Tra ricordi, accuse, considerazioni e delusioni sulla qualità della politica che annuncia, lascia intravedere in vista delle prossime elezioni politiche, ma senza prendere decisioni nemmeno sui tre progetti ( sono tutti lì) per il prosieguo della ferrovia Ferrandina Matera La Martella che dovrebbe essere completata entro il 2028, Franco Vespe punta il dito sul ruolo irriverente e a volte imbarazzante dei sindaci cantonieri di una volta… Almeno curassero la manutenzione di cunette e canali. E,invece, no. Tirano dritto e disegnano, pietiscono, lavorano dietro le quinte senza carriola e badile, ma intervengono su tutto e senza che la politica, quella buona e lungimirante non c’è o è sempre in campagna elettorale, faccia scelte per il bene comune. E allora ci vorrebbe una direttiva per far ritornare i sindaci cantonieri alla manutenzione del territorio e magari con l’ausilio dei politici che promettono,illudono e si fanno i fatti propri, naturalmente per il ”bene comune…”
La Forza dei Sindaci-Cantonieri
Mi raccontava mio Padre -era Maresciallo della Polizia e lavorava in Prefettura a Matera-che un giorno di 60 e più anni fa, approdò alla casa del Governo il sindaco “cantoniere” di Garaguso. Persona zoticona ed ignorante, ancora più rozzamente impettito per la carica di primo cittadino conseguita. I colleghi di mio padre scherzando gli chiesero come mai fosse diventato il sindaco di Garaguso. Lui rispose con grande franchezza: “ Perché i garagusani sono fessi!”. Ovviamente i colleghi goliardicamente non mancarono di far presente a mio padre il grazioso giudizio che il sindaco aveva dato dei suoi concittadini. Purtroppo devo dire che oggi non è cambiato molto. Ancora esistono e imperversano più che mai sindaci ed amministratori “cantonieri”. Questo episodio mi è venuto alla mente seguendo ultimamente la polemica sul mancato finanziamento del raddoppio della tratta della SS7 Matera-Ferrandina, a dire dell’AISM Mathera, della Scaletta e dell’ex assessora Donatella Merra, per favorire invece la realizzazione di una sontuosa galleria sotto Tolve. Guarda caso il paese dell’attuale assessore ai trasporti della nostra regione. Ci tengo a precisare che ho grande stima dell’assessore Pepe e non lo annovero di certo fra i “sindaci cantonieri”. Polemicamente si titolava la denuncia: “Prima si pensa all’orticello del politico di turno, poi (forse) alle briciole per il territorio materano”. Ecco il sindaco cantoniere, se non è così sfrontato e grezzo come quello di tanti anni fa di Garaguso, è comunque afflitto da gravissima miopia. Noncurante di un bene più complessivo e collettivo, vuole favorire, costi quel che costi, il proprio paese, il proprio quartiere, persino il proprio parentame e gli amici di merende. Ma lo fa non per il bene dei suoi cittadini. Sotto sotto li considera tutti dei “fessi”. Lo fa solo per accatastare “clientes” e poter vincere le prossime elezioni amministrative. Per colpa di questo atteggiamento tribale spesso e volentieri si sacrificano opere strategiche di un certo rilievo che potrebbero fare svoltare le nostre comunità , per fare invece bricolage clientelare. Quello della strada SS7 è l’ennesimo caso in cui idee strategiche di sviluppo vengono sacrificate sull’altare del “particulare”. Sono poi magari gli stessi politici “cantonieri” che si stracciano le vesti per lo spopolamento delle nostre contrade che non offrono condizioni e giusto fascino perché i nostri giovani rimangano. Per intenderci i 580 milioni servivano per completare l’asse strategico che deve collegare l’autostrada A14 da Gioia del Colle con l’A3 a Galdo di Lauria. Si è farfugliato che questa arteria ha un iter molto più complesso perché sono coinvolte diverse regioni. Ma intanto mettere mano al tratto Matera Basentana ha una certa urgenza perché arteria altamente trafficata che sta assistendo a sempre più numerosi incidenti mortali. In un bello studio fatto dall’Ing. Scavetta si dimostra, con numeri alla mano, come lungo quell’arteria si sviluppano i due terzi dei traffici e gli scambi che avvengono nella nostra regione. Sorte ancora più tormentata è riservata alla ferrovia che sarebbe dovuta approdare nella nostra città da almeno un secolo.
Sempre l’assessore ai traporti regionale, sempre quello di Tolve, sta enfatizzando la sua “imminente” realizzazione, con “visite operaie” al cantiere bardato di tanto di elmetto giallo. Sono manovre propagandistiche di distrazione di massa caro Michele Vizziello! Vuole dimostrare che lui non è lo scippatore del Materano ma, anzi, si sta adoperando oltre ogni limite umano, perché Matera abbia finalmente il suo raccordo ferroviario. Comunque questa è vicenda che ha messo a nudo, e non da adesso, la irrilevanza politico-amministrativa della nostra città e della nostra provincia. Per questo caro sindaco Harry Potter, non possiamo oltremodo permetterci il lusso di avere un consiglio comunale senza maggioranza chiara che, pur di non affrontare nodi cruciali della città, si è autocondannata a discutere come si cucina la ricciola o a scrivere mozioni bi-partizan per concedere aree destinate alle esercitazioni de Vigili del Fuoco, o contro la fame nel mondo. Non puoi e non possiamo rassegnarci ad assistere ad un consiglio comunale di Matera terra di nessuno con peones solitari “sporchi brutti e cattivi”che caracollano con i loro destrieri un po’ a destra, un po’ a sinistra a seconda delle convenienze. Non ti puoi nascondere dietro l’aurea del super tecnico. Oggi lì dove sei, non sei chiamato a svolgere quel ruolo. Sei chiamato piuttosto a dare degli indirizzi politici categorici ed esigenti di sviluppo della nostra comunità. E’ l’unico modo per poter neutralizzare il pernicioso contributo dei “sindaci cantonieri”. Abbiamo parlato dei danni che costoro fanno nel campo delle infrastrutture strategiche. Non ne parliamo dei guai che combinano nel socio-assistenziale. Lo slogan più arguto che i sindaci cantonieri sanno lanciare è: L’Italia agli italiani, la Padania ai Padani e, udite udite: “Grassano ai Grassanesi!”
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Franco Martina
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