SpaceX ha guadagnato circa il 3% nel premarket di mercoledì, secondo la ricostruzione pubblicata da CNBC, proseguendo un rally che ha portato il titolo a salire di circa il 62% dalla maxi IPO di venerdì. La società guidata da Elon Musk ha chiuso martedì con una capitalizzazione di mercato pari a 2.650 miliardi di dollari.
Il dato più rilevante, per il mercato, è il sorpasso su Amazon. CNBC riporta che i rialzi costanti di questa settimana hanno spinto la capitalizzazione di SpaceX sopra quella del gruppo fondato da Jeff Bezos nella giornata di martedì, con un passaggio temporaneo anche davanti a Microsoft, che avrebbe reso SpaceX la quarta società statunitense per valutazione.
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Il sorpasso che cambia la scala
La dinamica descrive un passaggio raro per una società appena sbarcata sul mercato. Stando a CNBC, il titolo è stato sostenuto da una domanda intensa degli investitori, che stanno prezzando la capacità di Musk, fondatore e amministratore delegato, di generare ritorni di lungo periodo. È una scommessa che guarda oltre i risultati correnti e attribuisce valore alla combinazione tra spazio, satelliti, razzi riutilizzabili e nuove attività collegate all’intelligenza artificiale.
La ricostruzione pubblicata da TechCrunch presenta lo stesso movimento con una scansione leggermente diversa: SpaceX avrebbe superato brevemente Amazon diventando la quinta società al mondo per valore, avvicinandosi a Microsoft, prima di ridurre parte dei guadagni entro la chiusura di martedì. La divergenza tra le due letture riguarda soprattutto la classifica geografica e temporale: CNBC parla di quarta società negli Stati Uniti per valutazione nel momento del sorpasso, mentre TechCrunch sottolinea il quinto posto globale e il successivo ritracciamento.
Il rally arriva dopo una quotazione che, secondo TechCrunch, ha visto SpaceX debuttare con una valutazione intorno a 1.700 miliardi di dollari e raccogliere quasi 86 miliardi di dollari di nuovo capitale. La stessa fonte indica che la società avrebbe reso disponibile al mercato solo circa il 4% delle azioni complessive, un flottante ridotto che alcuni esperti avevano indicato come potenziale fattore di volatilità.
Un rally costruito su poco flottante
La scarsità di azioni disponibili è uno dei punti centrali per leggere il movimento. TechCrunch riporta che martedì sono state scambiate oltre 300 milioni di azioni SpaceX, più della metà dei 555 milioni di titoli disponibili sul mercato pubblico dopo l’IPO, secondo dati attribuiti al mercato azionario del Nasdaq. In un contesto simile, anche flussi di acquisto e vendita concentrati possono amplificare gli spostamenti di prezzo.
Il lunedì precedente, primo giorno intero di contrattazioni, il titolo aveva già guadagnato il 20%, secondo TechCrunch. Il movimento di martedì è stato poi alimentato da due elementi indicati dalla stessa fonte: la notizia dell’acquisizione di Cursor, società di coding basata su intelligenza artificiale, e l’avvio delle opzioni sulle azioni SpaceX. La valutazione sarebbe salita fino a 2.900 miliardi di dollari nell’intraday, prima di ridiscendere.
Per le imprese che osservano il mercato dei capitali, il caso segnala quanto il prezzo di una società tecnologica possa dipendere non solo dai ricavi già consolidati, ma anche dalla struttura dell’offerta, dalla liquidità del titolo e dalla narrazione industriale. Nel caso di SpaceX, la narrazione combina attività già affermate, come Starlink e i razzi riutilizzabili, con piani di crescita che richiedono ancora una verifica sui fondamentali.
Le perdite restano il nodo industriale
Il punto critico è che la valutazione arriva mentre la società registra ancora perdite consistenti. CNBC indica una perdita netta di 4,9 miliardi di dollari nel 2025 e una perdita di 4,28 miliardi di dollari nel primo trimestre dell’anno. TechCrunch riporta lo stesso rosso annuale di 4,9 miliardi di dollari, aggiungendo ricavi per 18,7 miliardi di dollari nell’ultimo esercizio.
Il confronto con Amazon, citato da TechCrunch, evidenzia la distanza tra valutazione e redditività: Amazon avrebbe registrato un utile di 78 miliardi di dollari nel 2025 su vendite pari a 717 miliardi di dollari. Il sorpasso in Borsa, quindi, non riflette un sorpasso nei risultati economici correnti, ma una valutazione prospettica molto aggressiva sulle possibilità di crescita di SpaceX.
Il rally di SpaceX premia la scommessa su Musk, Starlink e AI, ma perdite e volatilità impongono una verifica sui fondamentali.
