Cotrab,contratti e bando trasporti. Psi chiede a Regione risposte immediate


Sotto la lente di ingrandimento o sotto i riflettori sono la scadenza dei contratti ponte per il trasporto pubblico locale, con situazioni diverse ma impellenti per Matera – dove la Regione ha concesso una proroga di sei mesi in attesa di chiarire i diversi aspetti di un bando che ha destato non poche perplessità- e a Potenza dove il Comune ha detto chiaro e tondo che non ha soldi e ha bussato a denari(non è la prima volta) alla Regione Basilicata. Soldi in arrivo per una proroga al 31 dicembre. Ma nel frattempo occorre restituire credibilità a un settore e a procedure sulle quali ognuno si deve assumere delle responsabilità, altrimenti servizi di interesse pubblico come la mobilità urbana ed extraurbana finiranno nella scarpata…e la gente di Basilicata a piedi.Il Psi di Matera, con una nota a firma di Mariano Benedetto segretario Psi Matera e di Raffaele Tantone portavoce Psi Basilicata invita a non distrarsi in prossimità della curva del 30 giugno. Quanto all’Agenzia regionale se ne parli a bocce ferme e quando il quadro sul futuro del settore sarà più chiaro, realistico, aldilà della cartellonistica territoriale riprodotta con l’intelligenza artificiale.

IL COMUNICATO STAMPA
Psi Matera: la Regione deve occuparsi delle scadenze contratti Trasporti al 30 giungo, non distrarci con futura Agenzia dei Trasporti
Sui trasporti servono decisioni politiche immediate, non comprendiamo come ci si possa concentrare sul discutere della fondazione di una futura agenzia regionale dei trasporti, quando il prossimo 30 giugno scadranno circa il 90% dei contratti del trasporto pubblico locale su gomma della Basilicata, ed a oggi 20 giugno non vediamo alcuna soluzione all’orizzonte.
Infatti fra 10 giorni scadranno contratti “ponte” Tpl provinciali Matera e Potenza affidati al consorzio Cotrab e non ci sono notizie ufficiali su costi e prosecuzione del servizio.
Scadranno trasporti pubblici urbani di Potenza e Matera , con le gravi criticità gestionali e finanziarie fra la Regione ed i due Comuni, con le difficoltà finanziarie del primo, tra l’altro ben note nella comunità politica Regionale.
Mentre nel caso di Matera, vi è una comunità di lavoratori e cittadini, che subisce la decisione della destra in Regione, che ha stabilito una norma che lega a doppio filo le aggiudicazioni fra Matera e Potenza.
Per cui ad oggi, vi è una città che vorrebbe firmare ma non può, ed una seconda che potrebbe firmare ma ha paura che le stiano rifilando un pacco.
Come Partito Socialista tramite il nostro consigliere Tarasco, abbiamo presentato un ordine del giorno per chiedere al Comune di farsi parte attiva, rispetto al controllo dei requisiti ed alle clausole del contratto di servizio, in specie avendo riguardo alle spese legali derivanti dai numerosi contenziosi in essere e futuri ed alle spese per aggiornare mezzi alle norme ambientali.
Circostanza che non sembra pienamente realizzata dalla recente delibera di giunta regionale n. 353 del 17 giugno scorso, che sembra una toppa peggiore del buco, perchè nelle premesse si citano solo una serie di riunioni.

