Parigi, 22 giugno 2026 – Quarantanove dipartimenti su 96 della Francia metropolitana in ‘allerta rossa’ per le temperature estreme, 13 persone annegate mentre cercavano refrigerio in laghi e fiumi, due bambini, di 2 e 4 anni, morti nell’auto di famiglia, parcheggiata nel garage di casa nel sud-est della Francia. È il bilancio dell’eccezionale ondata di caldo che ha già infranto una ventina di record di temperatura da quando vengono raccolti i dati meteorologici.
Si tratta del secondo episodio di canicule, dopo un primo evento registrato tra il 24 e il 29 maggio 2026. Questa volta, il termometro indica uno scarto di +8,1°C rispetto alle temperature stagionali, più del picco precedente di luglio 2019.
Due bimbi morti in auto per arresto cardiaco
A Carprentras, nel sud-est del Paese, due bambini sono stati trovati privi di sensi nell’auto parcheggiata nel garage di casa. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori, sono morti entrambi. Lo riporta la Provence sottolineando che i bimbi sono stati trovati in arresto cardiaco. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero rimasti intrappolati all’interno dell’auto, che era molto calda. Non è ancora chiaro come siano entrati nel veicolo di famiglia né per quanto tempo vi siano rimasti ma, come riportano i media francesi, le prime testimonianze suggeriscono che siano saliti nella vettura all’insaputa della madre 33enne.
“Le cause della morte non sono ancora state determinate, ma l’ondata di caldo è la principale pista investigativa” ha affermato Helene Mourges, procuratrice della città di Carpentras, dove oggi erano previste temperature massime di 39°C.
Tredici annegati e caos treni
La protezione civile francese ha reso nota la morte per annegamento di 13 persone nel fine settimana, tra cui almeno tre minorenni: una ragazzina tredicenne nella serata di domenica, due giovani di 11 e 13 anni a Besançon e una ragazza di 14 anni a Fontaine-le-Port, dove si trovava con il fratello e il padre.
Un uomo siede all’ombra sulle rive della Garonna a Tolosa durante un’ondata di calore il 22 giugno 2026. (foto di Ed Jones / AFP)
Il caldo ha anche paralizzato la rete di trasporti pubblici francesi, in particolare nella regione di Parigi, l’Île-de-France, dove la compagnia ferroviaria nazionale Sncf ha soppresso un treno su dieci. “Alcuni treni non potranno circolare: quelli che percorrono i tratti di binario più surriscaldati e i convogli più vecchi”, ha detto la presidente della regione, Valérie Pécresse, secondo cui i binari non sopportano temperature superiori ai 50°C.
In cerca di un po’ di fresco, i francesi hanno preso d’assalto i fiumi e i laghi balneabili, anche nelle zone non autorizzate.
Chiesto un ‘congedo climatico’
Per rispondere all’emergenza i partiti politici si muovono in ordine sparso, con l’estrema destra che chiede un vasto piano di climatizzazione per rinfrescare non solo scuole e ospedali, ma la maggior parte dei luoghi pubblici. Una soluzione temporanea il cui costo è troppo elevato in un Paese stretto nella morsa del debito pubblico. Nonostante l’esperienza di maggio, il governo aveva infatti congelato circa il 20% dei fondi versati alle collettività locali, pari a 162,5 milioni di euro, per finanziare dei progetti di transizione energetica ed elettrificazione.
Giovani si rinfrescano mentre ballano e bevono in strada durante l’annuale festival di musica di strada ‘Fête de la Musique’ a Bordeaux (Ansa)
Dall’altro lato dello spettro politico, i Verdi hanno proposto l’introduzione di un “congedo climatico”, per proteggere la salute dei lavoratori e delle lavoratrici francesi. Contrario Patrick Martin, presidente del Medef, l’equivalente francese di Confindustria, secondo cui a risentirne sarebbe soprattutto l’economia: “se si lavora meno, si produce meno e abbiamo meno risorse economiche: come faremo, allora, a finanziare l’elettrificazione dei veicoli, delle abitazioni, delle case di riposo, delle scuole e l’installazione di pompe di calore?” ha dichiarato ai giornalisti lunedì mattina.
La temperatura misurata a Tolosa (Afp)
Lavori sospesi nei cantieri all’aperto
Nel sud-ovest del Paese, dove le temperature sfiorano ormai i 40 gradi, la regione metropolitana di Tolosa ha sospeso i lavori nei cantieri all’aperto tra mezzogiorno e le otto di sera, fino alla fine dell’allerta. Sempre sul versante Atlantico, tre persone anziane oltre gli 80 anni sarebbero morte a causa del caldo. Cifre ancora distanti dai livelli dell’ondata di caldo più letale della storia francese, nel 2003, ma ampiamente prevedibili secondo molti climatologi che da anni allertano sull’impreparazione delle infrastrutture e delle misure pubbliche per rispondere a queste situazioni.
Picco di inquinamento a Parigi e incendi nel nord
Le temperature estreme e la mancanza di precipitazioni hanno un impatto anche sul livello di inquinamento, in particolare nelle grandi città. Per tutto il fine settimana, durante il quale la Francia ha celebrato la tradizionale Fête de la musique con il solstizio d’estate, l’autorità dei trasporti dell’Île-de-France (IDFM) ha istituito un biglietto “anti-pollution” (anti-inquinamento) al prezzo fisso di 5,1 euro al giorno, valido in tutta la regione metropolitana della capitale.
Refrigerio nella fontana a Bordeaux (Afp)
L’ondata di calore amplifica anche il rischio incendi, la cui stagione è ormai alle porte. Nel Pas-de-Calais, dipartimento del nord della Francia affacciato sulla Manica, i pompieri sono intervenuti nel pomeriggio di domenica per domare un incendio divampato su una superficie di oltre seimila metri quadrati.
Scuole chiuse e orali della maturità rimandati
Tutti questi fattori hanno spinto le autorità a chiudere oltre 1.352 istituti scolastici, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray in un punto stampa alle tre del pomeriggio, mentre altri 4.042 hanno modificato gli orari delle lezioni per evitare il disagio degli alunni tra le aule poco isolate e senza un impianto di climatizzazione adeguato. Gli orari degli esami orali sono stati anticipati o ritardati per almeno 4.000 maturandi, in modo da non penalizzarne le prestazioni a causa delle temperature estreme, che influenzano la concentrazione in maniera negativa, come sostengono sempre più studi, scrive la BBC.
La Francia non è l’unico Paese a vivere una situazione estrema, anche il resto dell’Europa occidentale subisce l’ondata di caldo, tra cui Spagna, Portogallo e Regno Unito, dove il Met Office – il servizio meteorologico britannico – prevede due giorni di allerta rossa per mercoledì 24 e giovedì 25 giugno in tutto il sud dell’isola, incluse le città di Londra, Birmingham e Cardiff.
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