CNBC sottolinea che la valutazione elevata della società, dominante nei satelliti attraverso Starlink e nei razzi riutilizzabili, ha aperto interrogativi sui suoi piani di espansione. La questione per investitori istituzionali, fornitori e grandi clienti enterprise è se il modello sarà in grado di trasformare una leadership tecnologica in margini e cassa adeguati alla capitalizzazione raggiunta.
La scommessa da mille miliardi
Un elemento che ha rafforzato l’attenzione del mercato è il messaggio pubblicato da Elon Musk su X domenica, citato da CNBC, secondo cui la società potrebbe essere in grado di raggiungere approssimativamente 1.000 miliardi di dollari di ricavi nel 2030. La formulazione, riportata come possibilità e non come guidance formale, è centrale perché offre agli investitori un riferimento narrativo su cui misurare l’ambizione del gruppo.
TechCrunch aggiunge che SpaceX avrebbe recentemente introdotto nuove linee di ricavo tramite accordi di leasing di capacità di calcolo con Anthropic e Google. La stessa fonte precisa però che tali accordi sono non vincolanti. Per questo motivo, il loro peso industriale resta da verificare: possono indicare una direzione strategica, ma non equivalgono a ricavi contrattualizzati con piena certezza.
La notizia dell’acquisizione di Cursor aggiunge un ulteriore tassello. Secondo TechCrunch, SpaceX acquisterà la società con 60 miliardi di dollari in azioni e assorbirà i ricavi di Cursor quando l’operazione sarà chiusa nel terzo trimestre. La stessa ricostruzione ricorda che SpaceX aveva già annunciato una collaborazione con Cursor ad aprile, in una fase in cui Musk aveva indicato la necessità di ricostruire dalle fondamenta l’attività AI di xAI, ora parte di SpaceX secondo TechCrunch.
Per imprese e filiere cambia il benchmark
Per il mercato business, l’aspetto più concreto è il cambiamento di benchmark. Una SpaceX valutata sopra Amazon, anche solo temporaneamente, alza l’asticella per tutti gli operatori che si muovono tra infrastrutture spaziali, connettività satellitare, cloud computing e intelligenza artificiale. I clienti enterprise possono leggere il rialzo come un segnale di fiducia del mercato, ma anche come un promemoria sul rischio di dipendere da un fornitore la cui valutazione incorpora una crescita ancora da dimostrare.
Le PMI interessate ai servizi satellitari o alle infrastrutture digitali potrebbero non essere toccate direttamente dal movimento di Borsa, ma subiscono indirettamente gli effetti di un settore che attira capitali enormi. Se i mercati premiano SpaceX per la capacità di combinare Starlink, lanci riutilizzabili e servizi AI, anche concorrenti, partner e fornitori potrebbero trovarsi davanti a una maggiore pressione a investire, scalare o differenziarsi.
Dal lato degli investitori professionali, la questione è diversa: non basta osservare il prezzo del titolo, bisogna capire quanto di quel prezzo dipenda da utili, ricavi, contratti e flussi di cassa verificabili. Il commento di Peter Boockvar, chief investment officer di One Point BFG Wealth Partners, citato da CNBC durante Squawk Box Asia, va in questa direzione: gli investitori stanno scambiando la storia, l’azione, l’entusiasmo e il nome di Elon Musk, ma a un certo punto i fondamentali dovranno allinearsi a quelle aspettative.
Il mercato chiede prove, non promesse
Boockvar ha aggiunto, secondo CNBC, che se SpaceX riuscirà a consegnare i risultati attesi allora il potenziale al rialzo esiste, ma la valutazione è talmente elevata che la società dovrà dimostrare di poter crescere dentro quei multipli. Sempre secondo la sua lettura, questo processo richiederà almeno un paio d’anni. È un giudizio prudente, coerente con la distanza tra la capitalizzazione attuale e le perdite riportate.
La volatilità successiva alla chiusura rafforza il punto. TechCrunch riporta che nell’after-hours la valutazione di SpaceX ha superato brevemente per una seconda volta la capitalizzazione di Amazon, salvo poi arretrare di nuovo. Il mercato, dunque, non sta assegnando un valore stabile e pacificato, ma sta cercando un equilibrio tra scarsità del flottante, entusiasmo per Musk e dubbi sulla redditività.
La fotografia che emerge dalle due fonti è quella di una società capace di catalizzare capitali come poche altre, ma ancora chiamata a dimostrare la sostenibilità economica della propria scala. Il sorpasso su Amazon resta un passaggio simbolico potente; le perdite da miliardi, gli accordi non vincolanti e la necessità di far maturare nuove linee di business ricordano però che la vera prova non sarà il picco di valutazione, ma la capacità di trasformarlo in risultati industriali misurabili.
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Alessandro Conti
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