La UNI EN 12845 è la norma di riferimento per la progettazione, l’installazione e la manutenzione dei sistemi automatici sprinkler. Il documento, utilizzato da circa vent’anni da progettisti, installatori e tecnici antincendio, definisce requisiti e raccomandazioni per gli impianti fissi di protezione attiva contro l’incendio installati in edifici e insediamenti industriali.
L’8 giugno 2026 è stato rilasco l’aggiornamento dell’UNI per l’installazioni fisse antincendio – Sistemi automatici a sprinkler – Progettazione, installazione e manutenzione, e 00si inserisce in un percorso di revisione più ampio, finalizzato ad adeguare la norma al quadro tecnico e normativo più recente e a rendere il testo più chiaro, ordinato e facilmente consultabile.
Il documento in esame interessa progettisti, installatori e tecnici antincendio, perché definisce requisiti e raccomandazioni per gli impianti fissi di protezione attiva contro l’incendio installati in edifici e insediamenti industriali.
La nuova impostazione sostituisce integralemnete la UNI EN 12845:2020 e prevede infatti una suddivisione in più parti, ciascuna dedicata a specifici ambiti applicativi. Inoltre, ha lo scopo di specificare i requisiti e fornisce le raccomandazioni per la progettazione, l’installazione e la manutenzione di impianti fissi antincendio sprinkler in edifici e in insediamenti industriali, ed i requisiti particolari per i sistemi sprinkler.
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I sistemi sprinkler
Ricordiamo che un sistema automatico sprinkler è progettato per rilevare la presenza di un incendio ed estinguerlo nello stadio iniziale con l’acqua, oppure di tenere sotto controllo le fiamme in modo che l’estinzione possa essere completata con altri mezzi.
Un sistema sprinkler comprende un’alimentazione idrica (o alimentazioni) e uno o più impianti sprinkler; ogni impianto comprende un complesso di valvole principali di controllo dell’impianto e una rete di tubazioni dotate di sprinkler (erogatori).
Gli erogatori sprinkler sono disposti in posizioni specifiche, a livello del soffitto o della copertura, e, dove risulti necessario, tra le scaffalature, sotto gli scaffali e nei forni o generatori per riscaldamento.
Come funziona un sistema automatico sprinkler
Un sistema automatico sprinkler è progettato per rilevare la presenza di un incendio e intervenire nelle prime fasi dello sviluppo delle fiamme. L’obiettivo è estinguere l’incendio allo stadio iniziale mediante acqua oppure mantenerlo sotto controllo, così da consentire il completamento delle operazioni di spegnimento con altri mezzi.
Un impianto sprinkler è composto da un’alimentazione idrica e da uno o più impianti di distribuzione. Ogni impianto comprende un gruppo di valvole principali di controllo e una rete di tubazioni dotate di erogatori sprinkler.
Gli erogatori sono collocati in posizioni specifiche, generalmente a livello del soffitto o della copertura. Quando necessario, possono essere installati anche tra le scaffalature, sotto gli scaffali stessi oppure in prossimità di forni e generatori per il riscaldamento.
Scopri un nostro approfondimento: impianto sprinkler: cos’è, come funziona, come si progetta
Cosa disciplina la UNI EN 12845 sulla progettazione, installazione e manutenzione sui sistemi antincendio a sprinkler
La UNI EN 12845 stabilisce criteri e indicazioni per la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti sprinkler. La norma riguarda gli impianti fissi antincendio installati negli edifici e negli insediamenti industriali e comprende anche requisiti specifici per i sistemi sprinkler destinati alla protezione della vita.
Il documento affronta diversi aspetti tecnici, tra cui la classificazione dei pericoli, le alimentazioni idriche, i componenti da utilizzare, le modalità di installazione, le prove, il collaudo, la manutenzione e l’ampliamento dei sistemi esistenti.
Per gli edifici, la norma individua inoltre le indicazioni costruttive necessarie per garantire una prestazione adeguata degli impianti sprinkler in caso di incendio.
Il documento tratta:
- progettazione e documentale contrattuale;
- classificazione delle attività e dei rischi di incendio
- le alimentazioni idriche;
- criteri di progettazione idraulica
- i componenti da utilizzare;
- l’installazione;
- le prove ed il collaudo del sistema;
- la manutenzione e l’ampliamento dei sistemi esistenti;
- le indicazioni costruttive degli edifici necessarie per garantire una prestazione soddisfacente dei sistemi sprinkler.
L’utilizzo della norma interessa coloro che si occupano di acquisto, progettazione, installazione, collaudo, ispezione, approvazione, funzionamento e manutenzione di sistemi automatici sprinkler, affinché tali apparecchiature funzionino come previsto nel corso della loro vita operativa.
Per il dimensionamento di un impianto sprinkler puoi scaricare un esempio di calcolo rete sprinkler contenuto nella relazione tecnica e di calcolo relativa ad un impianto antincendio elaborata con il software di progettazione impianti antincendio.
Le principali novità dell’aggiornamento 2026
La nuova versione pubblicata deriva dall’aggiornamento A2 e svolge una funzione di raccordo tra la precedente UNI EN 12845 e la nuova struttura normativa in fase di completamento.
