Toronto (Canada) 24 giugno 2026 – Due partite nella notte italiana, due successi di misura. A Toronto la Croazia batte Panama per 1-0, trova i primi 3 punti del suo Mondiale e festeggia come meglio non poteva la partita numero 200 in Nazionale di Luka Modric.
Il gol di Budimir regala ai balcanici la chance di ottenere il secondo posto nel girone nell’ultima giornata contro il Ghana. Fa festa anche la Colombia, successo per 1-0 anche da parte dei Cafeteros sulla Repubblica Democratica del Congo, grazie al secondo gol al Mondiale di Muñoz.
Il successo permette ai sudamericani di strappare il pass per i sedicesimi di finale della competizione, giocandosi contro il Portogallo all’ultima giornata il primato nel Gruppo K.
Panama-Croazia
La notte italiana numero 13 del Mondiale 2026 comincia dal Canada, precisamente da Toronto, BMO Field, dove in campo scendono Panama e Croazia, entrambe a caccia di riscatto dopo aver perso i rispettivi debutti nella competizione. Per questa sfida Panama si affida ancora alla sua difesa a cinque per poi provare a scattare in contropiede. Fajardo è l’unica punta, mentre Harvey e Barcenas sono incaricati di dettare i tempi in mediana. Compito arduo di fronte ai panamensi, visto il centrocampo super agguerrito come quello croato. I balcanici si affidano alla coppia Modric e Kovacic in mediana, mentre Marco Pasalic, Baturina e Perisic sono i tre alle spalle di Musa.
La partita comincia su ritmi bassi. La Croazia prova a dettare il ritmo, ma quando perde il pallone si espone alle brucianti ripartenze dei panamensi. Per questo il possesso croato è spesso lento e poco incisivo, specialmente negli ultimi metri. Le squadre si alternano in termini di pericolosità, ma nessuna riesce a incidere. Panama conserva la sua ottima organizzazione e con alcuni recuperi alti riesce anche a mettere paura alla formazione avversaria. Livakovic si dimostra però come al solito portiere affidabilissimo quando veste la maglia della Nazionale, con un paio di uscite e una parata molto preziosa ai fini del risultato.
Nonostante qualche buona chance da entrambe le parti, nessuna riesce ad accendere la gara. Si arriva così molto velocemente fino alla fine della prima frazione. Nè Panama, né Croazia, riescono a sbloccare l’incontro, vedendo i ritmi crollare sul finale di frazione fino al triplice fischio del direttore di gara. È 0-0 quando le due squadre vanno a riposo.
La gara svolta proprio durante la pausa, perché mister Zlatko Dalic indovina i cambi inserendo Budimir e Kramaric per Musa e Gvardiol. Proprio l’attaccante ex Crotone e Sampdoria al primo vero pallone giocato in area di rigore realizza il vantaggio croato. Una buona manovra costruita sulla corsia di destra porta Stanisic a crossare dal fondo. Il pallone filtra e sul secondo palo spunta il bomber dell’Osasuna, che colpisce con l’interno della coscia la sfera e mette in porta lo 0-1 della Croazia su Panama.
La formazione centro-americana si riversa in avanti, ma Marco Pasalic sbaglia due volte l’occasione del raddoppio per mettere in ghiaccio la gara: entrambe nella stessa azione. Modric recupera un pallone prezioso e lancia il contropiede in campo aperto del giocatore degli Orlando City. L’esterno è completamente solo davanti a Mosquera e tenta il cucchiaio, ma il portiere resta in piedi e respinge. Sulla ribattuta poi il croato calcia alto, tenendo viva Panama.
Nel finale c’è ancora speranza per la formazione centro-americana, ma di fronte a loro Livakovic abbassa la saracinesca e si conferma un portiere affidabilissimo quando veste la maglia della nazionale. Il giocatore della Dinamo Zagabria realizza un paio di parate importantissime per salvare il vantaggio croato fino al triplice fischio finale. La Croazia riscatta così il ko al debutto, batte Panama per 0-1 e nell’ultima giornata, contro il Ghana, va a caccia di una vittoria per il secondo posto nel Gruppo L. Modric festeggia la sua presenza numero 200 in nazionale con una vittoria. Per i centro-americani invece il ko significa l’eliminazione dalla competizione.
Colombia-Repubblica Democratica del Congo
Nella notte italiana il Mondiale si sposta dal Canada al Messico, da Toronto a Guadalajara, dal Gruppo L al Gruppo K. Alle 4 ora italiana scendono in campo Colombia contro Repubblica Democratica del Congo: i sudamericani a caccia del primato, gli africani a caccia di punti per strappare il pass per la fase a eliminazione diretta. Per questa sfida entrambe le formazioni confermano in toto l’undici titolare visto nelle rispettive sfide della prima giornata. La Colombia conferma il 4-3-3 con Vargas tra i pali e il tridente Diaz, Suarez e Rodriguez. Dall’altra parte compatta difesa a 5 da parte del Congo, con baricentro basso e coppia offensiva composta da Bakambu e Wissa.
La partenza della Colombia da subito quanta voglia di vincere abbiano i Cafeteros. Muñoz ha tre maxi occasioni nei primi sei minuti di gioco. La prima arriva dopo appena quattro minuti. Arias dalla destra si costruisce lo spazio per calciare grazie alla giocata di Diaz. Il diagonale è ben respinto da Mpasi-Nzau, ma sulla ribattuta è proprio il terzino colombiano ad arrivare sul pallone. La conclusione è a botta sicura da posizione vantaggiosa, dentro l’area piccola, ma clamorosamente non trova lo specchio della porta, solo l’esterno della rete. Poco male però per lui, che due minuti più tardi ha la chance di redimersi. Il cross ancora di Diaz lo pesca benissimo in profondità. Sul colpo di testa para ancora il portiere congolese, ma sulla ribattuta è il colombiano a toccare in fondo al sacco. Tutto fermo però, l’assistente di Mariani sventola un fuorigioco, confermato anche dalla sala Var per una questione di millimetri.
