. Particolarmente significativa la “Madonna del Rosario”, dipinta nel 1583 da Felice Damiani, artista tra i protagonisti della pittura umbra tardorinascimentale.

Chiesa di Santa Maria Delibera

La Chiesa di Santa Maria Delibera è sorprendentemente addossata a un torrione cilindrico delle mura medievali ed è uno degli esempi più affascinanti di riutilizzo architettonico del borgo. L’antica struttura difensiva venne infatti trasformata nell’abside dell’edificio sacro.

All’interno compaiono affreschi attribuiti alla scuola umbro-marchigiana tra XV e XVI secolo. Il nome deriva dalla Madonna Liberatrice, divenuta nel linguaggio popolare “Madonna de Libera”, quindi Delibera.

Ex monastero di San Giacomo

Fondato nel XIII secolo e ampliato durante il ‘400, l’ex monastero di San Giacomo costituisce uno dei complessi monumentali più importanti della Valnerina. Cortile, pozzo, cantine, dormitorio e oratorio restituiscono ancora oggi l’organizzazione della vita monastica. Le pareti proteggono dipinti e affreschi realizzati tra XIV e XVI secolo e attualmente ospita l’Archivio Storico Comunale e il Cedrav, centro dedicato alla documentazione antropologica del territorio.

Ex chiesa di San Nicola e Museo del Ciarlatano

Restano soltanto le mura perimetrali dell’antica chiesa duecentesca, eppure proprio questa condizione le conferisce un fascino particolare. Navata e transetto formano una scenografica arena all’aperto utilizzata per spettacoli e manifestazioni culturali. Negli spazi sottostanti trova sede il Museo del Ciarlatano, dedicato alla curiosa tradizione che ha reso celebre il paese.

Borgo di Ponte

Borgo di Ponte è un antico centro longobardo e sede dell’omonimo gastaldato. Controllò per secoli una vasta porzione dell’Appennino umbro, anche se oggi restano soltano la porta d’accesso al castello, tracce della rocca e la pieve di Santa Maria Assunta.

Borgo Cerreto

Sorto presso la confluenza tra il Vigi e il Nera, Borgo Cerreto conserva frammenti dell’antico sistema difensivo e una porta medievale ancora integra. La chiesa romanica di San Paterniano incorpora una torre d’avvistamento trasformata in campanile. Interessante anche la chiesa gotica di San Lorenzo, legata alla presenza francescana lungo le principali direttrici della valle.

Santuario della Madonna della Stella

Tra boschi e silenzi appenninici si trova l’antico eremo di Santa Croce, poi divenuto Santuario della Madonna della Stella. Le sue origini risalgono al 1308 grazie agli agostiniani.

Terme di Triponzo

Le sorgenti sulfuree risultavano conosciute già in epoca romana. L’acqua sgorga durante tutto l’anno a una temperatura di circa 30 gradi e rende Triponzo l’unico centro termale dell’Umbria alimentato da sorgenti sulfuree naturali.

Cosa fare a Cerreto di Spoleto

Questo grazioso borgo d’Umbria invita a rallentare il ritmo. L’esperienza qui assume un carattere profondamente legato al paesaggio, alle tradizioni popolari e alle peculiarità culturali della Valnerina.

  • Percorrere i sentieri tra i boschi di cerro: seguendo itinerari che attraversano vallate, crinali panoramici e piccoli nuclei rurali.
  • Esplorare la Valnerina in bicicletta: approfittando di strade secondarie che regalano scorci continui sul Nera e sulle montagne circostanti.
  • Partecipare al Festival del Ciarlatano: manifestazione che rievoca personaggi, racconti e spettacoli legati alla tradizione più celebre del borgo.
  • Scoprire la gastronomia locale: caratterizzata dalla presenza del tartufo nero, protagonista di molte preparazioni della cucina umbra.
  • Osservare il punto d’incontro tra il Vigi e il Nera: uno degli scorci paesaggistici più suggestivi dell’intero comune.

Dove si trova e come arrivare

Cerreto di Spoleto si trova nella parte sud-orientale dell’Umbria, in provincia di Perugia, nel cuore della Valnerina. La distanza da Spoleto è di circa 30 chilometri, mentre Norcia si raggiunge in poco più di 20 chilometri. In auto il collegamento principale segue la Strada Statale Valnerina, arteria che attraversa l’intera valle accompagnando il corso del fiume Nera. Da Spoleto il percorso risale la vallata regalando vedute spettacolari tra pareti rocciose, corsi d’acqua e boschi appenninici.

Chi arriva in treno può utilizzare la stazione ferroviaria di Spoleto e proseguire successivamente su strada mediante autobus o mezzo privato. L’arrivo a Cerreto regala una scena che resta impressa: il profilo del castello emerge sopra il verde dei versanti, le pietre delle antiche costruzioni catturano la luce e l’intera Valnerina si apre davanti agli occhi con una forza discreta ma indimenticabile.




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