Nella prima del 29 aprile, qualcuno avrebbe rilevato “ alla Societa di non aver precisamente individuato immobili”, ed “ avrebbe chiesto alla Societa la possibilità di partire con un parco mezzi euro 6” invece di quelli euro 5 indicati in offerta.
Non sappiamo cosa società abbia risposto, ma sempre in dgr 353 apprendiamo che avrebbe “ rappresentato l’esigenza di far decorrere il subentro dal 1 gennaio invece che dal 1 luglio”.
Dal medesimo atto apprendiamo che il dipartimento infrastrutture dopo tale riunione, al fine di perfezionare gli allegati al contratto di gara” “abbia proceduto prontamente all’esame della documentazione offerta in gara” e che sarebbe in corso “ un doveroso approfondimento istruttorio” in merito all’offerta tecnica presentata in gara e ad alcuni “disallineamenti delle relative voci del Pef”, oggetto di formali interlocuzioni sia con la Sua-rb, sibillinamente sottolineando che la stessa Sua-rb ha la esclusiva competenza in merito alla procedura di gara, sia con l’impresa aggiudicataria convocata per un nuovo incontro il 3 giugno.
Non viene riportata la risposta a tali formali interlocuzioni e neanche l’oggetto e l’ esito di incontro, ma dopo aver detto che c’è un problema di mezzi ed infrastrutture, che il dipartimento sta ancora approfondendo allegati al contratto, come se nulla fosse al capoverso successivo si dice” al fine di consentire al Comune di Matera”, anche qui sibillinamente quale “titolare del contratto di servizio” , di procedere nel più breve tempo possibile alla sottoscrizione del contratto, il 4 giugno con nota prot 12536 sarebbero stati chiesti degli ulteriori chiarimenti alla Società.
Precisamente si sarebbero chiesti alla società, “chiarimenti circa la coerenza dell’offerta presentata con i principi della deliberazione ART 154-2019”, che significa tutto e niente, ma anche qui non si conosce quale sia stato il riscontro.
Sempre da Delibera apprendiamo che il 3 giugno il Comune di Matera avrebbe inviato una nota (prot 53053) per chiedere fra le altre cose, “ nelle more della risoluzione delle suddette criticità” di valutare di disporre la proroga del servizio.
Non sappiamo cosa’altro abbia scritto il Comune, ma immaginiamo che se secondo la stessa delibera regionale, ancora siamo all’esame degli allegati al contratto ed alla coerenza con Art 154-2019, come si pretende di far partire il servizio dal 1 luglio?
Ad ogni modo, dopo tutte queste premesse, che nella loro vaghezza ben rappresentano lo stato giuridico contrattuale del settore lucano dei trasporti, che da diversi anni va avanti con una combinazione di proroghe, sentenze e transazioni, quindi con il contrario della pianificazione e del controllo, quello che dovrebbe essere il ruolo dell’Ente Regione.

Orbene dopo tutte queste criticità e doverosi approfondimenti, si delibera di autorizzare il Comune di Matera a porre provvedimenti utili a garantire la prosecuzione del servizio Tpl fino al 31.12.26, o fino alla data subentro del nuovo gestore, aggiungendo sibillinamente, “ nel rispetto delle disposizioni normative e comunitarie e nazionali vigenti”, in relazione alla sottoscrizione del contratto di servizio con nuovo aggiudicatario.
Di solito il rispetto delle normative comunitarie e nazionali è scontato, non si comprende perchè si sia ritenuto di specificarlo.
Certo potrebbe trattarsi di “un’autocitazione”, visto che come si dice da mesi, forse si è fatto un bando che, invece di prevedere il rispetto dei criteri ambientali minimi della normativa comunitaria e nazionale per mezzi offerti o una soglia minima tecnica di ammissione, si è concentrato solo su capziose clausole antitrust.
Oppure come temiamo, potrebbe trattarsi di un modo per scaricare la responsabilità politica e giuridica della mancata sottoscrizione e della proroga sul Comune di Matera.
Perché l’attuale situazione del trasporto lucano contraddistinto da proroghe, sentenze, transazioni milionarie e bandi fatti male o attesi per anni, probabilmente è già al di fuori della normativa Ue e nazionale.
Per cui chiedere al Comune di fare atti propedeutici per una proroga con vecchia ditta, nell’attesa della definizione di criticità con nuova ditta, che a questo punto ci chiediamo anche quanto siano risolvibili, ad una settimana da scadenza contratto, insomma sembra più uno scaricare le responsabilità sull’Ente Comune.
Che potrebbe potenzialmente trovarsi esposto a cause, legittimamente intentate, per motivi opposti da entrambe le ditte.
Da ultimo rimane immanente su tutti i contratti in scadenza, il tema dei probabili maggiori costi che le aziende richiederanno per proroghe, attendiamo di vedere cosa succederà sui due contratti provinciali, ed in quelli scaduti in decine di Comuni lucani.
Sul punto registriamo il silenzio del Presidente o dell’assessore al ramo, ci permettiamo di ricordare che di solito quando abbiamo prorogato d’imperio il servizio scaduto, siamo finiti in tribunale o con transazioni milionarie o con entrambe le cose.
Quindi servono scelte politiche, la Regione non può continuare ad insistere scaricare sui Comuni i maggiori oneri o peggio ancora, le cause legali provocate dall’elaborazione e gestione della gara.
Adesso è il momento della responsabilità e del coraggio, come Socialisti continueremo a tutelare il diritto dei cittadini e dei lavoratori ad un trasporto pubblico di qualità.

Mariano Benedetto
segretario Psi Matera
Raffaele Tantone
portavoce Psi Basilicata


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 Franco Martina

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