Dal 22 al 26 giugno 2026 Gerace ospiterà il Gerace Heritage Lab 2026, un’iniziativa internazionale di studio, confronto e ricerca dedicata al patrimonio culturale, ai borghi storici e alle prospettive di sviluppo sostenibile dei territori attraverso una chiave di lettura privilegiata e un linguaggio universale, quello delle Convenzioni UNESCO sulla tutela e salvaguardia dei patrimoni e le suggestioni dei programmi del Consiglio d’Europa per il patrimonio indirizzati dalla Convenzione di Faro. L’evento, organizzato dal Comune di Gerace nell’ambito del progetto PNRR “Gerace, Porta del Sole”, porterà nel borgo studiosi, esperti UNESCO, rappresentanti delle istituzioni, professionisti del settore culturale e amministratori provenienti dall’Italia e dall’estero. Il coordinamento scientifico è affidato a Patrizia Nardi, tra le più autorevoli esperte internazionali di patrimonio UNESCO.
Per cinque giorni Gerace diventerà un laboratorio di alta formazione e progettazione culturale nel quale si confronteranno alcune delle più qualificate personalità nazionali e internazionali sui temi della tutela, della valorizzazione e della gestione del patrimonio culturale materiale e immateriale, delle Convenzioni UNESCO, della governance dei territori, del turismo sostenibile e del ruolo delle comunità nella costruzione di modelli di sviluppo durevoli e inclusivi.
La giornata inaugurale del 22 giugno, aperta al pubblico, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali, regionali e locali e offrirà alla comunità l’opportunità di assistere a un confronto di alto profilo sui temi del patrimonio culturale e del futuro dei borghi. Nella stessa giornata si terrà anche la sessione dedicata a “Gerace, Porta del Sole e il suo patrimonio culturale, storico-artistico e ambientale”, un momento di approfondimento che metterà al centro la storia, l’identità e le prospettive future della città.
Nei giorni successivi il lavoro proseguirà attraverso tavoli tecnici, seminari e workshop specialistici che vedranno confrontarsi figure di primo piano del panorama internazionale, tra cui Francisco Javier Lopez Morales, tra gli estensori delle Convenzioni UNESCO del 1972 e del 2003, Leandro Ventura, Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, Giorgio Andrian, esperto internazionale UNESCO, Xavier Castro Pérez, esperto del Cammino di Santiago Patrimonio UNESCO, oltre a numerosi studiosi, responsabili di candidature UNESCO del patrimonio materiale e immateriale, amministratori di città patrimonio mondiale e professionisti impegnati nei processi di valorizzazione culturale in Europa e nel mondo.
L’obiettivo non è soltanto quello di approfondire modelli teorici e casi studio di successo, ma soprattutto costruire un’occasione concreta di confronto capace di produrre idee, relazioni e strumenti utili alla crescita del territorio. Attraverso il dialogo tra istituzioni, comunità locali ed esperti internazionali, Gerace si candida a diventare un punto di riferimento nel dibattito sui temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale dei piccoli centri storici.
«Gerace Heritage Lab rappresenta un’opportunità straordinaria per la nostra città e per l’intero territorio. Ospitare studiosi, esperti e rappresentanti istituzionali di questo livello significa riconoscere il valore del percorso che Gerace sta portando avanti e inserirlo all’interno di una rete internazionale di conoscenze e relazioni. Vogliamo che il nostro borgo sia sempre più un luogo nel quale si elaborano idee e strategie per il futuro dei territori, partendo dalla consapevolezza del proprio patrimonio e della propria identità», dichiara il Sindaco Rudi Lizzi.
Per l’Assessore alla Cultura e al Turismo Marisa Larosa, che modererà la sessione dedicata a Gerace e ai piccoli borghi, «questo appuntamento assume un significato particolare perché mette al centro una riflessione che riguarda molte comunità come la nostra. Oggi il patrimonio culturale non può essere considerato soltanto una testimonianza del passato, ma una risorsa strategica capace di generare sviluppo, innovazione e nuove opportunità. Confrontarsi a Gerace con alcuni dei più autorevoli esperti del settore significa contribuire a costruire una visione condivisa sul futuro dei borghi storici e delle aree interne, rafforzando il ruolo della cultura come strumento di crescita e di sviluppo sostenibile».
“Una grande opportunità” dice Patrizia Nardi, responsabile scientifico “che si svilupperà sul confronto circolare tra alcuni tra i massimi esperti al mondo di processi di gestione del patrimonio culturale come strumento di sviluppo sostenibile, attraverso la lettura di numerosi casi-studio d’eccellenza e di best practice italiane, europee ed extraeuropee. Un’azione importante di diplomazia culturale, sulla falsariga di molte raccomandazioni UNESCO che spingono istituzioni e comunità d’eredità a tavoli circolari permanenti con decisori politici, operatori culturali, forze imprenditoriali in questo caso e, per la prima volta in Italia, a Gerace, in uno dei tanti piccoli borghi italiani che caratterizzano la morfologia e la storia, anche sociale, del nostro Paese. Borghi e piccoli centri che dimostrano, spesso, una forza inaspettata e la capacità di guardare con determinazione ad un futuro che vuole andare oltre il leitmotiv dell’abbandono e della sparizione. Sono onorata dalla presenza, nella mia Calabria, di tutto questo”.
I lavori si concluderanno con la stesura delle linee guida per le candidature Unesco e per lo sviluppo sostenibile dei borghi, documento che raccoglierà riflessioni, proposte e indirizzi operativi emersi durante la settimana di studio e che rappresenterà una base di lavoro per future strategie di tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale.
Con il Gerace Heritage Lab, la città conferma la propria vocazione a essere non soltanto custode di un patrimonio straordinario, ma anche luogo di elaborazione culturale, confronto internazionale e progettazione del futuro.
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