La versione precedente della norma risaliva al 2015, con un aggiornamento limitato nel 2020. Tuttavia, non includeva tutti i riferimenti normativi pubblicati negli ultimi anni.
Una delle principali novità riguarda il collegamento con la UNI EN 17451, norma dedicata alla progettazione, all’assemblaggio e alla messa in servizio dei gruppi di pompaggio impiegati nei sistemi sprinkler.
Il riferimento ai “pump set”, cioè ai gruppi di pompaggio, rappresenta una delle modifiche più rilevanti introdotte nel testo aggiornato.
Le modifiche introdotte nel testo
Nel complesso, le modifiche apportate alla norma sono 63 e interessano in modo puntuale l’intero documento, comprese le appendici e, inoltre, tiene conto anche della nuova articolazione della EN 12845. Il testo risulta infatti alleggerito dei contenuti già confluiti nelle parti 2 e 3 della norma, pubblicate rispettivamente nel 2024 e nel 2025, consentendo così di trattare alcuni temi specialistici in documenti autonomi, rendendo la norma principale più ordinata e più facilmente utilizzabile.
La revisione della EN 12845 prevede una struttura suddivisa in più parti, quali:
- parte 1, non ancora pubblicata, sarà dedicata ai requisiti di progettazione e installazione dei sistemi automatici sprinkler. Riprenderà l’impostazione generale della norma esistente e costituirà il riferimento principale per progettisti e installatori;
- parte 2 riguarda i sistemi ESFR, Early Suppression Fast Response, e CSMA, Control Mode Specific Application. Si tratta di soluzioni pensate per applicazioni particolari, dove sono richieste prestazioni più elevate nella rapidità di intervento e nel controllo dell’incendio. Rientrano in questo ambito, ad esempio, i magazzini automatizzati e le aree con merci ad alto pericolo di incendio;
- parte 3 è invece dedicata alla protezione antisismica degli impianti sprinkler. In coerenza con l’Eurocodice 8, fornisce indicazioni utili a mantenere operativo il sistema antincendio anche in presenza di azioni sismiche, attraverso la progettazione di elementi come controventi e giunti.
Infine, ricordiamo che il processo di aggiornamento della UNI EN 12845 non è ancora concluso, difatti la nuova EN 12845 parte 1 è attesa indicativamente nel corso del 2027 e dovrebbe completare il ciclo di revisione dedicato ai sistemi automatici sprinkler.
La UNI EN ISO 12845:2026 è scaricabile a pagamento dal sito UNI.
La UNI EN 12845-3:2024 sui sistemi sprinkler e protezione antisismica
La norma specifica i requisiti per la protezione antisismica dei sistemi automatici a sprinkler in conformità alla EN 12845:2015+A1:2019.
La parte 3 della UNI EN 12845 fa parte di un gruppo:
- la prima riprenderà i concetti e i principi di progettazione del sistema;
- la seconda affronterà gli ESFR (Early Suppression, Fast Response);
- la terza si rivolgerà alla protezione sismica.
Sia la UNI EN 12845:2026 sia la UNI EN 12845-3:2024 sono in vigore e una non esclude l’altra. Rimane il principio che:
- chi deve progettare, installare e mantenere gli impianti sprinkler utilizza la UNI EN 12845:2026;
- chi deve approfondire gli aspetti di protezione antisismica si avvale della UNI EN 12845-3:2024
La UNI EN 12845-3:2024 è scaricabile a pagamento dal sito UNI.
FAQ UNI EN 12845:2026 e sui sistemi sprinkler
Cos’è la UNI EN 12845?
La UNI EN 12845 è la norma di riferimento per la progettazione, l’installazione e la manutenzione dei sistemi automatici sprinkler. Definisce requisiti e raccomandazioni per gli impianti fissi antincendio installati in edifici e insediamenti industriali.
Cosa cambia con la UNI EN 12845:2026?
La versione 2026 aggiorna e sostituisce la UNI EN 12845:2020. Introduce modifiche puntuali al testo, recepisce il collegamento con norme più recenti e si inserisce in una nuova struttura normativa suddivisa in più parti, pensata per rendere il documento più chiaro e facilmente consultabile.
Qual è il legame tra UNI EN 12845:2026 e UNI EN 17451?
Una delle principali novità riguarda il riferimento alla UNI EN 17451, norma dedicata alla progettazione, all’assemblaggio e alla messa in servizio dei gruppi di pompaggio utilizzati nei sistemi sprinkler. Il collegamento riguarda in particolare i “pump set”, cioè i gruppi di pompaggio.
A cosa servono i sistemi automatici sprinkler?
I sistemi automatici sprinkler servono a rilevare un incendio e intervenire nelle prime fasi del suo sviluppo. Possono estinguere l’incendio allo stadio iniziale mediante acqua oppure mantenerlo sotto controllo fino al completamento delle operazioni di spegnimento con altri mezzi.
La UNI EN 12845:2026 sostituisce anche la UNI EN 12845-3:2024?
No. La UNI EN 12845:2026 e la UNI EN 12845-3:2024 sono entrambe in vigore e trattano aspetti diversi. La prima riguarda progettazione, installazione e manutenzione degli impianti sprinkler, mentre la parte 3 è dedicata alla protezione antisismica dei sistemi automatici a sprinkler.
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Mario
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