La Colombia non si perde d’animo, al contrario insiste a caccia del gol del vantaggio. Solo nei primi venti minuti sono altre quattro le parate che deve completare il portiere congolese, clamoroso se si pensa come il primo tiro del match era stato dei leopardi africani.
Il Congo subisce una vera e propria sfuriata da parte dei colombiani nella prima parte del primo tempo, trovando poi maggiore compattezza dopo l’hydration break. Il possesso rimane un monopolio in mano alla Colombia, ma rispetto alla prima parte di gara, la difesa congolese regge meglio il colpo, mentre i Cafeteros cercano di riorganizzarsi, senza però riuscire a organizzare un assalto finale. Finisce dunque 0-0 la prima frazione a Guadalajara.
Il secondo tempo si apre esattamente come il primo. La Colombia spinge e già nelle primissime battute assedia gli avversari, creando le prime occasioni della ripresa. Diaz e Arias sono i primi a sondare la difesa avversaria: il campione del Bayern trova pronti i guantoni di Mpasi-Nzau, mentre il centrocampista del Palmeiras sfiora il palo, con il portiere avversario fermo. Non c’è però la stessa intensità della prima frazione, probabilmente nel gioco dei Cafeteros subentra anche un briciolo di stanchezza.
Lorenzo comincia a operare cambi e la freschezza tecnica della Colombia torna a farsi vedere fino a quando con merito non riesce a sbloccare la gara. Il minuto è il 76 quando Cordoba, ostacolato da un difensore, non riesce a raccogliere il suggerimento di Quintero. Il pallone però diventa un clamoroso assist per Muñoz, il terzino ha fallito più volte la chance del vantaggio nel primo tempo e questa volta riesce a redimersi. Tiro sul primo palo a bruciare Mpasi-Nzau e vantaggio per la Colombia: è 1-0.
Il Congo è ora sotto nel punteggio e non può più solo difendersi, deve provare a portarsi in avanti. La Colombia non vuole farsi schiacciare e prova a metterci il fisico, rendendo anche molto spigolosi i minuti finali di gara. C’è nervosismo, arrivano diversi contatti al limite, un paio di cartellini gialli. Anche Vargas si iscrive alla partita con un paio di parate importanti per salvare la sua porta e alla fine fanno festa i colombiani.
La Colombia batte per 1-0 la Repubblica Democratica del Congo e strappa il pass per la fase a eliminazione diretta. Il gol di Muñoz porta a 6 punti i Cafeteros, che nell’ultima giornata si giocheranno contro il Portogallo il primo posto nel girone. Il Congo invece può solo puntare a una goleada contro l’Uzbekistan per un posto nei sedicesimi, sia questo passando tra le migliori terze o come seconda.
I tabellini delle gare e classifiche
Panama-Croazia 0-1: 54′ Budimir.
Panama (5-4-1): Mosquera; Murillo, Ramos (77′ Waterman), Cordoba, Andrade, Blackman (90′ Davis); Martinez, Harvey, Barcenas (90′ T. Rodriguez), J. Rodriguez; Fajardo (83′ Londono).
A disposizione: Mejia (P), Samudio (P), Escobar, Farina, Carrasquilla, Diaz, Quintero, Godoy, Yanis, Miller, Gutierrez. All. Tomas Christiansen.
Croazia (4-2-3-1): Livakovic; Stanisic, Sutalo, Pongracic, Gvardiol (46′ Kramaric); Modric (81′ Pasalic), Kovacic (72′ P. Sucic); Ma. Pasalic (72′ L. Sucic), Baturina, Perisic; Musa (46′ Budimir).
A disposizione: Pandur (P), Kotarski (P), Caleta-Car, Moro, Vlasic, Jakic, Fruk, Matanovic, Vuskovic, Erlic. All. Zlatko Dalic.
Arbitro: Pierre Atcho (Gabon).
Ammoniti: Barcenas (P), P. Sucic (C).
Classifica Gruppo L: Inghilterra 4, Ghana 4, Croazia 3, Panama 0.
Colombia-Repubblica Democratica del Congo 1-0: 76′ Muñoz.
Colombia (4-3-3): Vargas; Muñoz, Sanchez, Lucumí, Mojica; Puerta, Lerma, Arias (77′ Rios), Rodriguez (58′ Quintero), Suarez (58′ Cordoba), Diaz.
A disposizione: Ospina (P), Montero (P), Arias, Castaño, Carrascal, Mina, Portilla, Ditta, Hernandez, Campaz, Machado, Montero. All. Néstor Lorenzo.
Repubblica Democratica del Congo (5-3-2): Mpasi-Nzau; Wan-Bissaka, Mbemba, Tuanzebe, Kapuadi, Masuaku (72′ J. Kayembe); Mukau (46′ Sadiki), Moutoussamy (82′ Mbuku), E. Kayembe (72′ Pickel); Bakambu (57′ Banza), Wissa.
A disposizione:Fayulu (P), Epolo (P), Batubinsika, Cipenga, Bongonda, Kakuta, Elia, Tshibola, Mayele, Kalulu. All. Sebastien Desabre.
Arbitro: Maurizio Mariani (Italia).
Ammoniti: Lucumí (C), Pickel (R), Lerma (C).
Classifica Gruppo K: Colombia 6, Portogallo 4, Repubblica Democratica del Congo 1, Uzbekistan 0.
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